Lettera di un padre al figlio

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #76
    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
    La domanda è: ma i figli lo vogliono fare?
    Se si tratta di un sì, la questione non si pone.
    Se si tratta di un non si sa, bisogna provare, la questione si pone perché la scelta, se proprio deve compiersi, deve coinvolgere prima chi deve fare al posto di chi non ha potuto fare.

    Esempio: mia madre, nonostante il nostro tracagnottismo, o forse in virtù di quello, quando eravamo bambine iscrisse me e mia sorella ad una palestra in cui, tra l'altro, si faceva danza moderna. Era l'epoca degli scaldamuscoli, che addosso a noi sembravano budelli di maiale in cui eravamo incotechinate; ho rimosso un sacco di roba ma il bodino rosa satinato, le calze rosa e tutti i sacrosanti addobbi ridicoli che indossavamo li ho bene impressi.
    Spesso si dice di sì perché il primo a sorridere alla proposta "diversa" è il genitore.
    Che sia chiaro: spesso li abbiamo assecondati nostro malgrado e ancora ci fumano le palle.
    Eh, ma ma non siete mai contenti: se non facciamo fare, siamo frustrati ed invidiosi; se facciamo fare, vogliamo vivere per vostro tramite...
    Tralascerò il dolore che ha dato la figlia di un'apirante moschettiera alla madre, rifiutando di frequentare un corso di scherma.
    Ammetti però che tra body setificato rosa e fioretto proprio non c'è confronto!
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #77
      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
      Ma ci sono anche i genitori che cercano di far fare ai figli quel che non sono riusciti a fare loro...
      mah... può darsi;
      però mi sembra lo stesso una circostanza sovrastrutturale, laddove l'imput essenziale, quello che genera la crisi dei rapporti, secondo me riguarda le motivazioni pulsionali ad essere, conformi o meno al ruolo che viene assegnato nell'educazione: l'erede, perfetto, irreprensibile e copia conforme, o l'artista svagato e geniale, inaffidabile ma "da compagnia", ecc...
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #78
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        mah... può darsi;
        però mi sembra lo stesso una circostanza sovrastrutturale, laddove l'imput essenziale, quello che genera la crisi dei rapporti, secondo me riguarda le motivazioni pulsionali ad essere, conformi o meno al ruolo che viene assegnato nell'educazione: l'erede, perfetto, irreprensibile e copia conforme, o l'artista svagato e geniale, inaffidabile ma "da compagnia", ecc...
        L'ideale sarebbe amare i figli per quello che sono, ma questo in effetti dipende da simpatie casuali come gli innamoramenti. Molto più spesso nelle famiglie si cerca di amarsi "nonostante".
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #79
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          E' chiaro che, come in tutte le vicende umane, ognuno parla principalmente in base alla propria esperienza, ed è impossibile generalizzare...
          Io ho avuto un padre "putativo" (il compagno di mia madre per 20 anni) col quale avevo sicuramente maggiore affinità di carattere rispetto a mio padre... L'affetto è elettivo, non c'entra col DNA. Però ho anche capito che i legami di solidarietà familiare, impastati come sono anche di interessi, doveri, sensi di colpa, ricatti e gruppi sanguigni, alla fin fine sono potenti e importanti. Nelle situazioni di crisi (lutti, malattie, problemi familiari) si attivano misteriose reti di assistenza, di supporto, se sei capace di tenere in piedi queste strutture traballanti. Alla fine mi è toccato riconoscere l'importanza dei clan dai quali sono fuggita, ma nei quali sono sicuramente a casa Infatti, appena è girato il vento il padre putativo è completamente scomparso, mentre mio padre e il suo caratteraccio sono sempre lì, ad aiutarmi se ho bisogno, anche se in modo bislacco.
          So per esperienza che la malattia e la morte di genitori con i quali non abbiamo avuto la volontà di riconciliarci sono eventi addirittura più dolorosi e traumatici del normale, devastanti.
          Sono contento per te. Si, anche per me è così; non c'è nessuno che può essere più disinteressato di un padre verso un figlio, il difficile però poi è trovarlo, come è stato detto, non è solo questione di affetto, fare il padre è anche un mestiere ed assai difficile che per me pero riesce completamente quel padre che mette il figlio in condizioni di mpotersene andare quando crede,; è all'indipendenza del figlio che un padre deve guardare sin dall'inizio, magari anche felice e contento; ma oggi, o per il tempo difficile in cui siamo tutti o per la rarità di trovare un genitore siffatto i sentimenti portanti vanno ad affievolirsi sempre più.
          Last edited by crepuscolo; 04-10-2012, 18:04.

