Monogamia

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #16
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Non è assolutamente vero che è irrilevante.
    L'onestà è tutto.
    Se uno vuole una relazione monogama, ha tutto il diritto di pretenderla. Non conta per quale motivo la voglia. Semplicemente, questo è quello che desidera, e ritengo che la volontà dell'individuo debba essere imprescindibile.
    certo che conta il motivo, perché manifesta le aspettative e tutto il resto;


    E non c'entra nulla la morale, ma semplicemente il rispetto per l'altro. Per i suoi desideri e per le sue scelte.
    non è morale questa ? quali desideri e scelte sono degni di tutela è un fatto di morale condivisa; solo che siamo talmente abituati a UNA determinata morale, che non ci facciamo nemmeno più caso; se io non voglio che tu vada a pranzo con un amico, sono uno psicopatico che ti controlla; ma se non voglio che con quello ci trombi, ho ragione; dove sta scritto ? perché è un giudizio consolidato, condiviso più o meno da tutti, che implica un determinato assetto;
    Il tradimento non è una cosa deprecabile in quanto atto fisico in sè, ma perché tradisci la fiducia che l'altro ripone in te, molto semplicemente.
    ma "fiducia" in vista di quale risultato ?
    citare la fiducia, implica un consenso negoziato rispetto a un fine: ci vediamo alle 20, per entrare al cinema alle 20,30; se ti attardi in un bar lontano per l'aperitivo, infici il fine su cui avevo fatto affidamento;

    davvero non vedi il problema logico-concettuale da cui sorgono tanti concretissimi casini ?

    il tuo ragionamento di lealtà - finché si sta insieme, seguiamo le regole che ci siamo dati - ha senso per due partner completamente immersi nel presente e perfettamente privi di aspettative per un futuro anche a brevissimo, dal momento che il presupposto del desiderio è che comunque, in ogni caso, è legittimo che il partner cambi idea, veda una che gli piace di più e ti lasci, che stiate insieme da 2 settimane o da 10 anni;

    ma, se la psicologia media dei soggetti in coppia non è educata a questa circostanza di precarietà, e invece ragiona emotivamente in termini di aspettative, come è umano, allora è necessario rivedere in modo esplicito il dogma del desiderio, e farlo in modo esplicito; altrimenti i guai sono garantiti;

    poi, visione mia personale, la fedeltà - sono cintura nera 5° dan, non mi scassate la minchia su sta cosa - ha un senso solo se c'è un fine differito nel tempo;
    nella coppia che vive di presente, a meno che quello non ti dia buca a un appuntamento perché sta con un'altra e non ti avverte per tempo, non ha alcun senso.


    c'è del lardo in Garfagnana

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70460

      #17
      La fedeltà ha un senso se quello è uno dei pilastri su cui si è basata la relazione.
      A fare la differenza è solo il dirselo o il non dirselo a monte.
      Se non voglio essere fedele, se voglio una cosa aperta, sono onesto e sincero e te lo dico a monte. Se la controparte invece pretende fedeltà e io mi ci adeguo, poi se sono comunque infedele tradisco la fiducia che l'altro ripone in me.
      Se io dico a monte "Guarda che non sono fedele" e all'altro va bene così, non tradisco alcuna fiducia.Molto semplice.
      E' inutile che fai mille costrutti: contano i desideri dei singoli, molto semplicemente. La tua libertà finisce dove inizia la mia. Se io ti chiedo di impostare la relazione sulla monogamia e tu dici ok e poi fai altro, stai tradendo la mia fiducia.
      Allora meglio che mi dici a monte "Guarda che io non sono monogamo" e io deciderò se la cosa mi va bene oppure no.
      Il problema è che molti pur di ottenere quel che vogliono sul momento mentono sulle proprie reali inclinazioni. Spesso mentono pure a sè stessi.
      Alla fine solo quello conta. Se io desidero la monogamia ho diritto di stare con chi la desidera quanto me. E l'altro ha il dovere di essere onesto in quello.
      Poi per carità il tradimento può capitare comunque, che nessuno è perfetto. Ma è comunque il venir meno del patto iniziale di coppia. Se tu mi tradisci, per quanto mi riguarda, puoi andare per la tua strada e tanti saluti: liberissimo di farlo, ma liberissima pure io di non farmi andare bene la cosa e di andare oltre.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #18
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        La fedeltà ha un senso se quello è uno dei pilastri su cui si è basata la relazione.
        A fare la differenza è solo il dirselo o il non dirselo a monte.
        Se non voglio essere fedele, se voglio una cosa aperta, sono onesto e sincero e te lo dico a monte. Se la controparte invece pretende fedeltà e io mi ci adeguo, poi se sono comunque infedele tradisco la fiducia che l'altro ripone in me.
        Se io dico a monte "Guarda che non sono fedele" e all'altro va bene così, non tradisco alcuna fiducia.Molto semplice.
        E' inutile che fai mille costrutti: contano i desideri dei singoli, molto semplicemente. La tua libertà finisce dove inizia la mia. Se io ti chiedo di impostare la relazione sulla monogamia e tu dici ok e poi fai altro, stai tradendo la mia fiducia.
        Allora meglio che mi dici a monte "Guarda che io non sono monogamo" e io deciderò se la cosa mi va bene oppure no.
        Il problema è che molti pur di ottenere quel che vogliono sul momento mentono sulle proprie reali inclinazioni. Spesso mentono pure a sè stessi.
        Alla fine solo quello conta. Se io desidero la monogamia ho diritto di stare con chi la desidera quanto me. E l'altro ha il dovere di essere onesto in quello.
        daje...
        se io ti pongo una condizione X - abbiamo detto la fedeltà, ma può essere qualsiasi cosa - deve avere un senso; se io ti chiedessi di vestirti con una gonna tartan scozzese e pulloverino blu tutti i giorni dispari e cucinare indiano mentre ascolti la discografia di Albano & Romina, penseresti - come tutti - che sono scemo, no ?

