Il perchè della vita

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #61
    Un miliardo e trecento milioni di schizofrenici, insomma!
    Invece il tuo si che è un linguaggio forbito, educato, dolce.....irresistibilmente attraente.....Vuoi mettere?
    amate i vostri nemici

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #62
      Originariamente Scritto da dietrologo
      Laurina quando ti vediamo in privè nella stanza delle foto sexy ?
      stavo per dirlo io
      File Allegati
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • TheSmoker
        Opinionista
        • 03/03/14
        • 171

        #63
        Originariamente Scritto da dietrologo
        tu e Vega la dovete smettere , arrivate ad un accordo che l'età per farlo l'avete
        Mi sà che è una cosa impossibile, per restare in tema...sono come il diavolo e l'acqua santa

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        • Shangrilla
          Opinionista
          • 23/01/14
          • 107

          #64
          Il senso della vita

          Il Curato di campagna di G.Bernanos muore in solitudine, incompreso frainteso sconfitto e dopo una vita breve tutt'altro che facile o felice.
          Le sue ultime parole furono: TUTTO È GRAZIA
          Uno di tanti racconti di j.B.Singer (premio nobel per la letteratura) parla di un rabbino così provato dal dolore per la morte, uno dopo l'altro di tutti i suoi figli, da non riuscire più a credere in Dio ma sul letto di morte ritrova la fede e agli astanti dice: SI DOVREBBE VIVERE SEMPRE NELLA GIOIA

          Tutto è grazia. - vivere sempre nella gioia

          Perché non si capiscono queste cose durante la vita?

          Perché la vita e' matrigna, promette e non mantiene, non sa dare che surrogati d'amore e fantasmi di felicità .
          Bisogna aspettare la morte per capire il segreto della vita. Ma è tardi! Ma non è tardi
          Sembra una beffa, come regalare un bel pettine a chi è ormai calvo

          In realtà la morte dona ciò che abbiamo desiderato e ciò che abbiamo inutilmente rincorso
          Perché l morte e' il più grande successo della vita.
          (Il perché alla prossima puntata)

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #65
            Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio
            Il Curato di campagna di G.Bernanos muore in solitudine, incompreso frainteso sconfitto e dopo una vita breve tutt'altro che facile o felice.
            Le sue ultime parole furono: TUTTO È GRAZIA
            Uno di tanti racconti di j.B.Singer (premio nobel per la letteratura) parla di un rabbino così provato dal dolore per la morte, uno dopo l'altro di tutti i suoi figli, da non riuscire più a credere in Dio ma sul letto di morte ritrova la fede e agli astanti dice: SI DOVREBBE VIVERE SEMPRE NELLA GIOIA

            Tutto è grazia. - vivere sempre nella gioia

            Perché non si capiscono queste cose durante la vita?

            Perché la vita e' matrigna, promette e non mantiene, non sa dare che surrogati d'amore e fantasmi di felicità .
            Bisogna aspettare la morte per capire il segreto della vita. Ma è tardi! Ma non è tardi
            Sembra una beffa, come regalare un bel pettine a chi è ormai calvo

            In realtà la morte dona ciò che abbiamo desiderato e ciò che abbiamo inutilmente rincorso
            Perché l morte e' il più grande successo della vita.
            (Il perché alla prossima puntata)
            L'aveva capito anche San Francesco. Infatti la chiamava "sorella morte"
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #66
              Questa storia della "bella morte" poi ha dato origine a varie scuole di pensiero.

              LA BELLA MORTE. IL VOLTO TRAGICO DEL FASCISMO


              La radice sempre quella è, sono nel giusto e nella morte trovo il mio premio.....ma solo se faccio ciò che il capo, nei vari nomi in voga, dice di fare.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #67
                Và là Gatto: Shangrilla parlava di cose molto più profonde.....

                Altissimo, Onnipotente Buon Signore, tue sono la lode, la gloria, l’onore ed ogni benedizione.
                A te solo Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di pronunciare il tuo nome.
                Tu sia lodato, mio Signore, insieme a tutte le creature specialmente il fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu attraverso di lui ci illumini.
                Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore: simboleggia te, Altissimo.
                Tu sia lodato, o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai formate, chiare preziose e belle.
                Tu sia lodato, mio Signore, per fratello vento,e per l’aria e per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno e ogni tempo
                tramite il quale dai sostentamento alle creature.
                Tu sia lodato, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.
                Tu sia lodato, mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. E’ bello, giocondo, robusto e forte.
                Tu sia lodato, mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento, ci mantiene e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba.
                Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore e sopportano malattie e sofferenze.
                Beati quelli che le sopporteranno in pace, perchè saranno incoronati.
                Tu sia lodato, mio Signore, per la nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scappare:
                guai a quelli che moriranno mentre sono in situazione di peccato mortale.
                Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà,
                perché la seconda morte, non farà loro male.
                Lodate e benedicete il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

                FRANCESCO DI ASSISI
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #68
                  Talmente profonde da essere affondata.

