Il Calendario dei Santi

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #706
    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
    Caro Cono Matteo 4 :8-9 dice di Gesù CEI "Di nuovo il diavolo lo condusse con sè sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse" Tutte queste cose io ti darò ( stà a dimostrare che la politica è in mano sua)se prostrandoti , mi adorerai .Ma Gesù gli rispose. Vattene , satana ! Sta scritto : "Adora il Signore Dio tuo e a lui solo (nota bene) devi rendere culto"
    Riguardo agli esempi, abbiamo Gesù , i profeti , gli apostoli, e coloro che seguirono Cristo nel primo secolo, questi sono esempi da imitare!Ciao Riccardo
    Riduttivo al massimo: E un San Francesco no? Un San Benedetto no? Una Santa Caterina no? Un Sant'Antonio no? Una Santa Teresa di Calcutta no? Un Sant'Agostino no? Un San Giovanni Bosco no? Un San Massimiliano Kolbe no? Eh...và a dirlo in faccia alle persone, se ne hai il coraggio. E riferisci che le loro son state vite comuni....làbili....ordinarie....

    Buona fortuna
    amate i vostri nemici

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #707
      Vallo a dire ai seguaci di un qualunque idolo?
      Non te li sta sminuendo, ti sta a dire che il culto di soggetti per quanto validi e' in contrasto con la normativa biblica al che ti si chiede cosa autorizza tale culto.
      Seguire il voluto della folla non e' una gran motivazione visto quello che la folla vuole e comunque quando quel voluto non fa comodo gli stessi se ne fregano.

      A parte i tdg anche gli ebrei non hanno santi, mentre in centroamerica c'e' la santeria.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #708
        Giampiero, lo "scandalo" del Cristianesimo è proprio questo! Il Dio che scende in mezzo a noi, nella nostra vita comune di persone....
        Il Dio creduto inaccessibile nei Cieli e dal nome impronunciabile....si abbassa fino a farsi servo: Servo per amore!

        "Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
        6 il quale, pur essendo di natura divina,
        non considerò un tesoro geloso
        la sua uguaglianza con Dio;
        7 ma spogliò se stesso,
        assumendo la condizione di servo
        e divenendo simile agli uomini;
        apparso in forma umana,
        8 umiliò se stesso
        facendosi obbediente fino alla morte
        e alla morte di croce.
        9 Per questo Dio l'ha esaltato
        e gli ha dato il nome
        che è al di sopra di ogni altro nome;
        10 perché nel nome di Gesù
        ogni ginocchio si pieghi
        nei cieli, sulla terra e sotto terra;
        11 e ogni lingua proclami
        che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre!" (Filippesi 2)

        Attraverso i Santi, persone in carne ed ossa che han vissuto fra noi, adoriamo Dio Padre.
        amate i vostri nemici

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #709
          Ma tale culto dove e' stato formalmente autorizzato, perche' sembra fatto apposto per raccordare il culto ebraico con un contesto piu' allegrotto che altrimenti rigettava la nuova religione per eccesso di tristezza.
          La santeria ha guarda caso avuto la stessa funzione di far digerire un cattolicesimo estraneo ad una cultura animista costruendo la mediazione culturale dei santi che per i locali erano spiriti mentre i dominatori li prospettavano quali mediatori divini potendo cosi' contabilizzare gli spiritisti fra i convertiti.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #710
            E tanto per dire le terrene raccomandazioni sono gestite ed elargite dai santi in paradiso.
            Pure i santi considerati tali alla fine hanno la funzione di procurare una via preferenziale che aggiri la burocrazia divina e come i santi terreni non disdegnano regalie, meglio se di aureo valore.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #711
              Guarda, rivolgo la domanda fatta sopra al tdg anche a te: Te la sentiresti di andare davanti a un padovano e dirgli che Sant'Antonio...non era santo? Davanti a un senese a dirgli che Santa Caterina non era niente di speciale? A un milanese dicendogli che la madunina non è il simbolo della città o che sant'Ambrogio era uno qualunque? Te la sentiresti di dire pubblicamente che San Francesco non ha portato niente all'umanità?
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #712
                Ti si sta a dire che il culto dei santi ricalca il culto degli dei a cui il cristianesimo andava a sostituirsi e l'operazione riusciva se non si creavano fratture traumatiche fra la prassi consolidata e la prassi che si voleva rendere tale.
                Poi che un santo sia tale non lo decidono certo su questa terra nel caso, terra dove sono stati inventate le poltrone dove mettere i personaggi utili a propaganda fide, non diversamente dagli eroi, nominati tali perché ciò fa comodo al sistema che ne sfrutta l'immagine e la funzione presso il popolino.

