Monogamia

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #106
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

    Questa te la sei inventata tanto per continuare a girare sul solito cavallo di battaglia dal quale ora non puoi retrocedere
    perché, non è come dico ? che ragione ci sarebbe di essere gelosi, se non in base al timore che il partner preferisca altri ? e non è questo esattamente essere - o sentirsi - seconde scelte ?

    non fosse un problema, la gelosia sarebbe rarissima, come le corna tutti prime scelte e nessun turbamento.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #107
      se non in base al timore che il partner preferisca altri
      Questo certo più il timore di perdere il compagno/a, l'affetto, la presenza, quell'esclusività che è anche parte della coppia, soprattutto dell'innamoramento iniziale.

      Che per forza di cose voglia dire essere seconda scelta...mah...ci sta che scatti pure il pensiero, ma non è detto che si basi su questo il rapporto fin dall'inizio. Sappiamo che possiamo provare attrazione per altri soggetti e quindi, l'occasione può fare l'uomo ladro. Il tradimento può avvenire per vari motivi. Tradiscono anche i carini ed i belli e più benestanti. Se dovessimo basarci sul tuo criterio, i belli accoppiati e/o benestanti, dovrebbero essere più facilmente prime scelte e vivere felici e contenti finché morte non li separi.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #108
        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

        Questo certo più il timore di perdere il compagno/a, l'affetto, la presenza, quell'esclusività che è anche parte della coppia, soprattutto dell'innamoramento iniziale.
        sempre che di innamoramento si tratti; perché - e qui siamo d'accordo con Dark, ma mi pare che in genere gli studi concordino - se si tratta di un evento rarissimo nella vita delle persone, due, tre volte, in mezzo ad un numero piuttosto ampio arrivati a 35 anni, è lecito dubitare;
        Che per forza di cose voglia dire essere seconda scelta...mah...ci sta che scatti pure il pensiero, ma non è detto che si basi su questo il rapporto fin dall'inizio. Sappiamo che possiamo provare attrazione per altri soggetti e quindi, l'occasione può fare l'uomo ladro. Il tradimento può avvenire per vari motivi. Tradiscono anche i carini ed i belli e più benestanti. Se dovessimo basarci sul tuo criterio, i belli accoppiati e/o benestanti, dovrebbero essere più facilmente prime scelte e vivere felici e contenti finché morte non li separi.
        ha'voglia... chi ha status ha più opportunità, "tentazioni"

        il punto è che trovo puerile rimuovere il senso della competizione e della relativa "economia" originaria, quando tutto converge, e tutti - più o meno - abbiamo esperienza dei nostri limiti, di quelli altrui e del fatto che questo ci dà istruzioni sin dall'adolescenza, per istinto, come i predatori scelgono le prede.


        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #109
          Dove avrei rimosso il senso della competizione o scritto qualche frase in proposito?
          Soliti giochini alla Axe?

          Poche occasioni o tante, alla fine anche i comuni mortali tradiscono. E quindi sulle famose prime scelte belle e ricche che però finiscono come coppia e pure si cornificano come la mettiamo?
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #110
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Dove avrei rimosso il senso della competizione o scritto qualche frase in proposito?
            Soliti giochini alla Axe?
            no, sei tu poco ricettiva alla logica:
            a) competere implica economizzare le risorse per stabilire obbiettivi raggiungibili;
            b) economizzare implica rinunciare a ciò che le tue risorse non sono in grado di conseguire, malgrado tu possa desiderare lo stesso;
            c) l'adattamento a risorse limitate è una modulazione al ribasso che cerca di equilibrare risorse e obiettivi compatibili; e lo fa in relazione ad un limite nelle risorse che non è scelto, ma subito;
            d) il divario tra desiderio assoluto e disponibilità reale è fonte di tensione, nella misura in cui è ampio;