        al contrario, la fedeltà è una cosa logica per chiunque; perché ?
        perché c'è un motivo; e il motivo è l'affidamento sui comportamenti futuri del partner, da millenni; ci si fa una promessa, no ? e la promessa ha senso pattizio in vista di un fine proiettato nel futuro;

        mo', ti chiedo io: che senso ha porre dei limiti ad un assetto precarizzato in origine, per definizione, visto che abbiamo stabilito la libertà di non amare più e andarcene in qualsiasi momento ? l'affidamento è virtuale, una cosa a cui mi impegno ora, ma con la riserva mentale di poter cambiare idea, legittimata dal costume e dalla legge;
        razionalmente, perché mai dovresti essere fedele a un uomo che si riserva la facoltà di lasciarti se si stufa ? e perché lui dovrebbe chiederti questa cosa e contraccambiare, se abbiamo stabilito che non si può ipotecare il futuro ?

        pensaci bene: parli della fedeltà come una prestazione, di cui si gode, quotidianamente; poniamo che nel patto ci sia che ti faccio da cuoco; sei contenta, ma un giorno non mi va più e te lo dico, così ti organizzi e ti trovi uno che cucina, magari meglio; nel forum c'è già questa è la lealtà che chiedi, no ?

        ma la fedeltà NON è una prestazione, bensì un'omissione, un non-fare; il suo unico senso è quello di non esporsi a circostanze che portano all'abbandono o all'inganno in caso di prole;

        ora, vorrei capire: se abbiamo stabilito che l'abbandono è lecito - e, pertanto, l'affidamento è quello che è, precariato istituzionalizzato: oggi ci sono, domani chissà... - che senso può mai avere chiedere un affidamento a fronte della mera potestà - riconosciuta, bada bene - di annullarne totalmente gli effetti ?

        perché se stabilisci che lasciare è lecito in base al semplice desiderio unilaterale - è lecito, no ? - deve necessariamente essere lecito anche compiere gli atti che pongono le condizioni per quella scelta;

        da persona fedele, capisco perfettamente la fedeltà e pure la gelosia; ma mi rendo pure conto che l'esigenza che produce questi comportamenti va spiegata bene; altrimenti si determina il vero inganno di dissimulare le aspettative, accettare un'idea di libertà alla quale non si è emotivamente preparati e tante altre cose che tipicamente producono guai.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #19
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

          ma che c'è di incomprensibile ? lo capirebbe anche un bambino delle elementari:

          se Gino o Pina conoscono 200 potenziali partner, e li ordinano per preferenza da 1 a 200, quante probabilità hanno che quello che corrisponde loro e desidera una relazione sia il n. 1 o uno dei primi ?

