Uomini, donne e crisi di Coppia

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #526
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    No, sono spinti dall’ egoismo Axe. Dalla loro incapacità di lottare, di prendere in mano la Vita! Passeranno infatti da un fallimento all’altro se non ricercheranno più in profondità la radice del loro malessere…..
    egoismo è altrettanto quello di chi, nascondendosi dietro il precetto dell'indissolubilità, vuol trattenere l'altro contro la sua volontà;
    guarda caso, sono questi che uccidono, e non chi vuole tornare libero; riesci ad immaginare egoismo più grande ?

    è buffo - e ingenuo; non ci casca nessuno - questo tuo attribuire "egoismo" a chi non vuole più accettare il suo ruolo in una commedia che piace solo a te;
    come il padrone che dia dell'egoista al servo, che non vuole più essere tale
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #527
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Infòrmati, chiedi, vai negli uffici legali: E’ pieno di fascicoli alti così sulle fughe a pochi mesi dal “si”.
      Mah...stando alle statistiche di solito passano alcuni anni dal matrimonio nella maggioranza dei casi. Che siano pochi mesi o anni ti rispondo anche con un chissene...
      Non sono certo io che vado a sindacare il perchè due vogliono separarsi e divorziare nè mi strappo i capelli se lo fanno. Son fatti loro e a me non interessa certo che due stiano insieme per forza o a vita.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #528
        Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
        Io onestamente, non capisco i motivi di questo stare insieme per forza e ad ogni costo.
        Precetti e dottrine cattoliche a parte, a chi giova?
        Se due persone si scoprono incompatibili, per un motivo o per un altro e nonostante il bene che provano, l'affetto o la stima non si rendono felici a vicenda, a che pro continuare?
        Supponendo che non si arrivi al matrimonio poiché si presuppone che due persone prima di fare un passo simile ci pensino bene.. ma se ciò accade, se dinamiche successive portano le persone ad allontanarsi in maniera irreparabile, c'è davvero tutta questa virtù nel cercare di tenere in piedi ad ogni costo qualcosa che non funziona?
        Perché un uomo, dato che la vita è unica e irripetibile, non deve cercare di essere felice al posto di rinunciare, sottomettersi, ingoiare rospi, fare per DOVERE qualcosa che dovrebbe invece essere simbolo di volontà e amore?
        Tocca ancora una volta ribadire il concetto che ognuno, nella Vita, compie le sue scelte. Sia esso sposato civilmente o sacramentalmente. Ma se si parla appunto di Matrimonio Cristiano è necessario andare alla Radice dell’indissolubilità. Che non è invenzione della Chiesa o dei Preti. Ma Parola di Dio. Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo!

        In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
        Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
        Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
        Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio». (Matteo 19)

        Quanto è necessario ascoltare le parole del Signore per apprezzare la dignità del matrimonio cristiano con le sue esigenze di fedeltà e di unità!
        Se ci soffermiamo sui veri valori stabiliti da Cristo quando ha elevato il matrimonio alla dignità di sacramento della Nuova Legge, vediamo che l’unione intima del matrimonio, inteso come dono reciproco di due persone, esige, di conseguenza, una fedeltà totale da parte degli sposi ed un’unità indistruttibile fra loro.
        Vi sono alcune verità che devono essere ripetute costantemente perché i discepoli di Cristo non si lascino sedurre dal falso amore offerto dai costumi corrotti oggi imperanti

        Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».


        Ci sono poi casi nei quali la Chiesa stessa suggerisce la separazione, specie in presenza di vessazioni e violenze, nei quali il peccato è talmente grande da non lasciare alternative. Ma il Disegno originario di Dio, questo rimane.
        amate i vostri nemici

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        • Yele
          abstract
          • 16/08/16
          • 6082

          #529
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          povero Jung...

          però, nella tua sincerità sei prezioso per capire cosa pensa tanta gente priva del tuo candore;

          ma la risposta è la stessa: tu difendi un certo ordine, assolutamente terreno e puntuale, ideologico; quello che ti conforta, come conforta tanti uomini di fede islamica, cattolica, ecc...

