*L’amore della vita, un inganno Le relazioni, una trappola*...di Santippe?

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66040

    #211
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Bene, allora inutile che ti preoccupi di Dark e di noi adulti
    Che si fa allora? Parliamo del meteo, della sagra della chiocciola a Montevarchi, degli acquisti di Regina su Amazon? Mi sembra che i temi relativi al nostro modo di vivere i sentimenti, gli affetti e i rapporti con gli altri riscuotano sempre molta attenzione e interesse. Proprio perché trattano di cose reali, della nostra esistenza quotidiana. Ci confrontiamo cercando di aiutarci a vicenda, di mettere in comune le nostre diverse esperienze.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #212
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Si, ma ti assicuro che la coppia che resta insieme forzatamente è molto peggio, dal punto di vista dei traumi che può creare ad un bambino. Se i miei si fossero separati a suo tempo sarei cresciuta probabilmente un poco più serena.
      Te non contempli mai l'esistenza di una terza via: combattere insieme! Venirsi incontro insieme, cercare di capirsi insieme, di perdonarsi insieme, di riconciliarsi insieme. Anche quando si è tanto tanto diversi!
      C'è un vero e proprio esercito di Bambini sballottati fra papà e mamma, contesi, strumentalizzati e colpevolizzati dall'egoismo dei grandi. Per i grandi l'importante è prevalere, avere ragione, far valere per prima cosa i loro "diritti". Fattelo dire dalla tua amica, come sono pieni gli studi degli psicoterapeuti dell'età evolutiva, vai.
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #213
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Il vero problema è che ne è pure convinto.
        Non si rende conto che le due cose sono antitetiche tra loro.
        Ma questo è fatalismo!!! Lo dicevo a Bauxite giorni fa. Se l'uomo giusto per te esiste, prima o poi lo incontrerai. Ma non è che allora devi restartene tutto il giorno sul divano, a braccia conserte: esci, vedi gente, incontra persone.....
        In questo senso, parlo di destino che va aiutato. Le cose, prima che accadano, vanno desiderate. Fortemente!
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #214
          Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
          Mi mettevo dalla parte dei bambini, e in qualsiasi caso c'è un prezzo da pagare, considerando che a sbagliare siamo bravi tutti.
          Ti abbraccio. Brava. Scrivi di più, ti prego.
          amate i vostri nemici

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70502

            #215
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Ma questo è fatalismo!!! Lo dicevo a Bauxite giorni fa. Se l'uomo giusto per te esiste, prima o poi lo incontrerai. Ma non è che allora devi restartene tutto il giorno sul divano, a braccia conserte: esci, vedi gente, incontra persone.....
            In questo senso, parlo di destino che va aiutato. Le cose, prima che accadano, vanno desiderate. Fortemente!
            Cono, tutto giustissimo, uno esce, vede gente e incontra persone, ma mica per trovare il partner! Uno fa tutte quelle cose perché quello è la vita: relazioni sociali, hoppy, passioni da coltivare, amicizie... non è che uno esce e vede gente per trovare l'anima gemella, vivaddio.
            Poi, certo, ci sono persone che sentono questa necessità, e in quel caso io sono la prima a dire loro di uscire, di trovarsi nuovi hobby o di frequentare corsi dove potrebbe conoscere persone nuove. Perché è vero che molti che si lamentano della solitudine, poi se ne stanno letteralmente rinchiusi in casa, e li è ben difficile che possano conoscere persone nuove.
            Quello che tu non capisci, è che non per tutti vale questo. Ci sono persone che da sole stanno bene. E questo non vuol dire che vorranno stare da sole per sempre. Non necessariamente. Ma magari in quel momento stanno bene così. Magari staranno bene così per anni. E se mai incontreranno qualcuno sarà perché ciò che è destinato prima o poi ti trova sempre.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #216
              Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
              Sicuramente il trauma c'è sempre sia con le " famiglie " ottimali che disfunzionali, nel momento in cui due persone si separano. In realtà la difficoltà sta nel costruire un qualsiasi rapporto, perché conoscere l'altro è un'impresa titanica, e quando scatta la fase dell'innamoramento non si vede null'altro che l'oggetto del proprio interesse. Diciamo che quando si arriva a fare terapia il danno è fatto. Nella mia esperienza ho visto tante famiglie e le difficoltà esistono per tutti, alcuni credono sia meglio far crescere la prole anche nelle difficoltà, altri non reggono e si separano, credo che la cosa più difficile sia la convivenza, ogni persona proviene da situazioni diverse col il proprio bagaglio e la vita della coppia pare più una scommessa che l'inizio della storia a due.
              Qua è necessario distinguere: non si può scommettere sul sentimento: sarebbe una scommessa persa in partenza. Altra cosa se la base della scommessa è l'Amore maturo e consapevole, disposto ad accogliere l'Altro per quello che è. Nella sua intierezza voglio dire. Un Amore capace di perdono, di accoglienza reciproca, di mutua condivisione, di accettazione dell'Altro. Anche quando è così diverso da noi....
              amate i vostri nemici

