Peccato che quella che hai quotato è la definizione generica del termine "ateo" e non rappresenta affatto il significato principale, più corretto e preciso del termine, che è appunto "colui che nega l'esistenza di Dio", dogmaticamente.
Lo stesso dizionario Treccani e il Sabatini-Coletti (più autorevole) lo specifica in modo chiaro.
Il razionalista vero è un agnostico e può diventare ateo (nel senso più preciso) solo se rinuncia ad essere agnostico (non si può essere sia agnostici che atei), cioè se si esprime su un fenomeno religioso in modo dogmatico anche se non può dimostrare nulla.
Non c'è nulla di razionale in un simile atteggiamento mentale.
Lo stesso dizionario Treccani e il Sabatini-Coletti (più autorevole) lo specifica in modo chiaro.
Il razionalista vero è un agnostico e può diventare ateo (nel senso più preciso) solo se rinuncia ad essere agnostico (non si può essere sia agnostici che atei), cioè se si esprime su un fenomeno religioso in modo dogmatico anche se non può dimostrare nulla.
Non c'è nulla di razionale in un simile atteggiamento mentale.
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