Chi è l'uomo

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #256
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    a te non interessano le altre religioni, ma siccome l'affermazione di cui si tratta è Dio esiste ? (ci credi ?), intesa come dirimente sulla moralità, se intervieni sulla questione della qualità del credente non puoi ignorare il fatto che tale è anche chi professa una religione diversa;

    se lo spartiacque che evoca Cono è "Dio", in Dio credono anche fedeli diversi; questo è il punto e qui devi saltare; se non ti interessa l'argomento, nessuno ti costringe;
    Ognuno chiama Dio il Dio in cui crede. Che ne so io chi è il Dio dei musulmani, al massimo posso avere la percezione del Dio degli ebrei perché abbiamo alcuni testi in comune. Il Dio che intendi tu è un compromesso ideale cioè ( Dio degli ebrei + Dio dei cristiani + Dio dei musulmani) / 3; se cono volesse essere più preciso dovrebbe dire: io credo nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo, che è tra l'altro la formula dei primi cristiani.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #257
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Ognuno chiama Dio il Dio in cui crede. Che ne so io chi è il Dio dei musulmani, al massimo posso avere la percezione del Dio degli ebrei perché abbiamo alcuni testi in comune.
      ai fini della questione è irrilevante, e se facessi attenzione lo capiresti facilmente;
      a te basta sapere che quello crede in un dio e si ritiene vincolato a determinati precetti;
      non hai bisogno di capire di calcio e distinguere la Juventus dal Torino per osservare e registrare il comportamento degli ultras, accomunati da caratteristiche e propensioni comuni a quelli di ogni squadra;

      Il Dio che intendi tu è un compromesso ideale cioè ( Dio degli ebrei + Dio dei cristiani + Dio dei musulmani) / 3; se cono volesse essere più preciso dovrebbe dire: io credo nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo, che è tra l'altro la formula dei primi cristiani.
      no, non hai proprio capito; io non faccio un sincretismo tra le fedi; quelle in questo discorso non c'entrano e io non m'immischio;

      è il fatto oggettivo, storico, comprovato, di comunità diverse, ma tutte convinte di detenere la Verità ad accomunare i religiosi;
      è questo che conta, dato che in concreto tende a produrre determinati atteggiamenti, riscontrati nei fatti;
      c'è una bella differenza tra l'argomentare un precetto in nome della propria laica opinione, fallibile, e farlo in nome di un dio che si crede vero, perché nel secondo caso la giustificazione morale ad imporre il precetto è una tentazione molto concreta, come dimostrano la storia e la cronaca;
      senza quel dio, nessun padre lapiderebbe la figlia adultera, né si giudicherebbe il prossimo, come una quota che definirei eufemisticamente rilevante di religiosi ha sempre fatto e fa tuttora;

      capisco che nella tua mente vivi una cosa tutta tua, ma non posso cambiare la realtà per farti piacere, e la questione di cui si discute è esattamente la pretesa maggiore moralità di chi crede in un dio rispetto a chi non crede, a prescindere dalla fede;
      se vuoi pronunciarti su questo, sei in tema;
      altrimenti parti per la tangente con considerazioni che esulano da quello.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #258
        Se mi chiedi di uscire da me stesso, cioè di fare un discorso a prescindere da ciò che io penso di Dio, allora non posso che darti ragione: Dio è una discriminante. Ma allora tutti gli uomini, e non solo chi crede, che si riuniscono e si accomunano, da che mondo è mondo, lo fanno perché traggono interesse da quel "noi" piuttosto che da quel "voi" o da quell' "essi". E' una discriminazione insita in qualsiasi gruppo.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #259
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Se mi chiedi di uscire da me stesso, cioè di fare un discorso a prescindere da ciò che io penso di Dio, allora non posso che darti ragione: Dio è una discriminante.
          è il discorso del panettone; io non ti chiedo di non mangiarlo; sto solo discutendo delle sue calorie in raffronto a quelle del cetriolo, un fatto oggettivo, documentato; e disponendo dell'esperienza per cui ad un atleta è consentito mangiarne di più che a una persona normale, la quale diverrebbe obesa mangiandone la stessa quantità;

          idem per Dio; una persona ragionevole e pacifica ne osserva il precetto in un modo; ma tanto l'uomo normale, quanto il santo invasato, entrambi in buona fede, mostrano più spesso la propensione ad impugnarlo come un arma rivolta contro gli altri, perché la qualifica di peccatore, impuro, empio, è implicita, va da sé in termini logici;
          altrimenti "Dio" sarebbe indifferente, un accessorio;