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70502

                #217
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Te non contempli mai l'esistenza di una terza via: combattere insieme! Venirsi incontro insieme, cercare di capirsi insieme, di perdonarsi insieme, di riconciliarsi insieme. Anche quando si è tanto tanto diversi!
                C'è un vero e proprio esercito di Bambini sballottati fra papà e mamma, contesi, strumentalizzati e colpevolizzati dall'egoismo dei grandi. Per i grandi l'importante è prevalere, avere ragione, far valere per prima cosa i loro "diritti". Fattelo dire dalla tua amica, come sono pieni gli studi degli psicoterapeuti dell'età evolutiva, vai.
                Cono, combattere ha senso se tra i due permangono dei sentimenti. Ma quando si arriva alla separazione è perché i suddetti sentimenti non ci sono più, perché almeno uno dei due si è guardato o si sta guardando intorno, perché il rapporto si è deteriorato. E prolungarne l'agonia fa male a tutti, ai bambini per primi.
                La separazione era un trauma un tempo perché grazie al perbenismo e alla religione non era contemplata. Oggi è pratica comune. Il bambino ne viene traumatizzato solo quando diventa una guerra. Ma è traumatizzato allo stesso modo, se non di più., quando i genitori stanno insieme a forza. E questa è una cosa che dice pure la psicologa, visto che l'hai citata. Una famiglia disfunzionale fa molto più male ai bambini di una famiglia separata, soprattutto se si riesce a chiudere serenamente.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #218
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Ma questo è fatalismo!!! Lo dicevo a Bauxite giorni fa. Se l'uomo giusto per te esiste, prima o poi lo incontrerai. Ma non è che allora devi restartene tutto il giorno sul divano, a braccia conserte: esci, vedi gente, incontra persone.....
                  In questo senso, parlo di destino che va aiutato. Le cose, prima che accadano, vanno desiderate. Fortemente!
                  desiderare fortemente una cosa, ha un senso; ti attivi per ottenerla e questo ti gratifica;

                  ma una persona NON È UNA COSA; non ha senso desiderare una "compagnia" a riempire un vuoto come fosse la tesserina di un puzzle, perché quell'eventuale persona è un universo a sé, che non sta lì per completare la tua esistenza;
                  immaginare in quel modo il desiderio, "volere qualcosa" è la ricetta perfetta per rendere infelici se stessi e gli altri.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17967

                    #219
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Qua è necessario distinguere: non si può scommettere sul sentimento: sarebbe una scommessa persa in partenza. Altra cosa se la base della scommessa è l'Amore maturo e consapevole, disposto ad accogliere l'Altro per quello che è. Nella sua intierezza voglio dire. Un Amore capace di perdono, di accoglienza reciproca, di mutua condivisione, di accettazione dell'Altro. Anche quando è così diverso da noi....
                    Disse quello che ha detto che con una di un certo tipo non ci starebbe mai!
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #220
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Qua è necessario distinguere: non si può scommettere sul sentimento: sarebbe una scommessa persa in partenza. Altra cosa se la base della scommessa è l'Amore maturo e consapevole, disposto ad accogliere l'Altro per quello che è. Nella sua intierezza voglio dire. Un Amore capace di perdono, di accoglienza reciproca, di mutua condivisione, di accettazione dell'Altro. Anche quando è così diverso da noi....
                      e questo non è proprio un sentimento su cui dici che non si può scommettere ?

