Sondaggio elezioni politiche italiane 2013

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70461

    #121
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    io penso che se una qualche forma di accordo sottobanco può avvenire tra PD e PdL sarà congegnata puntualmente per porre in difficoltà il M%S su temi di grande sensibilità, ribaltando gli oneri decisionali; paradossalmente, ora sono le stesse segreterie dei partiti a poter giocare al rialzo sul gioco di Grillo, perché in termini di politiche straodinarie in prospettiva hanno poco da perdere e qualche tema demagogico per mettere in difficoltà il M5S lo trovano...
    Questo è molto probabile.
    La domanda è: troveranno accordi sui temi urgenti e fondamentali... perché a prescindere dalle ideologie e da tutto il resto, quello che conta oggi è quello...
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #122
      troveranno accordi sui temi urgenti e fondamentali...
      Contano per noi, ma per loro che li potrebbero pure usare per dare una lezioncina agli elettori che non li hanno adorati?
      In fondo il pd la sconfitta se la è costruita pur sapendo come muoversi e il casino non è dovuto a grillo, ma alla campagna elettorale loro, del pd più che del pdl
      Quella mano tesa di bersani a monti non gli ha giovato e la montagna si tirò il topo negli abbissi.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24583

        #123
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Questo è molto probabile.
        La domanda è: troveranno accordi sui temi urgenti e fondamentali... perché a prescindere dalle ideologie e da tutto il resto, quello che conta oggi è quello...
        temo che non ne siano capaci, anche perché mancano loro figure personali in grado di assumersi responsabilità "a fondo perduto";

        nel frattempo, saremo "carne di porco" in economia e finanza, con oneri e debiti in crescita esponenziale; temo per ottobre tagli pensioni e tredicesime della PA, ed equiparabili spremute di tutti gli altri, già allo stremo, col risultato di esacerbare i risentimenti;

        ripeto, in prospettiva l'unico argomento forte e di sostanza di consenso politico in cui il M5S può trovare una sponda ora è il tema fiscale e, sullo sfondo, quello euroscettico, estrema ratio di Berlusconi e della destra tutta, e da quelle parti ci sarà l'ammucchiata di tutti quelli che vogliono vivacchiare e che ora sono maggioranza, incluse le frange di estema sinistra.
        Last edited by axeUgene; 26-02-2013, 14:54.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Dutch
          Opinionista
          • 20/04/07
          • 2497

          #124
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          @Durante e Dutch:
          credo compiate il tipico errore di personificare una pluralità, attribuendo una razionalità individuale più o meno verosimile ad enti collegiali;

          le prospettive di quelle élites ora sono talmente pressanti, contraddittorie e al tempo stesso risicate da determinare probabilmente comportamenti ulteriormene suicidi, come quelli che li hanno ispirati negli ultimi anni/mesi; bisogna considerare che leaderoni, leaderotti e leaderini vivono ciascuno in rispettivi contesti nei quali sperano di ritagliarsi un ruolo nel futuro, e che non vogliono scontentare;

          perciò, è probabile che ora emergano solidarietà locali e settoriali, corporative, più che forme di responsabilizzazione che sono chiaramente percepite come penalizzanti, dato che chi governerà ora molto presto dovrà tagliare pensioni e stipendi della PA;

          io penso che se una qualche forma di accordo sottobanco può avvenire tra PD e PdL sarà congegnata puntualmente per porre in difficoltà il M%S su temi di grande sensibilità, ribaltando gli oneri decisionali; paradossalmente, ora sono le stesse segreterie dei partiti a poter giocare al rialzo sul gioco di Grillo, perché in termini di politiche straodinarie in prospettiva hanno poco da perdere e qualche tema demagogico per mettere in difficoltà il M5S lo trovano...
          Il PD ha Bersani, il PDL Berlusconi, per non parlare del M5S con Grillo. In teoria sono enti collegiali ma hanno alla testa personaggi carismatici che hanno un influenza determinante sulle decisioni.

          Un accordo PD con PDL non ha bisogno di svolgersi tanto sottobanco, basta giustificarlo come un accordo per la stabilità e per la difesa degli interessi nazionali. Oltreconfine aspettano risposte chiare dall'Italia, difficilmente verranno accettati giochetti di palazzo, inciuci sottobanco e quant'altro.

