Riflessioni sul perdono cristiano

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #121
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

    non si parlava di questo, ma di teologia e del suo fondamento;
    Ma chi l'ha fatta questa benedetta teologia? Non certo i preti che dallo studio di Dio non hanno imparato nulla, allora rimane il filosofo il quale nel suo umano raziocinio prova a fare il salto in alto, dove il raziocinio non c'è più, ma poiché non è allenato cade rovinosamente sull'uomo-dio, od adottato da Dio che per noi umani è quasi lo stesso, Gesù Cristo, l'unico umano che ha parlato del regno di Dio così diffusamente e profondamente dato che le orecchie sbagliate non riuscivano allora e non riescono tutt'ora a capirne il senso.
    Anche le parabole rappresentano un simbolo aperto agli uni e chiuso agli altri, come se avessero due sensi, tutto ciò è per riconoscersi insieme ma non riconoscersi vincolati nello spirito o nell'Io, o nell'anima se preferisci.
    Last edited by crepuscolo; 24-06-2016, 22:49.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #122
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      no, sbagli; il matrimonio, a prescindere dal fatto che sia indissolubile o meno, E' un vincolo, finché sussiste; è così definito proprio dalla legge;

      tu, evidentemente fraintendi il significato della parola vincolo, che ti richiama una costrizione della volontà; "vincolo" è ciò che lega, unisce; è un vincolo anche quello delle parole, significante e significato, per cui se ti dico "Ribot" senza specificare altro, tu che hai la tua età capisci che mi riferisco a quel determinato cavallo.
      E' un vincolo anche se il marito mette tranquillamente le corna alla moglie?
      Era, per fortuna or non c'è più, grazie ai laici e non certo ali clericalisti, un vincolo per la donna. Un po' come allora, al tempo di Gesù, mica lapidavano i maschi adulteri.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #123
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        no, sbagli; il matrimonio, a prescindere dal fatto che sia indissolubile o meno, E' un vincolo, finché sussiste; è così definito proprio dalla legge;

        tu, evidentemente fraintendi il significato della parola vincolo, che ti richiama una costrizione della volontà; "vincolo" è ciò che lega, unisce; è un vincolo anche quello delle parole, significante e significato, per cui se ti dico "Ribot" senza specificare altro, tu che hai la tua età capisci che mi riferisco a quel determinato cavallo.
        Infatti la lingua è un vincolo della mente, la quale invece di pensare vuole dire ciò che pensa, sente, ecc. ecc.ecc.; allora lo stare insieme di esseri limita le mie possibilità, vincola il mio,tuo, suo, nostro, vostro, loro pensiero e mi,ti,gli,ci,vi,li induce ad esprimermi,ecc,ecc,ecc.......... Ti sembra una cosa normale o forse rappresenta un attentato per i liberi pensatori.
        Buonanotte

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #124
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Infatti la lingua è un vincolo della mente, la quale invece di pensare vuole dire ciò che pensa, sente, ecc. ecc.ecc.; allora lo stare insieme di esseri limita le mie possibilità, vincola il mio,tuo, suo, nostro, vostro, loro pensiero e mi,ti,gli,ci,vi,li induce ad esprimermi,ecc,ecc,ecc.......... Ti sembra una cosa normale o forse rappresenta un attentato per i liberi pensatori.
          Buonanotte
          senza vincolo tra significante e significato non potremmo parlarci, perché tu diresti "verdicchio" e io penserei ad una nave da crociera;

          il pensiero muove comunque dal linguaggio, altrimenti può elaborare solo a partire da immagini in numero ridottissimo; se non hai il linguaggio non pensi; tu pensi solo attraverso il vincolo del linguaggio.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #125
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            senza vincolo tra significante e significato non potremmo parlarci, perché tu diresti "verdicchio" e io penserei ad una nave da crociera;

            il pensiero muove comunque dal linguaggio, altrimenti può elaborare solo a partire da immagini in numero ridottissimo; se non hai il linguaggio non pensi; tu pensi solo attraverso il vincolo del linguaggio.
            Si, ma se tu dici verdicchio che ne sai cosa frulla nella mia testa, visto che di verdicchio mi ci sono sbronzato appena conosciuto; la parola non basta ci vuole anche la condivisione ed è ancora difficile avere le stesse sensazioni anche di fronte alle stesse parole....Così gli apostoli potevano parlare di Gesù perchè erano stati con lui e nonostante tutto fino alla resurrezione non avevano capito un piffero di quello che aveva detto e fatto.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #126
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Si, ma se tu dici verdicchio che ne sai cosa frulla nella mia testa,
              se io ti dico "verdicchio", non sono io a dover sapere che ti frulla in testa, ma è la parola che dovrebbe mettere TE in grado di capire cosa frulla nella mia; e infatti questo avviene, perché tu capisci inequivocabilmente:
              a) che si tratta del vino; e, in via accessoria
              b) che ho nominato proprio quel vino sapendo che ti è familiare;

              tutto questo mostra la funzione vincolante del linguaggio, cioè che ci vincola ad intendere un significato a partire dal significante cui esso è legato, vincolato;

