10 FALSITA' comunemente dette sugli atei

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  • Sousuke
    Banned
    • 14/12/07
    • 16244

    #121
    Non negare l'esistenza di qualcosa non significa ammettere la possibilità che esista. Non nega l'esistenza di Dio e nè ammette che possa esistere. Non è una questione che gli riguarda.

    L'agnostico realmente razionale non potrà mai affermare che Dio esiste o non esiste perchè è un concetto non dimostrabile scientificamente, ovvero non ragiona per dogmi di fede (quindi non crede nemmeno nelle teorie esoteriche varie assimilabili ad una religione per i contenuti a cui si può credere solo per fede e nemmeno gli interessano, quindi non afferma, nè nega e nè fornisce possibilità che esistano realmente l'Assoluto e altri concetti esoterici, ovviamente).
    Last edited by Sousuke; 20-06-2010, 10:56.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #122
      Ora che li abbiamo definiti chiss

      Comment

      • Spaitek
        • 06/02/10
        • 779

        #123
        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
        No, sei illogico perchè attribuisci arbitrariamente ai termini un significato diverso da quello del dizionario.
        Potrei dirti la stessa identica cosa. Sei illogico perchè attribuisci arbitrariamente ai termini un significato diverso da quello di certi dizionari e da certe enciclopedie(wikipedia inclusa)... oltre che diverso dal significato etimologico letterale (ovvero il più logico da seguire).

        PS: in fatto di logicità, dubito che esista qualcuno su questo forum che abbia qualcosa da insegnarmi...

        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
        Si definisce agnostica perchè evidentemente ha una condizione mentale diversa da quella dell'ateo (i due termini hanno un significato diverso e l'uno non è la diretta implicazione dell'altro), che crede Dio non esista dogmaticamente oltre a non credere in Dio.
        L'ateo non è colui che crede che dio non esista, l'ateo è colui che non crede nell'esistenza di dio.
        Quanto volte l'avrò detto ormai?


        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
        La persona totalmente razionale è agnostica e non atea (può accettare dogmi ma non di fede religiosa e relativi solo al mondo fisico ovviamente, in cui può agire la scienza e le sue dimostrazioni), perchè preferisce attenersi al mondo sensibile e non esprimersi sui fenomeni religiosi e trascendenti in modo dogmatico, a differenza dell'ateo, essendo appunto non dimostrabili per natura.
        La persona razionale è agnostica, e in particolare è agnostica nei confronti degli dèi, quindi è per forza atea.

        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
        Se non sei d'accordo con la nozione di "ateo" di qualunque dizionario decente della lingua italiana (casualmente tutti i linguisti che vi hanno partecipato sono incapaci) invia le tue critiche a chi lo ha redatto.
        Infatti bisognerebbe farlo.

        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
        Sono certo che ti daranno ascolto.
        Si spera. Mi auguro che l'UAAR faccia qualcosa in tal senso..

        Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
        E' interessante come si continui a confondere il razionalismo dell'agnosticismo con il dogmatismo dell'ateismo.
        E' interessante vedere come perfino certi non-credenti non sappiano di essere atei.
        Sono tutti caduti nella trappola di chi per secoli ha detto che il non credere in dio è basato su un dogma...

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        • Spaitek
          • 06/02/10
          • 779

          #124
          Originariamente Scritto da Nifelheim Visualizza Messaggio
          Premesso che trovo noioso puntualizzare ancora, ribadisco

          agnosticìsmo [aɲɲosti'ʧizmo]

          2 sm
          atteggiamento filosofico che afferma l'impossibilità di conoscere Dio pur senza negarne l'esistenza,


          L'agnostico non nega l'esistenza di Dio, sospende il giudizio. Ammette però la possibilità che Dio esista (ergo non lo sta negando)
          Premesso che trovo noioso puntualizzare ancora, mi costringi a ribadire che l'ateo non è colui che afferma l'inesistenza di dio, ma colui che non crede in dio.
          "a-theos" = "senza dio".
          Per essere atei è sufficiente non avere dèi. E non vi alcun bisogno di condividere dogmi per NON credere nel dogma dell'esistenza di un dio.
          Last edited by Spaitek; 20-06-2010, 22:27.