                Te la sentiresti di andare davanti a un padovano e dirgli che Sant'Antonio...non era santo? Davanti a un senese a dirgli che Santa Caterina non era niente di speciale? A un milanese dicendogli che la madunina non è il simbolo della città o che sant'Ambrogio era uno qualunque? Te la sentiresti di dire pubblicamente che San Francesco non ha portato niente all'umanità?
                Il fatto che ipotizzi sempre una reazione violenta di questi ferventi credenti qualora non gli si dia ragione sta a descrivere il valore del loro credere fanatico abbracciato per farsi i cazzi propri, siano essi sociali o di autosoddisfazione e quindi pronti a scannarti se gli neghi il valore sociale della squadra del cuore che seguono ad ogni trasferta armati di spranghe per tacitare ogni controversia.

                Te la sentiresti di dire pubblicamente che San Francesco non ha portato niente all'umanità?
                E' stata la curia a silurarlo per prima finchè non ha trovato il modo di sfruttarlo a proprio beneficio e solo li se lo sono venduto al popolino.


                Quanto alla desantificazione dei santi sempre la chiesa si è cimentata a notificare alle sue pecori che i santi di prima non erano più santi ora e nessuno li ha menati, se ne sono semplicemente fottuti di tal dire e hanno continuato nella celebrazione del proprio idolo personale.
                E non è un caso che si guardi alla popolarità del santo novello onde scegliere la botte da invecchiare per 'mbriacare un po di menti semplici.


                Napoli : San Gennaro non e' un Santo,il sangue non e' un miracolo,ma i quattrini entrano lo stesso

                A seguito del Concilio Vaticano II, la Chiesa decise di "depennare" alcuni santi dal calendario tra cui anche san Gennaro. Viste però le forti resistenze da parte della comunità napoletana ad abbandonare il culto del santo e delle sue reliquie si decise di mantenere la tradizione. La Chiesa precisò che lo scioglimento del sangue di san Gennaro non era un miracolo: tale evento venne definito come un fatto mirabolante ritenuto prodigioso dalla tradizione religiosa popolare, essendo impossibile, allo stato dell'attuale conoscenza dei fatti, un giudizio scientifico attestante la non spiegabilità scientifica del fenomeno della liquefazione.

                Tuttavia il culto non è stato sospeso e a Napoli, con la connivenza della chiesa, si perpetra più volte l’anno la farsa della liquefazione del sangue.A ciò si aggiunge che mentre il Santo è stato depennato dal calendario liturgico nazionale,è rimasto in quello regionale inspiegabilmente.

                Non uno studioso ateo o non cattolico… ma la CHIESA CATTOLICA stessa ha ritenuto che le prove dell’esistenza di Gennaro siano insufficienti per credere che sia esistito… . L’unico motivo per cui non è stato cancellato sono le contestazioni di piazza, motivo valido per far ADORARE un personaggio, probabilmente neanche mai esistito, da milioni di persone. lasciamo stare la storia del sangue, potete trovare su internet ogni tipo di documento che ne parli, qui si tratta addirittura dell’esistenza stessa del personaggio! Tanto più che tra la sua presunta esistenza, e le prove della sua esistenza, passano almeno 2 secoli, e ben mille anni per la reliquia… strano.....continua

                Il sangue di san Gennaro

                Secondo la leggenda, il sangue di san Gennaro si sarebbe liquefatto per la prima volta ai tempi di Costantino I, quando il vescovo Severo (secondo altri il vescovo Cosimo) trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

                Oggi le due ampolle, fissate all'interno di una piccola teca rotonda realizzata con una larga cornice in argento e provvista di un manico, sono conservate nel Duomo di Napoli. Delle due ampolle, una è riempita di 3/4, mentre l'altra più alta è semivuota poiché parte del suo contenuto fu sottratto da re Carlo III di Borbone che lo portò con sé in Spagna. Tre volte l'anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l'ottava delle celebrazioni in onore del patrono, ed il 16 dicembre), durante una solen
                Last edited by Il gatto; 23-06-2014, 15:04.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #713
                  Ce l'hai il coraggio di andarci, da un napoletano e dirgli tutte queste cose? O si o no, Gatto.
                  Intanto facciamo gli auguri a tutti coloro che si chiamano Giovanni, Giambattista eccetera. E a tutti i fiorentini del forum, visto che della città del giglio egli è patrono....

                  Natività di San Giovanni Battista Profeta e martire

                  24 giugno

                  Ain Karem, Giudea – † Macheronte? Transgiordania, I secolo

                  Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca. (Mess. Rom.)