          quello che succede è semplicemente che le oppresse si ribellano a quell'ordine e, come in tutti i cambiamenti, chi perde potere è a disagio e cerca di attribuire quell'ordine al volere divino ne attribuisce la causa al Demonio, esattamente come fanno tanti imam, più disinibiti dei nostri preti, perché ancora comandano;

          il fondo logico del tuo ragionamento è chiaro e cristallino: tu non riconosci una dignità alla libera espressione della volontà di chi non è d'accordo con la tua idea di ordine codificata dai tuoi preti - una minoranza in ambito cristiano, rammentiamolo;

          chi non è d'accordo con te - le donne che non vogliono assecondare quelli che i tuoi preti asseriscono come "carismi" intesi da Dio - è ispirato dal Demonio, e quindi la sua volontà è inquinata, illegittima, non ha la stessa dignità della tua;

          certamente tu sei una brava persona in buona fede; ma questo ti impedisce di comprendere che questa licenza a declassare la volontà altrui, a non rispettare un "no" o un "basta così" come legittimo e sacro, è esattamente lo stato mentale del violento e del femminicida, del lupo che incolpa l'agnello di averlo provocato.
          analisi perfetta

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          • Yele
            abstract
            • 16/08/16
            • 6082

            #530
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            al contrario: ora si capiscono meglio, perché parlano e confliggono;
            prima, semplicemente consumavano un rapporto di potere socialmente definito in una finzione di armonia; non lo dico io, ma millenni di letteratura che descrivono questo; l'"amore" del vissero per sempre felici e contenti è solo nelle favole per bambini, mentre tutto il resto ti narra dell'evasione dalle regole sociali;
            Fossi un Rettore ti darei una laurea honoris causa, perchè sai cogliere veramente bene certi nodi.
            Purtroppo nella nostra cultura il conflitto è visto come qualcosa da evitare, negare o normare, anzichè come momento creativo da gestire.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #531
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Ci sono poi casi nei quali la Chiesa stessa suggerisce la separazione, specie in presenza di vessazioni e violenze, nei quali il peccato è talmente grande da non lasciare alternative.
              mi viene in mente una storiella, attribuita a non ricordo quale miliardario americano, forse Carnegie, ma potrei sbagliarmi:
              il miliardario chiese ad una signora:
              lei si prostituirebbe per 10 mln di dollari ?
              e quella: beh, è un'ipotesi, sono tanti soldi...;
              e poi: e per 10 dollari ?quindi: 10 dollari ? chi credete che io sia ?
              chi siete lo abbiamo capito; ora si tratta solo di metterci d'accordo sul prezzo

              ecco, se la Chiesa stessa ammette la separazione, si tratta di stabilire quali siano le vessazioni e violenze; molto spesso il male è silente e la sofferenza implosa;
              resta che è assolutamente cupo e terribile l'ostacolo frapposto a chi vuole rifarsi una vita affettiva piena e riconosciuta dopo una separazione; una cosa che per me è impossibile da condividere e una violenza alla natura umana;

              [/quote]Ma il Disegno originario di Dio, questo rimane.[/QUOTE]
              questo lo dicono i preti tuoi, contraddetti persino dalla maggioranza della Cristianità stessa sulla base degli stessi testi, interpretati diversamente; c'è poco da invocare Dio, soprattutto se non scende a dirci che hai ragione tu e non gli altri;
              e finché le cose stanno così, stai semplicemente argomentando una tua personale preferenza.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #532
                Se come ti avevo suggerito avessi letto anche solo il capitolo riguardante la Famiglia, dell’Amoris Laetitia, non avresti dubbi al riguardo. Ok, hai preferito seguire i tuoi slogan e la tua ideologia anticlericale. Come sempre. Peccato. Ma se ti accontenti dei “mi piace” e delle approvazioni altrui sui forum, io davvero non posso farci niente


                «Comprendere le situazioni eccezionali non implica mai nascondere la luce dell’ideale pieno né proporre meno di quanto Gesù offre all’essere umano. Oggi, più importante di una pastorale dei fallimenti è lo sforzo pastorale per consolidare i matrimoni e così prevenire le rotture». Ne è convinto il Papa, che nell’ultima sezione dell’ottavo capitolo dell’Amoris Laetitia spiega in questi termini la «logica della misericordia pastorale», che consiste nell’«assumere la logica della compassione verso le persone fragili» e nell’«evitare persecuzioni o giudizi troppo duri e impazienti», usando la «forza della tenerezza» per mettere in pratica ciò che il Vangelo stesso ci richiede: «Non giudicare e non condannare». Gesù, è il «Pastore di cento pecore, non di novantanove», e «le vuole tutte»: «La misericordia non è solo l’agire del padre, ma diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli», e la Chiesa «non è una dogana, è la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa». No, allora, ad una «morale fredda da scrivania», sì al «discernimento pastorale carico di amore misericordioso, che si dispone sempre a comprendere, a perdonare, ad accompagnare, a sperare, e soprattutto a integrare».