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          • Sousuke
            Banned
            • 14/12/07
            • 16244

            #125
            Qualunque dizionario decente della lingua italiana ti smentisce, in quanto per esso l'ateo è "colui che nega l'esistenza di Dio" (perchè appunto è "senza Dio" letteralmente), quindi non semplicemente chi non crede e non si esprime sul fenomeno religioso come qualunque agnostico razionale.

            Per essere atei, oltre a non credere in Dio e quindi al dogma sulla sua esistenza, bisogna anche sostenere il dogma sulla sua non esistenza, impossibile da dimostrare (nel campo sensibile è possibile dimostrare la non esistenza di corpi fisici).
            Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza Messaggio
            E' interessante vedere come perfino certi non-credenti non sappiano di essere atei.
            Sono tutti caduti nella trappola di chi per secoli ha detto che il non credere in dio è basato su un dogma...
            Già, sono caduti intrappolati pure tutti i linguisti che scrivono i dizionari e che distinguono nettamente l'ateo dall'agnostico, mentre tu sei l'unico ad esserti salvato (nessuno ha mai sostenuto per secoli che è un dogma l'atteggiamento di non credere in sè ma ritenere anche che Dio non esiste pur non potendolo dimostrare).
            Non credo proprio che una persona che non crede sia anche un ateo. Sono due concetti completamente differenti.
            Last edited by Sousuke; 20-06-2010, 22:31.

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            • Spaitek
              • 06/02/10
              • 779

              #126
              Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
              Qualunque dizionario decente della lingua italiana ti smentisce, in quanto per esso l'ateo è "colui che nega l'esistenza di Dio" (perchè appunto è "senza Dio" letteralmente), quindi non semplicemente chi non crede e non si esprime sul fenomeno religioso come qualunque agnostico razionale.
              Non me ne frega niente di quali siano i dizionari da te considerati "decenti"...
              Io so bene cosa significa ateo, e anche gli atei lo sanno.
              Lascia che siano loro a definire cosa sono.

              Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
              Non credo proprio che una persona che non crede sia un ateo.
              Beh, adesso sai che è così.

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              • Sousuke
                Banned
                • 14/12/07
                • 16244

                #127
                Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza Messaggio
                Non me ne frega niente di quali siano i dizionari da te considerati "decenti"...
                Io so bene cosa significa ateo, e anche gli atei lo sanno.
                Lascia che siano loro a definire cosa sono.
                No, il significato dei termini della lingua italiana è stabilito dal dizionario (quindi da seri linguisti che studiano ogni aspetto della lingua), non arbitrariamente dai soggetti in base alle proprie convenienze.

                Non parlavo di dizionari che io considero decenti, ma valutati come tali da tutta la comunità che si occupa e studia la lingua.
                Beh, adesso sai che è così.
                Non è così, perchè le fonti più affidabili ti smentiscono (l'agnosticismo è diverso dall'ateismo).
                Last edited by Sousuke; 20-06-2010, 22:41.

                Comment

                • Spaitek
                  • 06/02/10
                  • 779

                  #128
                  Sosuke, sinceramente, me ne sbatto la ciolla sia di cosa dicano i tuoi linguisti preferiti sia di cosa pensi la parte ignorante della società.
                  E lo faccio per ben due motivi solidissimi:

                  1- "ateo" letteralmente significa "senza dio", e questo i linguisti seri lo sanno benissimo.

                  L'ateo, quindi, è "senza dio" nella stessa IDENTICA maniera in cui è "senza fantasmi", "senza spiriti", "senza fate", "senza gnomi", "senza Babbo Natale", etc.
                  L'ateo è semplicemente colui che si mantiene razionale nei confronti di quelle specifiche entità denominate "dèi". Non c'è bisogno di credere in un dogma per "essere senza fantasmi", esattamente come non c'è bisogno di credere in un dogma per essere "senza dio" (=ateo).

                  2- che io sappia non esiste, sulla faccia della Terra, una sola persona assennata che affermi di credere nel "dogma dell'inesistenza di dio".