                  Comment

                  • Shangrilla
                    Opinionista
                    • 23/01/14
                    • 107

                    #69
                    Al gatto

                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Talmente profonde da essere affondata.


                    Affondato sarai tu che annaspi nella melma

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #70
                      Ma noi siamo schifosi esseri inferiori e sguazziamo nel nostro ambiente melmoso dove le luminose stelle del firmamento nobile non arrivano.

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                      • Shangrilla
                        Opinionista
                        • 23/01/14
                        • 107

                        #71
                        Il senso della vita

                        Avevo 12 anni quando ho visto morire improvvisamente e tragicamente mio padre.
                        Ricordo quel giorno come se fosse ieri.
                        Sentendosi in pericolo di vita disse: se muoio vuol dire che è arrivata la mia ora. Vai a chiamare il prete.
                        Ricordo che ci andai di corsa ma quando il prete arrivo' mio padre non c'era più . Aveva 42 anni.
                        Ho riflettuto tutta la vita su quell'arrendersi immediato alla volontà di Dio che si manifestava in maniera così improvvisa e violenta. La sua doveva essere una fede veramente autentica se nel momento della verità
                        non si dileguò ma gli fu accanto in tutta la sua sicurezza e forza.

                        Come ho detto avevo allora 12 anni. Ora che di anni ne ho più di 50 posso dire di aver vissuto tutta la vita
                        col pensiero della morte.
                        Tale pensiero però non mi ha condizionato l'esistenza nel senso che non è stato accompagnato da insicurezze angosce o paure. Più che altro è stata una meditazione continua, un continuo confronto tra quell'esperienza in dimenticata e tutto ciò che vivevo, osservavo, leggevo.
                        E' stato un desiderio mai spento di cercare indagare per scoprire il mistero della morte.
                        Una pretesa da niente.

                        La mia vita non è stata facile. Ho letto molti libri e credo di aver letto quelli giusti come se qualcuno mi
                        guidasse nella scelta e fermasse la mia attenzione solo su ciò che meritava di essere rilevato e ricordato e meditato

                        Ho maturato così la convinzione che la morte non è quello scheletro armato di falce per mietere la vita.
                        Come immagine e' suggestiva ma è falsa.

                        La morte non è neppure nera o viola scuro come ci hanno abituati a considerarla.

                        La morte e' un grande uovo di Pasqua che riserverà. a tutti, proprio a tutti, la sorpresa più bella della vita.

                        E un'altra cosa ho scoperto ma la dico la prossima volta

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #72
                          Grazie Shangrilla: Solamente, grazie!

                          "Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
                          La morte è stata ingoiata per la vittoria.
                          Dov'è, o morte, la tua vittoria?
                          Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
                          Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!" (1.Corinzi, 15)
                          amate i vostri nemici

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                          • Shangrilla
                            Opinionista
                            • 23/01/14
                            • 107

                            #73
                            Il senso la Vita

                            Nel corso della vita ognuno di noi accumula un bagaglio di conoscenze che lo portano a conclusioni più o meno interessanti ma che hanno valore solo per lui, anche se in fin dei conti, vivendo tutti nella stessa barca, non possiamo essere troppo estranei l'uno all'altro.

                            Come ho avuto occasione di dire in questa sede, io sono arrivata a capire che la morte e' un grande uovo di Pasqua che riserverà a tutti, proprio a tutti, la sorpresa più bella della vita.
                            Non solo, ma sono arrivata a capire anche che la morte non esiste ma che esiste solo la paura di morire.
                            Di questo non avrei parlato a nessuno nel timore di passare per stravagante, come minimo.
                            Poi un giorno vedo un film del grande regista russo Tarwkoski che fa dire al personaggio principale della sua storia: la morte non esiste. Esiste solo la paura di morire.

                            Non credevo alle mie orecchie. Ho rivisto il film più volte per essere certa di non avere sognato.

                            Lasciatemelo dire: non è cosa da poco avere un pensiero e trovarlo esposto tale e quale da un regista e poeta universalmente conosciuto e apprezzato.

                            Io però aggiungo: la morte esiste solo per chi resta, non per chi muore.

                            Ma non è ancora finita.

