Il Calendario dei Santi

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #721
    È “santo” in virtù della chiamata di Dio quale coerede di Cristo.

    Tutto sta in questo passo che hai richiamato, Riccardo.
    amate i vostri nemici

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #722
      Ma se quello e' chiamato o meno da dio lo decide la congrega per la beatificazione dei santi, una commissione umana che decide a votazione e, secondo affermazioni, vincola dio e assegna le poltronissime divine
      Non raramente per opportunita' sociale o politica come nel caso di san gennaro che lo hanno dovuto cancellare in mancanza di certificati di esistenza

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #723
        L'iter della santificazione è di norma lunghissimo, scrupoloso, pignolo.....
        Chiaro che se si concepisce la Chiesa solo come istituzione umana, tutto può divenire opinabile, Gatto. Se al contrario, si pensa che essa (con tutte le sue mancanze e debolezze) abbia radici Divine e sia assistita costantemente dallo Spirito Santo (come detto dal Suo Fondatore) allora tutto è verosimile.
        amate i vostri nemici

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #724
          Certo se pensi che una organizzazione e' di fatto pilotata da dio non esiste problema, come non esiste mai problema quando qualcuno dice dio lo vuole.
          Tutto sta a considerare la cosa vera, un particolare secondario viste le conferme univoche che dio si scomoda a dare per ogni iniziativa presa in suo nome e per suo conto.

          Si direbbe che per la santificazione di san gennaro e gli altri desantificati dio era distratto o in altri impegni di stato impegnato.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #725
            Non è pilotata, Gatto. Ma sostenuta! La cosa è profondamente diversa.....
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #726
              Si certo, qualunque cosa fa, e' fatta bene, soprattutto quando sbaglia
              Diciamo, piu' polite, sostenuta, il pilotata da troppa responsabilita' a dio che da bravo politico se le cose si mettono male si riserva una via di uscita, ma comunque, con il sostegno dio, come si fa a fare, una intera serie di santi che a distanza ci si trova a dover desantificare?
              E se nonostante il possente e determinante "sostegno" di dio tali fattacci si sono ripetitivamente verificati, cosa ci assicura che in seguito altre desantificazioni a raffica non debbano essere eseguite?

              E tutto cio' non fa altro che gemellare la congrega per la beatificazione dei santi con la commissione presidenziale per la nomina dei cavalieri che lo stesso ogni tanto debbono essere scavalierati perche' si opera su criteri politici e di opportunita' che come per i santi cambiano con i tempi e le situazioni.

              Pilotare=se va tutto bene e' merito tuo, se qualcosa va male e' colpa tua
              Sostenere=se va tutto bene e' merito tuo, se qualcosa va male e' colpa mia, della serie ripetitiva il banco vince sempre, peccato che il gioco sia truccato.
              Last edited by Il gatto; 27-06-2014, 13:43.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #727
                ma mica sei in camera da letto

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #728
                  .????

                  Comment

                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #729
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    L'iter della santificazione è di norma lunghissimo, scrupoloso, pignolo.....
                    Chiaro che se si concepisce la Chiesa solo come istituzione umana, tutto può divenire opinabile, Gatto. Se al contrario, si pensa che essa (con tutte le sue mancanze e debolezze) abbia radici Divine e sia assistita costantemente dallo Spirito Santo (come detto dal Suo Fondatore) allora tutto è verosimile.
                    Ma caro Cono
                    Come fa la chiesa a sostenere che ha radici divine? Giacomo 3: 13-18 dice CEI " Chi nè saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate e saggia mitezza . Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara, e spirito di contesa , non vantatevi e non mentite contro la verità (la Bibbia) Non è questa la sapienza che viene dall'alto : è terrena , carnale, diabolica; poichè dove c'è gelosia e spirito di contesa , c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni , La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura, poi pacifica , mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti , senza parzialità, senza ipocrisia . Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace" Mi spieghi Cono che frutti ha prodotto, prima tra il clero, che dovrebbe dare l'esempio, e poi tra i così detti laici? (ma non dice Giacomo di non avere parzialità , cioè divisioni?)nella propria vita di tutti i giorni? Quì non si parla di perfezioni, siamo tutti peccatori e commettiamo degli errori , ma qui si parla di comportamenti, che dimostrano con la nostra condotta , che siamo cristiani Gesù disse in Matteo 5:14-16 Cei "Voi siete la luce nel mondo ....così risplenda la vostra luce davanti agli uomini , perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli"
                    Certo piuttosto che luce la religione è nelle tenebre, e poi ci meravigliamo che le persone (cattoliche) la maggioranza non crede più a niente? Attendo tua risposta Cono

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #730
                      Ti fa la lista dei santi e dei soliti dieci nomi considerabili meritevoli ed ecco schierate le luci, poi sul miliardo di seguaci vantato non puoi garantire piu' di tanto, cosa pure ragionevole.

