Originariamente Scritto da crepuscolo
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qui, il richiamo all'opportunismo pascaliano della convenienza a credere- una delle idee meno cristiane che si possano immaginare, e anche meno religiose tout-court - non c'entra nulla, poiché non si tratta del sapere se un ipotetico dio esista o meno;
bensì del senso del Male nella creazione e del libero arbitrio umano;
se il Male è inteso dal Padre - Perfettissimo - non si capisce perché il Figlio consustanziale lo vorrebbe annullare, contro la Volontà del Padre;
è certamente vero che - al contrario di quello che si attribuisce a Gesù - uno dei sensi "forti" del Vangelo, consequenziale alla gerarchia dei principi enunciati, è esattamente l'abolizione della Legge, e di tutte le religioni, in favore della coscienza;
ma, o si afferma questo, o ci si tengono le contraddizioni che fanno crollare tutto il castello di carte costruitoci sopra, come avviene puntualmente quando si tenta pedestremente di conservare la legge eteronoma, il timore di Dio, la remunerazione, e compagnia bella...
ripeto: frasi brevi, enunciati chiari e concetti limpidi e univoci, non contraddittori; solo così si può iniziare a discutere di qualcosa, a partire dalle premesse, cioè dalla creazione; altrimenti è fantasiosa fuffa.



( scusa se ci scherzo sopra, sei suscettibile?)
. A Dio non gliene frega un cazzo di essere adorato visto che può ben più adorarsi da solo; Gesù ha sostituito una volta per tutte, per chi crede in lui quel povero agnello sacrificale il cui sangue macchiava il tempio, con soldoni in tasca a Caifa e &. "Voi imponete pesi che non sostenete" li apostrofava; il voi era per loro e per come male interpretassero la legge che con la presenza di Gesù era ormai SUPERATA, FINITA, tant'è che teologicamente un evangelista riportò che il velo, e tu sai che cosa rappresentava, si squarciò nel mezzo, che fino a prova contraria ha il senso che Dio abbandonò per sempre ( lucertole e rovi) il tempio di Gerusalemme.
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