Il perchè della vita

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #31
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Vedi Cono, ben prima dell'aulico bisogno di infinito, hai ed avete da consolare bisogni più immediati e terreni.
    Il problema è che ve ne dimenticate spesso, mentite perfino a voi stessi. Farcite la torta e dorate la pillola con tutta una serie di discorsi come quelli da te scritti, ma alla base c'è tanta paura di vivere e morire, bisogno di consolazione per gli eventi della vita, anche molto brutti e dolorosi, sedare le sofferenza fisiche e psichiche.
    C'è dietro anche molto opportunismo. E tu cono dovresti saperlo visto che ripeti costantemente cosa ci aspetta nell'aldilà, che non si morirà del tutto. E tutto questo cercando di compiacere l'amico invisibile.
    Anche ad occhio disse il cieco.

    Seconda cosa, come volevasi dimostrare, continui a commettere il solito errore.
    Ti ripeto nuovamente che citare la spiritualità di scienziati non serve a nulla.
    Non servono a garantire e dimostrare, in quanto uomini di scienza, l'esistenza di dio.
    E' inutile tirare in ballo scienza e scienziati. Pisci solo fuori dal vaso per l'ennesima volta. E non solo io te l'ho fatto notare.Cerca di capirlo una buona volta.
    Non ti viene detto per cattiveria, per fare i bastian contrari, ma perchè è proprio un errore.
    Chi crede in Dio, dimmi, può avere paura di vivere? Se Egli gli fà la più stupenda promessa che possa esistere (la Vita Eterna!) può vivere tutto rintanato in sè stesso? Evitando di aprirsi agli altri, di avere figli, di esultare di gioia per tutto quello che lo circonda? No, evidentemente.
    Al contrario, chi non crede, è giocoforza costretto a raschiare dal barile della vita (poichè c'è solo questa a disposizione) fino all'ultima goccia: In fretta, spasmodicamente. Poichè il tempo passa. E corre veloce verso il niente.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #32
      Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio
      Chiunque abbia un po' di raziocinio si chiede il perché' della vita. Si chiede " che ci sto a fare in questo mondo? Visto che non ho chiesto io di venirci?"
      Qualcuno mi avrà' scaraventato quaggiù', ma chi?

      Chi non si fa questo tipo di domande rientra tra coloro ( e sono tanti) che stanno al mondo perché' solo perché' c' e' posto.

      Ognuno ha una sua risposta che dipende dalla sua cultura, dalla sua esperienza, dalla sua sensibilità' .

      Ma, secondo me, non bisogna soffermarci solo li'.
      Bisogna allargare l'orizzonte, uscire dalla soglia di casa, osservare ciò' che accade intorno a noi, considerare il patrimonio di pensiero che ci è' giunto attraverso i secoli da coloro che si sono fatte le nostre stesse domande.
      Ciò' per arrivare il più' possibile vicino alla verità'.

      Il buon senso ( volto umile della ragione, diceva un tale) e una buona dose di umiltà' mi deve guidare a capire cos'è ' per me la vita.

      E quando ho capito cos'è' per me la vita, devo lasciare uno spiraglio al mistero, all'imprevedibile all'imponderabile perché', come si legge nell'Amleto, ci sono più' cose tra la terra e il cielo di quante ne possa inventare la filosofia.
      Stupendo!
      amate i vostri nemici

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      • Figlio
        Opinionista
        • 27/02/14
        • 12

        #33
        Le tre teme, peccato, fede, e perchè della vita, sono le tre persone dello stesso quesito: se io sia forse al sito sbagliato!?
        Avevo l'intenzione di leggere discussioni del popolo di Dio. Invece tutte le nozioni divine vengono sostituite per le inutili questioni inventate, psicologia, filosofia, culturologia ed epistemologia delle parole che non sono più state riconosciute come religiose nell'Italia di oggi? Inoltre durante la Quaresima! Mi raccomandate di tornare a casa mia?
        Last edited by Figlio; 11-03-2014, 16:27.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #34
          Originariamente Scritto da Figlio Visualizza Messaggio
          Le tre teme, peccato, fede, e perchè della vita, sono le tre persone dello stesso quesito: se io sia forse al sito sbagliato!?
          Avevo l'intenzione di leggere discussioni del popolo di Dio. Invece tutte le nozioni divine vengono sostituiti per gli inutili questioni inventate, psicologia, filosofia, culturologia ed epistemologia delle parole che non sono più state riconosciute come religiose in Italia di oggi? Inoltre durante la Quaresima! Mi raccomandate di tornare a casa mia?
          No, ma ricordati sempre che è un forum pubblico: Fatto di idee. Spesso contrapposte. Vi sono altri forum ad esclusivo taglio religioso, per dire.
          amate i vostri nemici