            Poche occasioni o tante, alla fine anche i comuni mortali tradiscono. E quindi sulle famose prime scelte belle e ricche che però finiscono come coppia e pure si cornificano come la mettiamo?
            la mettiamo che chi ha tante risorse ha tante opportunità ed è libero dal bisogno; perciò vive bene lo stesso ed è poco condizionato; ti lasci con la Aniston e trovi una comparabile; non hai ridotto il tuo desiderio, non hai fatto quasi compromessi su quello, a parte limiti materiali;

            ma se non ti chiami Pitt, ma Cosimo Cioni, una tipa desiderabile un decimo della Aniston te la sei sudata, ed è a quel livello proprio perché l'hai capata in quel modo in virtù dei tuoi limiti e dell'aspettativa di poterla trattenere, visto che i Brad Pitt del paese non la considerano; ovviamente, vale a generi invertiti, con qualche aggiustamento per alcune asimmetrie;

            a volte funziona; ma più spesso questa dinamica crea tensione e rancore, perché non appena i fisiologici compromessi di coppia presentano un conto, ci si domanda se il costo vale la candela e riemerge l'idea di tutto ciò a cui si è rinunciato per quella scelta "economica", che forse si rivela un cattivo investimento;

            mi pare il ragionamento che fa chiunque sia insoddisfatto in coppia e chi, in partenza, scarta tutto ciò che è così così, proprio perché ha esperienza dell'insoddisfazione;

            per chi è soddisfatto non c'è problema; ma infatti te lo dice, o lo capisci comunque bene dall'umore che manifesta, perché si tratta di roba importante.

            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #111
              Se ti fa sentire meglio, sarò poco logica e rimuoverò quello che secondo te rimuovo (o rimuoviamo)

              Quindi è come se non esistessero prime scelte o prime scelte assolute. Alla fine le occasioni tentatrici e le insoddisfazioni esistono anche ai "livelli" alti. O forse sarà solo la monogamia seriale, vassapè.


              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #112
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Se ti fa sentire meglio, sarò poco logica e rimuoverò quello che secondo te rimuovo (o rimuoviamo)

                Quindi è come se non esistessero prime scelte o prime scelte assolute. Alla fine le occasioni tentatrici e le insoddisfazioni esistono anche ai "livelli" alti. O forse sarà solo la monogamia seriale, vassapè.
                il punto sarebbe solo di osservare come funzionano certi meccanismi di economizzazione nelle tensioni di coppia; perché lo stato di bisogno diventa antagonista di un rapporto felice;
                il motivo è che l'essere apprezzati a causa di quello stato di bisogno - cioè, essenzialmente per provvedere "servizi" fungibili, compagnia, sesso, assistenza, condivisione di oneri materiali - è molto meno gratificante di esserlo per proprie prerogative non fungibili - capacità di capire il mondo interiore, fare spazio alla crescita, rappresentare un modello di approccio all'esistenza cui si vuole aderire, un mondo sconosciuto di cose "in più" - che sono quelle per cui ci si sente prima scelta;

                le persone infelici di solito sono molto concentrate sulle proprie esigenze e bisogni perciò hanno difficoltà a vedere altro, scelgono partner grossomodo "di servizio" e quando le cose diventano complicate soffrono molto qualsiasi inevitabile sacrificio, oppure ne accettano di insostenibili, perché il bisogno è troppo.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12543