          Insomma, le scelte ormai sono: rovesciare il tavolo o continuare a tranquillizzare i mercati con le cosiddette riforme lacrime e sangue.
          Altre vie "all'italiana" sono ormai difficilmente praticabili e controproducenti.
          La scelta elettorale è chiaramente un segnale che va contro l'austerity ma quanti realmente sono convinti che rovesciare il tavolo sia la soluzione migliore? faremo la figura dei leoni alle urne che poi diventano pecorelle ai tavoli che contano. Sono convinto che, alla fine, accetteremo di proseguire nel solco tracciato altrove, nonostante l'ascesa di Grillo e l'affossamento di Monti.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24583

            #125
            Originariamente Scritto da Dutch Visualizza Messaggio
            Il PD ha Bersani, il PDL Berlusconi, per non parlare del M5S con Grillo. In teoria sono enti collegiali ma hanno alla testa personaggi carismatici che hanno un influenza determinante sulle decisioni.

            Un accordo PD con PDL non ha bisogno di svolgersi tanto sottobanco, basta giustificarlo come un accordo per la stabilità e per la difesa degli interessi nazionali
            nessuno di questi vorrà esporsi "a fondo perduto", senza una contropartita;

            nel PD è più difficile, perché Bersani è ostaggio dell'apparato e sotto l'ombra di Renzi; non ha in questo momento un'autorevolezza politica da spendere in modo propositivo;

            Berlusconi si trova in un situazione per alcuni versi analoga, quanto a peso politico, ma con un prestigio personale molto maggiore nel suo partito;
            il punto però per lui, è che se non ha un argomento propagandisticamente "forte", è un'anatrella zoppa; perciò vedo più il rischio di un gioco al rialzo sulle tasse e l'Europa per contendere a Grillo uno spazio di manovra, più che una politica di responsabilità di ampio respiro;

            in tutto questo, la vittoria di Maroni in Lombardia lo vincola molto di più ai progetti leghisti , che sono nei fatti confliggenti con tutte le politiche di responsabilità di tipo "montiano";

            insomma, nella migliore delle ipotesi, se proprio si spremono, questi possono al più mettersi d'accordo su una legge elettorale, anche se pure lì, dove vanno, son cipolle...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Durante
              Opinionista
              • 16/11/08
              • 2103

              #126
              axeUgene credo che la tua riflessione e considerazione riguardo ad un ipotetico accordo sottobanco fra i due partiti maggiori non faccia altro che creare una ulteriore distanza fra la società reale con tutte le problematiche che stà vivendo e le sterili alchimie della partitocrazia che non riescano a calarsi nella carne viva delle persone per ovvi motivi di puro interesse personale e di casta, e se tanto da tanto Grillo non farà altro che aumentare il consenso.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24583

                #127
                Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                axeUgene credo che la tua riflessione e considerazione riguardo ad un ipotetico accordo sottobanco fra i due partiti maggiori...
                non penso ad un veo "accordo sottobanco" di verice, ma ad una naturale convergenza autonomamente ispirata a mettere in difficoltà Grillo sui suoi temi;

                il punto è che da ora in poi, alla semplice dinamica dei programmi tende a sovrapporsi una logica di esercizio del potere acquisito, che risponde a regole sue; nel senso che una volta entrato in contatto materiale con quelle dinamiche, si diviene parte di tutti quei processi anche fuori dal propio controllo; ti faccio un esempio:

                se domani Berlusconi, dopo la vittoria di Maroni e l'affermazione della Lega, accelera sull'euroscetticismo e la questione fiscale - temi sensibili nel nord - costringe Grillo a prendere posizione non più da leader di quella linea, ma da comprimario o spalla - perché gli ambienti economici e sociali di riferimento sono molto più strutturati - senza però che Grillo lo possa liquidare con argomentazioni sulla partitocrazia, ecc...

                più difficile per Bersani, che adotta un'altra strategia, non massimalista, ma può comunque trovare temi di offerta politica che costringoo ad una posizione;

                ora, cosa succede nel gruppo parlamentare M5S in caso (probabile) di spinte contrapposte su temi importanti ?
                bisogna pensare che fino a quando è Grillo a dettare un'agenza, a coesione è certa; ma quando sono anche gli altri ad importela su questioni non eludibili ti trovi di fronte all'ipotesi che non ci sia un accordo pieno; ci saranno grillini più di sinistra e altri più di destra che saranno costretti a scegliere...

                ecco, il mio naso mi dice che, conoscendo il modus operandi abituale dei vecchi volponi, probabilmente asseconderanno le tendenze del movimento che più rientrano nelle rispettive prospettive, puntando a spartirsene funzionalmente il peso; cioè, non cacellarlo, ma assorbirne le forze man mano in un rilancio continuo;
                e la cosa mi spaventa alquanto...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #128
                  Ma sì, dai, perché non Dario Fo come presidente della repubblica?!