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          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #35
            Originariamente Scritto da Figlio Visualizza Messaggio
            Mi raccomandate di tornare a casa mia?
            Ben volentieri, amigo. Scegliti un posto sicuro e restaci.
            Già che ci siamo, ti raccomando pure di recitare 50 ave marie.
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #36
              Chi crede in Dio, dimmi, può avere paura di vivere? Se Egli gli fà la più stupenda promessa che possa esistere (la Vita Eterna!) può vivere tutto rintanato in sè stesso? Evitando di aprirsi agli altri, di avere figli, di esultare di gioia per tutto quello che lo circonda? No, evidentemente.
              Al contrario, chi non crede, è giocoforza costretto a raschiare dal barile della vita (poichè c'è solo questa a disposizione) fino all'ultima goccia: In fretta, spasmodicamente. Poichè il tempo passa. E corre veloce verso il niente.
              Certo che può avere o ha paura. Non siete mica dei superman. E credere in dio è proprio uno di quei motivi per sedare le ansie, trovare un appiglio, una giustificazione agli eventi della vita e contro, come dire, l'horror vacui, la paura un giorno di non esistere più.
              Ti invito poi a ripensare al motivo del tuo totale abbandono nelle braccia della religione, del bisogno che ti ha spinto.

              Poi è proprio la tua ossessione religiosa il tuo male. Difatti sei piegato e ripiegato su te stesso in qualità di credente e sulla tua religione, sei chiuso che più chiuso non si può. Non fai un passo ed un pensiero che non sia per filo e per segno comandato ed approvato dall'amico invisibile, non prendi in cosiderazione la cultura, sei pieno di pregiudizi.
              Ed a proposito di pregiudizi ecco che ritorna a galla il classico stereotipo contro chi non crede.
              Purtroppo se hai la testa piena di questa roba non è colpa mia. Non so se sia solo il cono-pensiero o se vi frollate a vicenda la testa alle riunioni dei neocatecumenali o altro.
              Ma credo sia arrivato il momento di finirla. E dico sul serio.

              E corre veloce verso il niente
              Ecco in cosa si riassume la tua paura, la tua ossessione.
              Ma non scassare le balle al prossimo almeno.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • Shangrilla
                Opinionista
                • 23/01/14
                • 107

                #37
                Rispondo a Vega

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Certo che può avere o ha paura. Non siete mica dei superman. E credere in dio è proprio uno di quei motivi per sedare le ansie, trovare un appiglio, una giustificazione agli eventi della vita e contro, come dire, l'horror vacui, la paura un giorno di non esistere più.
                Ti invito poi a ripensare al motivo del tuo totale abbandono nelle braccia della religione, del bisogno che ti ha spinto.

                Poi è proprio la tua ossessione religiosa il tuo male. Difatti sei piegato e ripiegato su te stesso in qualità di credente e sulla tua religione, sei chiuso che più chiuso non si può. Non fai un passo ed un pensiero che non sia per filo e per segno comandato ed approvato dall'amico invisibile, non prendi in cosiderazione la cultura, sei pieno di pregiudizi.
                Ed a proposito di pregiudizi ecco che ritorna a galla il classico stereotipo contro chi non crede.
                Purtroppo se hai la testa piena di questa roba non è colpa mia. Non so se sia solo il cono-pensiero o se vi frollate a vicenda la testa alle riunioni dei neocatecumenali o altro.
                Ma credo sia arrivato il momento di finirla. E dico sul serio.