              ...Così gli apostoli potevano parlare di Gesù perchè erano stati con lui e nonostante tutto fino alla resurrezione non avevano capito un piffero di quello che aveva detto e fatto.
              boh, questo può pure darsi, prendendo per buoni i testi, che mi sta benissimo;

              ma lascia tutta la questione che ponevo irrisolta; cioè, se non vuoi postulare qualità di "Dio", mi sta benissimo; ma allora non puoi rivendicare l'appartenenza ad una tradizione che invece quelle qualità le postula eccome.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #127
                A mio avviso le qualità di Dio e quelle umane si deducono dai personaggi del vecchio e del nuovo testamento, soprattutto nelle storie e nelle parabole espresse da Gesù nei Vangeli. E' lì, a mio avviso, che bisogna cercare ciò che di soggettivo può diventare oggettivo e viceversa.

                Ps. la parola è un po' puttana, pur mantenendo l'identità cambia spesso senso. Es. quel signore è " verdicchio" dalla rabbia.
                Last edited by crepuscolo; 25-06-2016, 21:41.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #128
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  A mio avviso le qualità di Dio e quelle umane si deducono dai personaggi del vecchio e del nuovo testamento, soprattutto nelle storie e nelle parabole espresse da Gesù nei Vangeli. E' lì, a mio avviso, che bisogna cercare ciò che di soggettivo può diventare oggettivo e viceversa.
                  certo, tu puoi dedurre quel che vuoi;
                  ma se ti poni in un solco di tradizione, non puoi ignorare quella e la sua dottrina a livello teologico;

                  in particolare, non puoi comunque non esprimere una teologia del libero - o servo - arbitrio, perché altrimenti viene meno tutto il senso della relazione tra Dio e l'uomo;
                  se postuli l'uomo come libero, allora devi spiegare il rapporto tra il Male come possibilità e il Creatore onnipotente e onnisciente...
                  se neghi queste prerogative, ti viene automaticamente meno la qualità di Giudice...

                  insomma, sono tutte cose necessariamente legate, anche se non le affermi esplicitamente;
                  spero di essermi spiegato.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #129
                    Quando ci sei e stai bene ricevendo il pane quotidiano che vuoi giudicare, saresti simile all'operaio della vigna ( per dire, senza allusioni personali) che non accettava la bontà del padrone. Anche il male non è così oggettivo come tu supponi, anzi io direi che il male è per la maggior parte una nostra soggettività eccetto all'estremo solo i casi di tortura e morte; ciò che è male per me può essere bene per te o viceversa moltiplicato per i tanti esseri viventi.
                    Gli esseri viventi sanno conoscere,o, come una volta si diceva, gustare, il male solo sulla propria pelle, gli altri possono essere solo mali personali o psicologici e spettatori.
                    La morte finché non sarà gustata personalmente non avrà alcun senso per chi vive ( con leggera allusione alla cacciata dall'Eden).

                    Tu ti sarai pure spiegato, ma lo strano è che io non riesco a spiegarmi
                    Last edited by crepuscolo; 25-06-2016, 22:27.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #130
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Quando ci sei e stai bene ricevendo il pane quotidiano che vuoi giudicare, saresti simile all'operaio della vigna ( per dire, senza allusioni personali) che non accettava la bontà del padrone. Anche il male non è così oggettivo come tu supponi, anzi io direi che il male è per la maggior parte una nostra soggettività eccetto all'estremo solo i casi di tortura e morte; ciò che è male per me può essere bene per te o viceversa moltiplicato per i tanti esseri viventi.
                      Gli esseri viventi sanno conoscere,o, come una volta si diceva, gustare, il male solo sulla propria pelle, gli altri possono essere solo mali personali o psicologici.
                      La morte finché non sarà gustata personalmente non avrà alcun senso per chi vive.

                      Tu ti sarai pure spiegato ma lo strano e che io non riesco a spiegarmi
                      non ti spieghi perché frammenti il tuo pensiero anche rivolto a te stesso;

                      il punto è che se rimandi ad un volere divino un sistema di valori, con giusto e ingiusto, che vengono sempre fuori, come nel caso di Bertone, la teologia la tiri per forza per i capelli nel discorso, anche se non te ne rendi conto; lo fai implicitamente;

                      la qualità del dio che implichi, dipende dal fatto che chi compie il male lo faccia da persona libera, oppure condizionata in un perfetto disegno originario;
                      nel primo caso avresti un dio a cui sfugge il male, perciò non onnipotente e onnisciente, e quindi nemmeno giudice; forse nemmeno creatore....
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #131
                        Il caso di bertone è un tipico caso da manuale, non sono io che lo giudico si è sputtanato con le mani sue. Inutile che io dica a Dio: perdona a Bertone perché il suo comportamento lascia molto a desiderare perché mi sentirei rispondere: son cazzi miei e suoi. I preti hanno un manuale a cui attenersi, il giudizio vien da solo, prima quello terreno poi quello divino, di norma è così, diciamo pure che è il Vangelo stesso che li giudica.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24593