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34903

            #80
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            purtroppo le cose non sono affatto così semplici:

            i principi e valori di base sono quasi sempre modellati in modo consolatorio e autoreferenziale, per naturale difesa; es:
            se un padre ha trombato poco, male e in modo infelice, è molto facile che elabori un'etica repressiva del desiderio sessuale, perché ciò gli è di conforto e lo fa sentire meno sacrificato;

            ma se il figlio aspira comprensibilmente al soddisfacimento innocente del suo desiderio, questo contrasta con quell'etica e lo espone a reprimende e sensi di colpa, infelicità, in un caso o nell'altro; e lo stesso vale per il successo professionale e sociale, ecc...

            non hai idea di quanta gente infelicissima imprigionata e incaprettata da questi meccanismi conosco...

            ripeto, per qel poco che riesco a capire, l'unico antidoto a queste trappole è la fortuna di elaborare e sapersi concedere percorsi di (ragionevole) gioia...

            Gli accenti mi hanno tenuta lontana anche da questa discussione.
            Ho letto tutti, all'inizio tutti, poi la lettura si e' fatta lunga ed ammetto di avere saltato qualcuno

            L'introduzione di Full mi ha commossa, piu' o meno per le simili condizioni di Nahui, i genitori imbiancano e noi siamo lontane.
            Ad un'analisi pochetto piu' accurata anche io leggo l'insidia del voler sfruculiare il senso di colpa.

            Gli scritti di Axe li conosco da tempo e devo dire che all'inizio non ci capivo un accidente
            Sembravano robe si interessanti ma quasi fantascientifiche, limite mio.
            Adesso leggendoli mi mettono quasi di fronte alla circostanza per cui mi senta un'idiota a non averci pensato prima.
            Insomma pure i non familiari a volte ci si mettono

            Si la fortuna e' elaborare, percorrere strade che portino alla gioia che si confa' alla propria persona.
            Di spunti di riflessione la mia famiglia me ne ha sempre dati a bizzeffe, prima non li sapevo leggere, adesso si, almeno ci provo.
            Amo molto i miei genitori ma so che devo anche difendermi da loro, proprio secondo quel principio per cui chi non e' avvezzo alla gioia, poco ti ci autorizzera'.

            La mia famiglia e' stata sempre una famiglia votata all'integrita', al sacrificio, quasi al martirio.
            E io sono stata cresciuta ed educata proprio a quello.
            Crescendo ed avendo avuto la fortuna di svignarmela, (studiavo e con profitto, era un'occasione edificante per i miei dire che la propria figlia dava delle soddisfazioni, perche' ovviamente io ero e sono, una loro creazione), ho realizzato che molto mi stava stretto.

            E' proprio roba recente il fatto che mia madre mi avesse ribadito la sciocchezza di non sposarmi.
            E' roba piuttosto recente il fatto che mio padre mi avesse rinfacciato la circostanza per cui io grazie a lui, ai suoi soldi, mi fossi laureata.

            Il dramma era prima, quando questi comportamenti non li leggevo, non li decifravo.
            Tuttavia un po' di male lo infliggono comunque.

            Mia madre si misura con me attraverso le strade che conosce.
            Essere sposate per lei e' sistemarsi, essere riconosciute socialmente, perche' lei di questo ha avuto bisogno.

