Esiste l?inferno di fuoco?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    sarebbe interessante approfondire il vero significato di Inferno

    Ma tutta l'iconografia cattolica che ci presenta un inferno fiammeggiante che vende arrosticini di dannato dop???
    Mi sa che della corretta interpretazione biblica non ha fregato niente a nessuno preferendo tutti la scenografia proposta nel suo colossal da dante.

    Comunque dovendo accedere a lo posto si consiglia di scegliere l'inferno italiano ed evitare quello tedesco.

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #17
      Termine usato nella maggior parte delle traduzioni più antiche e anche in alcune versioni moderne per tradurre l’ebraico sheʼòhl e il greco hàides. Nella Diodati la parola “inferno” traduce 20*volte sheʼòhl e 8*volte hàides. Questa versione tuttavia non è coerente perché sheʼòhl viene pure tradotto 38*volte “sepolcro”, 7*volte “sotterra” o “luogo sotterra”, ecc.
      Nei primi anni del ’900, Oscar Cocorda pubblicò Il Nuovo Testamento e i Salmi tradotti dal testo originale, “secondo le ultime e più esatte recensioni”. Nelle Scritture Greche, ogni volta che ricorre, il termine greco viene traslitterato “Adès” e in una nota in calce viene precisato che è “sinonimo di Sceol” (p.*17, nota c). Nei Salmi l’ebraico sheʼòhl una volta viene traslitterato “Sceol” e 15*volte è reso “Soggiorno dei morti”. Pochi anni dopo uscì la nuova traduzione di Giovanni Luzzi in cui i due termini sono coerentemente traslitterati “Sceòl” e “Hades”, consuetudine invalsa anche in altre traduzioni moderne, sia in italiano che in altre lingue.
      A proposito dell’uso di “inferno” per tradurre i termini originali ebraico e greco, un dizionario biblico (Vine’s Expository Dictionary of Old and New Testament Words, 1981, vol.*2, p.*187) dice: “HADES . . . Corrisponde a ‘Sceol’ nell’A.T. . . . è stato poco felicemente reso ‘Inferno’”.
      Alla voce “Inferno” la Collier’s Encyclopedia (1986, vol.*12, p.*28) dice: “In primo luogo corrisponde all’ebraico Sceol dell’Antico Testamento e al greco Ades della Settanta e del Nuovo Testamento. Poiché Sceol ai tempi dell’Antico Testamento si riferiva semplicemente alla dimora dei morti e non comportava alcuna distinzione morale, la parola ‘inferno’, come la si comprende oggi, non è una traduzione felice”.
      È proprio il significato che si attribuisce oggi al termine “inferno” che lo rende una traduzione ‘poco felice’ dei termini biblici originali, mentre il latino infernum (da cui il nostro “inferno”), neutro sostantivato dell’aggettivo infernus (che vuol dire “di sotto, che si trova in basso, posto sotto, inferiore”), fondamentalmente significa “profondità”. In origine il termine “inferno” non dava affatto l’idea di un luogo caldo o di tormento, ma semplicemente di un ‘luogo coperto o nascosto’ e aveva quindi significato molto simile all’ebraico sheʼòhl.
      Il significato attualmente attribuito al termine “inferno” è quello datogli nella Divina Commedia di Dante e nel Paradiso perduto di Milton, significato del tutto estraneo alla definizione originale del termine. L’idea di un “inferno” di tormento infuocato è tuttavia molto più antica di Dante o di Milton. Alla voce “Inferno” la Grolier Universal Encyclopedia (1971, vol.*9, p.*205) dice: “Indù e buddisti ritengono l’inferno un luogo di purificazione spirituale e di risanamento finale. La tradizione islamica lo considera un luogo di punizione eterna”. Il concetto di sofferenza dopo la morte è presente anche nelle dottrine religiose pagane di popoli antichi in Babilonia ed Egitto. Credenze babilonesi e assire descrivevano l’“aldilà . . . come un luogo pieno di orrori, . . . dominato da dèi e demoni molto potenti e truci”. Benché gli antichi testi religiosi egiziani non dicano che il tormento del singolo dannato nel fuoco sia eterno, in effetti menzionano “voragini di fuoco” riservate ai “dannati” nell’“Aldilà”. —*Morris Jastrow jr., The Religion of Babylonia and Assyria, 1898, p.*581; The Book of the Dead, con introduzione a cura di E.*Wallis Budge, 1960, pp.*135, 144, 149, 151, 153, 161, 200.
      Dato che l’“inferno di fuoco” è stato per molti secoli un insegnamento fondamentale della cristianità, si comprende perché l’Encyclopedia Americana (1956, vol.*XIV, p.*81) dica: “Molta confusione e incomprensione è dovuta al fatto che i primi traduttori della Bibbia resero persistentemente la parola ebraica Sceol e quelle greche Ades e Geenna con la parola inferno. La semplice traslitterazione di queste parole da parte dei traduttori nelle edizioni rivedute della Bibbia non è stata sufficiente a chiarire apprezzabilmente questa confusione e opinione errata”. Comunque, traslitterando e rendendo in modo coerente questi termini si permette a chi studia la Bibbia di fare un accurato confronto dei versetti in cui ricorrono i termini originali e di arrivare così, senza pregiudizi, a una corretta comprensione del loro vero significato. —* Saluti ciao Riccardo