          Ma allora tutti gli uomini, e non solo chi crede, che si riuniscono e si accomunano, da che mondo è mondo, lo fanno perché traggono interesse da quel "noi" piuttosto che da quel "voi" o da quell' "essi". E' una discriminazione insita in qualsiasi gruppo.
          beh, certamente, è giusto;

          la differenza sta nel riunirsi e discriminare attorno a idee negoziabili, che si ascrivono ad un'elaborazione umana, discutibile, contrapposta alla comunità che pretende di rappresentare la "Verità", assoluta, divina; perché in questo caso le inibizioni cadono;

          ci sono tanti esempi di cosa persone normali e pacifiche possono fare in gruppo, e ancora di più quando indossano un'uniforme che rappresenta valori "sacri" e "veri", indiscutibili e non negoziabili;

          credi che il tranquillo allevatore di polli Heinrich Himmler, educato cattolicamente ma seguace della religione nazista, si sarebbe dato l'autorizzazione a sterminare milioni di persone senza indossare una divisa ornata di quei simboli sacri ?
          certo che no; lo ha potuto fare solo perché ha annullato la sua individualità in un ideale più elevato; e come lui hanno fatto tanti efferati criminali nella storia, a prescindere dal fatto che fossero educati al Vangelo o ad altro;

          una persona che crede in Dio - che non è quello specifico tuo, mio, di Cono o altro, ma il denominatore comune a tutti i credenti - certamente non è per questo migliore di chi non crede, anche se in buona fede;

          ognuno di noi, però, ha la responsabilità delle idee che mette in giro, perché quelle poi camminano da sole e influenzano gli altri;
          se io dico che Dio vuole una certa cosa, posso personalmente essere pacifico e democratico; ma se la mia idea convince una massa di bruti, io sono responsabile di averli istruiti ad una mia convinzione personale che produce danni;

          la benzina di per sé non brucia e nessuno ti dice niente se ne hai una tanica in garage; ma se la getti su una fiamma o su un contatto elettrico attivo non ti puoi aspettare che chi subisce danni sia contento e ringrazi.
          Last edited by axeUgene; 19-12-2016, 07:34.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #260
            Il discorso di Himmler evidentemente riguarda la psicologia del profondo se non addirittura la psichiatria; con un tipo del genere posso fare un discorso all'indietro: se è diventato quello che è stato evidentemente non era certamente un tranquillo allevatore di polli......covava qualcosa, non certo le uova., oppure si potrebbe anche dire che di migliaia di allevatori tranquilli lui è stato l'unico. Così è il discutere che presenta sempre l'altra faccia della medaglia se non del poliedro.
            Anche se inizio a capire certi tuoi discorsi quello che non capisco è dove vuoi arrivare; quello di Himmler comprova che non il gruppo discrimina ma chi ha il potere del gruppo, e scusami se porto sempre degli esempi evangelici, ma è un po' il mio metro di misura, infatti sostituendo gruppo con ovile, possiamo dire che sono le pecore che riconoscono la voce del pastore ed il pastore conosce tutte le sue pecore, una per una; è questo il gruppo ideale, inoltre il buon pastore dà la vita per difendere le pecore, cosa che non fa il cattivo pastore che, quando arriva il lupo, fugge lasciandole incustodite.
            Tu cerchi l'oggettività delle cose come nell'esempio del panettone e del cetriolo, io invece vado cercando la soggettività, in fondo è quella che mi interessa poiché è nella soggettività che alla fine mi concentro e mi risolvo, insomma è nella soggettività che vivo, esempio banale: la statistica dice che gli italiani mangiano un pollo a testa la settimana, ma c'è chi ne mangia due e chi non ne mangia affatto.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #261
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Il discorso di Himmler evidentemente riguarda la psicologia del profondo se non addirittura la psichiatria; con un tipo del genere posso fare un discorso all'indietro: se è diventato quello che è stato evidentemente non era certamente un tranquillo allevatore di polli......covava qualcosa, non certo le uova., oppure si potrebbe anche dire che di migliaia di allevatori tranquilli lui è stato l'unico. Così è il discutere che presenta sempre l'altra faccia della medaglia se non del poliedro.
              Anche se inizio a capire certi tuoi discorsi quello che non capisco è dove vuoi arrivare; quello di Himmler comprova che non il gruppo discrimina ma chi ha il potere del gruppo, e scusami se porto sempre degli esempi evangelici, ma è un po' il mio metro di misura, infatti sostituendo gruppo con ovile, possiamo dire che sono le pecore che riconoscono la voce del pastore ed il pastore conosce tutte le sue pecore, una per una; è questo il gruppo ideale, inoltre il buon pastore dà la vita per difendere le pecore, cosa che non fa il cattivo pastore che, quando arriva il lupo, fugge lasciandole incustodite.
              e sbagli, perché Himmler non era un leader, inventore di un Male, ma un uomo qualsiasi, il banale attore del male, come decine di milioni di suoi concittadini a cui era stata data una divisa coi simboli sacri, che credevano e che in quel credere hanno circoscritto umanità e spirito critico;
              il paradosso di queste fedi assolute è che facilmente si relativizza l'umanità altrui, di chi non crede come il credente che si sente nel giusto, in quanto conosce la Verità;