                      per fare un tentativo di accettarsi reciprocamente, l'unica possibilità è sperimentare una relazione col minor numero di vincoli possibile, fondata su presente che basta e non chiede nulla di più;
                      poi, sarà la consapevolezza crescente di quei passi gratificanti a dare un valore speciale a quella relazione, che non è "progetto", ma una constatazione ex-post che può anche generare impegno;

                      personalmente, quando ho avvertito la possibilità di impegnarmi, è stato in seguito alla consapevolezza di aver già ricevuto il massimo, e che niente sarebbe stato sacrificio.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • LadyHawke
                        Osservatrice

                        • 29/04/19
                        • 9385

                        #221
                        Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                        Mi mettevo dalla parte dei bambini, e in qualsiasi caso c'è un prezzo da pagare, considerando che a sbagliare siamo bravi tutti.
                        Guarda un prezzo da pagare c'è sempre anche quando ti ritrovi in una famiglia disfunzionale e cresci con tante paure.
                        È chiaro che per un bambino l'ideale sarebbe quello di crescere in un ambiente famigliare sano, con due genitori che per lo meno si rispettano, ma se viene a mancare l'amore o il collante che li tiene uniti pensi che un figlio, un bambino non se ne renda conto prima o poi?

                        Io la vedo come Dark, i bambini ne risentono soprattutto se i due genitori non vanno d'accordo, non si amano più, litigano sempre, volano ceffoni e continuano nonostante tutto a vivere sotto lo stesso tetto.

                        La famiglia ideale come dovrebbe essere? Due genitori che vivono insieme con il proprio figlio?
                        Cosa ne pensate invece di questo tipo di famiglia, porto l'esempio famigliare di un parente....
                        Lui e lei si mettono insieme tanti anni fa, lei ha 8 anni in più, poi lui chiede a lei di sposarlo, decidono anche il periodo poi lui ci ripensa essendo già stato sposato e senza figli, si fa prendere da dubbi. Anche lei ha giar avuto una relazione in passato.
                        A quel punto già convivono e decidono di avere un figlio ma lei decide che non si sposerà anche se hanno un figlio dato che erano sul punto e lui ci aveva ripensato, e per qualche anno continuano a convivere.
                        Poi lui per problemi praticamente si trasferisce all'estero per lavoro insieme alla socia.
                        Da anni vivono vendendo prodotti tipici italiani all'estero e...vive con la socia .
                        Torna a casa della madre di sua figlia, che non ha cresciuto lui, ma fa comunque la parte del padre, perché la figlia secondo la madre deve continuare ad avere un buon rapporto con la figlia, dev'essere la figura del padre migliore.
                        Sembra funzioni, anche se sta bambina, ora ragazza che ha ottimi risultati a scuola e nello sport, vede il padre ogni 15 giorni o un a volta al mese, durante le feste di Natale, o quando il padre torna per rifornirsi di prodotti e per vederla magari giocare in un torneo o una breve vacanza tutti e tre insieme.
                        Anche se di solito la vacanza al mare la fa solo con la madre.
                        Una madre che mantiene solo le apparenze di essere una coppia, poi ognuno vive come vuole e dice vuole, così come era stato per i suoi genitori al tempo che dormivano in camere separate sotto lo stesso tetto ma ognuno faceva vacanza per cavoli suoi.

                        Non è come essere una coppia sposata di separati?

                        Al momento la ragazza non sembra averne risentito di questa chiamiamola lontananza, famiglia atipica, sa di avere il "miglior papà" che vive per lo più all'estero per lavoro.
                        Sul "miglior padre" io avrei molti dubbi conoscendolo da quando aveva 10 anni, e conoscendo le vicissitudini che ha avuto, ma non è mio marito e manco il padre dei miei figli.

                        Vabbè sono problemi loro, al momento sembra che la cosa funzioni.