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Non entro nella problematica delle traduzioni e interpretazioni troppo fuori dalla mia portata, ma vien da chiedermi: se viene concepito un universo trascendentale dove risiedono i morti nella loro consistenza spirituale, che senso ha un inferno molto materiale fatto di fiamme che hanno effetto su dei corpi vivi e nessuna conseguenza su delle entità spirituali?
        Immagino che ci arrivassero anche allora a certe conclusioni da cui l'inferno di fiamme è una pura sceneggiatura per impaurire i vivi credenti non diversamente dal mito dell'uomo nero che doveva arrivare a punire i bambini disobbedienti.
        Ad una massa di bifolchi il prete di turno del culto in voga mica gli poteva fare tanti ragionamenti e brandeggiare una bella fiamma è di comprensione immediata, in fondo lo stesso metodo che si usa per tenere a bada le bestie e le religioni non troppo diversamente considerano i credenti.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #19
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Ad una massa di bifolchi il prete di turno del culto in voga mica gli poteva fare tanti ragionamenti e brandeggiare una bella fiamma è di comprensione immediata, in fondo lo stesso metodo che si usa per tenere a bada le bestie e le religioni non troppo diversamente considerano i credenti.
          anche perché il più delle volte, il parroco di campagna era egli stesso appena in grado di leggere e scrivere, e assolutamente privo della cultura per articolare concetti e argomentare al di là della descrizione dei dogmi, e questo dopo il Concilio di Trento;

          prima era Babilonia, un caos e un'anarchia totali, propriamente descrivibili come "boccaceschi", e non solo per gli aspetti pruriginosi, ma proprio per ciò che riguardava uniformità della dottrina e magistero del clero.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Però questi insistono e hanno organizzato diverse missioni esplorative sul pianeta inferno che gli astronomi avevano teorizzato nella fascia esterna del sistema solare ed era necessario mandare i viking a vedere

            L'inferno è reale, e per i cattolici la sua esistenza è un dogma. Il Concilio di Firenze ha stabilito nel 1439 che “le anime di quelli che muoiono in peccato mortale attuale, o anche solo nel peccato originale, scendono subito nell'inferno”.

            Dalle telecamere a bordo

            Molti santi e non santi nel corso della storia della Chiesa hanno affermato di aver avuto vivide esperienze mistiche dell'inferno e hanno scritto al riguardo. Di seguito figurano tre di queste descrizioni.

            “Tenebre fittissime”: Santa Teresa d'Avila
            La grande santa del XVI secolo Teresa d'Avila era ........

