Originariamente Scritto da Spaitek
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Non è tanto se l'ateo dà significato alla sua vita (in considerazione anche del fatto che ha solo quella
) ma è il significato finale della sua vita che perde di significato ogni qualvolta per l'ateo c'è l'approssimarsi della fine. Non ci sono parole di conforto avendo egli passato la sua vita da ateo. Il dopo, per lui, non ha più il senso netto del prima, quando si mascherava a volte di eticitàE' questo il succo, non tanto se un ateo ha affetti, interessi, amori, paternità e figliolanza come avviene per tutti gli esseri umani normalmente cresciuti, ma se egli sa trasmettere un pizzico di quel mistero che accompagna la nostra vita, in quanto non tutto sappiamo. Foss'anche rinnegare per una volta se stessi e raccontare ai bimbi, ancora piccoli, un lieta bugia; suvvia, per i bambini, certe cose si fanno anche per il loro bene.
Tu da bambino hai o no volato di fantasia?
Non sembrava tutto possibile.
Non mi si venga a dire che poi aprire gli occhi è traumatico perché non è vero, non esiste una siffatta rapidità d'animo e di mente.



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