                          #132
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Il caso di bertone è un tipico caso da manuale, non sono io che lo giudico si è sputtanato con le mani sue. Inutile che io dica a Dio: perdona a Bertone perché il suo comportamento lascia molto a desiderare perché mi sentirei rispondere: son cazzi miei e suoi. I preti hanno un manuale a cui attenersi, il giudizio vien da solo, prima quello terreno poi quello divino, di norma è così, diciamo pure che è il Vangelo stesso che li giudica.
                          non è rilevante che non sia tu a giudicare;
                          quello che è rilevante è un sistema di valori su cui si basa il giudizio;
                          finché il sistema è umano, non si pone un problema;

                          se invece ci poni al vertice un dio, devi per forza spiegare il suo ruolo, e fare teologia; la fai anche senza pronunciarti;
                          se Bertone poteva fare bene o male, vuol dire che è libero; ma se è libero vuol dire che quel dio non è onnipotente e onnisciente, perché o Bertone gli è scappato nella creazione, oppure lo voleva così;
                          se lo avesse voluto così, allora Bertone non sarebbe imputabile; è semplice;

                          se però hai un dio a cui sfugge Bertone, o Giuda o Hitler, allora è estremamente improbabile che quello sia giudice; giudice de che ? che ne sa di me uno che non controlla Bertone ? che potere ha ?

                          guarda che è facile da capire la cosa, e tu non sei stupido.
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66040

                            #133
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            e chi lo vuole strappare; anzi, io sono favorevolissimo all'anelito religioso di tutti coloro che lo provano, ognuno libero di pensare quel che vuole;

                            resta che si tratta di fede, opinione; niente da assumere come realtà oggettiva, dato che non è;
                            è realtà che nel mondo ci siano cattolici, islamici, non credenti, ecc...

                            la democrazia e la pace impongono di mettere la sordina alle pretese religiose poiché si tratta di ideologie integraliste che si propongono nella sostanza di imporre i propri valori anche a chi non li condivide e censurare quelli altrui.
                            C’è una bellezza e un lato sano e forte in tutte quante, le Religioni. I fondamentalismi usano l’unica arma che hanno: La violenza. Affinchè non prevalgano è necessario che le Democrazie sappiano unirsi fra loro nell’accoglienza TOTALE dei loro cittadini, Axe. Che hanno bisogni materiali, ma anche spirituali.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #134
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              non è rilevante che non sia tu a giudicare;
                              Qui siamo alle solite: per me è rilevante che sia io a capire, il giudizio non l'ho espresso, ho solo detto, ma a te questo non sta bene, che quel bertone lì io non lo vorrei nel mio mondo, se poi questo è un giudizio me ne assumo tutte le responsabilità difronte a quel Dio che è anche di Bertonema a questo punto è lecito dire: saranno cacchi suoi come dissi e a me non tange, tange solo come cattivo esempio cristiano perché se qualche cattolico fosse stato nel dubbio ora non ha più dubbi, ovviamente sul comportamento della chiesa,........ ma spesso ne va di mezzo quel povero cristo frainteso.
                              E se Dio non c'è spero vada almeno in prigione a scontare intanto la pena terrena, infatti gesù ha detto che neanche un '(apice) sarà tolto dalle leggi, spero per bertone si riferisse a quelle umane
                              Last edited by crepuscolo; 27-06-2016, 16:45.

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24593

                                #135
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Qui siamo alle solite: per me è rilevante che sia io a capire, il giudizio non l'ho espresso, ho solo detto, ma a te questo non sta bene, che quel bertone lì io non lo vorrei nel mio mondo, se poi questo è un giudizio me ne assumo tutte le responsabilità difronte a quel Dio che è anche di Bertonema a questo punto è lecito dire: saranno cacchi suoi come dissi e a me non tange, tange solo come cattivo esempio cristiano perché se qualche cattolico fosse stato nel dubbio ora non ha più dubbi,
                                lo vedi che ti riferisci ad un sistema, "cristiano" ? questo non riguarda una tua personale sensibilità, ma un corpo di norme ordinate, perché chi ne viene messo al corrente consideri, come avviene per ogni sistema di valori, a prescindere dalla precisione con cui è codificato;

                                io non mi innervosisco se ripeti i soliti voli pindarici, ma non capisco che interesse provi a mortificare la tua capacità critica; boh... affari tuoi.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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