                      Il problema torna all'origine su un credere proprio di cui ci si convince sia vero perche' cosi' sembra in proprio, leggendo ciacuno di voi cose diverse negli stessi scritti che per ognuno di voi indicano cose differenti da quelle indicate all'altro, ma non per questo meno vere e sicure, in proprio.
                      Per chi vi osserva dall'esterno cio' e' la dimostrazione della volatilita' e conseguente inaffidabilita' di quei testi che gli proponete come sua scuola di vita.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #731
                        Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                        Ma caro Cono
                        Come fa la chiesa a sostenere che ha radici divine? Giacomo 3: 13-18 dice CEI " Chi nè saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate e saggia mitezza . Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara, e spirito di contesa , non vantatevi e non mentite contro la verità (la Bibbia) Non è questa la sapienza che viene dall'alto : è terrena , carnale, diabolica; poichè dove c'è gelosia e spirito di contesa , c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni , La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura, poi pacifica , mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti , senza parzialità, senza ipocrisia . Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace" Mi spieghi Cono che frutti ha prodotto, prima tra il clero, che dovrebbe dare l'esempio, e poi tra i così detti laici? (ma non dice Giacomo di non avere parzialità , cioè divisioni?)nella propria vita di tutti i giorni? Quì non si parla di perfezioni, siamo tutti peccatori e commettiamo degli errori , ma qui si parla di comportamenti, che dimostrano con la nostra condotta , che siamo cristiani Gesù disse in Matteo 5:14-16 Cei "Voi siete la luce nel mondo ....così risplenda la vostra luce davanti agli uomini , perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli"
                        Certo piuttosto che luce la religione è nelle tenebre, e poi ci meravigliamo che le persone (cattoliche) la maggioranza non crede più a niente? Attendo tua risposta Cono
                        Cosa abbiamo festeggiato ieri, se non la divinità delle radici della Chiesa?

                        Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa.
                        Tra tutti gli nomini, solo Pietro viene scelto per essere il primo a chiamare tutte le genti alla salvezza e per essere il capo di tutti gli apostoli e di tutti i Padri della Chiesa. Nel popolo di Dio sono molti i sacerdoti e i pastori, ma la vera guida di tutti è Pietro, sotto la scorta suprema di Cristo. Carissimi, Dio si è degnato di rendere quest’uomo partecipe del suo potere in misura grande mirabile. E se ha voluto che anche gli altri principi della Chiesa avessero qualche cosa in comune con lui, è sempre per mezzo di lui che trasmette quanto agli altri non ha negato.
                        A tutti gli apostoli il Signore domanda che cosa gli uomini pensino di lui e tutti danno la stessa risposta, fino a che essa continua a essere l’espressione ambigua della comune ignoranza umana. Ma quando gli apostoli sono interpellati sulla loro opinione personale, allora il primo a professare la fede nel Signore è colui che è primo anche nella dignità apostolica.
                        Egli dice: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» e Gesù gli risponde «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli» (Mt 16,16-17). Ciò significa: tu sei beato perché il Padre mio ti ha ammaestrato, e non ti sei lasciato ingannare da opinioni umane, ma sei stato istruito da un’ispirazione celeste. La mia identità non te l’ha rivelata la carne e il sangue, ma colui del quale io sono il Figlio unigenito. Gesù continua: «E io ti dico»: cioè come il Padre mio ti ha rivelato la mia divinità, così io ti manifesto la tua dignità. «Tu sei Pietro». Ciò significa che se io sono la pietra inviolabile, «la pietra angolare che ha fatto dei due un popolo solo» (Ef 2,20. 14), il fondamento che nessuno può sostituire, anche tu sei pietra, perché la mia forza ti rende saldo. Così la mia prerogativa personale è comunicata anche a te per partecipazione. «E su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16, 18). Cioè, su questa solida base voglio costruire il mio tempio eterno. La mia Chiesa, destinata a innalzarsi fino al cielo, dovrà poggiare sulla solidità di questa fede.
                        Le porte degli inferi non possono impedire questa professione di fede, che sfugge anche ai legami della morte. Essa infatti è parola di vita, che solleva ai cielo chi la proferisce e sprofonda nell’inferno chi la nega. E per questo che a san Pietro vien detto: «A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16, 19)
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #732
                          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                          Ma caro Cono
                          Come fa la chiesa a sostenere che ha radici divine? Giacomo 3: 13-18 dice CEI " Chi nè saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate e saggia mitezza . Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara, e spirito di contesa , non vantatevi e non mentite contro la verità (la Bibbia) Non è questa la sapienza che viene dall'alto : è terrena , carnale, diabolica; poichè dove c'è gelosia e spirito di contesa , c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni , La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura, poi pacifica , mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti , senza parzialità, senza ipocrisia . Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace" Mi spieghi Cono che frutti ha prodotto, prima tra il clero, che dovrebbe dare l'esempio, e poi tra i così detti laici? (ma non dice Giacomo di non avere parzialità , cioè divisioni?)nella propria vita di tutti i giorni? Quì non si parla di perfezioni, siamo tutti peccatori e commettiamo degli errori , ma qui si parla di comportamenti, che dimostrano con la nostra condotta , che siamo cristiani Gesù disse in Matteo 5:14-16 Cei "Voi siete la luce nel mondo ....così risplenda la vostra luce davanti agli uomini , perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli"
                          Certo piuttosto che luce la religione è nelle tenebre, e poi ci meravigliamo che le persone (cattoliche) la maggioranza non crede più a niente? Attendo tua risposta Cono
                          Cosa abbiamo festeggiato ieri, se non la divinità delle radici della Chiesa?