          ovviamente, più Gino o Pina sono attraenti, più crescono le probabilità che tra quelli che corrispondono figurino posizioni di vertice, semplicemente perché sono di più quelli che ricambiano l'interesse;

          perciò, tu non sei la prima scelta del tuo partner; sei, verosimilmente, quella che gliel'ha data quando lui non aveva di meglio; altrimenti, starebbe con un'altra piazzata meglio nella sua graduatoria e che avesse corrisposto prima di te; infatti, la gente lascia o tradisce quando trova, crede di aver trovato o cerca un upgrade;

          capisco non sia una circostanza facile da pensare, ma è una realtà grossomodo matematica, salvo trascurabili aggiustamenti;
          non ti torna proprio perché in origine il tuo campione sconta in partenza gli improbabili che ti piacerebbero, perché sottotraccia opera un meccanismo di economia emotiva e di opportunità di mercato e l'educazione romantica lancia fumogeni per aiutare l'istinto a non investire troppo male, e ti fa pensare come scelta quello che passa il convento.
          Scusa eh, ma fra le persone che si conoscono o gli incontri nuovi, capita che ci sia chi attira l'interesse e se c'è anche dall'altra parte, ecco che parte la frequentazione iniziale quando anche proprio l'innamoramento. Tu fai queste descrizioni come se fossimo tutti macchinette che catalogano, stando lì a mettere su un foglio in ordine di peferenza la gente, che fanno la hit parade di chi si conosce.

          Ti è partito poi il momento di acidità? Seconda o no che sia, si vede che gli è piaciuta e continua a piacerli visto che sta ancora qui

          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #20
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

            Scusa eh, ma fra le persone che si conoscono o gli incontri nuovi, capita che ci sia chi attira l'interesse e se c'è anche dall'altra parte, ecco che parte la frequentazione iniziale
            esatto; ma questo è un vincolo; presuppone comunque un adattamento in downgrade; se l'adattamento non è eccessivo, puoi avere un risultato relativamente soddisfacente;
            se però le condizioni di domanda e offerta si fondano su aspettative sbilanciate, hai un sacco di guai; perché nello scambio di informazioni ogni soggetto tende a sbagliare di più, esattamente come in qualsiasi mercato;

            del resto, il marketing fa leva proprio su questi meccanismi per rigenerare bisogni a partire dall'insoddisfazione, ma va in crisi quando costringe il consumatore a prendere atto che lo stress eccede troppo la soddisfazione.

            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #21
              aspettative sbilanciate
              E questo ci sta, non sempre intenzioni, sentimenti e aspettative combaciano.

              presuppone comunque un adattamento in downgrade
              Sicuramente sarò di coccio io, forse in compagnia, chissà. Il mistero credo sia questo ribasso o declassamento che continuamente riporti ad ogni post.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #22
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                E questo ci sta, non sempre intenzioni, sentimenti e aspettative combaciano.



                Sicuramente sarò di coccio io, forse in compagnia, chissà. Il mistero credo sia questo ribasso o declassamento che continuamente riporti ad ogni post.
                beh, ma è un fatto matematico/statistico: la realtà disponibile è sempre più limitata rispetto al desiderio, che non è soggetto a limiti;
                la conferma è che in condizioni di libertà tutti hanno più di una relazione; il che, significa che uno dei due era insoddisfatto in ognuna di quelle relazioni, fino al punto di non poter fare o subire upgrade;

                l'ipotesi opposta è che tutti si fermino alla prima relazione, per tutta la vita; che è il modulo "ideale" che il matrimonio vorrebbe riprodurre, visto che non è spontaneo e "naturale";

                mo', io do per scontato che tutti ci adattiamo; per me è una questione di quanto, e relativa consapevolezza; quello che succede più spesso alle persone - quelle che si lasciano, la maggioranza - è che rimuovono un "quanto" troppo oneroso e insoddisfacente per conservazione e disperazione, perché l'abitudine ancora e paralizza, li intrappolano, finché non succede qualcosa che suggella l'insostenibilità, un'apocalisse, cioè la rivelazione; un incontro, un tradimento, o altro;

                quelli che hanno trasformato una condizione di realtà ordinaria in una prima scelta hanno in comune che ringraziano ogni giorno la fortuna di quell'incontro, anche se la relazione è finita; ma chi non fa questo, secondo me è rimasto sempre in mezzo al guado, adattato a qualcosa che non genera particolare meraviglia o compiacimento, sentimento di essere fortunati.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #23
                  Axe, sinceramente non so dove vuoi andare a parare. Da una parte dici che siamo monogami seriali, dall'altra tiri fuori continuamente seconde e terze scelte, ribassi e svalutazioni. Poi parli di ordinarietà e trasformazioni in prime scelte. Sfido effettivamente a capire realmente, con quello che argomenti tu, una comprensione del fenomeno accoppiamento e coppie.
                  Poi sarò de coccio io e basta.