                  Patronato: Monaci

                  Emblema: Agnello, ascia

                  Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli; non c’è si può dire, pala d’altare o quadro di gruppo di santi, da soli o intorno al trono della Vergine Maria, che non sia presente questo santo, rivestito di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone terminante a forma di croce.
                  Senza contare le tante opere pittoriche dei più grandi artisti come Raffaello, Leonardo, ecc. che lo raffigurano bambino, che gioca con il piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina e chiamato affettuosamente “San Giovannino”.
                  Ciò testimonia il grande interesse, che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo, da essere da lui definito “Il più grande tra i nati da donna”.
                  Egli è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita. È tale la considerazione che la Chiesa gli riserva, che è l’unico santo dopo Maria ad essere ricordato nella liturgia, oltre che nel giorno della sua morte (29 agosto), anche nel giorno della sua nascita terrena (24 giugno); ma quest’ultima data è la più usata per la sua venerazione, dalle innumerevoli chiese, diocesi, città e paesi di tutto il mondo, che lo tengono come loro santo patrono.
                  amate i vostri nemici

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                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #714
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ce l'hai il coraggio di andarci, da un napoletano e dirgli tutte queste cose? O si o no, Gatto.
                    Intanto facciamo gli auguri a tutti coloro che si chiamano Giovanni, Giambattista eccetera. E a tutti i fiorentini del forum, visto che della città del giglio egli è patrono....

                    Natività di San Giovanni Battista Profeta e martire

                    24 giugno

                    Ain Karem, Giudea – † Macheronte? Transgiordania, I secolo

                    Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca. (Mess. Rom.)

