10 FALSITA' comunemente dette sugli atei

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  • Account eliminato1

    #46
    Ma lo stesso vale per me.

    Io non credo nella Chiesa e nel Dio che ci vuole vendere.
    Ma non me ne frega niente di parlarne.
    Ho la mia idea, vivo secondo la mia idea, e il Dio della Chiesa non è nemmeno tra i miei pensieri, figuriamoci nella mia bocca.

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    • erin
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      • 22/05/06
      • 13145

      #47
      [QUOTE=Silenzio;1134071]Ma lo stesso vale per me.

      Io non credo nella Chiesa e nel Dio che ci vuole vendere.
      Ma non me ne frega niente di parlarne.
      Ho la mia idea, vivo secondo la mia idea, e il Dio della Chiesa non

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • Account eliminato1

        #48
        Tu senti i tuoi diritti negati perchè ti aspetti un riconoscimento da un organo in cui non credi?

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        • erin
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          • 22/05/06
          • 13145

          #49
          No, e infatti non ho mai parlato di riconoscimento religioso. Ho parlato di diritti. E i diritti mi vengono dallo stato italiano, non dalla chiesa.
          Il problema infatti non è la chiesa in sè, bensì i suoi tentacoli allungati a influenzare la politica italiana (e ovviamente i politici che si lasciano influenzare) e tutta una serie di benefici che permette alla chiesa di essere un centro di potere così forte.

          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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          • Frutto
            Opinionista
            • 05/02/10
            • 2025

            #50
            [QUOTE=Silenzio;1134067]Non so.

            Cio
            No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
            Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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            • Account eliminato1

              #51
              [QUOTE=erin;1134083]No, e infatti non ho mai parlato di riconoscimento religioso. Ho parlato di diritti. E i diritti mi vengono dallo stato italiano, non dalla chiesa.
              Il problema infatti non

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              • erin
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                • 22/05/06
                • 13145

                #52
                [QUOTE=Silenzio;1134090]Ho capito.

                Ma il tuo

                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                • Account eliminato1

                  #53
                  Ma dai Erin... hai presente quelli che "Dio non esiste, impossibile per questo, e poi i pianeti, e poi le stelle, e poi la logica, e poi questo si spiega così..." ecc ecc.

                  Un continuo, senza quasi mai cambiare argomento.
                  Una volta uno ci ha asciugati ad una cena, per 40 minuti a parlare di come Dio non esista.

                  E mica è il solo.

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                  • iroel
                    morto di carisma
                    • 08/02/10
                    • 2874

                    #54
                    e poi riesci a sostenere di non essere presuntuoso?
                    Non lo sostengo. Anzi.

                    Ma ora è irrilevante parlare della mia modestia.

                    Devo esser giusto non simpatico e di nuovo un fedele non può essere ragionevole.

                    non sai nemmeno cosa sia la ragionevolezza.
                    Perché pensi questo?

                    e sicuramente non ho studiato filosofia, preferendo la matematica, ma la definizione che non dai di accidentale è molto precisa.
                    Perché c'è una differenza tra casuale e accidentale.

                    Casuale significa senza ragione o regolarità.

                    Accidentale significa non legato all'essenza, e cioé senza essere prederminato dall'origine al suo fine. Ma questo non vuol dire che è casuale.

                    Il tipico esempio aristotelico di accidentalità è: socrate ha il naso camuso. Avere il naso camuso non è essenziale per socrate (socrate può perdere il naso in battaglia e restare socrate) però non è casuale perché già allora sapevano come le fattezze fisiche fossero collegate ai genitori.

                    Come vedi accidentale è ben lontano dall'essere sinonimo di caso.

                    Comunque buon per te che hai fatto matematica, i corsi di logica matematica me li sono fatti anch'io.

                    no non leggo repubblica e non ho bisogno di habermas per sapere che dal punto di vista sociale/civile la religione ha conseguenze positive. Infatti il nonsenso sta soprattutto nel continuare imperterriti a pensare e scrivere che ragione e fede non vanno d'accordo:l'ha forse detto habermas anche questo? se lo ha fatto ha sparato una cazzata antistorica(tra le altre cose)
                    Perché è un nonsenso continuare imperterriti a parlare di incompatibilità tra ragione e fede?