            “Orribili caverne, voragini di tormenti”: Santa Maria Faustina Kowalska
            Santa Maria Faustina Kowalska, nota come Santa Faustina, era una suora polacca che affermava ......

            “Un grande mare di fuoco”: suor Lucia di Fatima
            Suor Lucia non è una santa, ma è una delle destinatarie di una delle più importanti rivelazioni private del XX secolo, av.......


            Questi sono capitati nell'inferno tedesco

            Un uomo muore e va all'inferno.
            Qui lo riceve il diavolo capo che gli dice:
            qui puoi scegliere tra l'inferno Tedesco e quello italiano.
            Che differenza c'è chiede l'uomo.
            Beh dice il diavolo.
            nell'inferno tedesco normalmente si attuano queste sofferenze:
            Ti picchiano in testa con il martello, poi ti strappano le unghie delle mani, poi ti inforcano con il forcone incandescente.
            E ti arrostiscono sulla graticola.
            E quello italiano chiede l'uomo?
            beh nell'inferno italiano normalmente si attuano queste sofferenze:
            Ti picchiano in testa con il martello, poi ti strappano le unghie delle mani, poi ti inforcano con il forcone incandescente.
            E ti arrostiscono sulla graticola.

            Beh dice l'uomo, poichè non c'è nessuan diferenza sceglierò quello tedesco.
            Ben Fatto dice il diavolo battendogli una mano sulla spalla.
            L'inferno italiano non va mica tanto bene eh!
            Una volta scioperano i diavoli, una volta manca il martello, una volta le pinze,il martello non è a norma, una vera catastrofe!.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              In effetti dai discorsi emerge che il mondo e Dio, cambiando spesso ( questo non può essere), non risultano altro che concepimenti della nostra mente che con il tempo si evolve. In effetti sembra che Dio sia più legato all'uomo di quanto l'uomo sembri legato a Dio, quindi l'idea di Dio è modificabile; oppure Dio sembra attirarci verso una conoscenza superiore, ed anche qui l'idea di Dio si modifica nel tempo; oppure ( per chi non crede) Dio non esiste e le idee ed i fatti riportati nelle scritture sono solo fantasie umane del momento.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Beh, l'intero impianto del sistema lascia pensare, o a desiderare, secondo le varie posizioni.

                Abbiamo un dio che fa il vecchio testamento con certi criteri, poi lo cambia, disereda in parte i vecchi eredi ebrei e lascia tutto ai nuovi eredi cattolici, con il nuovo testamento, impugnato da diecimila vecchi eredi, nominati, presunti e aggiunti.
                Un osservatore esterno rimarrebbe allibito dalla variabilità di tale dio che certo, nella lingua dei notai non si contraddice mai, come solo i legulei sanno fare, ma che nella sostanza lascia sicuramente a desiderare.

                Con certi chiari di luna vai un po a convincere che con tutti i cambi di umore del dio biblico si sia in una situazione molto diversa dalle liti fra dei, almeno quelli erano tanti, questo, che è uno e trino, da chi lo mandiamo a far pace con se stesso, stando al dire dei suoi illuminati che con sua voce parlano e mettono misteri di stato per tappare ogni incongruenza che quello li manda a dire?

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66039

                  #23
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  beh, non proprio, se valuti le implicazioni;

                  qui, il punto sollevato è l'eventuale allegoricità che si può attribuire a determinate enunciazioni evangeliche, in rapporto ad interpretazioni invece inscatolate nella dottrina come "autentiche";

                  il portato di questo confronto può essere rilevantissimo, perché la maggior verosimiglianza filologica - quindi scientifica - ti scopre, come un affresco nascosto sotto un altro, letture completamente diverse, in cui potrebbe intendersi - per restare nel 3d - che l'inferno è la condizione "qui ed ora", il che a sua volta lascia intendere tutt'altra nozione dell'Aldilà, ecc...