                  E' quindi inutile usare il termine "atei" per definire tali (inesistenti) persone. Sarebbe come coniare un termine apposito per definire coloro che "credono nel dogma dell'inesistenza di Babbo Natale" (che è anch'esso un'entità metafisica indimostrabile tanto quanto un dio, poichè è magico, invisibile, impalpabile, etc. etc.). Insomma, il significato di ateo come "dogmatico" non ha proprio senso, nè letteralmente nè tantomeno ha senso di esistere come termine utile per indicare uno stato di fatto... perchè NON è applicabile alla realtà!

                  Ecco perchè ci tengo a far notare che agnosticismo e ateismo non sono altro che due facce della stessa medaglia. Due cose solo nella teoria diverse, ma DE FACTO molto simili. Agnostici e atei, infatti, si riuniscono nella categoria dei "non credenti".

                  Come diceva il grande filosofo Bertrand Russel:

                  "Un agnostico può affermare contemporaneamente che l'esistenza di Dio, per quanto non del tutto impossibile, sia comunque alquanto improbabile. Può arrivare persino a dire che sia talmente improbabile, che, in pratica, non vale la pena di prenderla in considerazione; in tal caso, non si distacca molto dall'ateismo. Il suo atteggiamento può essere quello che avrebbe un cauto filosofo nei confronti degli dèi dell'antica Grecia. Se mi venisse chiesto di dimostrare che Zeus, Poseidone, Era, e il resto degli dèi dell'Olimpo non esistono, potrei non riuscire a trovare argomenti del tutto convincenti. Un agnostico può pensare che l'esistenza del Dio cristiano sia tanto improbabile quanto quella degli dèi dell'Olimpo; in tal caso egli sarà, dal punto di vista pratico, tutt'uno con gli atei."
                  Last edited by Spaitek; 21-06-2010, 00:07.

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                  • Sousuke
                    Banned
                    • 14/12/07
                    • 16244

                    #129
                    Ti avverto che io mi attengo al significato del dizionario, cioè a quello più autentico e veritiero, non al pensiero di un filosofo che cerca di costruire significati molto elastici e poco precisi e rigorosi, quindi non sono smentibile da nessuno (salvo cambiare il significato in modo arbitrario ai termini), perchè altrimenti dovresti smentire l'intera comunità nazionale di linguisti che credo si intendano della lingua italiana più di te, essendo la loro professione principale da anni.
                    Non parlo dei miei linguisti preferiti ma di tutti i linguisti seri in generale.

                    Essere atei significa "credere che Dio non esista" quindi negarne l'esistenza (perchè appunto si è "senza Dio", cioè non esiste), che è ovviamente un dogma in quanto indimostrabile.
                    Fine.
                    E' molto semplice.

                    L'agnostico razionale invece non afferma che Dio non esiste perchè non lo può dimostrare e perchè non è interessato a esprimersi sui fenomeni religiosi, anche se non crede in Dio in generale.
                    Semplicemente se ne frega e si esprime solo su fenomeni fisici, a differenza dell'ateo. Anche se ritenesse che l'esistenza di Dio fosse alquanto improbabile, in ogni caso non avrebbe una posizione dogmatica come quella dell'ateo (c'è una differenza enorme) e nemmeno avrebbe un atteggiamento da vero razionale agnostico in quanto non si possono produrre calcoli probabilistici su ciò che è trascendente e non riguarda il mondo fisico (è un calcolo inutile e senza senso, quindi irrazionale perchè un fatto impossibile non può essere solo improbabile per una persona razionale).
                    Last edited by Sousuke; 21-06-2010, 01:24.

                    Comment

                    • Spaitek
                      • 06/02/10
                      • 779

                      #130
                      Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                      Ti avverto che io mi attengo al significato del dizionario,
                      Ti avverto che questo è un problema tuo, perchè la realtà è ben più complessa, e anzi addirittura diversa dalle definioni del dizionario.

                      Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                      cioè a quello più autentico e veritiero,
                      Questa è una tua decisione arbitraria.
                      Il significato autentico e veritiero è quello che ti ho spiegato io nel mio post precedente, e ho anche dimostrato il perchè.

                      Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                      non al pensiero di un filosofo che cerca di costruire significati molto elastici e poco precisi e rigorosi,
                      Russel si attiene alla logica, e fa una deduzione inattaccabile.
                      Inoltre, se c'è uno che fa uso di significati "poco rigorosi" sei proprio tu, dato che non tieni conto dell'etimologia della parola.