                    A me sembra molto chiaro.

                    La ragione richiede l'universalità dell'atto linguistico.
                    La fede è inesprimibile e si chiude rispetto a questa universalità

                    La ragione è reciprocità delle regole.
                    La fede è sospensione di questa reciprocità per atto della volontà.

                    Comunque Habermas è a favore delle religioni in quanto sono socialmente pratiche. Ma questa è un'argomentazione che nessun cristiano dovrebbe mai accettare. Primo perché il pragmatismo è frutto della modernità che riduce la verità a potenza, secondo perché nel momento in cui si trova una credenza più benefica dovreste abbandonare il cristianesimo per coerenza.

                    ti nomino Aristotele &C come campioni del pensiero laico (magari non erano atei) ricordandoti che loro erano a favore della schiavitù; e la cosa non stupisce nessuno visto che ci sono nati. Il cristianesimo fin dalle origini non fa una battaglia per eliminare una per una tutte le storture, ma al padrone diceva di trattare lo schiavo come un fratello (e viceversa) ed è da lì che è partita la vera rivoluzione anche sociale. Poi uno può continuare a negarlo, a dire che in realtà è cominciata altrove, ma questo non sposta di una virgola la verità.
                    Il problema è che spari tante cazzate a raffica sperando di coprire il nulla dei tuoi post e di confondere il più possibile le acque, perché sul serio si deve lavorare riga per riga.

                    1) Aristotele ti rassicuro non era ateo e nemmeno un uomo di fede. Non puoi comparare Aristotele alla Bibbia in quanto Aristotele non scrive per ispirazione divina. Essendo solo uomo è un ente storico come tutti. Dio invece, che scrive la bibbia, non è un ente storico e quindi non è determinato dai suoi tempi. E quindi è grave che i tempi in cui scriveva lo influenzassero.

                    2) La rivoluzione sociale del cristianesimo è molto dubbia. Non dico che il cristianesimo e dei cristiani non abbiano giocato nessun ruolo nel tutto, ma chiamarla la vera rivoluzione sociale quando, tra le ultime nazioni cristiane ad avere la schiavitù, la hanno eliminata una grazie all'illuminismo (cioè si era capito che era più conveniente eliminarla che tenerla) e l'altra con una guerra civile. E naturalmente una vera rivoluzione sociale di 1800 anni.

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                    • Account eliminato1

                      #55
                      E poi c'è da fare un fondamentale distinguo tra laicità e ateismo.

                      I discorsi sui diritti e cazzi vari hanno a che fare con la giusta pretesa della laicità dello Stato, a prescindere che Dio esista o meno, che si creda nella sua esistenza o meno.

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                      • erin
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                        • 22/05/06
                        • 13145

                        #56
                        [QUOTE=Silenzio;1134114]Ma dai Erin... hai presente quelli che "Dio non esiste, impossibile per questo, e poi i pianeti, e poi le stelle, e poi la logica, e poi questo si spiega cos

                        Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                        Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                        • Account eliminato1

                          #57
                          [QUOTE=erin;1134124]Ma questo non

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                          • erin
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                            • 22/05/06
                            • 13145

                            #58
                            [QUOTE=Silenzio;1134129]Questo

                            Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

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                            • Account eliminato1

                              #59
                              Il senso di quel tizio, e di altri che ho sentito, non aveva alcun accenno alla laicità, non si opponeva a niente, a nessuno organo, a nessuno...

                              Era solo spirituale, ossia rimarcava con tutta la razionalità che riusciva a metterci l'assenza di spiritualità nella vita, nella natura dell'esistenza.

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                              • erin
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                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #60
                                Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio
                                Era solo spirituale, ossia rimarcava con tutta la razionalità che riusciva a metterci l'assenza di spiritualità nella vita, nella natura dell'esistenza.
                                Non lo chiamerei "spirituale", ma ho capito che intendi.

                                E ripeto: voler dimostrare la non esistenza di dio ha senso in quanto questo dimostrerebbe l'assurdità di basare la propria vita (e quella altru) su alcuni principi che non hanno nulla di divino, ma molto di umano, appoggiando così chi su questi principi ci basa il suo potere.

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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