                  Comment

                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #129
                    Originariamente Scritto da _____37_____ Visualizza Messaggio
                    Full, veramente i dati di oggi dimostrano l'esatto contrario di quanto tu dici, tant'è che ieri, alla pubblicazione degli instant poll che davano bersani vincente sia alla camera che al senato, la borsa di milano è schizzata 4% e lo spread è sceso di vari punti in mezzora. L'euforia però è durata meno di un'ora, giusto il tempo di rendere pubbliche le prime priezioni fatte sui dati reali che raccontavano una storia diversa e la tendenza s'è subito invertita. Chiaro che ai mercati non fregava una cippa che fosse la sx a vincere, agli investitori interessava che il nostro Paese avesse un governo solido e stabile, com'era apparso in un primo momento.
                    Di contro, dal punto di vista della finanza e della stabilità economica dell'intera area euro, la situazione di virtuale ingovernabilità apparsa chiara a fine spoglio, ci fa tornare ad essere una delle mine vaganti dell'ue. Monti, per quanto non lo trovi simpatico neanche io, aveva fatto da garante per oltre un anno sia per gli investitori che per i partner europei. Grillo e il suo seguito non mi sembrano avere le idee chiare in merito alle strategie da adottare in sede internazionale e le poche cose che gli ho sentito dire non stanno nè in cielo, nè in terra.
                    Il problema è che fin che sei ritenuto "affidabile" dai cosidetti mercati e paghi ti lasciano respirare ma quando, pur continuando a pagare, dài segni di instabilità vieni penalizzato pesantemente e quanto di buono hai fatto fino ad ora viene ignorato. Lo spread lo muove la politica (non i politici), non i numeri, questo intendevo e la cosa non mi piace affatto.
                    Siamo continuamente sotto giudizio, altro che sovranità popolare.

                    Grillo propone di concordare la ridefinizione del debito su cifre realistiche, ora siamo strangolati.
                    A presto!

                    Comment

                    • Full di Jack
                      Opinionista
                      • 29/04/12
                      • 904

                      #130
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                      ora, cosa succede nel gruppo parlamentare M5S in caso (probabile) di spinte contrapposte su temi importanti ?
                      bisogna pensare che fino a quando è Grillo a dettare un'agenza, a coesione è certa; ma quando sono anche gli altri ad importela su questioni non eludibili ti trovi di fronte all'ipotesi che non ci sia un accordo pieno; ci saranno grillini più di sinistra e altri più di destra che saranno costretti a scegliere...
                      In teoria, sottolineo in teoria, i parlamentari sono dei semplici portavoce della posizione ufficiale data dalla discussione in rete dei temi in questione. Ambasciator non porta pena, i loro pareri personali li dovrebbero discutere fuori dal parlamento e votare secondo l' indicazione della base.

                      Comunque ti confesso che la mia paura maggiore è di veder nascere una sesta e una settima stella, se succedesse mi perderebbero per sempre.
                      A presto!

                      Comment

                      • giusepebottazzi
                        random
                        • 18/02/12
                        • 1559

                        #131
                        se penso che nel secolo scorso e con tutti i capelli avevo sperato che un risultato simile a quello ottenuto da m5s l'avrebbe avuto lotta continua mi viene lo s ciopone...
                        Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24583

                          #132
                          Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                          In teoria, sottolineo in teoria, i parlamentari sono dei semplici portavoce della posizione ufficiale data dalla discussione in rete dei temi in questione. Ambasciator non porta pena, i loro pareri personali li dovrebbero discutere fuori dal parlamento e votare secondo l' indicazione della base.
                          beh, in teoria i parlamentari sarebbero - ognuno - rappresentanti di tutto il popolo italiano, senza vincolo di mandato;
                          il punto è che quelli del M5S non sono lì da soli, e non dettano l'agenda come in seno al Movimento;

                          io ne condivido molti punti, ma la mia preoccupazione è che quel modulo trascini i competitori - soprattutto PdL/Lega - in una gara alla surenchère, al rialzo delle promesse, in barba a qualsiasi realismo e opportunità;
                          pensaci: se questi iniziano a rincorrere il M5 sul raicalismo delle proposte, la strada che si presenta loro come più ghiotta va in direzione de:
                          a) la protesta/demagogia fiscale;
                          b) la protesta anti-euro e UE;
                          c) l'appendice leghista che sulla scorta dei temi suddetti introduce un'idea di federalismo fiscale che in questa situazione presenta grossi rischi politici, poiché trasformerebbe il sud in una Magna Grecia, nel senso di grande crisi generalizzata e priva di ammortizzatori, come in Grecia ma per una popolazione molto maggiore.