                Nasce da qui l’invito finale dell’ottavo capitolo, in cui Francesco esorta i fedeli «che stanno vivendo situazioni complesse ad accostarsi con fiducia a un colloquio con i loro pastori e con laici che vivono dediti al Signore. Non sempre troveranno in essi una conferma delle proprie idee e dei propri desideri, ma sicuramente riceveranno una luce che permetterà loro di comprendere meglio quello che sta succedendo e potranno scoprire un cammino di maturazione personale». Ai pastori, l’invito del Papa è «ad ascoltare con affetto e serenità, con il desiderio sincero di entrare nel cuore del dramma delle persone e di comprendere il loro punto di vista, per aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella Chiesa».

                «Non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero». Comincia con questa raccomandazione l’Esortazione apostolica postsinodale «Amoris Laetitia» – firmata il 19 marzo ma pubblicata oggi -, indirizzata dal Papa «ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate, agli sposi cristiani e a tutti i fedeli laici sull’amore nella famiglia» (testo integrale).




                1649 Esistono tuttavia situazioni in cui la coabitazione matrimoniale diventa praticamente impossibile per le più varie ragioni (violenza fisica reiterata, rifiuto della persona a discernere eccetera). In tali casi la Chiesa ammette la separazione fisica degli sposi e la fine della coabitazione. I coniugi non cessano di essere marito e moglie davanti a Dio; non sono liberi di contrarre una nuova unione. In questa difficile situazione, la soluzione migliore sarebbe, se possibile, la riconciliazione. La comunità cristiana è chiamata ad aiutare queste persone a vivere cristianamente la loro situazione, nella fedeltà al vincolo del loro matrimonio che resta indissolubile [Cf ibid., 83; ⇒ Codice di Diritto Canonico, 1151-1155].

                Link: http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P54.HTM
                amate i vostri nemici

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #533
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Se come ti avevo suggerito avessi letto anche solo il capitolo riguardante la Famiglia, dell’Amoris Laetitia, non avresti dubbi al riguardo. Ok, hai preferito seguire i tuoi slogan e la tua ideologia anticlericale. Come sempre. Peccato. Ma se ti accontenti dei “mi piace” e delle approvazioni altrui sui forum, io davvero non posso farci niente
                  ma tu davvero vuoi prenderci tutti per il Q ?

                  la mia ideologia anticlericale...
                  la chiesa tua ancora oggi discute se comunicare o meno il coniuge abbandonato, non quello che abbandona, e tu te ne esci con le osservazioni personalistiche in mancanza di argomentazioni serie...

                  ma io ti ringrazio e apprezzo il tuo punto di vista sincero, perché di solito chi la pensa come te si guarda bene dal manifestare con tanta franchezza il suo pensiero, in modo che tutti possano intendere; sei un benemerito delle Verità
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #534
                    Beh, quale concessione: se mio marito mi picchia o violenta i miei figli posso andare a vivere in un'altra casa, però rimarrò a vita sua moglie, e i volontari di un centro di ascolto parrocchiale cercheranno di farci riconciliare. Ma grazie!
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • Yele
                      abstract
                      • 16/08/16
                      • 6082

                      #535
                      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                      Beh, quale concessione: se mio marito mi picchia o violenta i miei figli posso andare a vivere in un'altra casa, però rimarrò a vita sua moglie, e i volontari di un centro di ascolto parrocchiale cercheranno di farci riconciliare. Ma grazie!

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #536
                        e i volontari di un centro di ascolto parrocchiale cercheranno di farci riconciliare
                        Rigorosamente di Empoli, mi raccomando!!
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #537
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          ma tu davvero vuoi prenderci tutti per il Q ?

                          la mia ideologia anticlericale...
                          la chiesa tua ancora oggi discute se comunicare o meno il coniuge abbandonato, non quello che abbandona, e tu te ne esci con le osservazioni personalistiche in mancanza di argomentazioni serie...

                          ma io ti ringrazio e apprezzo il tuo punto di vista sincero, perché di solito chi la pensa come te si guarda bene dal manifestare con tanta franchezza il suo pensiero, in modo che tutti possano intendere; sei un benemerito delle Verità
                          Tutte le tue argomentazioni partono dal preambolo che la Chiesa vuol fregare le Persone. Che tutti i problemi della società fanno riferimento all’invadenza della Chiesa, alle sue invenzioni e via discorrendo. C’è un archivio, nel forum. Basta consultarlo e apparirà evidente….