              Tu cerchi l'oggettività delle cose come nell'esempio del panettone e del cetriolo, io invece vado cercando la soggettività, in fondo è quella che mi interessa poiché è nella soggettività che alla fine mi concentro e mi risolvo, insomma è nella soggettività che vivo, esempio banale: la statistica dice che gli italiani mangiano un pollo a testa la settimana, ma c'è chi ne mangia due e chi non ne mangia affatto.
              ho capito, ma nel discorso che stiamo facendo la tua soggettività non apporta nulla, dato che si parte da un'affermazione verificabile in termini oggettivi;
              tu stai semplicemente cambiando discorso, eludendo il punto;

              tu puoi pensare quello che ti pare del panettone, ma questo non cambia il dato che abbia più calorie dei cetrioli e che se una persona che fa una vita normale ne mangia uno al giorno per un certo periodo, diventa obeso;

              allo stesso modo, tu puoi coltivare un tuo sentimento religioso, ma non cambiare il dato fattuale per cui la religione - in generale - ha suscitato e suscita violenza e sopraffazione perché le persone convinte di agire in nome della volontà divina hanno la propensione a porsi meno dubbi sulla liceità dei loro atti, dato che il precetto agisce come sostituto della coscienza;

              per questo ripeto da molto tempo che asserire una Verità, Dio, ecc... è come introdurre nell'ambiente umano armi cariche; qualcuno forse ne farà buon uso; ma moltissimi verosimilmente no;
              solo che molti sembrano capirlo solo quando si trovano dalla parte delle vittime dei fanatismi e delle Verità altrui;
              e guarda che non sto parlando di questioni di nicchia, ma dello snodo centrale della storia europea degli ultimi 5 secoli, nei quali la religione è stata relegata a mero fatto privato, libertà individuale alla pari di altre libertà individuali, esattamente dopo aver constatato che i detentori delle Verità assolute combinavano guai; guai grossi, direbbe Tex
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #262
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                sei tu che sostieni che il credere sia il marcatore di una moralità più elevata rispetto a quella di chi non crede;
                e i fatti dimostrano che il credere può produrre personalità degnissime, ma spesso anche criminali in buona fede e perciò il fatto di credere in un Dio non è dirimente quanto a moralità della persona, nonostante gli interessati lo pensino e si ritengano migliori o latori di una migliore dottrina;

                la prova del nove è che da secoli le nostre società - proprio quelle in cui sono più radicati i "valori cristiani" - tendono ad espungere la religiosità come valore pubblico cui la legge attribuisce un pregio e la relegano a mera scelta privata dell'individuo, ove le dottrine sono tutte alla pari tra loro e rispetto al pensiero laico.
                Ci stiamo inoltrando in un vicolo cieco: Il credere..l’aver fede…non significa essere moralmente superiori. Bisogna sempre che ad essi faccia seguito l’azione. Il vivere concreto. Quando Gesù Cristo afferma “Non chi mi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli” secondo te cosa vuol dire? A cosa fa appello?

                Se un Uomo si adopera per il Bene e vive rettamente, secondo i dettami della sua Coscienza, diventa automaticamente religioso. Anche se si professa ateo. L’amore, il Bene, il senso di Giustizia Dio li inscrive nel cuore di ognuno, Axe. Poiché ognuno è Suo figlio.
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #263
                  Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                  avevo scritto una cosa ma non so quanto può servirti farti capire che un sentire religioso non può manifestarsi in questo modo o nel modo che fai tu , il fatto che qualcuno te lo permette è solamente per tolleranza


                  “che poi sto povero Cristo che deve risolvere tutti i problemi dell'universo , nessuno si da una mossa per far qualcosa o risolvere i propri problemi , bella comodità la fede vero ?” (cit.dietrologo 14.12 ore 10,19)



                  Sono io che non capisco o sei te che ce l’hai con me a prescindere?



