se non ci foss stata la guerra mondiale?

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  • rufus rafano

    #46
    [QUOTE=Piotr Aleksejevic;724115]Io ti avevo risposto ma non mi hai cagato ...

    L'Italia dovrebbe affrontare grossi problemi, soprattutto economici :
    - rivolte indipendentiste in Africa e Albania
    - un debito pubblico pauroso, poich

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    • Piotr Aleksejevic
      Zar autocrate di tutte le Russie
      • 24/11/05
      • 7926

      #47
      Originariamente Scritto da Daniele4real Visualizza Messaggio
      Ok. Spiegami, in base a cio' che hai detto, le differenze con l'Unione Sovietica al cui governo c'era Stalin.
      Nessuna.

      Anche nell'URSS di Stalin il suicidio era la principale causa di decessi.
      CONIGLIO MANNARO

      "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
      Gianni-Emilio Simonetti

      La calma

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #48
        Mi sono riletto i post precedenti e mi sono accorto di un aspetto molto negativo della discussione, comune, ahimè a tante discussioni analoghe a cavallo tra storia e politica ma non certo di storia della politica (o storia delle dottrine politiche che dir si voglia).
        Se si cerca di giustificare il presente col passato o viceversa, secondo me si finisce inevitabilmente nello sterile revanchismo dei perdenti e nello sciovinismo dei vincenti: in altre parole si diventa tutti dei nostalgici del tipo "caro lei quando c'era lui" e "addavenì baffone".
        Dopo qualche decina di post la discussione finisce in vacca (come si dice a Oxford).
        Pur essendo fermamente convinto che con i se e i ma, una discussione storico politica sia veramente una discussione sul sesso degli angeli, io per dare un contributo suggerirei di lasciar perdere la superficie dei fenomeni (le camicie nere, i manganelli, i lager, i gulag, il KGB e la Ceka) e crecare di ipotizzare quale sarebbe stata l'evoluzione della struttura economico sociale nelle due ipotesi avanzate all'inizio (vittoria dell'asse e mancato scoppio della guerra).
        Onestamente, essendo convinto che le guerre scoppino solo ed esclusivamente per ragioni economiche e che in motivi economici abbiano le loro radici e la loro fine, faccio davvero fatica ad ipotizzare un mondo in pace negli anni 30 e 40.
        Forse se non fosse scoppiata nemmeno la prima guerra mondiale si potrebbe azzardare un'ipotesi ma per me un buon 70% delle ragioni che determinarono la scoppio della seconda furono le conseguenze della prima.
        Forse si potrebbe fare qualche ipotesi riguardo ad una eventuale vittoria dell'asse sugli alleati ma oggi come oggi (a parte il riconoscimento quasi sempre solo formale di tutta una serie di garanzie e diritti) la contrapposizione tra "regimi" totalitari e "potenze" democratiche mi sembra sempre di più molto ideologico e poco strutturale.
        Faccio un esempio: se Hitler avesse vinto la guerra, la Germania nazista sarebbe diventata una potenza imperiale in grado di dominare il mondo e di imporre la propria dottrina sociale ed economica con la forza di uno strapotere militare senza rivali (l'ipotetica vittoria di Hitler presupporrebbe la sconfitta e la sottomissione dell'URSS).
        Basta però a questo punto fare due considerazioni sull'attuale ruolo svolto dagli USA nella politica mondiale per avere un senso di smarrimento e pensare che lo scontro tra Hitler e gli USA non fu una lotta tra nemici ma tra simili decisi ad avere il sopravvento l'uno sull'altro per motivi di mercato e di conquista di spazi economici (nuovi mercati), per reperire le materie prime e le risorse umane da sfruttare.
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • rufus rafano

          #49
          [QUOTE=mat612000;724222]Mi sono riletto i post precedenti e mi sono accorto di un aspetto molto negativo della discussione, comune, ahim

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #50
            Credo piuttosto che si sarebbe affermato un capitalismo rigidamente controllato dallo stato per quanto riguarda le attività più redditizie che sarebbero state esercitate da imprese controllate dallo stato in regime di oligopolio o monopolio.
            Dico questo per la fortissima componente statalista, gerarchica e poliziesca dello stato nazionalsocialista che si sarebbe replicata anche nell'organizzazione e nella gestione dell'economia.
            Questo per quanto riguarda il centro dell'impero nazista.
            Il resto del mondo sottomesso ad una invicibile potenza militare avrebbe svolto il ruolo di mercato (nel migliore dei casi) o di serbatoio di mano d'opera sottopagata o gratuita (una versione riveduta e corretta della schiavit&#249.
            Mi rendo conto che le analogie col presente iniziano a diventare preoccupanti...
            Moderatore Debate Square

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            • Matthias

              #51
              Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
              lo scontro tra Hitler e gli USA non fu una lotta tra nemici ma tra simili decisi ad avere il sopravvento l'uno sull'altro per motivi di mercato e di conquista di spazi economici (nuovi mercati), per reperire le materie prime e le risorse umane da sfruttare.
              E' la stessa teoria che traspare da quanto scrive Carell nella sua storia della guerra sul fronte orientale...

