Uomini, donne e crisi di Coppia

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #571
    Purtroppo il brutto vizio di Cono e di chi pontifica come lui è l'omissione dell'altra faccia della medaglia. Detto e ridetto ma quando uno vuol fare le orecchie da mercante...
    Speriamo che prima o poi non si dimentichi anche del clima familiare difficile che causa problemi nei coniugi e nei figli come da tua esperienza ed ancor peggio per situazioni di maggior gravità.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #572
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      io la crisi e l'infelicità la vedo tanto anche all'interno di famiglie apparentemente unite, quando mi capita di avvicinarle;
      la crisi è opportunità, di emendare e correggere, continuare; oppure di prendere atto e offrire ad entrambi la possibilità di ritrovare la serenità altrimenti, che è un bene per tutti;

      sì, io - chiunque, in realtà - vedo censura e infelicità, mi spiace;
      c'è una letteratura millenaria, narrativa, teatro, persino canzoni, che descrivono la situazione umana dell'infelice moralista e censore, magari pure potente, che guarda nel piatto altrui e si strugge di invidia e rancore;

      chi guarda e giudica la sessualità e la libertà altrui non mostra serenità e appagamento, ma infelicità, dubbio, angoscia;
      se hai la felicità in casa, ti dedichi a quella e non guardi dalla finestra quello che fanno gli altri, con lo stesso spirito sereno con cui pratichi il vegetarianesimo e non interferisci con la rosticciana nel piatto del vicino.
      Dio, la Chiesa, un Conogelato qualsiasi hanno il potere di interferire nelle tue scelte?!?! Axe, siamo seri per favore. Dovrò trovare il modo di scrivertelo a caratteri cubitali, prima o poi:



      C’E’ UNA PROPOSTA DI VITA! Capace di portare l’Uomo e la Donna alla Felicità. Vuoi sperimentarla? Credici! Non ti interessa? Amen. Cercherai altre vie…altri percorsi….fidandoti unicamente di te stesso:

      Ma è più dura. Indubbiamente. Il rischio è quello (dopo aver tanto cercato) di ritrovarsi soli, alla fine. Infelici e soli.
      amate i vostri nemici

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #573
        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
        Magari si potessero sistemare le cose con la forza di volontà e la fede, saremmo tutti felici. Invece purtroppo non è così. Non basta volerlo, non basta impegnarsi, non basta andare in chiesa, non basta fare i bravi: se in una coppia non c'è più amore, o addirittura c'è odio (e generalmente vi si arriva quando non ci si separa in tempo utile) la famiglia diventa un luogo tossico, avvelenato. Io mi sono sciroppata, da figlia, due separazioni; nella seconda tutti e due hanno tentato per un decennio di ricucire gli strappi, perché obiettivamente si volevano bene, ma è stato un inferno. Ho iniziato a soffrire d'ansia in quel periodo, e non perché si sono lasciati, ma per la tensione quotidiana, di tragedia che si annidava in ogni frase, in ogni espressione facciale, sorbita come un veleno ad ogni pranzo ed ogni cena, con noi figlie che cercavamo di rallegrare, calmare, distrarre, finchè abbiamo potuto. Io credo che la gente che propaganda l'indissolubilità ad ogni costo, o non sappia - per sua fortuna - a quale livello di degrado possano arrivare le unioni infelici, o sia priva della sensibilità che gli consente di decodificare disagio e infelicità, come se considerasse queste cose parte necessaria della vita, ma non è così: siamo nati per essere felici, non abbiamo nessun peccato originario da scontare.
        La Felicità è dentro di noi. Non all’esterno Barbara! Se la cerchiamo negli altri, fatalmente, prima o poi rimarremo delusi…..

        Le Persone, anche quelle che pensiamo di amare di più, sono fragili. Deboli. I sentimenti evolvono, si trasformano. E così i rapporti familiari. Dio non propone il Matrimonio mulino bianco, esente da problemi e contraddizioni. Propone la mutua condivisione, il mutuo sovvenirsi, aiutarsi, perdonarsi…..

        Ogni giorno. Ogni santo giorno. E guai ad abbassare la guardia. Guai a dare tutto per scontato: L’acqua stagnante, alla lunga, puzza. No, il mènage familiare va sempre rinnovato, rinvigorito, annaffiato tutte le mattine per poter vivere e fiorire.