                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #24
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Axe, sinceramente non so dove vuoi andare a parare. Da una parte dici che siamo monogami seriali,
                    e questa sarebbe scienza; ti dice che tendenzialmente una relazione è programmata per finire; informazione che ognuno gestirà come crede;
                    dall'altra tiri fuori continuamente seconde e terze scelte, ribassi e svalutazioni.
                    e questa è un'altra informazione: hai un desiderio, e difficilmente la realtà te ne offre la piena soddisfazione, così come una te stessa reale fa con chi ti si piglia; anche questa, la gestisci come ti pare;
                    Poi parli di ordinarietà
                    cioè, che tutte, o quasi, le coppie nascono con quei bug di difettività fisiologica, ma
                    e trasformazioni in prime scelte.
                    alcune ricompongono quegli elementi e, se c'è materia, li fanno funzionare meglio;
                    Sfido effettivamente a capire realmente, con quello che argomenti tu, una comprensione del fenomeno accoppiamento e coppie.
                    io argomento che se si vince la paura e il disagio nello scomporre tanti meccanismi poco gratificanti che presiedono agli incontri, diventa possibile - una volta metabolizzati gli aspetti che rimandano alle nostre vulnerabilità - vedere la realtà; a quel punto - e qui c'è un "rischio" - gli esiti sono due:

                    a) ti rendi conto in modo esplicito di aver accettato un compromesso troppo penalizzante, e la cosa può far soffrire perché implica umiliazione, dipendenza, stato di bisogno; oppure
                    b) che, nella difettività fisiologica della situazione, non hai dato abbastanza peso al tuo valore e a quello del partner; raro; di solito, se una persona è decisiva, quell'attributo glielo hai coscientemente riconosciuto e ti è rimasto attaccato, come estensione della tua personalità;

                    magari in un momento successivo puoi vedere meglio quando incontri;
                    per questo ripetevo quella domanda sulla consapevolezza del proprio valore in coppia; perché questa è un'informazione in più che consente di giocarsela al meglio;
                    mi fermo; se ti interessa, continuo.

                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #25
                      Il massimo della solitudine: persone sole che, alle 11 del giorno di Pasqua, stanno sui social a parlare di Coppia.
                      amate i vostri nemici

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                      • sandor
                        Opinionista

                        • 07/10/10
                        • 3414

                        #26
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Il massimo della solitudine: persone sole che, alle 11 del giorno di Pasqua, stanno sui social a parlare di Coppia.
                        Pensa alla "tua" di coppia. E Buona Pasqua anche a te.
                        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                        • doxa
                          Opinionista
                          • 30/04/19
                          • 2659

                          #27
                          Fratel Cono ha scritto

                          Il massimo della solitudine: persone sole che, alle 11 del giorno di Pasqua, stanno sui social a parlare di Coppia.


                          Ieri mattina alle 11 tu eri in chiesa a pregare, loro hanno scelto di scrivere nel forum. Non tutti sono ferventi cristiani come te, Perché li accusi ?

                          Ti rendi conto di quello che hai scritto ?

                          Perché ti intrometti nelle scelte delle persone ?

                          Ti professi un ottimo cristiano ma ti comporti da inquisitore, da Torquemada.

                          Hai anche il coraggio di firmare i tuoi post con la frase “amate i vostri nemici” !

                          Pentiti e vai subito a confessarti, altrimenti nel post mortem non andrai in Paradiso. 😀

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #28
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            e questa sarebbe scienza; ti dice che tendenzialmente una relazione è programmata per finire; informazione che ognuno gestirà come crede;

                            e questa è un'altra informazione: hai un desiderio, e difficilmente la realtà te ne offre la piena soddisfazione, così come una te stessa reale fa con chi ti si piglia; anche questa, la gestisci come ti pare;

                            cioè, che tutte, o quasi, le coppie nascono con quei bug di difettività fisiologica, ma

                            alcune ricompongono quegli elementi e, se c'è materia, li fanno funzionare meglio;

                            io argomento che se si vince la paura e il disagio nello scomporre tanti meccanismi poco gratificanti che presiedono agli incontri, diventa possibile - una volta metabolizzati gli aspetti che rimandano alle nostre vulnerabilità - vedere la realtà; a quel punto - e qui c'è un "rischio" - gli esiti sono due:

                            a) ti rendi conto in modo esplicito di aver accettato un compromesso troppo penalizzante, e la cosa può far soffrire perché implica umiliazione, dipendenza, stato di bisogno; oppure
                            b) che, nella difettività fisiologica della situazione, non hai dato abbastanza peso al tuo valore e a quello del partner; raro; di solito, se una persona è decisiva, quell'attributo glielo hai coscientemente riconosciuto e ti è rimasto attaccato, come estensione della tua personalità;

