Originariamente Scritto da axeUgene
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*L’amore della vita, un inganno Le relazioni, una trappola*...di Santippe?
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E qui non posso che essere d'accordo.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Ognuno di noi ha un "destino", un dharma-ruolo nella vita da svolgere, diverso da quello di altri e se le cose devono accadere accadono senza sforzi, altrimenti si vede che se non accade quella è la cosa giusta per noi.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiola tua domanda è "sbagliata" - nel mio caso - perché contempla un sistema di valori diverso dal tuo:
nel mio mondo psichico le relazioni semplicemente accadono, perché il modo di essere di due persone crea una corrente in quel senso; se sopraggiungono difficoltà, si vivono lo stesso bene;
ma, se per qualsiasi motivo si determina una distanza, ogni sforzo è deteriore; la volontà è deteriore, la finalità è deteriore, il negoziato è deteriore, il patto/vincolo è deteriore; questa cosa la capisce meglio di tutti Lady, per via della sua frequentazione yoga;
ma non si tratta affatto di stipsi emotiva, per cui uno vuole evitare uno sforzo;
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"Lo scopo della vita? È essere felici"
Detto dal Dalai Lama.
Attenzione che secondo me Cono con sta domanda sta cercando di piazzare l'amica poetessa che non ha voluto il suo amico ad Axe.
Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioPerò Axe........
La mia domanda è questa: ci hai rinunciato definitivamente a un rapporto a due o ancora in qualche modo ci pensi?La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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Però tutto questo, riflettendoci, mi pare in contrasto con questo:"Lo scopo della vita? È essere felici"
Non è detto che quello scopo, cioè la felicità, venga raggiunto e se c'è un destino, vista la quantità di problemi ed eventi brutti che accadono, vuol dire che non è raggiungibile.Ognuno di noi ha un "destino", un dharma-ruolo nella vita da svolgere, diverso da quello di altri e se le cose devono accadere accadono senza sforzi, altrimenti si vede che se non accade quella è la cosa giusta per noi.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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ecco, immaginavo saresti con-venutaOriginariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioOgnuno di noi ha un "destino", un dharma-ruolo nella vita da svolgere, diverso da quello di altri e se le cose devono accadere accadono senza sforzi,
chissà... mai escludere nulla; magari è l'autrice dell'Ode al lubrificante, opera pregna di elevati ed edificanti contenuti moraliAttenzione che secondo me Cono con sta domanda sta cercando di piazzare l'amica poetessa che non ha voluto il suo amico ad Axe.
c'è del lardo in Garfagnana
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Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioOgnuno di noi ha un "destino", un dharma-ruolo nella vita da svolgere, diverso da quello di altri e se le cose devono accadere accadono senza sforzi, altrimenti si vede che se non accade quella è la cosa giusta per noi.
"Lo scopo della vita? È essere felici"
Detto dal Dalai Lama.
Attenzione che secondo me Cono con sta domanda sta cercando di piazzare l'amica poetessa che non ha voluto il suo amico ad Axe.
Io non vedo la felicità come un obiettivo da raggiungere, ma come le piccole cose che trovo lungo il percorso. Persone, momenti, situazioni.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioPerò tutto questo, riflettendoci, mi pare in contrasto con questo:
Non è detto che quello scopo, cioè la felicità, venga raggiunto e se c'è un destino, vista la quantità di problemi ed eventi brutti che accadono, vuol dire che non è raggiungibile.
Anche coloro che entrano nella nostra vita hanno una funzione, nel bene e nel male. Se è nel bene, ci porteranno un po' di gioia, di serenità, di bellezza. Se è nel male, ci faranno crescere, maturare, evolvere. In ogni modo, avranno assolto al loro scopo.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Va interpretata:"Spesso mi chiedo quale sia lo scopo della vita. La conclusione a cui sono giunto è essere felici."Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioIo non vedo la felicità come un obiettivo da raggiungere, ma come le piccole cose che trovo lungo il percorso. Persone, momenti, situazioni.
Anche coloro che entrano nella nostra vita hanno una funzione, nel bene e nel male. Se è nel bene, ci porteranno un po' di gioia, di serenità, di bellezza. Se è nel male, ci faranno crescere, maturare, evolvere. In ogni modo, avranno assolto al loro scopo.
Infatti va "coltivata", bisognerebbe riuscire a provare felicità, trovare il bello in ogni piccola cosa, un atteggiamento positivo sempre anche nelle esperienze negative, appunto fanno crescere, evolvere.La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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In teoria bisognerebbe trovare il lato positivo anche nella negatività, trasformare crisi in opportunità.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioPerò tutto questo, riflettendoci, mi pare in contrasto con questo:
Non è detto che quello scopo, cioè la felicità, venga raggiunto e se c'è un destino, vista la quantità di problemi ed eventi brutti che accadono, vuol dire che non è raggiungibile.
E mi pare che ci siano persone che ci riescano, trasformando ad esempio una malattia in opportunità, di crescita e trovando un proprio equilibrio interiore e gioia di vivere, felicità. In pratica non fare dipendere il proprio stato di'animo e felicità interiore dagli eventi esterni, perchè se la felicità dipende da eventi esterni non è duratura.