                          Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa.
                          Tra tutti gli nomini, solo Pietro viene scelto per essere il primo a chiamare tutte le genti alla salvezza e per essere il capo di tutti gli apostoli e di tutti i Padri della Chiesa. Nel popolo di Dio sono molti i sacerdoti e i pastori, ma la vera guida di tutti è Pietro, sotto la scorta suprema di Cristo. Carissimi, Dio si è degnato di rendere quest’uomo partecipe del suo potere in misura grande mirabile. E se ha voluto che anche gli altri principi della Chiesa avessero qualche cosa in comune con lui, è sempre per mezzo di lui che trasmette quanto agli altri non ha negato.
                          A tutti gli apostoli il Signore domanda che cosa gli uomini pensino di lui e tutti danno la stessa risposta, fino a che essa continua a essere l’espressione ambigua della comune ignoranza umana. Ma quando gli apostoli sono interpellati sulla loro opinione personale, allora il primo a professare la fede nel Signore è colui che è primo anche nella dignità apostolica.
                          Egli dice: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» e Gesù gli risponde «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli» (Mt 16,16-17). Ciò significa: tu sei beato perché il Padre mio ti ha ammaestrato, e non ti sei lasciato ingannare da opinioni umane, ma sei stato istruito da un’ispirazione celeste. La mia identità non te l’ha rivelata la carne e il sangue, ma colui del quale io sono il Figlio unigenito. Gesù continua: «E io ti dico»: cioè come il Padre mio ti ha rivelato la mia divinità, così io ti manifesto la tua dignità. «Tu sei Pietro». Ciò significa che se io sono la pietra inviolabile, «la pietra angolare che ha fatto dei due un popolo solo» (Ef 2,20. 14), il fondamento che nessuno può sostituire, anche tu sei pietra, perché la mia forza ti rende saldo. Così la mia prerogativa personale è comunicata anche a te per partecipazione. «E su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16, 18). Cioè, su questa solida base voglio costruire il mio tempio eterno. La mia Chiesa, destinata a innalzarsi fino al cielo, dovrà poggiare sulla solidità di questa fede.
                          Le porte degli inferi non possono impedire questa professione di fede, che sfugge anche ai legami della morte. Essa infatti è parola di vita, che solleva ai cielo chi la proferisce e sprofonda nell’inferno chi la nega. E per questo che a san Pietro vien detto: «A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16, 19)
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #733
                            Cosa abbiamo festeggiato ieri, se non la divinità delle radici della Chiesa?
                            Tutti cantano le proprie laudi glorificando se stessi.
                            Per questo il laude, laude laude, sempre sia laude...a me è una operazione di propaganda priva di un qualunque valore e credito fuori dalla cerchia ristretta degli officianti quell'auto incensamento.
                            Fuori piace vedere la banda che sfila e ci sono contenuti di immagine infatti i capi camorra facevano a gara per portare in processione la statua del santo, tanto erano presi e compresi dalla sacralità della cosa

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                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #734
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Cosa abbiamo festeggiato ieri, se non la divinità delle radici della Chiesa?

