Perfettamente liberi di credere in quello che vogliono e sentirsi confortati da quello che vogliono, nessuno vieta loro di portarsi da casa un'immaginetta o un piccolo crocifisso e tenerselo al collo o sul comodino, a me non va gi
[COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer
[QUOTE=marco68]
In carcere ci sono persone che possono avere bisogno, se lo vogliono, di prendere i sacramenti quali la confessione e la comunione... e cos
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Io non stò negando il valore di certe figure o di certi simboli per chi è credente, non ho detto questo...
Io nego il loro diritto di essere istituzionalizzate e di entrare in pianta organica nell'amministrazione dello stato, è diverso.
Ripeto.
Se un prete vuole seguire i soldati in guerra o in pace perchè non si arruola e poi amministra i sacramenti?
Se vuole prestare conforto ai carcerati e amministrare loro i sacramenti lo faccia pure...da privato..non da figura prevista nell'ordinamento penitenziario.
Non capisco qual'è il problema.
Perchè volete essere presenti in pianta stabile nelle istituzioni dello stato, quando tali istituzioni sono espressione di cattolici, laici, atei, menefreghisti, e chi più ne ha più ne metta?
A me non dà noia il crocifisso semplicemente non ritengo corretto e giusto che occupi uno spazio che appartiene anche ad altri...non è corretto dire come fai tu "tanto non dà fastidio a nessuno tantovale lasciarlo dov'è.." perchè con questo ragionamento tu giustifichi un'occupazione abusiva di spazi che non competono alla chiesa e al fenomeno religioso in generale.
E se domani salta fuori qualcuno che vuole attaccato al muro il ritratto di Sai Baba cosa facciamo?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Il mio discorso vale per tutte le religioni e vale anche nell'eventualità che da un sondaggio dovesse risultare che il 99,99% degl'italiani si dice cattolico fervente..
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Ma quanti mai mai di simboli vediamo ogni giorno in tutti i luoghi? alcuni ci piacciono altri no! se alcuni simboli sono apprezzati dalla maggioranza della gente chi non li apprezza bisogna che tolleri... è giusto così...
Non facciamo gli stupidi per non andare a combattere per cortesia, vogliamp paragonare il divieto di sosta o di fumare al crocifisso?
Originariamente Scritto da marco68
Sul Battesimo stai facendo un discorso assurdo... potranno i genitori educare i figli secondo le proprie convinzioni? c'è chi fin da piccini li educa facendoli cantare l'internazionale... e un genitore cattolico non può educarli secondo le proprie convinzioni? anche battezzandoli? che poi se uno non crede è solo acqua... ma se fosse vero... allora quei genitori hanno fatto il dono d'amore più grande per il proprio figlio... somministrandogli lo Spirito santo!
Ma guarda un pò! Tu, genitore non credente, puoi educare i figli secondo tue pratiche e convinzioni! un altro, genitore cattolico, invece no? ma sei buffo, eh?
Ma in che mondo vivi? I genitori che fanno cantare ai figli l'internazionale sin da bambini... Ma sei rimasto a Peppone e Don camillo?
Perchè devo essere iniziato ad una religione che non ho gli strumenti per comprendere? E' una pura e semplice violenza simbolica.
Originariamente Scritto da marco68
Mi spieghi perchè si fa tanto casino per il 4% degli immobili esenti e non per il restante 96%? perchè la Chiesa deve pagare l'Ici sul suo 4% e tutti gli altri non lo devono pagare sul loro 96%?
E tu mi spieghi perchè io dovrei pagare l'ICI sulla mia casa? Guarda che non ci guadagno mica con la mia casa.
Originariamente Scritto da marco68
Essì!!! direi proprio di si! dato che la Chiesa sostiene, con i propri introiti, le attività di culto, il patrimonio artistico, e le iniziative umanitarie e culturali in tutto il mondo!
Il patrimonio artistico lo sostiene lo stato, così come sostiene gran parte del mercimonio made in vaticano, attraverso assurdità come l'8x1000.