        Non è mai troppo tardi. Anche in presenza di rancori, sguardi di traverso, storie passate eccetera, si può sempre ricominciare daccapo. Se si è credenti confidando nel grandissimo aiuto di Dio, certo. Ma anche se non lo si è, niente vieta di potersi dire: “Ricominciamo”
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #574
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Dio, la Chiesa, un Conogelato qualsiasi hanno il potere di interferire nelle tue scelte?!?! Axe, siamo seri per favore. Dovrò trovare il modo di scrivertelo a caratteri cubitali, prima o poi:
          beh, tanto per cominciare, la Chiesa si è adoperata attivamente per impedire che io fossi riconosciuto, e avessi diritti pari a quelli dei miei fratelli;
          quindi, sì: la Chiesa ha interferito nella mia vita; per fortuna, in un periodo storico in cui le conseguenze - anche grazie alle mie fiamme cremisi - sono state attenuate;


          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          C’E’ UNA PROPOSTA DI VITA! Capace di portare l’Uomo e la Donna alla Felicità. Vuoi sperimentarla? Credici! Non ti interessa? Amen. Cercherai altre vie…altri percorsi….fidandoti unicamente di te stesso:

          Ma è più dura. Indubbiamente. Il rischio è quello (dopo aver tanto cercato) di ritrovarsi soli, alla fine. Infelici e soli.
          io quella felicità la vedo a volte, e non la vedo altre, a prescindere dai "consigli" ecclesiastici e dalle fedi e ideologie delle persone coinvolte;

          per esempio, il sentimento che trasmetti quando parli di queste cose non è affatto di felicità, ma di grande angoscia;
          io conosco persone felici e l'ultima cosa che fanno è quella di propagandare il loro stile di vita, osservare e giudicare quello altrui;
          chi è, non dico felice, ma anche solo sereno, ha una postura mentale rilassata, decontratta, liberale, sorridente; ci vuole una frazione di secondo ad individuare chi è così, quando lo incontri;

          la cosa interessante del tuo discorso - quando non citi pensieri altrui - è che emerge nero su bianco il movente utilitaristico ed egoistico - che abbiamo tutti, beninteso; non intendo pormi su un piano superiore in via di principio - ma camuffato da virtù promossa da Dio;

          a me, qualche anno fa, è capitata l'opportunità di stare in coppia, anche serenamente; ma ho dovuto dire la verità e confessare di amare un'altra; non l'avessi fatto, per assecondare i timori e le angosce che evochi, allora davvero avrei strumentalizzato un'altra persona per i miei fini egoistici, il vero peccato;

          questo, nella tua logica, è "fare quello che mi pare", "egoismo";
          ma per me è obbedire al mio dio, che è una cosa parecchio diversa dal tuo, evidentemente;
          comporta certamente, difficoltà, rinunce e scomodità - quelle che tu asserisci che gli "egoisti" come me vorrebbero evitare - ma sono convinto sia stato giusto e onesto così, e nessuna predica potrà sostituirsi a quel sentimento.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #575
            Io direi anche che la frase fatta della felicità dentro di noi è un po' l' antitesi della mentalità conesca sulla coppia.
            Quindi cono, a che serve tutta la paranoia sull'indissolubilita quando affermi che la felicità non deve dipendere dagli altri? Invece quello che comunichi sempre sono anatemi di solitudine per chi, come dici tu, è egoista e si separa. Inoltre prospetti felicità sublimi per chi sta insieme, (anzi in tre visto che c'è Dio a completare il triangolo) facendo dipendere la propria felicità e realizzazione da un certo status familiare.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #576
              Ci sono situazioni recuperabili, in tutto o in parte, e situazioni irrecuperabili. Non tutto si aggiusta.
              Ti parla una stoica nocchiera di nave in tempesta ed in bonaccia, da 34 anni. So quello che dico, ed ho rinunciato a molto per rimanere a bordo. Abbiamo gli stessi valori, Cono, ma un diverso senso del limite Non si pretendono i canti dei cherubini, ma senza un minimo sindacale di serenità e condivisione ciao.
              Last edited by nahui; 23-09-2016, 11:07.
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • SilviaR
                Sylvia
                • 10/03/12
                • 1139

                #577
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                La Felicità è dentro di noi. Non all’esterno Barbara! Se la cerchiamo negli altri, fatalmente, prima o poi rimarremo delusi…..

                Le Persone, anche quelle che pensiamo di amare di più, sono fragili. Deboli. I sentimenti evolvono, si trasformano. E così i rapporti familiari. Dio non propone il Matrimonio mulino bianco, esente da problemi e contraddizioni. Propone la mutua condivisione, il mutuo sovvenirsi, aiutarsi, perdonarsi…..