                  #113
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  ....
                  a) competere implica economizzare le risorse per stabilire obbiettivi raggiungibili;
                  b) economizzare implica rinunciare a ciò che le tue risorse non sono in grado di conseguire, malgrado tu possa desiderare lo stesso;
                  c) l'adattamento a risorse limitate è una modulazione al ribasso che cerca di equilibrare risorse e obiettivi compatibili; e lo fa in relazione ad un limite nelle risorse che non è scelto, ma subito;
                  d) il divario tra desiderio assoluto e disponibilità reale è fonte di tensione, nella misura in cui è ampio;
                  ....
                  Nel brodo primordiale, tra bollicine maleodoranti e pioggia di raggi cosmici, viveva Procariota.1: cellula onesta, minimalista, senza fronzoli né nucleo. Un tipo lineare: DNA sparso, vita semplice, zero drammi.
                  Un giorno, però, gli venne la tentazione del salto di qualità: “E se diventassi eucariota?” pensò, sognando una bella cellule sofisticata con un bel nucleo, gli organelli, il citoscheletro… roba da fantascienza biologico-evolutiva.
                  Procariota.1, incomincio' a osservare le possibili “fusioni strategiche”, in quanto, il passaggio a eucariota è questione di relazioni giuste, simbiosi azzeccate, incontri fortunati. L'indagine di mercato, insomma.
                  La "Prima Scelta" era lei: Mitocondria, brillante, efficiente, con un metabolismo da paura. Energia a pacchi, eleganza strutturale, pedigree batterico di tutto rispetto. Procariota.1 la studiava da lontano, sospirando tra un gradiente protonico e l’altro.
                  Tentò l’approccio.
                  “Scusi, Mitocondria… Le andrebbe una simbiosi stabile, esclusiva, magari monogamica?”
                  Lei lo guardò con un sorriso termodinamicamente impeccabile, ma che esprimeva un profondo disgusto entropico:
                  “Carino. Ma io sto già valutando un ospite più… strutturato. Sai, uno con prospettive nucleari.”
                  Procariota.1 incassò. Male, ma incassò.
                  Passò quindi alle "seconde scelte".
                  C’era Flagellina: sempre in movimento, instabile, incapace di stare ferma più di due millisecondi. “Relazione dinamica!” diceva lei. Traduzione: caos perpetuo.
                  Poi Vacuolina: vuota dentro, ma con grandi ambizioni di contenimento. “Posso offrirti spazio,” diceva. Sì, spazio. Troppo.
                  E infine Clorofillina, che però voleva solo luce, luce e ancora luce. “Io produco zuccheri!” ripeteva ossessivamente. Conversazioni monotematiche. E diabete in prospettiva.
                  Procariota.1, seduto su una membrana un po’ stanca, fece due conti: “Dunque: la prima scelta irraggiungibile. Le altre… mah. E per cosa? Per complicarmi la vita, introdurre compartimenti, regole, divisioni del lavoro… gelosie organellari?”
                  Si fece serio, cosa rara per una cellula senza nucleo.
                  “Ma sai che c’è?” disse tra sé e sé. “Io sto bene così. Essenziale, coerente, senza drammi simbiotici. Monogamia? Poligamia? Io pratico l’autarchia. Come si dice? Ah, nessuno é meglio servito che da se stesso...Chi fa da sé...."
                  E con un gesto deciso, che in termini biologico-cellulari-preistorici equivale a continuare esattamente come prima, Procariota.1 rinunciò all’eucariogenesi.
                  Altri, fecero il grande passo. Piccolo, per Procariota.2, ma grande per l'Umanità.
                  Da quel giorno, mentre intorno a lui nascevano cellule sempre più complesse, lui restò lì: semplice, diretto, e sorprendentemente sereno.
                  Ogni tanto qualcuno gli chiedeva:
                  “Ma non ti senti incompleto?”
                  E lui, con un sorriso citoplasmatico:
                  “Incompleto? Amico mio… io non ho neanche il nucleo. Figuriamoci i rimpianti.”
                  Last edited by restodelcarlino; 12-04-2026, 13:18.
                  ...vassapé...

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #114
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #115
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      il punto sarebbe solo di osservare come funzionano certi meccanismi di economizzazione nelle tensioni di coppia; perché lo stato di bisogno diventa antagonista di un rapporto felice;
                      il motivo è che l'essere apprezzati a causa di quello stato di bisogno - cioè, essenzialmente per provvedere "servizi" fungibili, compagnia, sesso, assistenza, condivisione di oneri materiali - è molto meno gratificante di esserlo per proprie prerogative non fungibili - capacità di capire il mondo interiore, fare spazio alla crescita, rappresentare un modello di approccio all'esistenza cui si vuole aderire, un mondo sconosciuto di cose "in più" - che sono quelle per cui ci si sente prima scelta;