Originariamente Scritto da marco68
Lo vedi che fai confusione? la caccia alle streghe, di cui parlavi prima, fu un fenomeno tipicamente protestante.
Innanzitutto fu un fenomeno tipicamente cristiano e no, non fu assolutamente prevalentemente protestante.
Anzi, era un'ottima arma nelle mani della chiesa per perseguitare gli "eretici".
Originariamente Scritto da marco68
Quello che dici non posso che contestarlo!
Anch'io: università statale "federico II" di Napoli, fondata da Federico II "stupor mundi" , anno 1224.
Originariamente Scritto da marco68
Quando si parla di storia bisogna fare storia... non ideologia romanzata, Lenina!
Concordo, ma cerca di vedere la trave nel tuo occhio prima della pagliuzza di lenina.
Originariamente Scritto da marco68
Proibiamo ai cittadini italiani che credono in Cristo di svolgere funzioni pubbliche? di votare? gli togliamo tutti i diritti civili?
Ma cos'è, la propensione al martirio? E' davvero una pulsione irresistibile in tutti i credenti!!!
Chi ha mai detto questo, ce la spieghi? Sembra di sentire Buttiglione quando farneticava di eugenetica per buttare in caciara il discorso.
Originariamente Scritto da marco68
mentre ti leggevo non riuscivo a cogliere in cosa ti differenzi da uno stato talebano!
Io mi faccio di queste domande quando penso a preti scelti dalla curia che fanno i professori o quando ruini fa gli incontri pre-elettorali.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
Io però sono abituato a "tollerare" quando sono in minoranza... se vado in un paese a maggioranza di altra religione chiedo solo di poter professare liberamente! se poi tutti i luoghi pubblici sono pieni zipilli dei loro simboli ... lo troverei normale...
Io inizio a temere che ti sfugga un po' la separazione tra potere spirituale e potere temporale su cui si basa lo stato laico e "moderno".
Non è una questione di maggioranza o minoranza, è una questione di reciproci e separati ambiti d'influenza e d'intervento.
Così come lo stato non interferisce nelle questioni attinenti gli aspetti religiosi dei cittadini permettendo la libera professione delle fedi, altrettanto non dovrebbero i religiosi intromettersi nell'amministrazione dello stato.
Non stò dicendo che i cattolici non possano fare politica..tutt'altro...io stò dicendo che certe manifestazioni e istituzioni che sono retaggio di una commistione tra potere temporale e spirituale è ora che siano abolite.
Questo attaccamento a certe posizioni privilegiate mi dà l'idea che volete approfittare di posizioni di rendita anzichè guadagnarvi le conversioni delle persone.
Date a Cesare quel che è di Cesare!
Ma fatelo davvero però!
Rispettare la minoranza significa non ridurre i loro diritti religiosi e di pensiero... non significa non privilegiare la maggioranza...
Insomma: se uno stato ha una popolazione a maggioranza cattolica è giusto che quella religione sia più presente delle altre, abbia in qualche modo dei privilegi... perchè è seguita da più persone... e anche tra quelle che non la seguono, molte si riconoscono nei simboli cattolici a livello valoriale e culturale.
Ma perchè deve avere dei privilegi in un ambito (quello della vita pubblica) che istituzionalmente dev'essere separato da quello sprirituale.
Dove stà scritto nella nostra Costituzione che la Repubblica deve realizzare fini, scopi o valori religiosi?
Nella Costituzione è scritto che ciascuno opera nel proprio ambito per quanto gli compete, i Patti Lateranensi concessero alla chiesa cattolica dei privilegi ma furono anche una tregua nel conflitto che era insorto tra potere politico e potere religioso a partire da Porta Pia, questo non dovresti dimenticarlo.
Quello che uno stato deve fare NON è impedire un privilegio della maggioranza dei suoi cittadini; ma evitare che le minoranze siano limitate nei loro diritti
Quello che uno stato deve fare è perseguire i suoi scopi ed esercitare le proprie prerogative senza interferenze da parte di poteri separati dal potere politico come, appunto, le confessioni religiose.
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