                      Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                      quindi non sono smentibile da nessuno
                      Come no.
                      Parla con gli atei, e poi vediamo.

                      Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                      Non parlo dei miei linguisti preferiti ma di tutti i linguisti seri in generale.
                      Tutti i linguisti seri in generale conoscono l'etimologia del termine "ateo", che deriva da "a-theos" e che significa "senza dio".
                      Inoltre, non sono i linguisti a determinare l'uso reale di un termine.


                      Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                      Essere atei significa "credere che Dio non esista" quindi negarne l'esistenza (perchè appunto si è "senza Dio", cioè non esiste), che è ovviamente un dogma in quanto indimostrabile.
                      Sei di coccio eh?


                      Essere atei significa "essere senza dio", quindi chiunque non creda negli dèi è ateo.
                      Semplice, logico, lineare, ed inattaccabile.
                      Fine.

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                      • Sousuke
                        Banned
                        • 14/12/07
                        • 16244

                        #131
                        Peccato che qualunque dizionario serio della lingua italiana ti smentisca e dia ragione a me, oltre che anche diversi altri atei.
                        Tali linguisti hanno stabilito che l'etimologia del termine "ateo" è legata al significato che ho detto prima, che tra l'altro corrisponde pure esattamente a come viene inteso il vocabolo nell'uso reale e più comune, da parte anche di molti atei.

                        Infatti anche l'agnostico non crede in Dio come l'ateo, quindi evidentemente se esistono due termini differenti (non sinonimi) significa che hanno significati diversi (così è, controllando il dizionario).
                        L'ateo non solo non crede in Dio (come l'agnostico che però, a differenza dell'ateo, si limita a non esprimersi sul fenomeno religioso perchè non riguarda l'ambito sensibile e non può essere dimostrato), ma ritiene pure che non esista dogmaticamente, pur non potendolo dimostrare (essere "senza Dio" non significa semplicemente non credere in Dio ma che proprio non esiste, appunto).

                        Non c'è nulla di logico nel ritenere un fatto impossibile anche improbabile. O è impossibile o è improbabile (quindi si ammette una piccola possibilità che esista).
                        E' una deduzione arbitraria e poco rigorosa, tipica di chi non è agnostico e razionale totalmente, altrimenti non si affermerebbe razionalmente l'improbabilità di un evento fisico impossibile e non dimostrabile (come l'esistenza di un'entità sovrannaturale).
                        Last edited by Sousuke; 21-06-2010, 17:49.

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                        • Spaitek
                          • 06/02/10
                          • 779

                          #132
                          Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                          Peccato che qualunque dizionario serio della lingua italiana ti smentisca e dia ragione a me,
                          Peccato, invece, che questa sia la tua ennesima fregnaccia.
                          Ecco la definizione data dal dizionario della TRECCANI:

                          ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. – Genericam., il non credere nell’esistenza di Dio o di ogni altra divinità, per agnosticismo, scetticismo o indifferenza religiosa; il termine, spec. in passato, fu riferito all’atteggiamento di pensiero e di vita di chi non aderiva alle credenze religiose o alla filosofia ufficiale della propria comunità, e fu spesso confuso con il materialismo, il panteismo, l’epicureismo. Più in partic., soprattutto in epoca moderna, la dottrina che nega l’esistenza di Dio, considerato come principio unitario, personale e trascendente dell’universo, detta anche a. teoretico, distinto dall’a. pratico, che è quello di chi assume nei riguardi dell’esistenza di Dio un atteggiamento di scettica indifferenza.

                          http://www.treccani.it/Portale/servi...cercaTestoVis=

                          Davvero soddisfacente, poi, notare come perfino la TRECCANI ammetta che l'agnosticismo possa essere una delle cause dell'ateismo...
                          Esattamente come ho sempre detto io.

                          ---


                          Sosuke, mi spiace ma l'unica cosa illogica, qui, è pensare che io non ti abbia già smentito nei fatti.
                          E non può davvero fare niente per cambiare questa situazione.
                          La realtà è che l'ateismo è un filone di pensiero molto più complesso di quanto probabilmente tu possa immaginare, e certamente molto più ampio di quanto la definizioncina di un dizionario di seconda categoria possa dire.