                      le persone infelici di solito sono molto concentrate sulle proprie esigenze e bisogni perciò hanno difficoltà a vedere altro, scelgono partner grossomodo "di servizio" e quando le cose diventano complicate soffrono molto qualsiasi inevitabile sacrificio, oppure ne accettano di insostenibili, perché il bisogno è troppo.
                      Se per cercare di avere ragione a tutti i costi, devi sempre rifugiarti nelle persone problematiche, opportuniste ed insicure, nelle tristezze e nelle infelicità, non mi sembra un grande argomentare.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #116
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                        Se per cercare di avere ragione a tutti i costi, devi sempre rifugiarti nelle persone problematiche, opportuniste ed insicure, nelle tristezze e nelle infelicità, non mi sembra un grande argomentare.
                        l'oggetto non sono io, o chi ha ragione; io ho espresso delle idee su certi meccanismi che regolano la gestione del desiderio e che mi sembrano influenzare molto il corso delle relazioni;
                        non sei d'accordo ? benissimo, contribuisci sul pezzo, argomenta;
                        ma che senso ha parlare di me ?
                        se rdc trova una costante in certi schemi di politica estera si discuterà di quelli, e non della sua eventuale fissazione.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #117
                          E' che fai solo esempi in negativo, come se tutti fossero brutti, insicuri, tristi, secone e terze scelte, tutti calcoli senza sentimento o apprezzamento di chi ti capita di incontrare. Sono pagine che vai avanti con questo tema ricorrente. Inutile dire all'altro che non contribuisce. Quando contribuisce, attacchi con le pippe della rimozione, del non rendersi conto, del non ragionare logicamente, scientificamente e quant'altro.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24581

                            #118
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            E' che fai solo esempi in negativo, come se tutti fossero brutti, insicuri, tristi, secone e terze scelte, tutti calcoli senza sentimento o apprezzamento di chi ti capita di incontrare. Sono pagine che vai avanti con questo tema ricorrente. Inutile dire all'altro che non contribuisce. Quando contribuisce, attacchi con le pippe della rimozione, del non rendersi conto, del non ragionare logicamente, scientificamente e quant'altro.
                            eggraziearca...
                            tutti muoriamo, ma questo non ci impedisce di analizzare i meccanismi per stare meglio ed evitare le malattie, per quanto possibile; il che non esclude che ci siano persone relativamente in buona salute;

                            mediamente, la coppia in regime di libertà e relativo isolamento attuale - poca famiglia e contorno su cui riversare parte dei cazzi&mazzi - è un luogo di relazioni sofferenti, poco remunerativo;
                            una parte cospicua di questa sofferenza è che già in origine il compromesso col partner è modulato sul conseguimento di risultati, e non sulla qualità della relazione, come per qualsiasi altro contratto; col che, se ai muratori offri il caffè, quando hanno finito difficilmente te li tieni in casa e continui a pagarli

                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #119
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70460

                                #120
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                E' che fai solo esempi in negativo, come se tutti fossero brutti, insicuri, tristi, secone e terze scelte, tutti calcoli senza sentimento o apprezzamento di chi ti capita di incontrare. Sono pagine che vai avanti con questo tema ricorrente. Inutile dire all'altro che non contribuisce. Quando contribuisce, attacchi con le pippe della rimozione, del non rendersi conto, del non ragionare logicamente, scientificamente e quant'altro.
                                Concordo.
                                Il problema è molto diverso secondo me da come lo metti giù tu, Axe.
                                Ci sono persone predisposte alla monogamia, altre no. Io quando sono in coppia non mi guardo attorno. E conosco tante persone così. Altre no.
                                Bisognerebbe solo capire cosa si vuole, accettarlo e porsi di conseguenza. Se non sei preposto alla monogamia, eviti di stare in una relazione, non è così difficile. Oppure ci si pone in una relazione aperta. Esistono e se la cosa va bene a entrambi, non vedo il problema.
                                Siamo nel 2026, certi tabù è il caso di lasciarseli alle spalle. L'importante è volere entrambi la stessa cosa.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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