                        Ma ho conosciuto in ospedale ricoverato con mio padre anche uno psicologo che vive e anche se in pensione continua a svolgere professione qui, mentre la moglie neuropsichiatra infantile vive lontano in Toscana mi pare abbia detto.
                        Vicino lontani uno dall'altro, ufficialmente pare siano ancora sposati di fatto non convivono.
                        I figli sono adulti ognuno per fatti propri.
                        La si pur chiamare famiglia?
                        Mi si o chiesta dentro di me, ma se lui è in pensione perchè non raggiunge la moglie e va a vivere insieme? Cioè normalmenteuna coppia che si ama dovrebbe sentire il desiderio di vivere insieme o no?
                        Evidentemente, no, non un per tutti così.
                        Perchè forse stanno meglio così?
                        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                        Confucio

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70502

                          #222
                          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                          Guarda un prezzo da pagare c'è sempre anche quando ti ritrovi in una famiglia disfunzionale e cresci con tante paure.
                          È chiaro che per un bambino l'ideale sarebbe quello di crescere in un ambiente famigliare sano, con due genitori che per lo meno si rispettano, ma se viene a mancare l'amore o il collante che li tiene uniti pensi che un figlio, un bambino non se ne renda conto prima o poi?

                          Io la vedo come Dark, i bambini ne risentono soprattutto se i due genitori non vanno d'accordo, non si amano più, litigano sempre, volano ceffoni e continuano nonostante tutto a vivere sotto lo stesso tetto.

                          La famiglia ideale come dovrebbe essere? Due genitori che vivono insieme con il proprio figlio?
                          Cosa ne pensate invece di questo tipo di famiglia, porto l'esempio famigliare di un parente....
                          Lui e lei si mettono insieme tanti anni fa, lei ha 8 anni in più, poi lui chiede a lei di sposarlo, decidono anche il periodo poi lui ci ripensa essendo già stato sposato e senza figli, si fa prendere da dubbi. Anche lei ha giar avuto una relazione in passato.
                          A quel punto già convivono e decidono di avere un figlio ma lei decide che non si sposerà anche se hanno un figlio dato che erano sul punto e lui ci aveva ripensato, e per qualche anno continuano a convivere.
                          Poi lui per problemi praticamente si trasferisce all'estero per lavoro insieme alla socia.
                          Da anni vivono vendendo prodotti tipici italiani all'estero e...vive con la socia .
                          Torna a casa della madre di sua figlia, che non ha cresciuto lui, ma fa comunque la parte del padre, perché la figlia secondo la madre deve continuare ad avere un buon rapporto con la figlia, dev'essere la figura del padre migliore.
                          Sembra funzioni, anche se sta bambina, ora ragazza che ha ottimi risultati a scuola e nello sport, vede il padre ogni 15 giorni o un a volta al mese, durante le feste di Natale, o quando il padre torna per rifornirsi di prodotti e per vederla magari giocare in un torneo o una breve vacanza tutti e tre insieme.
                          Anche se di solito la vacanza al mare la fa solo con la madre.
                          Una madre che mantiene solo le apparenze di essere una coppia, poi ognuno vive come vuole e dice vuole, così come era stato per i suoi genitori al tempo che dormivano in camere separate sotto lo stesso tetto ma ognuno faceva vacanza per cavoli suoi.

                          Non è come essere una coppia sposata di separati?

                          Al momento la ragazza non sembra averne risentito di questa chiamiamola lontananza, famiglia atipica, sa di avere il "miglior papà" che vive per lo più all'estero per lavoro.
                          Sul "miglior padre" io avrei molti dubbi conoscendolo da quando aveva 10 anni, e conoscendo le vicissitudini che ha avuto, ma non è mio marito e manco il padre dei miei figli.

                          Vabbè sono problemi loro, al momento sembra che la cosa funzioni.