                          Già il fatto che la definizione del dizionario (anzi: di alcuni dizionari, e nemmeno i più prestigiosi, dato che la TRECCANI dà ragione a me!) siano in contraddizione con l'etimologia stessa del termine dovrebbe farti pensare.

                          Fra l'altro, bisognerebbe anche mettersi d'accordo su cosa significhi "negare" una cosa. Per qualcuno significa "affermarne l'inesistenza", per altri significa "non affermarne l'esistenza". E se il primo atteggiamento è dogmatico, il secondo non lo è affatto. Io rientro nella seconda categoria, e mi definisco ateo proprio in virtù del fatto che ho compreso il significato più autentico di tale termine (riconosciuto anche dalla TRECCANI).

                          Ma poi, senza per forza fissarsi su una definizione piuttosto che un'altra, basti pensare a quanti modi diversi ci sono di essere atei e a quante diversi tipi di "ateismo" sono stati definiti.
                          Sosuke, se tu fossi una persona un po' più colta, oltre che un po' più razionale, sapresti infatti che esistono i seguenti modi di definirsi "ateo":


                          1. Ateismo debole: posizione di chi nega l’esistenza di una determinata divinità in virtù dell'assenza di prove razionalmente accettabili.

                          2. Ateismo forte: posizione di chi nega positivamente e in maniera assoluta l’esistenza della divinità e di ogni entità soprannaturale.

                          3. Ateismo negativo: posizione di chi ignora l’esistenza di Dio o si mostra del tutto indifferente al problema della sua esistenza.

                          4. Ateismo positivo: atteggiamento caratterizzato dall’esplicita negazione di una o più divinità.

                          5. Ateismo pratico: atteggiamento caratterizzato da un modo di vivere del tutto indifferente ai principî religiosi e alla divinità, pur in mancanza di una negazione esplicita e consapevole di quest’ultima.

                          6. Ateismo teoretico: posizione caratterizzata da una negazione esplicita e consapevole della divinità fondata su argomentazioni logiche e razionali.

                          7. Ateismo devoto: atteggiamento di chi, pur negando l’esistenza di Dio, condivide i principî e i valori di una determinata religione.

                          8. Ateismo semantico: concezione secondo la quale ogni discorso su “Dio” è insensato, in quanto il termine stesso, appartenente a un linguaggio metafisico non verificabile, risulta privo di significato.

                          9. Ateismo di Stato: ateismo imposto dal potere centrale a tutti i cittadini di un determinato Stato in cui è bandito qualunque tipo di culto religioso, o che gode di un riconoscimento istituzionale privilegiato rispetto ai vari culti religiosi presenti.


                          Ad maiora.
                          Last edited by Spaitek; 24-06-2010, 22:03.

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                          • Spaitek
                            • 06/02/10
                            • 779

                            #133
                            Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                            Peccato che qualunque dizionario serio della lingua italiana ti smentisca e dia ragione a me,
                            Peccato, invece, che questa sia la tua ennesima fregnaccia.
                            Ecco la definizione data dal dizionario della TRECCANI:

                            ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. – Genericam., il non credere nell’esistenza di Dio o di ogni altra divinità, per agnosticismo, scetticismo o indifferenza religiosa; il termine, spec. in passato, fu riferito all’atteggiamento di pensiero e di vita di chi non aderiva alle credenze religiose o alla filosofia ufficiale della propria comunità, e fu spesso confuso con il materialismo, il panteismo, l’epicureismo. Più in partic., soprattutto in epoca moderna, la dottrina che nega l’esistenza di Dio, considerato come principio unitario, personale e trascendente dell’universo, detta anche a. teoretico, distinto dall’a. pratico, che è quello di chi assume nei riguardi dell’esistenza di Dio un atteggiamento di scettica indifferenza.

                            http://www.treccani.it/Portale/servi...cercaTestoVis=

                            Davvero soddisfacente, poi, notare come perfino la TRECCANI ammetta che l'agnosticismo possa essere una delle cause dell'ateismo...
                            Esattamente come ho sempre detto io.
                            Last edited by Spaitek; 24-06-2010, 22:05.

