Originariamente Scritto da dark lady
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E non c'entra nulla la morale, ma semplicemente il rispetto per l'altro. Per i suoi desideri e per le sue scelte.
Il tradimento non è una cosa deprecabile in quanto atto fisico in sè, ma perché tradisci la fiducia che l'altro ripone in te, molto semplicemente.
citare la fiducia, implica un consenso negoziato rispetto a un fine: ci vediamo alle 20, per entrare al cinema alle 20,30; se ti attardi in un bar lontano per l'aperitivo, infici il fine su cui avevo fatto affidamento;
davvero non vedi il problema logico-concettuale da cui sorgono tanti concretissimi casini ?
il tuo ragionamento di lealtà - finché si sta insieme, seguiamo le regole che ci siamo dati - ha senso per due partner completamente immersi nel presente e perfettamente privi di aspettative per un futuro anche a brevissimo, dal momento che il presupposto del desiderio è che comunque, in ogni caso, è legittimo che il partner cambi idea, veda una che gli piace di più e ti lasci, che stiate insieme da 2 settimane o da 10 anni;
ma, se la psicologia media dei soggetti in coppia non è educata a questa circostanza di precarietà, e invece ragiona emotivamente in termini di aspettative, come è umano, allora è necessario rivedere in modo esplicito il dogma del desiderio, e farlo in modo esplicito; altrimenti i guai sono garantiti;
poi, visione mia personale, la fedeltà - sono cintura nera 5° dan, non mi scassate la minchia su sta cosa - ha un senso solo se c'è un fine differito nel tempo;
nella coppia che vive di presente, a meno che quello non ti dia buca a un appuntamento perché sta con un'altra e non ti avverte per tempo, non ha alcun senso.

questa è la lealtà che chiedi, no ? 
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