                              Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa.
                              Tra tutti gli nomini, solo Pietro viene scelto per essere il primo a chiamare tutte le genti alla salvezza e per essere il capo di tutti gli apostoli e di tutti i Padri della Chiesa. Nel popolo di Dio sono molti i sacerdoti e i pastori, ma la vera guida di tutti è Pietro, sotto la scorta suprema di Cristo. Carissimi, Dio si è degnato di rendere quest’uomo partecipe del suo potere in misura grande mirabile. E se ha voluto che anche gli altri principi della Chiesa avessero qualche cosa in comune con lui, è sempre per mezzo di lui che trasmette quanto agli altri non ha negato.
                              A tutti gli apostoli il Signore domanda che cosa gli uomini pensino di lui e tutti danno la stessa risposta, fino a che essa continua a essere l’espressione ambigua della comune ignoranza umana. Ma quando gli apostoli sono interpellati sulla loro opinione personale, allora il primo a professare la fede nel Signore è colui che è primo anche nella dignità apostolica.
                              Egli dice: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» e Gesù gli risponde «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli» (Mt 16,16-17). Ciò significa: tu sei beato perché il Padre mio ti ha ammaestrato, e non ti sei lasciato ingannare da opinioni umane, ma sei stato istruito da un’ispirazione celeste. La mia identità non te l’ha rivelata la carne e il sangue, ma colui del quale io sono il Figlio unigenito. Gesù continua: «E io ti dico»: cioè come il Padre mio ti ha rivelato la mia divinità, così io ti manifesto la tua dignità. «Tu sei Pietro». Ciò significa che se io sono la pietra inviolabile, «la pietra angolare che ha fatto dei due un popolo solo» (Ef 2,20. 14), il fondamento che nessuno può sostituire, anche tu sei pietra, perché la mia forza ti rende saldo. Così la mia prerogativa personale è comunicata anche a te per partecipazione. «E su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16, 18). Cioè, su questa solida base voglio costruire il mio tempio eterno. La mia Chiesa, destinata a innalzarsi fino al cielo, dovrà poggiare sulla solidità di questa fede.
                              Le porte degli inferi non possono impedire questa professione di fede, che sfugge anche ai legami della morte. Essa infatti è parola di vita, che solleva ai cielo chi la proferisce e sprofonda nell’inferno chi la nega. E per questo che a san Pietro vien detto: «A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16, 19)
                              Caro Cono
                              Era Pietro la “pietra” su cui fu edificata la chiesa?
                              Matt. 16:18, CEI: “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. (Il contesto [vv.*13, 20] mostra che la discussione verteva sull’identità di Gesù).
                              Secondo ciò che compresero gli apostoli Pietro e Paolo, chi era la “pietra” o “pietra angolare”?
                              Atti 4:8-11, CEI: “Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: ‘Capi del popolo e anziani, . . . nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo. Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori, è diventata testata d’angolo [“pietra angolare”, Na]”.
                              1*Piet. 2:4-8, CEI: “Stringendovi a lui [al Signore Gesù Cristo], . . . anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale. . . . Si legge infatti nella Scrittura: ‘Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso’. Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli ‘la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d’inciampo e pietra di scandalo’”.
                              Efes. 2:20, CEI: “[Siete] edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù”.
                              Cosa pensava in merito Agostino (considerato santo dalla Chiesa Cattolica)?
                              “Sempre durante lo stesso tempo del mio sacerdozio, scrissi anche un libro contro la lettera di Donato . . . In un certo luogo del libro, parlando dell’Apostolo Pietro, dissi che la Chiesa è basata in lui come sulla pietra. . . . In seguito però ho esposto spessissimo le parole dette dal Signore: ‘Tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa’; come se per, ‘sopra questa’, si dovesse intendere quello che Pietro ha affermato quando ha esclamato: ‘Tu sei il figlio di Dio vivo’; e che Pietro ha preso nome da questa pietra, perché raffigura la persona della Chiesa edificata sopra questa pietra, ed ha ricevuto le chiavi del regno dei cieli. Non gli è stato detto infatti: Tu sei pietra, ma Tu sei Pietro; pietra era il Cristo, e Simone che lo aveva riconosciuto come lo riconosce tutta la Chiesa, fu detto appunto Pietro”. —*I due libri delle ritrattazioni, Libreria Editrice Fiorentina, 1949, traduzione del prof.*Primo Montanari, pp.*117, 118.