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                            • Sousuke
                              Banned
                              • 14/12/07
                              • 16244

                              #134
                              Sì, nell'accezione molto "generica" e in senso lato (specificata anche come tale dallo stesso dizionario della Treccani) essere atei significa non credere in Dio per agnosticismo o per scetticismo, che è però abbastanza imprecisa perchè è noto che l'agnosticismo è diverso dall'ateismo.
                              Tra l'altro è possibile che un agnostico diventi in seguito un ateo ma ciò non significa che l'agnosticismo e l'ateismo prefigurino lo stesso atteggiamento mentale o siano lo stesso concetto, come non significa che l'ateismo sia la conseguenza del razionalismo (come lo è, invece, l'agnosticismo basandosi su un atteggiamento completamente indifferente del soggetto rispetto al fenomeno religioso e tutto ciò che è sovrannaturale e non è dimostrabile).

                              Tuttavia, in quella più particolare (quindi più precisa e corretta) si dice che l'ateo è appunto "colui che nega l'esistenza di Dio", in modo dogmatico in quanto indimostrabile per definizione, quindi esattamente come sostenevo io prima.
                              Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza Messaggio
                              Già il fatto che la definizione del dizionario (anzi: di alcuni dizionari, e nemmeno i più prestigiosi, dato che la TRECCANI dà ragione a me!) siano in contraddizione con l'etimologia stessa del termine dovrebbe farti pensare.
                              Nessun dizionario autorevole si contraddice tra etimologia e significato del termine, nè tantomeno può sostenere, nell'accezione più stretta e corretta, la tua tesi che sembra far coincidere l'agnostico con l'ateo.
                              Semplicemente distingue, come appunto sostenevo io, fra l'accezione generica o in senso lato e quella più precisa, che è appunto quella più corretta e quella che io sostengo riguardo la negazione dell'esistenza di Dio.
                              Fra l'altro, bisognerebbe anche mettersi d'accordo su cosa significhi "negare" una cosa. Per qualcuno significa "affermarne l'inesistenza", per altri significa "non affermarne l'esistenza". E se il primo atteggiamento è dogmatico, il secondo non lo è affatto. Io rientro nella seconda categoria, e mi definisco ateo proprio in virtù del fatto che ho compreso il significato più autentico di tale termine (riconosciuto anche dalla TRECCANI).
                              Infatti proprio quel dizionario afferma, come definizione non generica o in senso lato ma "particolare", cioè in senso più stretto e preciso, che l'ateo è colui che nega l'esistenza di Dio, quindi non solo colui che semplicemente rimane indifferente di fronte al fenomeno religioso come l'agnostico.
                              Tra l'altro, se l'etimologia del termine "ateo" è "senza Dio", ha più senso che il significato collegato sia quello di negarne l'esistenza, piuttosto che rimanere indifferenti rispetto ad esso.
                              Sosuke, se tu fossi una persona un po' più colta, oltre che un po' più razionale, sapresti infatti che esistono i seguenti modi di definirsi "ateo":
                              Come se non li conoscessi già.
                              Solo che essendo sul serio parecchio razionale mi interessa, in questa sede, solo la definizione più rigorosa, precisa e comune, cioè quella che definisce l'ateo come "colui che nega l'esistenza di Dio", quindi dogmaticamente appunto.
                              Semplice.

                              Ti avverto che il dizionario della lingua italiana Sabatini-Coletti, da cui ho tratto il significato più preciso, è riconosciuto come uno dei migliori. Altro che il Treccani.
                              Ateo: scopri definizione e significato del termine su Dizionario di Italiano del Corriere.it
                              Last edited by Sousuke; 26-06-2010, 00:59.

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                              • Spaitek
                                • 06/02/10
                                • 779

                                #135
                                Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                                Sì, nell'accezione molto "generica" e in senso lato (specificata anche come tale dallo stesso dizionario della Treccani) essere atei significa non credere in Dio per agnosticismo o per scetticismo,
                                Beh, direi che l'hai capita, finalmente.

                                Ti piaccia oppure no, questo è il significato principale del termine "ateo".

                                Ecco perchè non ho alcuna remora a definirmi "razionalista, quindi agnostico, quindi anche ateo".
                                Ed ecco perchè, naturalmente, non serve condividere alcun dogma per essere atei.
                                Last edited by Spaitek; 28-06-2010, 20:31.

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