                    Patronato: Monaci

                    Emblema: Agnello, ascia

                    Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli; non c’è si può dire, pala d’altare o quadro di gruppo di santi, da soli o intorno al trono della Vergine Maria, che non sia presente questo santo, rivestito di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone terminante a forma di croce.
                    Senza contare le tante opere pittoriche dei più grandi artisti come Raffaello, Leonardo, ecc. che lo raffigurano bambino, che gioca con il piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina e chiamato affettuosamente “San Giovannino”.
                    Ciò testimonia il grande interesse, che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo, da essere da lui definito “Il più grande tra i nati da donna”.
                    Egli è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita. È tale la considerazione che la Chiesa gli riserva, che è l’unico santo dopo Maria ad essere ricordato nella liturgia, oltre che nel giorno della sua morte (29 agosto), anche nel giorno della sua nascita terrena (24 giugno); ma quest’ultima data è la più usata per la sua venerazione, dalle innumerevoli chiese, diocesi, città e paesi di tutto il mondo, che lo tengono come loro santo patrono.
                    Caro Cono tu continui a sostenere la tesi dei santi ma
                    Le Scritture Greche Cristiane chiamano “santi” tutti i primi cristiani che furono purificati dal sangue di Cristo e separati per il servizio di Dio con la prospettiva di diventare coeredi di Cristo. (Atti 9:32; 2*Corinti 1:1; 13:13) Uomini e donne, indipendentemente dal ruolo che avevano nella congregazione, erano tutti chiamati “santi” mentre erano in vita sulla terra. È evidente che il riconoscimento del loro essere santi in senso scritturale non veniva rimandato a dopo la morte.
                    Tuttavia dopo il II*secolo*E.V., mentre il cristianesimo apostata andava prendendo forma, invalse la tendenza a cercare di farne una religione popolare, che attirasse i pagani e potesse essere facilmente accettata da loro. Quei pagani adoravano un pantheon di dèi, mentre la nuova religione era rigidamente monoteista. Si poteva trovare un compromesso adottando dei “santi” che prendessero il posto degli antichi dèi, semidei ed eroi mitici. A questo riguardo un testo di storia ecclesiastica afferma: “Per coloro che si convertivano dal paganesimo al cristianesimo era facile riconoscere nei martiri gli eroi che avevano abbandonato e cominciare a rendere loro l’onore che prima rendevano a questi. . . . Molto spesso, però, il rendere tale onore ai santi divenne vera e propria idolatria”. —*Ekklisiastiki Istoria.
                    Un’altra opera di consultazione spiega in che modo la cristianità adottò i “santi”: “Nell’onore reso ai santi della Chiesa Ortodossa Greca troviamo evidenti tracce della forte influenza della religione pagana. Qualità attribuite agli dèi dell’Olimpo prima che [la popolazione] si convertisse al cristianesimo venivano ora ascritte ai santi. . . . Fin dai primi anni della nuova religione vediamo che i suoi aderenti sostituiscono il dio del sole (Apollo Febo) col profeta Elia, edificando chiese sopra le rovine degli antichi tempi o santuari di questa divinità, o nelle vicinanze, perlopiù in cima ai colli e ai monti, in tutti quei luoghi in cui gli antichi greci onoravano Apollo Febo, portatore di luce. . . . Poi arrivarono a identificare la Vergine Atena con la Vergine Maria. Così nell’animo dell’idolatra convertito il divario creatosi con la demolizione dell’idolo di Atena fu colmato”. —*Neoteron Enkyklopaidikon Lexikon (Nuovo Dizionario Enciclopedico), volume*1, pagine 270-1.
                    Prendete, ad esempio, la situazione che esisteva ad Atene alla fine del IV*secolo*E.V. La maggioranza degli abitanti della città era ancora pagana. Uno dei loro riti più sacri erano i misteri eleusini, una doppia celebrazione, che si tenevano in febbraio ad Eleusi, cittadina 23*chilometri a nord-est di Atene. Per partecipare a questi misteri, gli ateniesi pagani dovevano percorrere la Via Sacra (Hierà Hodòs). Per provvedere un luogo di culto alternativo, i capi della città aguzzarono l’ingegno. Sulla stessa strada, a una decina di chilometri da Atene, fu costruito il monastero di Dafnì, per attirare i pagani ed evitare che partecipassero ai misteri. La chiesa del monastero fu eretta sulle fondamenta dell’antico tempio dedicato al dio greco Apollo Pitico, o Dafneo.
                    Una dimostrazione di come il culto delle divinità pagane fu mescolato con la venerazione dei “santi” si può trovare anche sull’isola greca di Citera (Cerigo). Su una delle cime dell’isola ci sono due piccole cappelle bizantine, una dedicata a “San” Giorgio, l’altra a Maria Vergine. Gli scavi hanno rivelato che circa 3.500 anni fa lì sorgeva un santuario minoico. Nel VI o VII*secolo*E.V. i “cristiani” eressero la cappella dedicata a “San” Giorgio esattamente sul sito del santuario che sorgeva su quel monte. Fu una mossa altamente simbolica: quel centro avanzato della religione minoica dominava le rotte marittime dell’Egeo. Le due chiese vi furono edificate per assicurarsi il favore della Vergine e di “San” Giorgio, che viene festeggiato lo stesso giorno del “patrono dei naviganti”, “San” Nicola. A proposito di questa scoperta un giornale diceva: “Oggi il prete [greco-ortodosso] salirà sul monte, proprio come faceva anticamente il sacerdote minoico” per celebrare la funzione religiosa!
                    Riassumendo in quale misura il cristianesimo apostata risentì dell’influenza della religione pagana greca, un ricercatore dice: “Il substrato paganeggiante della religione cristiana si conserva spesso inalterato nelle credenze popolari, a testimonianza della tenace persistenza della tradizione”.
                    Chi ha ragione tu e la chiesa o la Bibbia o la storia ? ciao Riccardo

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #715
                      Ha ragione Dio. Che "osa" servirsi di piccoli uomini e piccole donne per ploclamare la Sua grandezza! Prova anche te, se ne hai il coraggio, ad andare nei vicoli e nei lebbrosari di Calcutta a dire che Santa Teresa non era santa. Prova.
                      amate i vostri nemici

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #716
                        Come dire prova a dire agli indiani che le vacche non sono sacre e che ci possono fare bistecche per non morire di fame e scoprire solo che hai a che fare con dei fanatici esaltati.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #717
                          Spero che ci siamo capiti...
                          La Santità si misura SEMPRE sulla pelle delle persone. Si è Santi per la gente molto prima che la Chiesa lo attesti ufficialmente, Giampiero.
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #718
                            Ma qua si sta a discutere della liturgia dei santi e della loro posizione e origine dottrinale, non degli eventuali meriti terreni del soggetto.
                            Con la santificazione è chiaro che dei mortali assegnano ad altri mortali su criteri propri una posizione specifica nella gerarchia dell'entourage di dio.
                            Ciò ha avuto una origine e uno scopo, di ciò si sta a dire e altre religioni che lo stesso vantano soggetti meritevoli per una diversa evoluzione sociale e storica non hanno adottato e hanno anche rifiutato questo culto dei santi, un culto che è cosa diverso dal dire questo è meritevole.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #719
                              Te l'ho già detto, lo "scandalo" del Cristianesimo è proprio questo: Dio che cammina con gli uomini....

