Dio va oltre i peccati degli Uomini, Bertoldo. Anche di quelli consacrati....
Nella Vita, nella Storia e anche nella Chiesa è tutto un divenire fra esempi di esistenze meravigliose ed altri assolutamente poco edificanti: A noi, alla nostra Libertà, seguire la Parte Giusta. Sempre evitando di generalizzare.
Insomma, un colpo al cerchio e uno alla botte e troveremo la soluzione di tutti i problemi. Peccato che cerchio e botte di fatto coincidano, visto che la chiesa con il suo catechismo e i suoi dogmi non ammette vie diverse dalla propria, ovvero quella della parte giusta che tu citi.
Rifletti: Se Dio si fosse fermato al peccato di san Pietro, che rinnegò Suo Figlio per 3 volte davanti a una servetta...non sarebbe sorta la Chiesa, Bertoldo.
Se Dio si fermasse alle nostre incongruenze, debolezze e fragilità...dove sarebbe la Sua Misericordia?
io non mi strappo nessun capello sull'obiezione di coscienza;
tuttavia, se le leggi comuni, di tutti, sono diverse da quelle religiose, nelle funzioni pubbliche non dovrebbero essere ammessi coloro che le inficiano;
fare il soldato, o il medico, è una facoltà, sottoposta a vincoli; non un diritto; il diritto è a professare la propria fede, non a farla valere sugli altri;
se un tuo figlio ha urgente bisogno di una trasfusione e il medico è TdG, contrario, e lo lascia morire, avrai qualcosa in contrario, no ?
gli dirai - forse - che lui è libero di fare come crede per se stesso, ma non di condizionare la vita altrui con le sue dottrine; a me sembra ovvio.
Di fatto l’obiezione di coscienza sui temi etici è ammessa. E’ contemplata nell’ordinamento giuridico laico come una possibilità….
Una cosa dunque è domandarsene il perché, altra (come fai te) dire che non dovrebbe essere così.
io penso che prima di parlare di aumento della capacità per le donne di avere figli, ci si dovrebbe intendere sul concetto. che significa "fare figli", quali sono i criteri per determinare la capacità di una donna di farli, quanti sono i modi di farli e l'importanza della necessaria attribuibilità dei figli non solo alla madre ma anche al padre. dalle mie parti si dice che "i figli sono di chi li cresce" e onestamente non mi sentirei di dare torto a chi segue questa massima. tuttavia mi risulta che l'appartenenza genetica dei figli al loro padre sia sempre molto incerta, poiché a quanto ne so i figli possono nascere in modi diversi dalla meccanica di fecondazione "pene-vagina".
Nella civiltà greca i nati erano il risultato dell'opera del fattore. prima della nascita esisteva per il nascituro un luogo extrafisico in cui le anime dei "non ancora nati", giacevano dormienti. era poi compito del "demiurgo" o del "fattore" portarle alla luce di una vita terrena. questo mi pare essere il modo più risalente di fare figli.
Altro modo, che è ad oggi prevalente, di fare figli è la fecondazione naturale della vagina da parte del pene.
esiste tuttavia la probabilità che la donna non sia dotata degli organi interni che le dovrebbero consentire di condurre una gravidanza e cioè:
- le tube di falloppio;
- l'utero;
- le gonadi.
Nel caso in cui manchi tale apparato, e affinchè vi sia è necessario che la donna sia dotata di certe doti fisiche e fisiognomiche, come si può pretendere di potere geneticamente attribuire la maternità?
la verità, a quanto ne so, è che non tutte le donne, poiché dotate di una conformazione fisica diversa le une dalle altre, e ciò per motivi riconducibili "latamente" alla loro matrice razziale, possono avere figli nel senso tradizionale e comune del termine.
Poiché, come diceva Axe, la sanità italiana è trogolo di falsi luminari, la meccanica con cui si spaccia la maternità è mettere la falsa madre in anestesia totale, farle fare una cicatrice addominale e convincerla così che il pargolo che le viene consegnato al risveglio sia suo.
un'ultima provocazione. è possibile che in zone non denuclearizzate le donne partoriscano, ad esempio, delle antilopi?
Interessante. E di chi sarebbero questi pargoli fatti allevare dalle coppie selezionate per il finto parto in esito di una gravidanza presumibilmente isterica ? Stai parlando di una razza aliena ?