                Ogni giorno. Ogni santo giorno. E guai ad abbassare la guardia. Guai a dare tutto per scontato: L’acqua stagnante, alla lunga, puzza. No, il mènage familiare va sempre rinnovato, rinvigorito, annaffiato tutte le mattine per poter vivere e fiorire.

                Non è mai troppo tardi. Anche in presenza di rancori, sguardi di traverso, storie passate eccetera, si può sempre ricominciare daccapo. Se si è credenti confidando nel grandissimo aiuto di Dio, certo. Ma anche se non lo si è, niente vieta di potersi dire: “Ricominciamo”
                Tutto è concesso, tutto è possibile ma non sia mai che l'amore in una coppia possa finire e non parlo di affetto, quello magari rimane per sempre, così come può rimanere l'amicizia nella coppia, il problema è capire di cosa si tratta e accettare.
                Dimmi una sola cosa che sotto questo cielo non ha un inizio e una fine...una sola e poi spiegami perché l'amore( non quello universale, ma quello tra uomo e donna) dovrebbe essere esente dalle leggi che regolano l'universo.

                E poi una benedetta volta vorrei sapere come fai a distinguere l'amore nella coppia e l'amicizia-affetto...perché ho la netta impressione che siamo un pò confusi sull'argomento
                Io sono il problema e io la soluzione
                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #578
                  Vorrei dire un'altra cosa a Cono, senza citazioni bibliche o catechistiche, ma da credente: quello che ci avvicina di più a Dio è l'amore, più del sacrificio. Metti che in una coppia sposata uno dei due si innamori di un altro. È una cosa che porta sofferenza, e che nessuno si augura o prende con leggerezza, ma succede. Io penso che a quel punto si commetta peccato - di fronte a Dio ed a se stessi - a rimanere insieme al coniuge, e sai perché ? Perché fare sesso con una persona che non ami e che magari neanche ti attrae più è una cosa triste e sporca. L'abbraccio della persona che ami e che ti ama invece è l'abbraccio di Dio, l'universo in equilibrio, la pace, il piacere senza colpa, il paradiso in terra, per i credenti, l'unico paradiso possibile per tutti gli altri. E se non hai mai provato questa sensazione, che e' esattamente come prendere l'ostia in pace di spirito, beh mi dispiace per te. Si vede che tra noi due sono io l'eletta.
                  E adesso ripristiniamo lo schermo cinico
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #579
                    Aggiungo che l'amore, secondo me, non è determinato da una quantità, amo un tot al giorno, amo tot persone alla volta...si possono amare più persone alla volta, apprezzando le caratteristiche dell'una e dell'altra, forse con sfumature diverse ma sempre di amore si tratta.
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #580
                      Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                      Aggiungo che l'amore, secondo me, non è determinato da una quantità, amo un tot al giorno, amo tot persone alla volta...si possono amare più persone alla volta, apprezzando le caratteristiche dell'una e dell'altra, forse con sfumature diverse ma sempre di amore si tratta.
                      Bah... Una volta lo dicevo anche io. È l'argomento del topic che hai appena aperto, se ci pensi bene ;-)
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • Yele
                        abstract
                        • 16/08/16
                        • 6082

                        #581
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        C’E’ UNA PROPOSTA DI VITA! Capace di portare l’Uomo e la Donna alla Felicità. Vuoi sperimentarla? Credici! Non ti interessa? Amen. Cercherai altre vie…altri percorsi….fidandoti unicamente di te stesso:

                        Ma è più dura. Indubbiamente. Il rischio è quello (dopo aver tanto cercato) di ritrovarsi soli, alla fine. Infelici e soli.
                        Oppure c'è il rischio di ritrovarsi infelici e con un sacco di scassaminchia in mezzo alle scatole...

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                        • Yele
                          abstract
                          • 16/08/16
                          • 6082

                          #582
                          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                          Vorrei dire un'altra cosa a Cono, senza citazioni bibliche o catechistiche, ma da credente: quello che ci avvicina di più a Dio è l'amore, più del sacrificio. Metti che in una coppia sposata uno dei due si innamori di un altro. È una cosa che porta sofferenza, e che nessuno si augura o prende con leggerezza, ma succede. Io penso che a quel punto si commetta peccato - di fronte a Dio ed a se stessi - a rimanere insieme al coniuge, e sai perché ? Perché fare sesso con una persona che non ami e che magari neanche ti attrae più è una cosa triste e sporca. L'abbraccio della persona che ami e che ti ama invece è l'abbraccio di Dio, l'universo in equilibrio, la pace, il piacere senza colpa, il paradiso in terra, per i credenti, l'unico paradiso possibile per tutti gli altri. E se non hai mai provato questa sensazione, che e' esattamente come prendere l'ostia in pace di spirito, beh mi dispiace per te. Si vede che tra noi due sono io l'eletta.
                          E adesso ripristiniamo lo schermo cinico
                          sottoscrivo tutto