                            magari in un momento successivo puoi vedere meglio quando incontri;
                            per questo ripetevo quella domanda sulla consapevolezza del proprio valore in coppia; perché questa è un'informazione in più che consente di giocarsela al meglio;
                            mi fermo; se ti interessa, continuo.
                            Io vedo che quando si chiedono chiarimenti o si ribatte a qualcosa, attacchi con la pippa del disagio altrui, oltre alle altre pippe. E anche la storia delle seconde e terze scelte...mah...il fatto è che sembri dimenticare che scatta qualcosa quando vediamo o incontriamo di persona qualcuno. Magari all'inizio può essere più un fatto di attrazione perché piace fisicamente quella persona, ma può anche esserci qualcosa di più se conosci già o si frequenta tizio o tizia in delle occasioni (amici di amici, lavoro ecc..). Il punto di svolta è la conoscenza della persona e, come più volte hai fatto notare pure tu, la frequentazione che continua e la convivenza, quest'ultima un bel banco di prova.
                            Se escludi l'innamoramento, tu rischi di parlare solo di qualcosa che pare esulare dalle emozioni e dai sentimenti verso coloro che ci attraggono, come se tutto fosse frutto di insicurezze, ribassi, calcoli quasi ecc...
                            In qiesto meccanismo ci sta l'infatuazione così come qualcosa di più. Se son rose fioriranno. Difatti relazioni parecchio passionali e più gelose o "ossessive", sono anche quelle che rischiano di durare meno e avere problemi, a fronte di relazioni meno tempestose già dall'inizio.
                            E poi sì, in un certo senso si cambia. Soprattutto all'inizio della relazione, proprio per gli effetti di questa situazione di innamoramento, è più facile che sia tutto pucci pucci, dopo qualcosa può variare, attenuarsi.
                            Questo lo dico visto che i tuoi discorsi paiono non tenere molto in conto questo aspetto.

                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #29
                              Diciamo che anche scrivere alla 11.16 di Pasquetta è un pò come tirarsi la zappa sui piedi. Oppure Cencio dice male di Straccio.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24581

                                #30
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                                Io vedo che quando si chiedono chiarimenti o si ribatte a qualcosa, attacchi con la pippa del disagio altrui, oltre alle altre pippe. E anche la storia delle seconde e terze scelte...mah...il fatto è che sembri dimenticare che scatta qualcosa quando vediamo o incontriamo di persona qualcuno. Magari all'inizio può essere più un fatto di attrazione perché piace fisicamente quella persona...
                                ragiona in modo metodico - scientifico
                                se le cose fossero come dici tu quanto a regola-base, dovresti avere una distribuzione totalmente casuale delle coppie, indipendentemente da età, censo, cultura, bellezza;
                                invece, è esattamente l'opposto, e l'opinione comune risponde esattamente a questa aspettativa, tanto è la regola; comprese le eccezioni:

                                è normale che un 60enne ricco o potente si accompagni a una bellissima 30enne; si dà quasi per scontato;
                                nessuna bella 30enne si mette col 60enne impiegato alle poste;

                                se tu hai 40 o 50 anni, non è che non ti piace quello di 30, così come a me non fa schifo la 30enne; semplicemente escludiamo in partenza quel target, che non sarebbe affatto escluso se io fossi Briatore o Mick Jagger;
                                ma se io ci provo con una 30enne senza essere Briatore, quella candidamente si offende, perché pensa: ma come ? un vecchiodemmerda come te, come si permette di immaginare che io, giovane e bella, possa considerarlo ? potrei pure desiderarla, ma il timore dell'umiliazione mi fa desistere; fossi miliardario con lo yacht non avrei nemmeno bisogno di rischiare e chiedere;

                                siccome sappiamo TUTTI, da sempre e dall'adolescenza, che similia cum similibus, salvo quelle eccezioni, il calcolo di compatibilità lo facciamo inconsapevolmente, restringendo il target sulla base di come ci percepiamo e della riduzione dello stress; lo stress consiste nella possibilità del rifiuto, della competizione e dell'abbandono;

                                tutto questo, è assolutamente normale; tuttavia, è anche normale che in questo processo si compiano errori di valutazione; soprattutto se lo stato di bisogno o dipendenza spinge ad accontentarsi troppo al ribasso di un oggetto che si pensa di poter controllare perché dotato a sua volta di poco potere, poca scelta;

                                ovviamente, poi intervengono ricchi premi e cotillons che descrivi, a imbellettare il tutto; ma, ripeto: se l'innamoramento fosse alla base delle coppie, dovresti avere assortimenti casuali in una proporzione notevole e maggioritaria; invece, è esattamente il contrario.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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