Ma si può interloquire con uno che ti parla di prodromi e di aggregati? Che analizza la Vita da dietro un pc e non scende mai in campo? Che ti disegna grafici, algoritmi e formule matematiche per dire che avere figli è cosa da ignoranti? Ditemelo voi, amici. Questa è l’intellighenzia affettata e supersnob che ci fanno passare per pensiero moderno e illuminato, al passo coi tempi. E neppure se ne vergognano!
La tua è una scelta personale. Così come è una scelta personale anche quella di chi in quelle cliniche ci va, in preda alla disperazione. Una scelta drammatica, senza dubbio, ma che nessuno ci da il diritto di giudicare.
Ma tutto ciò è mostruoso, Laura! Scegliere di uccidere un Bambino direttamente nel grembo di sua madre non può essere equiparato allo scegliere di farlo vivere: Mai! Al netto di tutte le giustificazioni possibili e immaginabili…
Qua, in nome di un non ben definito diritto individuale, stiamo perdendo di vista la nostra umanità. Quel che ne è rimasto. Se tutto ha sempre come preambolo che ognuno è libero di fare quel che vuole, dove andremo a finire?
dove avrei mai scritto questo ? anzi, ho scritto che i ricchi fanno molti figli; che nei paesi sottosviluppati o tra i ceti bassi il tasso di natalità sia molto più alto, è un mero dato di fatto; analizza la Vita da dietro un pc e non scende mai in campo?
però, questa sì che è un'argomentazione circostanziata ed informata
mi resta la curiosità di capire cosa dovrebbe fare una persona per scendere in campo
forse infamare il prossimo quando dissente dalle proprie opinioni ? gettare il pc in una discarica anche se è uno strumento di lavoro ?
mi immagino Darkina e Nahui con penna e calamaro a lume di candela a scrivere come amanuensi di convento medievale; che Nobiltà !
mi pare che te l'abbiano detto un po' tutti, se solo leggessi i commenti
mah, forse ti sembro affettato perché evito di rispondere a tono al tuo insulto personale continuato; è solo educazione; tanto, sarà la realtà a significarti il senso del tuo rancore personale a fronte di una mia argomentazione equilibrata su idee, che tutti possono leggere;
non meriti lo sforzo;
pensa un po', tu dici che io mi dovrei vergognare per il fatto di argomentare un pensiero moderno in virtù del quale io e altra gente, molti qui, che secondo te non scende in campo, paghiamo con le nostre tasse il sostegno al reddito tuo per i tuoi figli, assegni familiari e cassa integrazione, mentre tu ci vieni a fare la morale;
i calcoli non ti piacciono, sono da gente gretta priva di Ideali; ma le mani nelle tasche nostre le metti e i soldini illuminati e supersnob non ti fanno schifo...
Dici che ti dovrei dunque ringraziare?!?! A tanto arrivi?
Ti lascio alle tue asettiche argomentazioni. Alle tue numerose fans con like, così capaci di procurarti gli orgasmi psicologici dei quali, evidentemente, hai bisogno.
Ma tutto ciò è mostruoso, Laura! Scegliere di uccidere un Bambino direttamente nel grembo di sua madre non può essere equiparato allo scegliere di farlo vivere: Mai! Al netto di tutte le giustificazioni possibili e immaginabili…
Qua, in nome di un non ben definito diritto individuale, stiamo perdendo di vista la nostra umanità. Quel che ne è rimasto. Se tutto ha sempre come preambolo che ognuno è libero di fare quel che vuole, dove andremo a finire?
Cono, rispetto molto la tua posizione, ma guarda che la sindrome di down non è la più grave tra le infinite anomalie genetiche che possono colpire il nascituro. Alcune sono devastanti per il corpo e la mente, senza contare le deformità mostruose che a volte la natura produce. Quindi io la penso come Dark, non condanno queste scelte. I genitori se ne assumono la responsabilità ed il dolore e devono poterlo fare.
Nei tempi antichi questi bambini spesso venivano uccisi appena nati, lo sai vero ?
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Ma tutto ciò è mostruoso, Laura! Scegliere di uccidere un Bambino direttamente nel grembo di sua madre non può essere equiparato allo scegliere di farlo vivere: Mai! Al netto di tutte le giustificazioni possibili e immaginabili…
Qua, in nome di un non ben definito diritto individuale, stiamo perdendo di vista la nostra umanità. Quel che ne è rimasto. Se tutto ha sempre come preambolo che ognuno è libero di fare quel che vuole, dove andremo a finire?