                          Ma ho conosciuto in ospedale ricoverato con mio padre anche uno psicologo che vive e anche se in pensione continua a svolgere professione qui, mentre la moglie neuropsichiatra infantile vive lontano in Toscana mi pare abbia detto.
                          Vicino lontani uno dall'altro, ufficialmente pare siano ancora sposati di fatto non convivono.
                          I figli sono adulti ognuno per fatti propri.
                          La si pur chiamare famiglia?
                          Mi si o chiesta dentro di me, ma se lui è in pensione perchè non raggiunge la moglie e va a vivere insieme? Cioè normalmenteuna coppia che si ama dovrebbe sentire il desiderio di vivere insieme o no?
                          Evidentemente, no, non un per tutti così.
                          Perchè forse stanno meglio così?
                          Io credo che le situazioni migliori siano quelle in cui si è trovato un equilibrio.
                          Ad esempio, ho questa mia amica, con due ex mariti alle spalle, che convive con l'ultimo ex marito e tutti i figli. Si sono separati perché non riuscivano più ad andare d'accordo, e ora che vivono insieme da separati paradossalmente vanno d'accordissimo, sono sempre insieme, si vogliono un sacco di bene e i figli sono felicissimi. A volte includono nel menage anche il primo ex marito, personaggio problematico, ma che è il padre del primo figlio di lei, in modo che anche il ragazzo non perda di vista la figura paterna. Le feste le fanno sempre tutti insieme. E credo che per dei bambini questa sia la situazione più bella. Sanno che i genitori sono separati e che ognuno ha la propria vita, ma sanno comunque di avere una famiglia solida alle spalle, in cui regna armonia e serenità nonostante tutto.
                          Certo, tutti vorremmo la famiglia felice in cui tutti vanno d'accordo e siamo credo tutti convinti che sia la situazione migliore, ma visto che purtroppo difficilmente le cose vanno così, ben venga quando si creano situazioni di armonia pur nella separazione.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                          Comment

                          • Ninag
                            Opinionista
                            • 05/03/24
                            • 1569

                            #223
                            Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                            Guarda un prezzo da pagare c'è sempre anche quando ti ritrovi in una famiglia disfunzionale e cresci con tante paure.
                            È chiaro che per un bambino l'ideale sarebbe quello di crescere in un ambiente famigliare sano, con due genitori che per lo meno si rispettano, ma se viene a mancare l'amore o il collante che li tiene uniti pensi che un figlio, un bambino non se ne renda conto prima o poi?

                            Io la vedo come Dark, i bambini ne risentono soprattutto se i due genitori non vanno d'accordo, non si amano più, litigano sempre, volano ceffoni e continuano nonostante tutto a vivere sotto lo stesso tetto.

                            La famiglia ideale come dovrebbe essere? Due genitori che vivono insieme con il proprio figlio?
                            Cosa ne pensate invece di questo tipo di famiglia, porto l'esempio famigliare di un parente....
                            Lui e lei si mettono insieme tanti anni fa, lei ha 8 anni in più, poi lui chiede a lei di sposarlo, decidono anche il periodo poi lui ci ripensa essendo già stato sposato e senza figli, si fa prendere da dubbi. Anche lei ha giar avuto una relazione in passato.
                            A quel punto già convivono e decidono di avere un figlio ma lei decide che non si sposerà anche se hanno un figlio dato che erano sul punto e lui ci aveva ripensato, e per qualche anno continuano a convivere.
                            Poi lui per problemi praticamente si trasferisce all'estero per lavoro insieme alla socia.
                            Da anni vivono vendendo prodotti tipici italiani all'estero e...vive con la socia .
                            Torna a casa della madre di sua figlia, che non ha cresciuto lui, ma fa comunque la parte del padre, perché la figlia secondo la madre deve continuare ad avere un buon rapporto con la figlia, dev'essere la figura del padre migliore.
                            Sembra funzioni, anche se sta bambina, ora ragazza che ha ottimi risultati a scuola e nello sport, vede il padre ogni 15 giorni o un a volta al mese, durante le feste di Natale, o quando il padre torna per rifornirsi di prodotti e per vederla magari giocare in un torneo o una breve vacanza tutti e tre insieme.
                            Anche se di solito la vacanza al mare la fa solo con la madre.
                            Una madre che mantiene solo le apparenze di essere una coppia, poi ognuno vive come vuole e dice vuole, così come era stato per i suoi genitori al tempo che dormivano in camere separate sotto lo stesso tetto ma ognuno faceva vacanza per cavoli suoi.