                          Detto questo allora? Ti sei preso la briga di leggere solo quel capitolo dell’Amoris laetitia? Si? Allora, se ancora ti è oscura la posizione della Chiesa sulla Famiglia e sui casi particolari di sofferenza che essa può attraversare e sulle vie percorribili per uscirne, la cosa diventa francamente sempre più sorprendente. checiposso.gif
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #538
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Beh, quale concessione: se mio marito mi picchia o violenta i miei figli posso andare a vivere in un'altra casa, però rimarrò a vita sua moglie, e i volontari di un centro di ascolto parrocchiale cercheranno di farci riconciliare. Ma grazie!
                            Non essere sciocca, Barbara: Stiamo parlando di cose serie, perchè scivolare nel paradossale? Possibile sia così difficile prendersi 5 minuti di orologio e leggere cosa dicono Amoris Laetitia e Catechismo della Chiesa Cattolica? Perchè mi costringete a linkare di continuo? Ci sono casi dolorosissimi nei quali ogni tentativo di riconciliazione viene disatteso e rifiutato. Ecco allora che la separazione diviene allora non solo possibile, ma doverosa. Quindi possiamo dire che Dio ha sbagliato? No di sicuro! Ma che il peccato ha prevalso. Con tutte le sue conseguenze....
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #539
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Tutte le tue argomentazioni partono dal preambolo che la Chiesa vuol fregare le Persone. Che tutti i problemi della società fanno riferimento all’invadenza della Chiesa, alle sue invenzioni e via discorrendo. C’è un archivio, nel forum. Basta consultarlo e apparirà evidente….
                              ecco, se leggi davvero i miei messaggi, a parte quelli in cui rispondo alla tua esaltazione, vedrai che la Chiesa non è quasi mai nei miei pensieri, per il semplice fatto che conta pochissimo; è un'associazione economica con tanti interessi, soprattutto in Italia, che prende soldi e non paga le tasse, ma come tante altre corporazioni di privilegiati;

                              a volte, organizza consenso contro il progresso civile e allora la biasimo; ma sono occasioni oramai rarefatte; non ci fossi tu a rammentarci cosa si scrive Oltretevere uno si dimenticherebbe persino che quelli esistono;

                              Detto questo allora? Ti sei preso la briga di leggere solo quel capitolo dell’Amoris laetitia? Si? Allora, se ancora ti è oscura la posizione della Chiesa sulla Famiglia e sui casi particolari di sofferenza che essa può attraversare e sulle vie percorribili per uscirne, la cosa diventa francamente sempre più sorprendente. [ATTACH=CONFIG]28198[/ATTACH]
                              la posizione mi è chiarissima e, nel contesto complessivo della dottrina la trovo semplicemente ripugnante;

                              dietro parole alate e apparentemente amorevoli si nasconde una concezione mortificante dell'esistenza nel concreto delle circostanze, in cui si glorifica la sofferenza e la mortificazione dell'individualità come fine, e non l'educazione alla temperanza come mezzo;

                              è proprio una concezione dell'essere umano che non potrei mai condividere, intrisa di odio, sospetto, desiderio di punire e soffocare;

                              e la prova è il divieto di contrarre un nuovo matrimonio se il primo è andato male, una condanna a vita che è l'opposto della pietà cristiana e quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito evangelico;
                              infatti, solo la dottrina cattolica è ferma da secoli, e gli stessi fedeli nella stragrande maggioranza ignorano, perché si tratta di una dottrina orribile ictu oculi;

                              a te piace ? mi va benissimo e sono contento che tu ce la illustri, perché altrimenti ci dimenticheremmo facilmente cosa è scritto e sostenuto da quei casti signori coi calzini rossi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #540
                                Ecco allora che la separazione diviene allora non solo possibile, ma doverosa. Quindi possiamo dire che Dio ha sbagliato? No di sicuro! Ma che il peccato ha prevalso. Con tutte le sue conseguenze....


                                E' fantastico!! La semplicioneria e la superficialità avanzano inesorabili. Pur di non ammettere mai un errore tocca sempre cercare il giro di frittata, trovare l'escamotage (per mentire soprattutto a sè stessi) per deresponsabilizzare la divinità e non ammettere la realtà.
                                Se tutto va bene è dio che opera al top, se va male è sempre colpa di altri!! clap

                                Quello che apparirebbe un errore, soprattutto laddove c'è davvero un caso grave, ecco che diventa non più responsabilità o colpa di dio.
                                Ma com'è possibile che dio, se fa tutto giusto e lo fa per il nostro bene (si spera!!), faccia unire due persone che poi dovranno affrontare una situazione grave, quasi sempre a discapito della donna?
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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