            Io di contro non sento la necessita' di rassicurazioni sociali, anzi rifuggo qualsiasi situazione possa ricondurmi all'impietoso mondo che mi ha tenuto in dono, si perche' lo sono stata un dono, sino i 18 anni.
            Non sono di quei luoghi e soprattutto di quelle persone.
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • Full di Jack
              Opinionista
              • 29/04/12
              • 904

              #81
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              mi spieghi in virtù di quale assunto un padre, o un anziano, debba in quanto tale essere destinatario di una particolare devozione e rispetto a prescindere dal suo comportamento o dalle idee e nozioni di cui si fa portatore ?
              Il rispetto "dovuto" non è un concetto illimitato, un genitore che non lascia liberi i figli di fare le loro scelte questo rispetto lo merita soltanto nella forma; se invece asseconda, consiglia/sconsiglia, dialoga, spiega ed alla fine accetta una scelta che non condivide merita profondo rispetto dai figli; non avranno mai un amico più sincero e disinteressato, imho.
              Potrei fare altri mille esempi di genitori che non meritano nessun rispetto, ad esempio quelli ubriaconi e maneschi.

              Verso anziani intendevo il "rispetto" inteso come "educazione", raramente vado in treno o in autobus e mai mi capita di vedere un ragazzo alzarsi per cedere il posto, tanto per fare un esempio banale. Anche sul modo di rivolgersi da parte di molti gggiovani avrei da ridire.

              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              mah... può darsi;
              però mi sembra lo stesso una circostanza sovrastrutturale, laddove l'imput essenziale, quello che genera la crisi dei rapporti, secondo me riguarda le motivazioni pulsionali ad essere, conformi o meno al ruolo che viene assegnato nell'educazione: l'erede, perfetto, irreprensibile e copia conforme, o l'artista svagato e geniale, inaffidabile ma "da compagnia", ecc...
              In italia i commercianti sono figli di commercianti, i medici figli di medici, avvocati figli di avvocati, ecc. ecc. .
              Molti di noi sono nati "predestinati" e questo complica maledettamente le cose.
              Da quanto raccontavi a proposito delle aspettative di tuo padre nei tuoi confronti non posso che esserti solidale, ognuno di noi porta nel discorso il suo punto di vista e il mio è in continua evoluzione proprio per via del confronto con le esperienze altrui.

              Bel thread.
              A presto!

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #82
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Ma ci sono anche i genitori che cercano di far fare ai figli quel che non sono riusciti a fare loro...
                Come probabilità di buona educazione ha la stessa di una vincita al superenalotto.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #83
                  Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                  In italia i commercianti sono figli di commercianti, i medici figli di medici, avvocati figli di avvocati, ecc. ecc. .
                  Molti di noi sono nati "predestinati" e questo complica maledettamente le cose.
                  beh, io non mi riferivo all'imposizione di ruoli sociali, bensì alla vera e propria educazione ad essere e realizzarsi entro un recinto di possibili felicità; in questo senso:
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  Ah, beh, vedi che il mio bel carattere relativista e conciliante è dovuto al fatto che ho avuto genitori che hanno scopato molto, bene ed in modo felice.
                  sembra uno scherzo, ma la soddisfazione pulsionale dei genitori ha un impatto essenziale sulla capacità dei figli di concedersi una piena realizzazione emotiva; è una sorta di autorizzazione;

                  del resto, è intuitivo da comprendere:
                  essere genitori comporta un ruolo di autorità, e non c'è bisogno di aver fatto il militare o lavorato sotto un capufficio per avere la nozione di quanto la frustrazione del gerarca incida sulla sua eventuale vocazione ad interpretare l'esercizio dell'autorità in forma vessatoria e/o sadica;

                  in genere, i rompicoglioni sono le persone che scopano poco, male, e ridono poco e male, anche.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • terra
                    distratta
                    • 07/12/09
                    • 12689

                    #84
                    su quest'ultima affermazione non posso darti ragione. sono un esempio luminoso di quanto ti sbagli - le questioni intime non ti riguardano, ma sono una rompicoglioni che ride moltissimo (e anche piuttosto bene).