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                          • SilviaR
                            Sylvia
                            • 10/03/12
                            • 1139

                            #583
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Bah... Una volta lo dicevo anche io. È l'argomento del topic che hai appena aperto, se ci pensi bene ;-)
                            Una volta lo dicevi e adesso che dici? Sarai andata oltre e avrai una consapevolezza nuova, che magari io non ho ancora raggiunto e mi piacerebbe conoscere
                            Io sono il problema e io la soluzione
                            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #584
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              beh, tanto per cominciare, la Chiesa si è adoperata attivamente per impedire che io fossi riconosciuto, e avessi diritti pari a quelli dei miei fratelli;
                              quindi, sì: la Chiesa ha interferito nella mia vita; per fortuna, in un periodo storico in cui le conseguenze - anche grazie alle mie fiamme cremisi - sono state attenuate;



                              io quella felicità la vedo a volte, e non la vedo altre, a prescindere dai "consigli" ecclesiastici e dalle fedi e ideologie delle persone coinvolte;

                              per esempio, il sentimento che trasmetti quando parli di queste cose non è affatto di felicità, ma di grande angoscia;
                              io conosco persone felici e l'ultima cosa che fanno è quella di propagandare il loro stile di vita, osservare e giudicare quello altrui;
                              chi è, non dico felice, ma anche solo sereno, ha una postura mentale rilassata, decontratta, liberale, sorridente; ci vuole una frazione di secondo ad individuare chi è così, quando lo incontri;

                              la cosa interessante del tuo discorso - quando non citi pensieri altrui - è che emerge nero su bianco il movente utilitaristico ed egoistico - che abbiamo tutti, beninteso; non intendo pormi su un piano superiore in via di principio - ma camuffato da virtù promossa da Dio;

                              a me, qualche anno fa, è capitata l'opportunità di stare in coppia, anche serenamente; ma ho dovuto dire la verità e confessare di amare un'altra; non l'avessi fatto, per assecondare i timori e le angosce che evochi, allora davvero avrei strumentalizzato un'altra persona per i miei fini egoistici, il vero peccato;

                              questo, nella tua logica, è "fare quello che mi pare", "egoismo";
                              ma per me è obbedire al mio dio, che è una cosa parecchio diversa dal tuo, evidentemente;
                              comporta certamente, difficoltà, rinunce e scomodità - quelle che tu asserisci che gli "egoisti" come me vorrebbero evitare - ma sono convinto sia stato giusto e onesto così, e nessuna predica potrà sostituirsi a quel sentimento.


                              L’Uomo che non riconosce in Dio il suo Creatore, cerca altre divinità, Axe. Altri totem, altri idoli ai quali chiedere la vita: I soldi, il benessere, la salute, il sesso, il piacere, la carriera, il potere, il consenso degli altri…..Te, a poco a poco, sei diventato il dio di te stesso: L’unica persona alla quale devi rendere conto. L’unico intorno al quale tutto deve girare intorno: Gli altri, la politica, il mondo…la Chiesa stessa! Parti sempre dal principio che gli altri ti hanno fatto del male, che sei stato bravo a difenderti, che ora sei autonomo e libero. Ma non è così. I problemi sono sempre dentro di noi, alla radice. Non fuori. Non negli altri.
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #585
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Io direi anche che la frase fatta della felicità dentro di noi è un po' l' antitesi della mentalità conesca sulla coppia.
                                Quindi cono, a che serve tutta la paranoia sull'indissolubilita quando affermi che la felicità non deve dipendere dagli altri? Invece quello che comunichi sempre sono anatemi di solitudine per chi, come dici tu, è egoista e si separa. Inoltre prospetti felicità sublimi per chi sta insieme, (anzi in tre visto che c'è Dio a completare il triangolo) facendo dipendere la propria felicità e realizzazione da un certo status familiare.
                                La Felicità dipende sempre da come ti poni verso la Vita, Laura. Se la avverti come un Dono che ti hanno fatto o come una fregatura dolorosa….
                                amate i vostri nemici

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