                  Il grande problema dell’Universo e degli uomini e delle Donne di questo mondo è la Morte: E Cristo l’ha vinta! A vantaggio di tutti noi. Aver fede in Lui significa combattere e lottare tutti i giorni affinchè la Buona e Rivoluzionaria Novella possa arrivare ai 4 angoli del mondo. E ti assicuro che tanto comodo non è.
                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #264
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    e sbagli, perché Himmler non era un leader, inventore di un Male, ma un uomo qualsiasi, il banale attore del male, come decine di milioni di suoi concittadini a cui era stata data una divisa coi simboli sacri, che credevano e che in quel credere hanno circoscritto umanità e spirito critico;
                    il paradosso di queste fedi assolute è che facilmente si relativizza l'umanità altrui, di chi non crede come il credente che si sente nel giusto, in quanto conosce la Verità;
                    da Wikipedia:
                    " Fu uno dei maggiori responsabili della Germania nazista per l'instaurazione del cosiddetto nuovo ordine nazionalsocialista, nonché il diretto organizzatore della soluzione finale della questione ebraica all'origine dell'Olocausto, assieme ai suoi sottoposti Reinhard Heydrich e Adolf Eichmann".

                    Se questo tipo era un banale attore del male allora è tutto un dire.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #265
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Ci stiamo inoltrando in un vicolo cieco: Il credere..l’aver fede…non significa essere moralmente superiori. Bisogna sempre che ad essi faccia seguito l’azione. Il vivere concreto. Quando Gesù Cristo afferma “Non chi mi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli” secondo te cosa vuol dire? A cosa fa appello?

                      Se un Uomo si adopera per il Bene e vive rettamente, secondo i dettami della sua Coscienza, diventa automaticamente religioso. Anche se si professa ateo. L’amore, il Bene, il senso di Giustizia Dio li inscrive nel cuore di ognuno, Axe. Poiché ognuno è Suo figlio.
                      vedi, su questo mi troveresti d'accordissimo;

                      solo che la realtà concreta che si determina con la circolazione delle tante Verità diverse di cui i religiosi si fanno latori è quella di un'asimmetria, perché questi ultimi - in nome della loro Verità - tendono da sempre ad imporla agli altri, che invece non vincolano nessuno;
                      lo vediamo in modo lampante nel mondo islamico alle porte di casa, e qualche volta anche in casa, ma anche il divorzio e le unioni civili in nessun modo vincolano la tua libertà di vivere il matrimonio secondo la tua fede;
                      al contrario, la nozione religiosa di famiglia cerca di vincolare anche chi non la condivide, e questo è fonte di tensioni, un modo aggressivo di concepire la vita sociale, perché stabilisce gradi non condivisi di moralità;
                      purtroppo, non sono mai le autorità religiose a fare un passo indietro in questa pretesa di disciplinare la vita di chi non aderisce a quelle concezioni, ma è sempre necessario un atto di forza del potere pubblico, proprio perché chi crede è convinto - più o meno in buona fede - di essere dalla parte della Verità.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #266
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        da Wikipedia:
                        " Fu uno dei maggiori responsabili della Germania nazista per l'instaurazione del cosiddetto nuovo ordine nazionalsocialista, nonché il diretto organizzatore della soluzione finale della questione ebraica all'origine dell'Olocausto, assieme ai suoi sottoposti Reinhard Heydrich e Adolf Eichmann".

                        Se questo tipo era un banale attore del male allora è tutto un dire.
                        è una storia che conosco piuttosto bene;
                        Himmler non era un ideologo, ma un impiegato, un burocrate diligente ed efficiente, come la quasi totalità dei quadri e dirigenti nazisti, come Eichmann, ecc... non ha mai scritto nulla e i suoi interessi personali erano soprattutto mitologici ed esoterici;

                        ha eseguito ordini di Hitler, l'unico ideologo assieme a Rosenberg; un fedelissimo obbediente e fidato che ha fatto per questo carriera, senza mai contribuire all'elaborazione teorica delle idee, tutto preso dalla sue fane di essere la reincarnazione del re Enrico II, "l'uccellatore" e i suoi riti esoterici nel castello di Wevelsburg, ricerche del Santo Graal, della lancia di Longino - quella che trafisse il costato - ecc...
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #267
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          per questo ripeto da molto tempo che asserire una Verità, Dio, ecc... è come introdurre nell'ambiente umano armi cariche; qualcuno forse ne farà buon uso; ma moltissimi verosimilmente no;
                          Più che asserire qui si tratta di esprimere il proprio pensiero come si esprime su qualsiasi argomento, non vedo perché tali pensieri possano influenzare gli altri tanto da indurli a travisare. Tu parli di benzina e di armi cariche ma a me sinceramene sembra un pochino esagerato. Tra l'altro se proprio il miei pensieri sono armi cariche casomai serviranno a far riflettere chi ancora pensa che la Chiesa quella con la C maiuscola, cioè organizzazione di mattoni gerarchico-verticistica a scopo di lucro, sia tutto il suo mondo.