                            Non è come essere una coppia sposata di separati?

                            Al momento la ragazza non sembra averne risentito di questa chiamiamola lontananza, famiglia atipica, sa di avere il "miglior papà" che vive per lo più all'estero per lavoro.
                            Sul "miglior padre" io avrei molti dubbi conoscendolo da quando aveva 10 anni, e conoscendo le vicissitudini che ha avuto, ma non è mio marito e manco il padre dei miei figli.

                            Vabbè sono problemi loro, al momento sembra che la cosa funzioni.

                            Ma ho conosciuto in ospedale ricoverato con mio padre anche uno psicologo che vive e anche se in pensione continua a svolgere professione qui, mentre la moglie neuropsichiatra infantile vive lontano in Toscana mi pare abbia detto.
                            Vicino lontani uno dall'altro, ufficialmente pare siano ancora sposati di fatto non convivono.
                            I figli sono adulti ognuno per fatti propri.
                            La si pur chiamare famiglia?
                            Mi si o chiesta dentro di me, ma se lui è in pensione perchè non raggiunge la moglie e va a vivere insieme? Cioè normalmenteuna coppia che si ama dovrebbe sentire il desiderio di vivere insieme o no?
                            Evidentemente, no, non un per tutti così.
                            Perchè forse stanno meglio così?
                            Probabilmente mi sono spiegata male, mi riferivo al fatto che un bambino vive male se i" genitori" non sono consapevoli del loro ruolo, e che si impegnino a volere il bene loro e della loro prole, esistono anche le coppie senza figli perfettamente unite o disunite, credo sia normale. Il mio discorso era sulle libertà che abbiamo conquistato ma di cui certe volte abusiamo, infatti ho anche scritto che a sbagliare siamo bravi tutti. Ognuno cerca di vivere nel miglior modo possibile, alcuni non sono neppure in grado di badare a se stessi figuriamoci un figlio, ma non è una colpa. Forse c'è una parte che abbiamo trascurato, tra la società rigida della prima metà del secolo e la libertà attuale credo manchi un po' la consapevolezza dei propri limiti, la conoscenza del proprio io, presumo che ci sia un vuoto da riempire. Senza essere dogmatici o integralisti.

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                            • Ninag
                              Opinionista
                              • 05/03/24
                              • 1569

                              #224
                              Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                              Guarda un prezzo da pagare c'è sempre anche quando ti ritrovi in una famiglia disfunzionale e cresci con tante paure.
                              È chiaro che per un bambino l'ideale sarebbe quello di crescere in un ambiente famigliare sano, con due genitori che per lo meno si rispettano, ma se viene a mancare l'amore o il collante che li tiene uniti pensi che un figlio, un bambino non se ne renda conto prima o poi?

                              Io la vedo come Dark, i bambini ne risentono soprattutto se i due genitori non vanno d'accordo, non si amano più, litigano sempre, volano ceffoni e continuano nonostante tutto a vivere sotto lo stesso tetto.

                              La famiglia ideale come dovrebbe essere? Due genitori che vivono insieme con il proprio figlio?
                              Cosa ne pensate invece di questo tipo di famiglia, porto l'esempio famigliare di un parente....
                              Lui e lei si mettono insieme tanti anni fa, lei ha 8 anni in più, poi lui chiede a lei di sposarlo, decidono anche il periodo poi lui ci ripensa essendo già stato sposato e senza figli, si fa prendere da dubbi. Anche lei ha giar avuto una relazione in passato.
                              A quel punto già convivono e decidono di avere un figlio ma lei decide che non si sposerà anche se hanno un figlio dato che erano sul punto e lui ci aveva ripensato, e per qualche anno continuano a convivere.
                              Poi lui per problemi praticamente si trasferisce all'estero per lavoro insieme alla socia.
                              Da anni vivono vendendo prodotti tipici italiani all'estero e...vive con la socia .
                              Torna a casa della madre di sua figlia, che non ha cresciuto lui, ma fa comunque la parte del padre, perché la figlia secondo la madre deve continuare ad avere un buon rapporto con la figlia, dev'essere la figura del padre migliore.
                              Sembra funzioni, anche se sta bambina, ora ragazza che ha ottimi risultati a scuola e nello sport, vede il padre ogni 15 giorni o un a volta al mese, durante le feste di Natale, o quando il padre torna per rifornirsi di prodotti e per vederla magari giocare in un torneo o una breve vacanza tutti e tre insieme.
                              Anche se di solito la vacanza al mare la fa solo con la madre.
                              Una madre che mantiene solo le apparenze di essere una coppia, poi ognuno vive come vuole e dice vuole, così come era stato per i suoi genitori al tempo che dormivano in camere separate sotto lo stesso tetto ma ognuno faceva vacanza per cavoli suoi.