Io non dico che sia giusto o sbagliato. Io contesto il dover a tutti i costi giudicare le scelte altrui. So quello che per me non è giusto e agisco di conseguenza. Ho fatto per anni volontariato con i disabili e ho ammirato tantissimo le loro famiglie e tutto quello che fanno. Però non mi permetterei mai di dare il mio giudizio a chi agisce diversamente da me, perché non sono nessuno per farlo.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Dici che ti dovrei dunque ringraziare?!?! A tanto arrivi?
al contrario; non ne faccio certo una questione personale;
però non posso evitare di constatare la contraddizione della tua logica che predica una cosa - ignorare i vincoli materiali - e poi razzola diversamente; in un modo che a me va bene, ma che è incoerente col tuo stesso predicare, dato che certe tutele non sarebbero possibili si vivesse come propugni tu;
tu non dovresti ringraziare me, ma quella modernità che disprezzi e che ha istituzionalizzato non una carità volontaria, ma un diritto di cui fruisci e di cui contesti la filosofia ispiratrice, magari senza nemmeno collegare e rendertene conto;
Ti lascio alle tue asettiche argomentazioni. Alle tue numerose fans con like, così capaci di procurarti gli orgasmi psicologici dei quali, evidentemente, hai bisogno.
eh, mi sovrastimi; magari fossi capace di orgasmi psicologici; sai che risparmio di benzina e pedaggi autostradali...
Cono, rispetto molto la tua posizione, ma guarda che la sindrome di down non è la più grave tra le infinite anomalie genetiche che possono colpire il nascituro. Alcune sono devastanti per il corpo e la mente, senza contare le deformità mostruose che a volte la natura produce. Quindi io la penso come Dark, non condanno queste scelte. I genitori se ne assumono la responsabilità ed il dolore e devono poterlo fare.
Nei tempi antichi questi bambini spesso venivano uccisi appena nati, lo sai vero ?
Appunto! Torniamo alla barbarie? Uccidere è uccidere. A un mese o a sette mesi di vita ciò che cresce nel grembo materno…è una PERSONA! Sana, malata, bianca, nera, bionda o mora che differenza fa? Il fatto che lo Stato legalizzi un omicidio dovrebbe tranquillizzarci? Lungi dal condannare chicchessia, ho portato la nostra esperienza per dire come, da assoluti professionisti, alcuni giochino con la Vita a mo di Charlie Chaplin col mappamondo nel “grande dittatore”. Ma la Vita appartiene a Dio!
In caso di gravi malattie, io lo ammetto. Mi assumerei questa responsabilità, piuttosto che vedere soffrire un figlio gravemente malato o deforme, imporgli una via crucis tra medici ed ospedali fino alla morte. Tanto più che oggi esistono gli strumenti medici per farlo senza sofferenza.
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Barbara, l’avresti amata di meno, tua figlia, se fosse stata down? Capisco quel che dici, ma prova solo a riflettere seriamente su questo. Sul Valore intrinseco della Vita Umana comunque si presenti.
Non voglio farne una questione solo religiosa: Può una madre, sentendo pulsare la Vita dentro di sé, sentendo respirare il frutto del suo seno dire stop: La butto via?
Dipende dalla situazione. Io non darei per scontato il valore della vita a tutti i costi a fronte di una situazione molto danneggiata di salute e pesanti malformazioni. Potrebbe essere più brutta quella parentesi di vita per chi nasce e deve morire dopo breve tempo o sopportare situazioni estreme.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
se penso a tutte le persone che conosco abbastanza bene e che hanno deciso di non avere figli, la loro motivazione principale non è nemmeno economica, anche se in molti casi questa può diventare rilevante;
e tanto meno si tratta di motivazioni superficiali ed edoniste;
nella maggior parte dei casi è stato elaborato un rifiuto di quel sistema di relazioni e ruoli che hanno appreso essere la famiglia tradizionale;
semplicemente non vogliono vivere le circostanze e i sentimenti che hanno visto rappresentare dai loro genitori, non li trovano di pregio, autentici, degni di essere emulati;
è molto più facile emulare e ricreare l'atmosfera in cui siamo stati educati; ma se questo non avviene, vuol dire che ci sono motivazioni molto importanti e decisive.
se penso a tutte le persone che conosco abbastanza bene e che hanno deciso di non avere figli, la loro motivazione principale non è nemmeno economica, anche se in molti casi questa può diventare rilevante;
e tanto meno si tratta di motivazioni superficiali ed edoniste;
nella maggior parte dei casi è stato elaborato un rifiuto di quel sistema di relazioni e ruoli che hanno appreso essere la famiglia tradizionale;
semplicemente non vogliono vivere le circostanze e i sentimenti che hanno visto rappresentare dai loro genitori, non li trovano di pregio, autentici, degni di essere emulati;
Presente!
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Barbara, l’avresti amata di meno, tua figlia, se fosse stata down? Capisco quel che dici, ma prova solo a riflettere seriamente su questo. Sul Valore intrinseco della Vita Umana comunque si presenti.
Non voglio farne una questione solo religiosa: Può una madre, sentendo pulsare la Vita dentro di sé, sentendo respirare il frutto del suo seno dire stop: La butto via?
Io non ho fatto l'amniocentesi Cono, perché sapevo che l'avrei tenuta e non volevo correre quel minimo rischio di aborto. Ma la differenza tra me e te è che io, pur riconoscendo che non sarei capace di abortire, per convinzioni personali, scenderei in piazza per difendere il diritto civile all'aborto, perché riconosco la differenza tra credo personale e diritto civile in uno stato laico, in cui vivono cittadini di ogni credo e anche atei, che hanno diritto di scegliere liberamente in questioni così delicate e personali.
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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