                  ora, religione e Bibbia possono interessare o meno; ma nel momento in cui se ne discute sotto il profilo filologico, filosofico e culturale in generale, sarebbe bene non equiparare un dottrinalismo rigido come lo conosciamo nella prassi cattolica, alle modalità dottrinarie che maturano nell'ambito di un principio di "libero esame", e che sono di volta in volta opinabili, ma che concettualmente appartengono ad una modalità molto diversa di approccio, perché riconoscono intrinsecamente l'opinabilità;

                  cioè, Riccardo dice: è così perché lo spiego in questo modo, dove la sua spiegazione si apre alla dialettica, quand'anche lui pretenda sia "autentica";
                  il cattolico invece dice: è così perché lo dice la Chiesa, investita da Gesù e animata dallo S. Santo, dove la dialettica è esclusa a priori;
                  a prescindere dal merito di ciò che si afferma, il salto è notevole; cioè, ribalta tutto, quanto a conseguenze...
                  Staimo parlando di PAROLA DI DIO, non di piatti tipici abruzzesi....
                  Ora: Uno può dire: La interpreto cosi', con le mie sole forze intellettive. Oppure affidandosi a Qualcuno che sta molto al di sopra di noi.....
                  Si tratta di scegliere. Come sempre.

                  "viene un’ora, anzi è già venuta, in cui gli uomini adoreranno il Padre guidati dallo Spirito e dalla verità di Dio. Dio è spirito. Chi lo adora deve lasciarsi guidare dallo Spirito e dalla verità di Dio”. (Giovanni 4)
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66039

                    #24
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Beh, l'intero impianto del sistema lascia pensare, o a desiderare, secondo le varie posizioni.

                    Abbiamo un dio che fa il vecchio testamento con certi criteri, poi lo cambia, disereda in parte i vecchi eredi ebrei e lascia tutto ai nuovi eredi cattolici, con il nuovo testamento, impugnato da diecimila vecchi eredi, nominati, presunti e aggiunti.
                    Un osservatore esterno rimarrebbe allibito dalla variabilità di tale dio che certo, nella lingua dei notai non si contraddice mai, come solo i legulei sanno fare, ma che nella sostanza lascia sicuramente a desiderare.

                    Con certi chiari di luna vai un po a convincere che con tutti i cambi di umore del dio biblico si sia in una situazione molto diversa dalle liti fra dei, almeno quelli erano tanti, questo, che è uno e trino, da chi lo mandiamo a far pace con se stesso, stando al dire dei suoi illuminati che con sua voce parlano e mettono misteri di stato per tappare ogni incongruenza che quello li manda a dire?
                    Gatto, che Dio sarebbe se cambiasse umore? La Rivelazione è progressiva, è un lento e delicato incedere con la Storia degli uomini....
                    Il Nuovo non abolisce il Vecchio testamento. Ma lo completa! E' lo stesso Gesù Cristo ad affermarlo....

                    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
                    «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto". (Matteo 5)
                    amate i vostri nemici

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #25
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Staimo parlando di PAROLA DI DIO, non di piatti tipici abruzzesi....
                      Ora: Uno può dire: La interpreto cosi', con le mie sole forze intellettive. Oppure affidandosi a Qualcuno che sta molto al di sopra di noi.....
                      Si tratta di scegliere. Come sempre.
                      il solito gioco delle tre carte...
                      "Qualcuno" non è certamente il clero, che sono persone come te e me; nessuna investitura può sostituirsi alla tua coscienza, e tantomeno se distorta come lo stesso preteso investito la distorce a favore suo...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Gatto, che Dio sarebbe se cambiasse umore?
                        Un dio ad immagine e somiglianza degli scrittori arcaici che hanno creato quel personaggio perchè ne esce un deo con tutte le problematiche normali umane.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66039

                          #27
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          il solito gioco delle tre carte...
                          "Qualcuno" non è certamente il clero, che sono persone come te e me; nessuna investitura può sostituirsi alla tua coscienza, e tantomeno se distorta come lo stesso preteso investito la distorce a favore suo...
                          La Chiesa non ha inventato niente, Axe: Ha "soltanto" creduto alla sua propria debolezza e alla promessa del Suo Fondatore....