                              Non è come essere una coppia sposata di separati?

                              Al momento la ragazza non sembra averne risentito di questa chiamiamola lontananza, famiglia atipica, sa di avere il "miglior papà" che vive per lo più all'estero per lavoro.
                              Sul "miglior padre" io avrei molti dubbi conoscendolo da quando aveva 10 anni, e conoscendo le vicissitudini che ha avuto, ma non è mio marito e manco il padre dei miei figli.

                              Vabbè sono problemi loro, al momento sembra che la cosa funzioni.

                              Ma ho conosciuto in ospedale ricoverato con mio padre anche uno psicologo che vive e anche se in pensione continua a svolgere professione qui, mentre la moglie neuropsichiatra infantile vive lontano in Toscana mi pare abbia detto.
                              Vicino lontani uno dall'altro, ufficialmente pare siano ancora sposati di fatto non convivono.
                              I figli sono adulti ognuno per fatti propri.
                              La si pur chiamare famiglia?
                              Mi si o chiesta dentro di me, ma se lui è in pensione perchè non raggiunge la moglie e va a vivere insieme? Cioè normalmenteuna coppia che si ama dovrebbe sentire il desiderio di vivere insieme o no?
                              Evidentemente, no, non un per tutti così.
                              Perchè forse stanno meglio così?
                              Probabilmente mi sono spiegata male, mi riferivo al fatto che un bambino vive male se i" genitori" non sono consapevoli del loro ruolo, e che si impegnino a volere il bene loro e della loro prole, esistono anche le coppie senza figli perfettamente unite o disunite, credo sia normale. Il mio discorso era sulle libertà che abbiamo conquistato ma di cui certe volte abusiamo, infatti ho anche scritto che a sbagliare siamo bravi tutti. Ognuno cerca di vivere nel miglior modo possibile, alcuni non sono neppure in grado di badare a se stessi figuriamoci un figlio, ma non è una colpa. Forse c'è una parte che abbiamo trascurato, tra la società rigida della prima metà del secolo e la libertà attuale credo manchi un po' la consapevolezza dei propri limiti, la conoscenza del proprio io, presumo che ci sia un vuoto da riempire. Senza essere dogmatici o integralisti.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24593

                                #225
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                Io credo che le situazioni migliori siano quelle in cui si è trovato un equilibrio.
                                Ad esempio, ho questa mia amica, con due ex mariti alle spalle, che convive con l'ultimo ex marito e tutti i figli. Si sono separati perché non riuscivano più ad andare d'accordo, e ora che vivono insieme da separati paradossalmente vanno d'accordissimo, sono sempre insieme, si vogliono un sacco di bene e i figli sono felicissimi.
                                per arrivare a questi equilibri serve una cultura popolare di archetipi "belli" che sono così; cioè quando ti capita, anche se non è facile, devi aver introiettato un modello figo, per convivere in quel modo n9n è un'umiliazione e una perdita di status; se c'è il film con Clint Eastwood funziona meglio;

                                gli uomini, soprattutto, diventano matti perché non essere conformi è una diminutio di status, a parte tanti risvolti pratici; ovvio che la situazione della tipa è una cosa elitaria, ma piano piano, magari per emulazione, si comincerà a vivere più sereni, almeno sul piano dell'accettabilità di ruoli trasversali.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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