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              • rufus rafano

                #52
                [QUOTE=mat612000;724366]Credo piuttosto che si sarebbe affermato un capitalismo rigidamente controllato dallo stato per quanto riguarda le attivit

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                • Matthias

                  #53
                  Originariamente Scritto da rufus rafano Visualizza Messaggio
                  mi viene in mente un immagine: stalin. però se penso che hitler non si è alleato ma ha combattuto la russia, non mi convince questa ipotesi
                  Non l'ha certo combattuto per via della natura dello stato sovietico. La sua non era una lotta per il libero mercato in Russia, ma una guerra di annientamento che aveva come scopo la sottrazione di spazi e di risorse infinite che avrebbero permesso al Volk tedesco di conquistare la supremazia sul mondo, inclusi quegli Stati Uniti ricchi, capitalisti e filo-giudei che Hitler vedeva come il vero nemico dello spirito tedesco; questo a voler seguire la teoria di Carell esposta da Luraghi nell'incipit dell'edizione italiana di "La Campagna di Russia".
                  Hitler difatti sottovalutando la capacità statunitense di combattere una guerra su due fronti non ritenne di dover premere perché i giapponesi aprissero un secondo fronte in Manciuria, fatto che liberò le forze orientali tra le quali le divisioni siberiane che furono indispensabili nel salvare Mosca nel 1941 e a Stalingrado nel 1942-43, perché gli interessava che i giapponesi indebolissero i suoi prossimi nemici, gli USA, per primi.
                  Tipologia di guerra che portava in sé stessa il seme del suo fallimento: se i tedeschi avessero trattato con umanità i russi liberati dal comunismo, che inzialmente soprattutto nei paesi baltici e in Ucraina li festeggiarono come liberatori, invece che vessarli e schiavizzarli, probabilmente la Wehrmacht avrebbe avuto un serbatoio umano di proporzioni vastissime cui attingere per sconfiggere Stalin, opportunità che quando gli eventi bellici lo richiesero con forza, nel tardo 1943, era ormai impossibile a realizzarsi avendo il comportamento tedesco spinto tutti i russi o buona parte di loro ad aderire al grande sforzo richiesto da Stalin per liberare la Madre Russia dallo spietato invasore.
                  Last edited by Ospite; 03-09-2007, 21:16.

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                  • rufus rafano

                    #54
                    [QUOTE=Matthias;724410]Non l'ha certo combattuto per via della natura dello stato sovietico. La sua non era una lotta per il libero mercato in Russia, ma una guerra di annientamento che aveva come scopo la sottrazione di spazi e di risorse infinite che avrebbero permesso al Volk tedesco di conquistare la supremazia sul mondo, inclusi quegli Stati Uniti ricchi, capitalisti e filo-giudei che Hitler vedeva come il vero nemico dello spirito tedesco; questo a voler seguire la teoria di Carell esposta da Luraghi nell'incipit dell'edizione italiana di "La Campagna di Russia".
                    Hitler difatti sottovalutando la capacit

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                    • branca
                      Opinionista
                      • 08/08/07
                      • 664

                      #55
                      [QUOTE=rufus rafano;724344 io credo che il duce non avrebbe invece impostato una formula di capitalismo e consumismo, ma una disciplina maggiore nello spirito degli italiani, con maggiore sviluppo in tutti i campi di attività (economica, industriale, culturale, scientifica, ecc.ecc.)
                      [/QUOTE]

                      non tieni conto del fatto che il sostegno a mussolini venne dalla classe dirigente, dai proprietari terrieri e dai piccoli borghesi. questi nn avrebbero gradito molte intromissioni e nemmeno cedere quote di ricchezza alla popolazione: quindi zero scioperi, zero diritti per i lavoratori. lo sviluppo economico e culturale ad esclusivo servizio del padronato.
                      La mia Lola

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                      • Matthias

                        #56
                        Interpretazione del fascismo del tutto superata e dovuta, tanto per sottolineare la sua et

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                        • branca
                          Opinionista
                          • 08/08/07
                          • 664

                          #57
                          forse nn ricordi bene come si viveva nelle campagne ed il potere dei proprietari terrieri. nn per nulla buona parte fatti di sangue avvenuti a guerra finita erano riconducibili a vendette private innescate dalle angherie subite.
                          La mia Lola

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                          • rufus rafano

                            #58
                            Originariamente Scritto da branca Visualizza Messaggio
                            non tieni conto del fatto che il sostegno a mussolini venne dalla classe dirigente, dai proprietari terrieri e dai piccoli borghesi. questi nn avrebbero gradito molte intromissioni e nemmeno cedere quote di ricchezza alla popolazione: quindi zero scioperi, zero diritti per i lavoratori. lo sviluppo economico e culturale ad esclusivo servizio del padronato.
                            che sicurmente gli scioperi non sono stati mai graditi al fascismo

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                            • branca
                              Opinionista
                              • 08/08/07
                              • 664

                              #59
                              ha solo introdotto la legge marziale nelle fabbriche: ciò significa che piuttosto del richiamo, della multa o della sospensione ed il licenziamento, se l’operaio infrangeva la disciplina poteva essere deferito ai tribunali militari.
                              vuoi nn dare una piccola carotina di fronte ad un bastone grande come un albero?
                              La mia Lola

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                              • rufus rafano

                                #60
                                [QUOTE=branca;724501]ha solo introdotto la legge marziale nelle fabbriche: ci

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