Naturalmente lo so non è facile sembra impossibile anche per me, però ci si può provare certo bisogna probabilmente abbracciare certe filosofie di vita.La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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Esattamente. Attorno a questa consapevolezza ho costruito la mia vita.Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioVa interpretata:"Spesso mi chiedo quale sia lo scopo della vita. La conclusione a cui sono giunto è essere felici."
Infatti va "coltivata", bisognerebbe riuscire a provare felicità, trovare il bello in ogni piccola cosa, un atteggiamento positivo sempre anche nelle esperienze negative, appunto fanno crescere, evolvere.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Mi sono sentita tirare in ballo.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioecco, immaginavo saresti con-venuta
La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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mi sono permesso solo perché confidavo che con lo stretching frequente non avresti subito traumiOriginariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioMi sono sentita tirare in ballo.

c'è del lardo in Garfagnana
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Ma certo, sono allenataOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiomi sono permesso solo perché confidavo che con lo stretching frequente non avresti subito traumi
La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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Personalmente dividerei i concetti; sesso, amore, innamoramento, relazione.
Il “sesso” per le donne ha subito una grande trasformazione tra gli anni '60 e '70: l’emancipazione femminile ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere la liberazione sessuale femmine Questo periodo è stato caratterizzato da una maggiore apertura alla sessualità, con la discussione di temi come l'aborto, la contraccezione.
L’introduzione della pillola anticoncezionale ha avuto un impatto significativo, consentendo alle donne un maggiore controllo sulla propria fertilità e aprendo nuove possibilità in termini di relazioni sessuali. Fino agli anni Cinquanta la morale era controllata dallo stato o quasi, con forme sociali molto rigide. Probabilmente questo era dovuto alla necessità o al bisogno di far crescere la prole, assicurando loro la sopravvivenza. Per gli uomini era diverso, loro potevano avere relazioni sessuali ma con donne disponibili (alcune venivano anche emarginate dalla società), d’altro canto la prostituzione era largamente praticata e organizzata in luoghi preposti.
Sull’amore sono stati scritti fiumi d’inchiostro, che non possiamo certo negare Dante, Petrarca hanno scritto opere incredibili, e non sempre, anzi raramente sentimento era corrisposto, lasciamo un alone di mistero intorno a questo sentimento evitando di renderlo sterile. Nelle liriche provenzali la donna è un elemento centrale dell'amore cortese, spesso idealizzata e elevata al rango di un essere sublime e superiore “non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca”.
Innamoramento, questa fase che prima o poi ha convolto tutti e di cui tutti ricordano benissimo ogni fase, perché l’euforia che prende, la forte attrazione verso l’altro, che di sicuro sono tipici dell’adolescenza, e non solo, non è solo ed esclusivamente un’invenzione del corpo umano per perpetuare la specie (senza il quale forse l’umanità si sarebbe estinta” anche senza asteroide”).
La relazione può essere di qualsiasi natura, amicale, amorosa, può essere libera o chiusa all’esterno, ma anche privata dentro il proprio io (senza scomodare le psicosi). La nostra libertà è condizionata fortemente dalla società quello che crediamo un nostro diritto è stato conquistato bene o male con anni di lotte, ma ho un dubbio, la nostra è davvero una conquista o la visione di qualcuno che vuole una società più disgregata. Siamo tutti consapevoli che non sempre le” famiglie” funzionano, D’altro canto quando le famiglie si sciolgono (in nome della libertà) la prole è quella che paga un prezzo molto alto.
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e spiritosa; sempre sia benedetto il buon senso e lo spirito venetoOriginariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioMa certo, sono allenata
c'è del lardo in Garfagnana
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Però questo rimane sempre in contrasto con la teoria del destino. La ricerca della felicità avrebbe senso se non ci fosse quel qualcosa di predeterminato, altrimenti decadrebbe proprio lo sforzo e l'impegno per cambiare le cose, per essere felici se gli eventi accadono perché devono accadere e non ci sarebbe nemmeno quel libero arbitrio, spina nel fianco di tante discussioniOriginariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioIn teoria bisognerebbe trovare il lato positivo anche nella negatività, trasformare crisi in opportunità.
E mi pare che ci siano persone che ci riescano, trasformando ad esempio una malattia in opportunità, di crescita e trovando un proprio equilibrio interiore e gioia di vivere, felicità. In pratica non fare dipendere il proprio stato di'animo e felicità interiore dagli eventi esterni, perchè se la felicità dipende da eventi esterni non è duratura.
Naturalmente lo so non è facile sembra impossibile anche per me, però ci si può provare certo bisogna probabilmente abbracciare certe filosofie di vita.
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Non fare dipendere il proprio stato d'animo dagli eventi esterni è un'utopia. Ci siamo evoluti per rispondere all'ambiente. Purtroppo anche queste filosofie propongono l'idealizzazione dell'uomo e del mondo, che nella realtà non esistono.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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