                Sei sgradevole volgare e deprimente è aggiungo disgustosa


                Ecco in cosa si riassume la tua paura, la tua ossessione.
                Ma non scassare le balle al prossimo almeno.
                Last edited by Shangrilla; 11-03-2014, 15:48. Motivo: Non è ben visualizzato

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                • Shangrilla
                  Opinionista
                  • 23/01/14
                  • 107

                  #38
                  Vega sei sgradevole volgare deprimente e aggiungo disgustosa

                  Ma ti piace proprio renderti antipatica?
                  Last edited by Shangrilla; 11-03-2014, 15:56.

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #39
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                    Comment

                    • Figlio
                      Opinionista
                      • 27/02/14
                      • 12

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      No, ma ricordati sempre che è un forum pubblico: Fatto di idee. Spesso contrapposte. Vi sono altri forum ad esclusivo taglio religioso, per dire.
                      Preferisco una tribuna pubblica, Cono. Voglio sentirmi una parte del corpo del popolo di Dio. E mi sento obbligato sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto.

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                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #41
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        quali sarebbero "coincidenze" oggettivamente significative ?

                        un motivo intenzionale a posteriori lo puoi attribuire a qualsiasi cosa, ma poi ti trovi di fonte alla constatazione del "mistero", cioè che non sai rispondere;
                        se una persona malvagia soffre, puoi dire che è stata punita; se soffre una giusta al suo posto potrai dire che è stata messa alla prova, ecc.; però, insomma...

                        mentre la non intenzionalità soddisfa una condizione di coerenza, oggettiva;

                        ma il senso alle cose glielo dai tu, in base a quello che tu stessa affermi come valore, nella tua coscienza; e questo già è la massima espressione della tua persona, a prescindere di cosa è quello a cui non possiamo arrivare con la conoscenza.
                        Ma ci sono cose a cui non so dare senso...appunto mi faccio delle domande

                        Di solito le persone malvagie non soffrono ma soffrono quelle buone, le persone cattive muoiono sempre dopo di quelle buone etc, e io non ci trovo un senso in tutto ciò
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                        • SilviaR
                          Sylvia
                          • 10/03/12
                          • 1139

                          #42
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          Ti ha già risposto Axe. Se al posto nostro ci fossero state quelle bellissime piante parlanti, anch'esse si sarebbero poste la stessa domanda; però intanto ci siamo noi, scimmie antropomorfe. Le quali oltretutto si credono fatte "a immagine e somiglianza" di un ipotetico dio.
                          Per quanto ne sappiamo noi, la casualità nell'evoluzione dinamica dei sistemi può essere tranquillamente diretta da qualcosa di più imponderabile del classico battito d'ali della farfalla. Ma siccome le scimmie antropomorfe si ritengono tanto importanti, devono per forza trovare una causa ultima. Quando poi esse stesse hanno dimostrato che l'ultima frontiera non può che essere una singolarità logica.
                          L'uomo cerca la vita al di fuori del pianeta, partendo dall'ipotesi che debba essere simile a quella che conosciamo. Potremmo benissimo essere circondati da altre forme di vita che sfuggono ai nostri sensi, e non costruire strumenti in grado di rilevarlo. Si misura solo ciò che si sa di poter trovare, e si trova solo ciò che si cerca. Non c'è alcun motivo per cui la logica dell'universo, quand'anche ci sia, debba essere totalmente comprensibile a noi.
                          Quindi siamo solo degli illusi che credono di essere speciali ma in realtà sono poco più di niente, ok ci sto.
                          C'è un piccolo particolare, io non ho chiesto nulla di tutto ciò, nè la facoltà di farmi domande, nè quella di vivere, e visto che sono come muffa su... preferisco uscirmene
                          Io sono il problema e io la soluzione
                          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                          • SilviaR
                            Sylvia
                            • 10/03/12
                            • 1139

                            #43
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Chi crede in Dio, dimmi, può avere paura di vivere? Se Egli gli fà la più stupenda promessa che possa esistere (la Vita Eterna!) può vivere tutto rintanato in sè stesso? Evitando di aprirsi agli altri, di avere figli, di esultare di gioia per tutto quello che lo circonda? No, evidentemente.
                            Al contrario, chi non crede, è giocoforza costretto a raschiare dal barile della vita (poichè c'è solo questa a disposizione) fino all'ultima goccia: In fretta, spasmodicamente. Poichè il tempo passa. E corre veloce verso il niente.
                            Perdonami ma anche Pietro credeva in Cristo e lo tradì per paura di morire, se lui che aveva conosciuto Cristo ha dubitato , perchè non può farlo chiunque altro e avere di conseguenza paura, della vita , della morte etc