                              Gli altri apostoli riconoscevano il presunto primato di Pietro fra loro?
                              Luca 22:24-26, CEI: “Sorse anche una discussione [fra gli apostoli], chi di loro poteva esser considerato il più grande. [Gesù] disse: ‘I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così’”. (Se Pietro fosse stato la “pietra”, ci sarebbero stati dubbi su chi di loro ‘potesse esser considerato il più grande’?)
                              Dal momento che Gesù Cristo, il capo della congregazione, è vivente, ha bisogno di successori?
                              Ebr. 7:23-25, CEI: “Quelli [in Israele] sono diventati sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare a lungo; egli invece [Gesù Cristo], poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio”.
                              Rom. 6:9, CEI: “Cristo risuscitato dai morti non muore più”.
                              Efes. 5:23, CEI: “Cristo è capo della Chiesa”.
                              Cos’erano le “chiavi” che furono affidate a Pietro?
                              Matt. 16:19, CEI: “A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.
                              In Rivelazione (Apocalisse), Gesù parla di una chiave simbolica da lui stesso usata per aprire privilegi e opportunità a certi uomini
                              Apoc. [Riv.] 3:7,*8, CEI: “Così parla il Santo, il Verace, Colui che ha la chiave di Davide: Quando egli apre nessuno chiude, e quando chiude nessuno apre . . . Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere”.
                              Pietro usò le “chiavi” affidategli per aprire (a giudei, samaritani e gentili) l’opportunità di ricevere lo spirito di Dio con la prospettiva di entrare nel Regno celeste
                              Atti 2:14-39, CEI: “Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: ‘Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme . . . Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!’ All’udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: ‘Che cosa dobbiamo fare, fratelli?’ E Pietro disse: ‘Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi è infatti la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro’”.
                              Atti 8:14-17, CEI: “Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni. Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo”. (Il versetto*20 indica che Pietro fu quello che prese la direttiva in quell’occasione).
                              Atti 10:24-48, CEI: “Il giorno dopo arrivò a Cesarea. Cornelio [un incirconciso gentile] stava ad aspettarli. . . . Pietro prese la parola . . . Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano”.
                              Era il cielo a dover aspettare che Pietro prendesse le decisioni per poi adeguarvisi?
                              Atti 2:4,*14, CEI: “Furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. . . . Allora [dopo che Cristo, il capo della congregazione, li ebbe sospinti mediante lo spirito santo] Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò”. (Vedi il versetto*33).
                              Atti 10:19,*20, CEI: “Lo Spirito gli disse [a Pietro]: ‘Ecco, tre uomini ti cercano; alzati, scendi e va’ con loro [a casa del gentile Cornelio] senza esitazione, perché io li ho mandati’”.
                              Confronta Matteo 18:18,*19.
                              È Pietro a giudicare chi merita di entrare nel Regno?
                              2*Tim. 4:1, CEI: “Cristo Gesù . . . verrà a giudicare i vivi e i morti”.
                              2*Tim. 4:8, CEI: “Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore [Gesù Cristo], giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione"
                              Ciao Riccardo

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #735
                                Come verificare che la Chiesa sia sorta da quelle Parole del Cristo? Semplicemente constatando la realtà, Riccardo: Ciò che ci circonda. Nell'arte, nella cultura, nella letteratura, nelle folle che ancora sono attratte e orientate, nella loro vita, dal Rabbi di Nazareth....
                                In altre parole, se tutto fosse stato oggetto di mistificazione ed intrigo, com'è che una simile panzana abbia potuto segnare il corso dei secoli e delle generazioni in modo così rilevante? Vite come quelle di un San Francesco, di una Santa Caterina, di un Sant'Antonio, di un Dante, un Michelangelo, una Madre Teresa, un Massimiliano Kolbe, un Don Bosco, un Don Milani, un Giovanni Roncalli, un Karol Woytila.....un Papa Francesco.....puff! Vite fondate sul niente. Possibile?
                                amate i vostri nemici

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