                          “E chiederò al Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore che dimori con voi per sempre, lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce” (Giov. 14:16).

                          “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà in Mio Nome, vi insegnerà ogni cosa, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto” (Giov. 14:26).

                          "Ed ecco: Io sono con voi sempre, ogni giorno. Fino alla fine del mondo!" (Giovanni 20)

                          Rifletti: Se avesse voluto autocelebrarsi, come mai la Chiesa dipinge il suo primo Papa (Pietro di Cafarnao) come un rinnegatore. Uno degli Apostoli come un traditore (Giuda Iscariota) un altro (Tommaso detto Didimo) come un miscredente che se non vede non crede, il depositario maximo della fede (Paolo di Tarso) come un assassino di cristiani in gioventù, eccetera eccetera? La Chiesa prende atto del suo peccato e della sua intrinseca fragilità, amico mio. E che tutto le viene dato in dono dall'azione e dalla Misericordia di Dio.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #28
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            La Chiesa non ha inventato niente, Axe: Ha "soltanto" creduto alla sua propria debolezza e alla promessa del Suo Fondatore....
                            veramente la Chiesa ha inventato quasi tutto, a partire da sé stessa in quella forma, e tutti i dogmi e la dottrina, nei concili, ecc;
                            dovresti essere tu per primo a sapere che la natura di Cristo è stata decisa con voto a maggioranza; più labile di così...

                            Rifletti: Se avesse voluto autocelebrarsi, come mai la Chiesa dipinge il suo primo Papa (Pietro di Cafarnao) come un rinnegatore. Uno degli Apostoli come un traditore (Giuda Iscariota) un altro (Tommaso detto Didimo) come un miscredente che se non vede non crede, il depositario maximo della fede (Paolo di Tarso) come un assassino di cristiani in gioventù, eccetera eccetera? La Chiesa prende atto del suo peccato e della sua intrinseca fragilità, amico mio. E che tutto le viene dato in dono dall'azione e dalla Misericordia di Dio.
                            questo è dipeso da molti motivi, che non voglio discutere superficialmente o banalizzare; ma si tratta di motivi storici e maturati in seno a quel movimento che diveniva istituzione;

                            storicamente si tratta di un'ideologia come un'altra, di cui capisco tu faccia l'apologia; ma non cambia il fatto che, nonostante il riferimento alle Scritture, che hanno tante altre fedi e confessioni, la Dottrina è tutta farina del sacco del clero; invenzione loro; ti può piacere tanto e convincere, ma sempre invenzione loro resta.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66039

                              #29
                              Le invenzioni vengono fuori dal niente. La Chiesa poggia la sua dottrina sulle Parole di Gesù Cristo che, riguardo proprio alla Sua natura, ne rivela l'essenza:

                              Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». 6 Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 8 Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9 Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? 10 Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. 11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. (GV 14)

                              Se si trattasse, poi, di un'ideologia come un'altra (tipo il comunismo, per intendersi) sarebbe stata solo questione di tempo. E poi....puff: Sparita. E invece....
                              amate i vostri nemici

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Va bene che le bugie hanno le gambe corte, ma chi va piano va pure lontano quindi campati qualche cento anni nella staticita' non e' molto rappresentativo di longevita'.
                                E poi cosa accumuna la chiesa di pitro a quella dei papi rinascimentali e quindi quelli moderni?
                                Siamo sicuri si possa parlare della stessa identita' che non e' nemmeno fatta di sole dichiarazioni tanto che bergoglio ha commentato che pietro non aveva un conto in banca, loro si sono invece fatti banca e investitori.
                                Cio' crea una diversita' di sostanza fra strutture che possono mantenere la stessa insegna che tuttavia non annulla la profonda differenza sostanziale che le separa.

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