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
io penso che prima di parlare di aumento della capacità per le donne di avere figli, ci si dovrebbe intendere sul concetto. che significa "fare figli", quali sono i criteri per determinare la capacità di una donna di farli, quanti sono i modi di farli e l'importanza della necessaria attribuibilità dei figli non solo alla madre ma anche al padre. dalle mie parti si dice che "i figli sono di chi li cresce" e onestamente non mi sentirei di dare torto a chi segue questa massima. tuttavia mi risulta che l'appartenenza genetica dei figli al loro padre sia sempre molto incerta, poiché a quanto ne so i figli possono nascere in modi diversi dalla meccanica di fecondazione "pene-vagina".
Nella civiltà greca i nati erano il risultato dell'opera del fattore. prima della nascita esisteva per il nascituro un luogo extrafisico in cui le anime dei "non ancora nati", giacevano dormienti. era poi compito del "demiurgo" o del "fattore" portarle alla luce di una vita terrena. questo mi pare essere il modo più risalente di fare figli.
Altro modo, che è ad oggi prevalente, di fare figli è la fecondazione naturale della vagina da parte del pene.
esiste tuttavia la probabilità che la donna non sia dotata degli organi interni che le dovrebbero consentire di condurre una gravidanza e cioè:
- le tube di falloppio;
- l'utero;
- le gonadi.
Nel caso in cui manchi tale apparato, e affinchè vi sia è necessario che la donna sia dotata di certe doti fisiche e fisiognomiche, come si può pretendere di potere geneticamente attribuire la maternità?
la verità, a quanto ne so, è che non tutte le donne, poiché dotate di una conformazione fisica diversa le une dalle altre, e ciò per motivi riconducibili "latamente" alla loro matrice razziale, possono avere figli nel senso tradizionale e comune del termine.
Poiché, come diceva Axe, la sanità italiana è trogolo di falsi luminari, la meccanica con cui si spaccia la maternità è mettere la falsa madre in anestesia totale, farle fare una cicatrice addominale e convincerla così che il pargolo che le viene consegnato al risveglio sia suo.
un'ultima provocazione. è possibile che in zone non denuclearizzate le donne partoriscano, ad esempio, delle antilopi?
Mi dici prima per cortesia cosa avevi mangiato a pranzo?
Interessante. E di chi sarebbero questi pargoli fatti allevare dalle coppie selezionate per il finto parto in esito di una gravidanza presumibilmente isterica ? Stai parlando di una razza aliena ?
ma non ci sono coppie "selezionate", cara mia. e lo dico con rammarico. non dico che non ci siano coppie in grado di fabbricare figli, ma che queste sono la minoranza. per quanto riguarda le altre, possono partorire anche un porco o due porci gemelli.
la motivazione di queste stranezze sta in fatti di rilevanza globale che sono accaduti un pochino dappertutto nel mondo a partire dagli anni '50 dello scorso secolo.
russia e america decisero a un bel momento che farsi la guerra non era conveniente per nessuno e per tale motivo decisero di spartirsi il dominio del mondo dividendo quest'ultimo in zone di influenza. non, come si ritiene erroneamente dalla maggioranza, in due blocchi, ma in zone poste a macchia di leopardo in tutto il mondo. poiché le armi di distruzione atomica erano ormai state costruite con dispendio di uomini, mezzi e denaro, bisognava in qualche modo usarle. e le usarono.
ora, sappiamo grazie a watson e crick che le armi atomiche modificano il dna degli individui che hanno avuto la fortuna di non essere stati polverizzati dalle esplosioni nucleari. le modificazioni al dna sono la causa del fatto che oggi le donne che sono in grado di partorire (e sono la minoranza) potrebbero di fatto partorire qualunque cosa.
Rifletti: Se Dio si fosse fermato al peccato di san Pietro, che rinnegò Suo Figlio per 3 volte davanti a una servetta...non sarebbe sorta la Chiesa, Bertoldo.
Se Dio si fermasse alle nostre incongruenze, debolezze e fragilità...dove sarebbe la Sua Misericordia?
