Originariamente Scritto da Vega
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“Quando Genesi 1 pone la creazione dell’uomo nel sesto giorno, lo stesso di tutti gli animali, qui c’è già Darwin, qui già si afferma che l’uomo ha a che fare con gli animali. Scherzando si potrebbe dire che quando una donna all’ennesima volta che il marito lascia la sua biancheria sporca in giro lo apostrofa dicendo: “Sei una bestia!” ha ragione, è vero, l’uomo è anche una bestia. E chiaramente anche sua moglie!
E quando Genesi 2 ricorda che noi siamo fatti di terra annuncia che non è uno scandalo che l’uomo mangi frutta, verdura e carne, perché se non assume ogni giorno di nuovo ciò che la terra produce, morirà. Straordinario è il modo in cui Gesù porterà a compimento tutto questo, dichiarando che non esistono cibi immondi che rendono l’uomo impuro, poiché tutto sulla terra è stato creato da Dio per l’uomo. Infatti in Mc 7,15 Gesù spiega:
«Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
E in Mc 7,19 prosegue l’evangelista, esplicitando le parole del Signore:
«Così rendeva puri tutti gli alimenti».
Il cristianesimo è l’unica religione in cui si può mangiare tutto. Se uno vuole essere vegetariano lo sia pure, ma non pretenda di imporre i suoi gusti come regola cristiana. Se non ci fossero le radici cristiani nell’Europa non avremmo il passito di Pantelleria, non avremmo le salsicce, lo speck, i tortellini, la bistecca di vitello. L’uomo è fatto di terra, non deve ferire troppo la Creazione, ma non può nemmeno astenersi dal toccarla.
Una delle domande altamente filosofiche che mi sono sempre fatto è: “Perché bisogna mangiare tutti i giorni?”. In realtà questo vuol dire che noi abbiamo un’autonomia limitata, se mangiamo un cornetto, dopo un certo numero di ore non ce la facciamo più a lavorare o studiare, dobbiamo mangiare. Quel cibo è un dono con cui Dio ti ridà la vita ogni momento, ti ricrea. Siamo talmente terra che se non mangiamo a pranzo non riusciamo a fare niente, abbiamo bisogno del cibo. La vita è talmente un dono che non ci è donata solo al momento della nascita, ma ci viene donata ogni volta che mangiamo.
9/ Dio è Creatore e Padre perché dona all'uomo di poter dialogare con lui: gli dona cioè un'anima
Ma l’uomo non è solo corporeità. La creaturalità dell’uomo e la sua conseguente grandezza consiste anche nella capacità che egli ha di dialogare con Dio, di cercarlo, di volerlo incontrare ed amare.
Genesi 1 esprime questa unicità dell'uomo affermando che solo egli è fatto ad immagine e somiglianza di Dio.
Genesi 2 la esprime dicendo che solo nell'uomo Dio soffiò il suo “spirito”.
Due versione diversissime che, come si è visto, la tradizione cristiana ha cercato di rappresentare in modo unitario. Vi è riuscita solo nei secoli ed in maniera insuperabile, come il migliore commento a Genesi che sia mai stato scritto su questo punto, con Michelangelo che ha rappresentato la creazione dell'uomo nel gesto di Dio che con il suo dito comunica ad Adamo la vita umana, quasi sfiorando la sua mano.
Noi possiamo intuire cosa sia questo principio spirituale che chiamiamo “anima” alla nascita di un bambino. Quante volte i genitori, prendendolo in braccio per la prima volta, esclamano: “Come è possibile che lo abbiamo fatto da soli?”, avvertendo che Dio stesso era presente al momento del suo concepimento.
Anche nel ricordo dei nostri morti, la nozione di anima ci soccorre: essi, pur in attesa della resurrezione del loro corpo, sono vivi in Dio, per la loro anima, e possono pregare per noi e noi per loro.
Ma è l'intera vita umana che fa sorgere continuamente la consapevolezza che l'uomo non è solo materia, proprio perché Dio è Creatore e Padre di ogni singolo uomo.”




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