                            Proprio su questo arnese diabolico,ho trovato un sito dal titolo: la morte non esiste, del prof.
                            Lanza che spiega, in base a dati scientifici che io non sono in grado di capire, perché secondo lui la morte non esiste.
                            E fa un lungo spiegone che, confesso, di non avere letto perché non alla mia portata.

                            E poco tempo fa, entro in una libreria e sugli scaffali trovo un libro del comico Pippo Franco
                            dal titolo: la morte non esiste.

                            E io che credevo di essere l sola ad avere un'idea così "peregrina" !!!!!!!!
                            Last edited by Shangrilla; 30-04-2014, 19:18.

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #74
                              In fondo la morte è solo una illusione perchè se ci sono io non c'è la morte e, se c'è la morte, non ci sono io.
                              Che quindi a far paura sia il morire, molto fantasioso nei vari modelli realizzativi, non è poi così strano e in genere è solo una questione di termini a differenziare morte e morire pur avendo chiaro ciascuno a cosa si sta riferendo, diverso è condizionarsi il vivere di una vita in funzione di una prospettiva di esistenza post mortem e il gioco del vivi e morti si incentra tutto su questo scambio dell'ora per l'allora.

                              Comment

                              • andreric
                                Opinionista
                                • 26/04/14
                                • 883

                                #75
                                Cara Silvia
                                VI SIETE mai chiesti quale sia lo scopo della vita? Dio ci ha dotati non solo della capacità di farci questa domanda, ma anche del profondo bisogno interiore di conoscerne la risposta. Siamo grati al nostro amorevole Dio di non averci lasciato all’oscuro al riguardo. La risposta che desideriamo ottenere è contenuta nella sua Parola, la Bibbia. Prendiamo in considerazione le parole del re Salomone che si trovano in Ecclesiaste 12:13.
                                Salomone era in una posizione unica. Chi meglio di lui poteva parlare di come trovare la felicità e uno scopo nella vita? Essendo stato benedetto con una sapienza straordinaria, enormi ricchezze e l’autorità regale, aveva potuto analizzare attentamente le attività umane, inclusa la ricerca di ricchezze e preminenza. (Ecclesiaste 2:4-9; 4:4) In seguito, sotto ispirazione divina, riassunse i risultati delle sue ricerche dicendo: “La conclusione dell’argomento, avendo udito ogni cosa, è: Temi il vero Dio e osserva i suoi comandamenti. Poiché questo è l’intero obbligo dell’uomo”. Queste parole indicano qual è l’obiettivo più nobile e gratificante che una persona possa porsi.
                                “Temi il vero Dio”. L’idea di temere Dio sulle prime potrebbe sembrare tutt’altro che allettante. Ma questo timore è un sentimento positivo. Per capire il concetto non dovremmo pensare a uno schiavo che ha il terrore di far infuriare il suo rigido padrone, ma a un bambino che è ansioso di far felice il suo padre affettuoso. Un’opera di consultazione dice che il timore di Dio è l’“atteggiamento di deferenza e timore reverenziale che il suo popolo gli mostra perché lo ama e rispetta il suo potere e la sua grandezza”. Un simile atteggiamento ci spinge a sottometterci al volere di Dio perché lo amiamo e sappiamo che anche lui ci ama. Questo sano timore non è solo un sentimento, presuppone delle azioni. Quali?
                                “Osserva i suoi comandamenti”. Il timore di Dio ci spinge ad ubbidirgli. Farlo è senz’altro una cosa sensata. Essendo Colui che ci ha fatti, egli sa qual è per noi il miglior modo di vivere, proprio come chi ha fabbricato un oggetto conosce il modo migliore per usarlo. Oltre a ciò, Dio ha a cuore i nostri migliori interessi. Vuole che siamo felici e le sue norme mirano a farci stare bene. (Isaia 48:17) L’apostolo Giovanni spiegò così il punto: “Questo è ciò che significa l’amore di Dio, che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi”. (1*Giovanni 5:3) La nostra ubbidienza dimostra l’amore che nutriamo per Dio, mentre i suoi comandamenti riflettono il suo amore per noi.
                                “Questo è l’intero obbligo dell’uomo”. Queste parole mettono in risalto una ragione importante per temere Dio e ubbidirgli: farlo è nostro obbligo, nostro dovere. Dato che Dio è il Creatore, gli dobbiamo la nostra stessa vita. (Salmo 36:9) Siamo quindi tenuti a mostrargli ubbidienza. Quando viviamo come lui desidera, stiamo adempiendo il nostro obbligo.
                                Questo penso io sia lo scopo della vita , che ne pensi ciao saluti Riccardo

                                Comment

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