                            Dubitare, avere paura, essere arrabbiati è umano, il resto non lo è. Sei troppo fermo sulle tue posizioni e dai l'impressione di voler convincere prima te stesso e poi gli altri.
                            Io sono il problema e io la soluzione
                            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                            • SilviaR
                              Sylvia
                              • 10/03/12
                              • 1139

                              #44
                              Originariamente Scritto da Figlio Visualizza Messaggio
                              Le tre teme, peccato, fede, e perchè della vita, sono le tre persone dello stesso quesito: se io sia forse al sito sbagliato!?
                              Avevo l'intenzione di leggere discussioni del popolo di Dio. Invece tutte le nozioni divine vengono sostituite per le inutili questioni inventate, psicologia, filosofia, culturologia ed epistemologia delle parole che non sono più state riconosciute come religiose nell'Italia di oggi? Inoltre durante la Quaresima! Mi raccomandate di tornare a casa mia?
                              Perchè dialogare, porsi domande non serve a crescere, a conoscere e magari ad avere fede? ..."la verità vi farà liberi"
                              Io sono il problema e io la soluzione
                              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                              • Shangrilla
                                Opinionista
                                • 23/01/14
                                • 107

                                #45
                                Rispondo a silviaR

                                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                                Perchè dialogare, porsi domande non serve a crescere, a conoscere e magari ad avere fede? ..."la verità vi farà liberi"
                                SilviaR. O sei molto giovane o hai poco sale in zucca.
                                Se sei giovane hai molto da imparare, se hai la testa vuota occorre che tu la riempia ( non di scorie) altrimenti sarà difficile che tu riesca a trovare risposte alle tue domande

                                Certe domande, come la vita la morte il dolore la gioia, non si possono liquidare con delle battute a effetto

                                Non è' vero che il dolore annienta l'uomo. Se così' fosse, tutta la terra sarebbe spopolata

                                Quel qualcosa in più che cerchi, non ti sarà servito su un piatto d'argento. Te lo dovrai guadagnare. E più ci tieni a trovarlo, più ti costerà' caro. Ma quando si giunge alla vetta, si dimentica la fatica

                                Non sei romantico, sei solo un pochino stupido

                                L'unica cosa sensata che hai detto finora e' che è' inconcepibile essere nati per puro caso. Infatti il caso non esiste.

                                Se non abbiamo chiesto di nascere eppure ci siamo, un motivo c'è' sicuramente. Bisogna cercarlo

                                Bravo a non credere alle coincidenze. Come non esiste il caso, così non esistono le coincidenze ma sono messe lì' a bella posta, da Qualcuno

                                E'vero che molto spesso sono le persone buone che soffrono. E' il dramma di Giobbe*

                                Cosa intendi per...uscirmene?

                                Non si tratta di rimanere fermi sulle proprie posizioni, ma di aver capito, capito bene, cos'è la a vita, la morte, perché si vive e perché' si muore.

                                *Giobbe: il libro di Giobbe e' universalmente conosciuto come un capolavoro assoluto perché' affronta i problemi che da sempre inquietano l'uomo: il problema della sofferenza e del dolore, del bene e del male morale,della fede, della retribuzione, della giustizia divina, della ribellione e perché investiga negli angoli più nascosti dell'animo, della mente, del cuore umano per trovare una soluzione o una risposta accettabile a tutti i suoi interrogativi
                                E che sia un libro straordinario lo dimostra quanto ha scritto Lenin al riguardo. Dice: non leggete il libro di Giobbe o i Profeti o l'Idiota di Dowstoijeski se subito dopo intendete tornare alle vostre abitudini. Lasciateli piuttosto al futuro oppure al silenzio della biblioteche.
                                Last edited by Shangrilla; 11-03-2014, 20:57.

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