                          ovviamente questa è una prospettiva radicale, ma in periodi di crisi ci vuol poco a coagulare consensi quando le prospettive si presentano in termini estremi; per fare un esempio:
                          quando hai due terzi del Parlamento che contestano il fisco in modo veemente (e nemmeno del tutto a torto, direi), un movimento degli enti locali del nord che comincia a fare obiezione fiscale, cioè trattiene autonomamente quote destinate all'amministrazione centrale, magari impiegandole per servizi al cittadino, diventa una prospettiva meno improbabile, e anche difficilmente componibile, con effetti disastrosi sul bilancio dello stato in termini di gettito e a ruota sulle pensioni, stipendi, ecc...
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • Full di Jack
                            Opinionista
                            • 29/04/12
                            • 904

                            #133
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            beh, in teoria i parlamentari sarebbero - ognuno - rappresentanti di tutto il popolo italiano, senza vincolo di mandato;
                            il punto è che quelli del M5S non sono lì da soli, e non dettano l'agenda come in seno al Movimento;

                            io ne condivido molti punti, ma la mia preoccupazione è che quel modulo trascini i competitori - soprattutto PdL/Lega - in una gara alla surenchère, al rialzo delle promesse, in barba a qualsiasi realismo e opportunità;
                            pensaci: se questi iniziano a rincorrere il M5 sul raicalismo delle proposte, la strada che si presenta loro come più ghiotta va in direzione de:
                            a) la protesta/demagogia fiscale;
                            b) la protesta anti-euro e UE;
                            c) l'appendice leghista che sulla scorta dei temi suddetti introduce un'idea di federalismo fiscale che in questa situazione presenta grossi rischi politici, poiché trasformerebbe il sud in una Magna Grecia, nel senso di grande crisi generalizzata e priva di ammortizzatori, come in Grecia ma per una popolazione molto maggiore.

                            ovviamente questa è una prospettiva radicale, ma in periodi di crisi ci vuol poco a coagulare consensi quando le prospettive si presentano in termini estremi; per fare un esempio:
                            quando hai due terzi del Parlamento che contestano il fisco in modo veemente (e nemmeno del tutto a torto, direi), un movimento degli enti locali del nord che comincia a fare obiezione fiscale, cioè trattiene autonomamente quote destinate all'amministrazione centrale, magari impiegandole per servizi al cittadino, diventa una prospettiva meno improbabile, e anche difficilmente componibile, con effetti disastrosi sul bilancio dello stato in termini di gettito e a ruota sulle pensioni, stipendi, ecc...
                            Lo scenario che prospetti è possibile, in tal caso dovrebbe prevalere il buon senso della base nel dare la giusta indicazione.

                            Quando parlavo di "necessario periodo di rodaggio" pensavo a casi come questo che metterebbero alla prova il giocattolo; gioca a sfavore il nostro "essere italiani", mi aspetto di tutto da un popolo che riesce, nel 2013, a dare il 30% al re degli imbroglioni!


                            ps: come spieghi la debacle di sel? campagna sbagliata?
                            A presto!

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24583

                              #134
                              Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                              ps: come spieghi la debacle di sel? campagna sbagliata?
                              no, è che il senso dei partiti eredi di ciò che è a sinistra dell'Elefante rosso è identitario e di contrapposizione "di lotta" e anti-apparato; SEL, alleandosi, si è appiattito ed è rimasto un serbatoio da "PD differenziato", mentre la frangia più antagonista è andata con Ingroia, Ferrando...

                              a occhio, direi che c'è uno zoccolo fisiologico di "perdenti d'elezione" di estrema sinistra attorno a 2%, che ha un certo radicamento culturale nella generazione dei sessantotini e un bacino di ricambio negli ambienti dei centri sociali, ecc...e che occasionalmente si può aggregare a progetti di momento, come l'esordio di Rifondazione o la candidatura di Vendola, ma tende al voto di testmonianza, speculare a quello dell'estrema destra radicale.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • Full di Jack
                                Opinionista
                                • 29/04/12
                                • 904

                                #135
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                no, è che il senso dei partiti eredi di ciò che è a sinistra dell'Elefante rosso è identitario e di contrapposizione "di lotta" e anti-apparato; SEL, alleandosi, si è appiattito ed è rimasto un serbatoio da "PD differenziato", mentre la frangia più antagonista è andata con Ingroia, Ferrando...

                                a occhio, direi che c'è uno zoccolo fisiologico di "perdenti d'elezione" di estrema sinistra attorno a 2%, che ha un certo radicamento culturale nella generazione dei sessantotini e un bacino di ricambio negli ambienti dei centri sociali, ecc...e che occasionalmente si può aggregare a progetti di momento, come l'esordio di Rifondazione o la candidatura di Vendola, ma tende al voto di testmonianza, speculare a quello dell'estrema destra radicale.
                                Secondo me tanti voti sono andati proprio al m5s, almeno tanti quanti ne hanno intercettato diliberto, ferrero e i verdi. E' solo una mia impressione, ne conosco alcuni "duri e puri" che non digerivano l' alleanza con il pd e hanno optato per Grillo senza neanche considerare Ingroia.
                                A presto!

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