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                          • dietrologo
                            • 27/08/08
                            • 9716

                            #268
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            “che poi sto povero Cristo che deve risolvere tutti i problemi dell'universo , nessuno si da una mossa per far qualcosa o risolvere i propri problemi , bella comodità la fede vero ?” (cit.dietrologo 14.12 ore 10,19)



                            Sono io che non capisco o sei te che ce l’hai con me a prescindere?



                            Il grande problema dell’Universo e degli uomini e delle Donne di questo mondo è la Morte: E Cristo l’ha vinta! A vantaggio di tutti noi. Aver fede in Lui significa combattere e lottare tutti i giorni affinchè la Buona e Rivoluzionaria Novella possa arrivare ai 4 angoli del mondo. E ti assicuro che tanto comodo non è.
                            non ce l'ho con te Cono , i miei problemi sono altri , quando sono in questo forum non posso però non notare la tua invadenza in ogni sezione della tua euforia nel manifestare il tuo credo religioso e il mio intento è solamente di convincerti di metterti alla pari degli altri

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #269
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              è una storia che conosco piuttosto bene;
                              Himmler non era un ideologo, ma un impiegato, un burocrate diligente ed efficiente, come la quasi totalità dei quadri e dirigenti nazisti, come Eichmann, ecc... non ha mai scritto nulla e i suoi interessi personali erano soprattutto mitologici ed esoterici;
                              Beh, mettiamola come dici tu dato che conosci bene l'argomento, ma dovresti anche sapere e questo te lo dico io perchè ho conosciuto l'ambiente, che chi manda avanti i conti di un'azienda non è il commercialista che detta solo il piano cui attenersi ma il ragioniere che di conti e partita doppia se ne intende tanto da falsificare assai bene i bilanci di esercizio. Ne combina di più il ragioniere capo che tutti gli impiegati messi insieme.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #270
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Più che asserire qui si tratta di esprimere il proprio pensiero come si esprime su qualsiasi argomento, non vedo perché tali pensieri possano influenzare gli altri tanto da indurli a travisare. Tu parli di benzina e di armi cariche ma a me sinceramene sembra un pochino esagerato. Tra l'altro se proprio il miei pensieri sono armi cariche casomai serviranno a far riflettere chi ancora pensa che la Chiesa quella con la C maiuscola, cioè organizzazione di mattoni gerarchico-verticistica a scopo di lucro, sia tutto il suo mondo.
                                non è il merito di quel che si afferma; tu puoi pure contestare la Chiesa, ecc...
                                ma è il principio ad essere un'arma:
                                e cioè, il fondamento della morale;
                                chi la fonda su una convenzione tra pari, la rende aperta alla discussione, come avviene con le leggi civili, fondate su principi riformabili;
                                partendo dal principio di uguaglianza, si può derogare a favore di chi nasca con un handicap o uno svantaggio, proprio perché si tratta di principi umani, non divinizzati;

                                ma se si ammette un principio come divino, una morale formalizzata in un testo sacro, ha'voglia a negoziare con chi - per motivi suoi, più o meno in buona fede - si attacca alla lettera del testo;

                                se un laico dovesse decidere di lapidare la figlia adultera, costringerla a sposare chi dice lui o ti dicesse che non puoi divorziare, dovrebbe assumersi la responsabilità in prima persona e argomentare l'ingerenza nella vita altrui; è dura e tiene poco...

                                ma se gli concedi l'opportunità pubblica di avvalersi di una pretesa Verità, la Parola di Dio, quello perde ogni inibizione e responsabilità del suo agire, rimandato direttamente al volere divino; vacci a ragionare...

                                tu, in buona fede, ti pensi pistolero buono; ma la facoltà di girare pubblicamente armato di Verità rivendicata dalle religioni istituzionali mette quell'arma nelle mani di chiunque e produce i risultati che abbiamo osservato per secoli e che continuiamo ad osservare;

                                una morale non è mai solo personale nel momento in cui viene enunciata pubblicamente, e le religioni questo fanno, come le altre ideologie laiche; con la differenza che a quei sistemi di idee i religiosi conferiscono una sacralità superiore e non negoziabile, con tutte le conseguenze logiche del caso che ho descritto.
                                Last edited by axeUgene; 19-12-2016, 09:28.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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