                              Santità può sembrare una parola troppo impegnativa, che fa paura, specie in un contesto come questo. Chiamiamola allora con altro termine accessibile a tutti: grandezza morale, rettitudine, onestà, coscienziosità.

                              Perché questo terzo è il grado più alto di successo e di grandezza…
                              Una riprova in negativo: nessuno biasima una persona perché non è forte, bella o ricca, o perché non è di grande intelligenza, ma tutti la biasimano se non è retta e onesta. Perché? Perché quest’ultima è una qualità necessaria e richiesta a tutti, dalla quale dipende il valore intrinseco di una persona. Si fonda su quello che c’è di più nobile nell’uomo e che tutti possiedono: la libertà! Non dipende da noi essere atletici o avvenenti, avere buona o cattiva memoria e intelligenza, ma dipende da noi essere onesti o disonesti, buoni o cattivi.

                              Il credente ha delle ragioni ulteriori per aspirare a questo ordine di grandezza che è la grandezza morale, la santità di vita. Essa è una grandezza eterna, grandezza per tutti. Con essa si è grandi davanti a Dio che è il giudice supremo, il metro di ogni grandezza .



                              Ciao, felice notte.
                              amate i vostri nemici

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                              • andreric
                                Opinionista
                                • 26/04/14
                                • 883

                                #720
                                Condizione o qualità di chi o di ciò che è santo. Santità significa “purezza religiosa; sacralità”. Inoltre l’originale ebraico qòdhesh dà l’idea di qualcosa di separato, esclusivo o santificato a Dio, che è santo; indica la condizione di chi o di ciò che è riservato al servizio di Dio. Nelle Scritture Greche Cristiane i termini resi “santo” (hàgios) e “santità” (hagiasmòs [reso anche “santificazione”]; hagiòtes; hagiosỳne) pure denotano separazione per servire Dio; questi termini sono usati inoltre in riferimento alla santità come qualità di Dio e alla purezza o perfezione della condotta personale dell’individuo
                                Santità cristiana. Il Condottiero dei cristiani, il Figlio di Dio, quando nacque come uomo era santo (Lu 1:35), e mantenne tale santificazione, o santità, per tutta la sua vita terrena. (Gv 17:19; At 4:27; Eb 7:26) Questa santità era completa, perfetta, e permeava ogni suo pensiero, parola e azione. Mantenendo la sua santità fino a una morte di sacrificio, egli rese possibile che altri pervenissero alla santità. Quindi coloro che sono chiamati a seguire le sue orme ricevono “una santa chiamata”. (2Tm 1:9) Essi diventano unti di Geova, fratelli spirituali di Gesù Cristo, e sono chiamati “santi”. (Ro 15:26; Ef 1:1; Flp 4:21) La santità viene attribuita loro grazie alla fede nel sacrificio di riscatto di Cristo. (Flp 3:8,*9; 1Gv 1:7) La santità dunque non è insita in loro né appartiene loro per merito personale, ma è attribuita loro per mezzo di Gesù Cristo. —*Ro 3:23-26.
                                I molti riferimenti scritturali ai componenti viventi della congregazione quali “santi” rendono evidente che uno non è reso “santo” dagli uomini o da un’organizzazione, né deve aspettare fin dopo la morte per essere fatto “santo”. È “santo” in virtù della chiamata di Dio quale coerede di Cristo. È santo agli occhi di Dio mentre è sulla terra, con la speranza della vita celeste nel reame spirituale, dove dimorano Geova Dio e il Figlio suo, insieme ai santi angeli. —*1Pt 1:3,*4; 2Cr 6:30; Mr 12:25; At 7:56.
                                Indispensabile una condotta pura. Coloro che hanno questa posizione santa dinanzi a Geova si sforzano, con l’aiuto dello spirito di Dio, di pervenire alla santità di Dio e di Cristo. (1Ts 3:12,*13) Ciò richiede che si studi la Parola di verità di Dio e la si applichi nella propria vita. (1Pt 1:22) Richiede che si accetti la disciplina di Geova. (Eb 12:9-11) Ne consegue che se uno è veramente santo terrà una condotta santa, pura e moralmente retta. I cristiani sono esortati a presentare i loro corpi a Dio in un sacrificio che è santo, come erano santi i sacrifici accettevoli presentati anticamente nel santuario. (Ro 12:1) Quello di tenere una condotta santa è un comando: “Secondo il Santo che vi ha chiamati, divenite anche voi santi in tutta la vostra condotta, perché è scritto: ‘Dovete essere santi, perché io sono santo’”. —*1Pt 1:15,*16. Ciao Riccardo

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