hee si!, riccardo cuor di leone, prinio, e qualcun altro che non mi viene, ma ce ne sono molti
Proprio! L'unico crociato fatto santo fu il re di Francia Luigi IX detto il santo (per l'appunto), che partecipò alla settima e all'ottava crociata.
che le crociate siano state delle guerre di difesa è una tesi alquanto originale devo dire...almeno hai avuto il pudore di dire che "furono vissute" come tali...
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Per i mussulmani morire in battaglia è un viatico per il Paradiso... per i cristiani no! per i cristiani la battaglia deve essere l'ultima ratio difensiva ma non basta... devi amare anche l'avversario che combatti...
Se non cogli la differenza non so che farci... ma è decisamente netta!
Innanzitutto, per quanto mi riguarda, non è necessario focalizzare l'attenzione sul termine martirio. E' il concetto stesso di dare la vita per la difesa della fede che è simile. Il martirio passivo o armato sono solo due modalità diverse di una stessa aspirazione.
Seconda cosa, in epoca medievale il concetto di martirio è stato assimilato a quello di lotta armata, basta leggere Dante per accorgersene.
Terza cosa, ora ci spieghi l'associazione di due termini: "guerra" e "santa", mostrando come il cristianesimo non abbia mai e poi mai inteso promettere ricompense ultraterrene a belligerantidifensori della fede.
Inoltre, per quando mi riguarda, lo dico e non lo nego: un crociato per me è un kamikaze per fede. Perché ogni azione di guerra - come si combatteva all'epoca, cioè corpo a corpo - ha un che di missione potenzialmente suicida. Considera che all'epoca delle crociate non esistevano aerei ed esplosivi, il che vuol dire che non ci si poteva suicidare per uccidere il nemico, se non gettandosi nella mischia e ammazzando il più possibile fino alla morte.
Ve lo faccio notare anche se so che non avrei il diritto, visto che non ho partecipato - grazie al cielo - all'ennesimo bisticcio tra poveri cattoli accusati - ovviamente, la parola piu usata su discutere - di essere IPOCRITI, e atei/anticlericali/non credenti/laici/laicissimi stizziti, frustrati e con evidenti complessi di persecuzione e di inferiorità.
Però ormai che sono qui dico la mia sul - vero o presunto - topic: sono contrario all'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici PER LEGGE, non ha alcun senso. Stato e Chiesa sono due entità divise, non capisco perchè io in quanto cittadino cattolico mi debba sentire in qualche modo privilegiato a vedere il simbolo della mia religione esposto in aula scolastica o in un tribunale.
La Fede per me (come per ogni vero cristiano) non è un fatto privato, è una cosa che va testimoniata ogni giorno, diffusa nella società con qualsiasi mezzo possibile. Ma esporre il crocifisso in aula di tribunale...cosa ha a che fare con l'idea di Missione, di testimonianza della Fede?
[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
Però ormai che sono qui dico la mia sul - vero o presunto - topic: sono contrario all'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici PER LEGGE
Se il crocifisso è un simbolo di valori che non possono che essere universalmente condivisi, e che sono così ben rappresentati anche nella nostra costituzione, non vedo dove sia lo scandalo nel vederlo appeso anche nei tribunali. Se si discute dei valori che esso rappresenta, cosa di cui non si parla mai e che sono il rispetto per la sacralità della vita, il fatto di essere tutti fratelli, perchè creati dallo stesso Dio, il fatto di mettersi al servizio degli altri e di non esercitare, quindi, soprattutto nelle aule dei tribunali, il potere per il proprio personale autocompiacimento, se si discute di questi e di altri valori, come il rifiuto della violenza, la legge del perdono, la grande attenzione per i poveri gli emarginati i diseredati e i doveri verso il prossimo che ne conseguono e che la sola vista del crocifisso può comunque ispirare, chi non vuole il crocifisso, dovrà anche ammettere di non accettare tali valori, patrimonio non solo della chiesa cattolica. Che non li accetti un musulmano non mi meraviglia, ma che lo faccia un laico che si ispira alla costituzione dello stato laico, bè, un pò mi preoccupa....
Per chiudere: Cosa propongono i propugnatori della rimozione del Crocifisso? Con quale strumento tecnico andrebbe tolto? Decreto legge, norma amministrativa, discrezionalità regionale....
Proprio! L'unico crociato fatto santo fu il re di Francia Luigi IX detto il santo, che partecipò alla settima e all'ottava crociata.
santo stefano? patrono dell'ungheria?, guarda che se non li hanno fatti santi subito, forse li hanno fatti dopo, toglindo naturalmente il fatto che fossero soldati, o no?
[COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'
A me sembra di aver letto altro, nella costituzione. Che tutte le religioni hanno la stessa dignità, cioè esattamente il contrario di quanto da te veicolato.
All'epoca della costituzione i padri fondanti non avevano previsto, (del resto come avrebbero potuto?) l'influenza malefica dell'islam e di altre religioni (pensi solo alle bestie di satana che prevedono spesso nei loro riti clandestini i sacrifici umani) nella discussione democratica, ma cercavano piuttosto di impedire al fascismo di riprendersi il potere. I valori di rispetto della persona umana propugnati nei vari articoli della costituzione sono anche quelli del cattolicesimo, anzi spesso da esso mutuati. Prima ancora della costituzione il cattolicesimo rispettava (e rispetta) le altri religioni, tuttavia i cattolici sanno benissimo che in alcune non è accettata la separazione dei poteri, per l'islam addirittura la fonte del diritto è il corano, un nodo che la costituzione così come è articolata, non è capace di sciogliere. In pratica la costituzione dice solo che la setta religiosa delle bestie di satana è uguale al cattolicesimo. L'egualitarismo tra le varie religioni, come vede, genera queste assurdità. Urge un correttivo. Poi lei non risponde alla mia provocazione secondo la quale chi nega il crocifisso automaticamente nega i valori che rappresenta. Quei valori presenti anche nei vari articoli della costituzione democratica. Negare il crocifisso è negare perciò anche la costituzione.
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