                    Moderatore Arte e letteratura


                    terra

                    Comment

                    • Frutto
                      Opinionista
                      • 05/02/10
                      • 2025

                      #85
                      Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio

                      Verso anziani intendevo il "rispetto" inteso come "educazione", raramente vado in treno o in autobus e mai mi capita di vedere un ragazzo alzarsi per cedere il posto, tanto per fare un esempio banale. Anche sul modo di rivolgersi da parte di molti gggiovani avrei da ridire.
                      il rispetto deve essere reciproco però. per ogni giovane che non cede il posto al vecchio col bastone in autobus trovo un vecchio che taglia la fila alle poste perchè "eeeh, son vecchietto, c'ho gli acciacchi, chetticosta, non ti avevo neanche vista". se permetti, visto che sei a casa pensionato con 12 ore di luce da impegnare in qualche modo e ti lamenti che la giornata non passa mai, la coda puoi anche non tagliarla.
                      non voglio difendere la mia generazione ma gli anziani non sono tutti dei saggi bonaccioni dal cuore d'oro come la nonna di pochaontas. e pretendere il rispetto solamente in virtù del fatto che si è vissuto di più, come se fosse un merito l'essere capitati su questa terra 80 anni prima di altri, non mi sembra molto degno.
                      forse noi saremo degli anziani diversi, spero che grazie alle opportunità che abbiamo avuto e ai mezzi di cui abbiamo potuto disporre invecchieremo meglio e sapremo essere più paciosi, contenti e soddisfatti, rassegnati ma nell'accezione positiva che ti fa pensare che hai fatto tutto quello che dovevi fare, che ti sei tolto tutte le tue curiosità che avevi e quelle che non ti sei tolto forse non ti importavano così tanto.
                      No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                      Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

                      Comment

                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #86
                        Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                        (.........)

                        Bel thread.
                        ...e non hai idea quanti soldi hanno risparmiato in sedute..
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • Full di Jack
                          Opinionista
                          • 29/04/12
                          • 904

                          #87
                          Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                          il rispetto deve essere reciproco però. per ogni giovane che non cede il posto al vecchio col bastone in autobus trovo un vecchio che taglia la fila alle poste perchè "eeeh, son vecchietto, c'ho gli acciacchi, chetticosta, non ti avevo neanche vista".
                          Già!. Per non parlare di quelli che allungano i piedi sul sedile di fronte, di quelli che imbrattano i muri o di quelli impazienti che ti strombazzano se vai piano in macchina... Una vergogna! Di peggio riescono a fare solo le donne incinte al nono mese; che cazzo escono a fare di casa se poi si siedono su ogni panchina che trovano?

                          Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                          ...e non hai idea quanti soldi hanno risparmiato in sedute..
                          A presto!

                          Comment

                          • terra
                            distratta
                            • 07/12/09
                            • 12689

                            #88
                            giusto, le donne con la panza chiudiamole in casa che disturbano.

                            Moderatore Arte e letteratura


                            terra

                            Comment

                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #89
                              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                              Eh, ma ma non siete mai contenti: se non facciamo fare, siamo frustrati ed invidiosi; se facciamo fare, vogliamo vivere per vostro tramite...
                              Tralascerò il dolore che ha dato la figlia di un'apirante moschettiera alla madre, rifiutando di frequentare un corso di scherma.
                              Ammetti però che tra body setificato rosa e fioretto proprio non c'è confronto!
                              A me bastava che mi si lasciasse dipingere tutta casa, che cosa gli costava?!
                              Era pure pittura lavabile!

                              Certo, devo dire che com'è chic la mise da fiorettista ... meno male che mia madre non aveva pure 'sta fissa, sennò avrei dovuto mettere il body sotto la tuta anti-stoccata.

                              Comment

                              • Frutto
                                Opinionista
                                • 05/02/10
                                • 2025

                                #90
                                Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                                Già!. Per non parlare di quelli che allungano i piedi sul sedile di fronte, di quelli che imbrattano i muri o di quelli impazienti che ti strombazzano se vai piano in macchina... Una vergogna! Di peggio riescono a fare solo le donne incinte al nono mese; che cazzo escono a fare di casa se poi si siedono su ogni panchina che trovano?


                                ero seria
                                No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                                Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

                                Comment

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