Prove della sua misericordia ne abbiamo in continuazione. Dai bambini che muoiono per cancri terribili, al completo disinteresse per la sofferenza umana. Sulla chiesa e sul suo distacco dal vangelo, meglio lasciar perdere.
io penso che prima di parlare di aumento della capacità per le donne di avere figli, ci si dovrebbe intendere sul concetto. che significa "fare figli", quali sono i criteri per determinare la capacità di una donna di farli, quanti sono i modi di farli e l'importanza della necessaria attribuibilità dei figli non solo alla madre ma anche al padre. dalle mie parti si dice che "i figli sono di chi li cresce" e onestamente non mi sentirei di dare torto a chi segue questa massima. tuttavia mi risulta che l'appartenenza genetica dei figli al loro padre sia sempre molto incerta, poiché a quanto ne so i figli possono nascere in modi diversi dalla meccanica di fecondazione "pene-vagina".
Nella civiltà greca i nati erano il risultato dell'opera del fattore. prima della nascita esisteva per il nascituro un luogo extrafisico in cui le anime dei "non ancora nati", giacevano dormienti. era poi compito del "demiurgo" o del "fattore" portarle alla luce di una vita terrena. questo mi pare essere il modo più risalente di fare figli.
Altro modo, che è ad oggi prevalente, di fare figli è la fecondazione naturale della vagina da parte del pene.
esiste tuttavia la probabilità che la donna non sia dotata degli organi interni che le dovrebbero consentire di condurre una gravidanza e cioè:
- le tube di falloppio;
- l'utero;
- le gonadi.
Nel caso in cui manchi tale apparato, e affinchè vi sia è necessario che la donna sia dotata di certe doti fisiche e fisiognomiche, come si può pretendere di potere geneticamente attribuire la maternità?
la verità, a quanto ne so, è che non tutte le donne, poiché dotate di una conformazione fisica diversa le une dalle altre, e ciò per motivi riconducibili "latamente" alla loro matrice razziale, possono avere figli nel senso tradizionale e comune del termine.
Poiché, come diceva Axe, la sanità italiana è trogolo di falsi luminari, la meccanica con cui si spaccia la maternità è mettere la falsa madre in anestesia totale, farle fare una cicatrice addominale e convincerla così che il pargolo che le viene consegnato al risveglio sia suo.
un'ultima provocazione. è possibile che in zone non denuclearizzate le donne partoriscano, ad esempio, delle antilopi?
demiurgo platonico suppongo? Non quello gnostico vero? Falsa madre? Che cavolo vai cianciando?
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
Prove della sua misericordia ne abbiamo in continuazione. Dai bambini che muoiono per cancri terribili, al completo disinteresse per la sofferenza umana. Sulla chiesa e sul suo distacco dal vangelo, meglio lasciar perdere.
Guarda questa immagine, Bertoldo: Ecco come Dio s'è disinteressato delle sofferenze umane.
Rifletti: Se Dio si fosse fermato al peccato di san Pietro, che rinnegò Suo Figlio per 3 volte davanti a una servetta...non sarebbe sorta la Chiesa, Bertoldo.
Se Dio si fermasse alle nostre incongruenze, debolezze e fragilità...dove sarebbe la Sua Misericordia?
I cattolici estremisti tipo Socci non saranno d'accordo con la tua apertura mentale.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
Prove della sua misericordia ne abbiamo in continuazione. Dai bambini che muoiono per cancri terribili, al completo disinteresse per la sofferenza umana. Sulla chiesa e sul suo distacco dal vangelo, meglio lasciar perdere.
Forse la chiesa doveva seguire leresia gnostica. Era piu "ragionevole" sul problema del male
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
E a Lui soltanto, chi si dice cattolico deve guardare, amico Tiberio.
“Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”. (Romani 8)
Guarda questa immagine, Bertoldo: Ecco come Dio s'è disinteressato delle sofferenze umane.
Ah, non la puoi girare in questo modo, mica siamo a catechismo dove ai bimbetti puoi raccontare quello che vuoi senza tema di essere smentita. Dio consente la sofferenza agli innocenti e tu di cosa mi parli, pur di non rispondere?
Cristo era innocente. Ma ha dato la Sua Vita per tutti i sofferenti del mondo, Bertoldo. Facendosi prossimo a noi, dicendoci che le nostre lacrime non sono affatto inutili….
Finchè viviamo quaggiù, tutti quanti noi siamo soggetti a fragilità, precarietà e debolezza. A ingiustizie e soprusi. Verrà però il Giorno (Eterno!) nel quale vivremo pienamente l’Amore, il Bene e la Giustizia: L’ha detto Lui! Io sento di fidarmi Bertoldo. D’aver fede nelle Sue Parole...
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