Un motivo per esistere

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  • vapensiero
    Opinionista
    • 01/12/11
    • 802

    #1

    Un motivo per esistere

    Poiché chi possiede una fede, il tema religioso l'ho inserisce in qualsiasi argomento trattato in questo forum, il più delle volte a sproposito e, per di più, come verità assoluta, per confrontarmi con questi credenti sull'utilità della religione, pongo a essi la seguente domanda: esiste un fondamento inconfutabile per cui la religione ha un motivo per esistere? Ovvero: quali sono le motivazioni per cui l'uomo deve adorare una qualche entità che, a quanto sembra, è sempre misteriosa e inarrivabile? Sinceramente ho tentato svariate volte di darmi una risposta soddisfacente, ma senza riuscirci. Può darsi che chi ha fede questa risposta già l'abbia in tasca. Naturalmente sto parlando delle religioni vicine a noi ma, sostanzialmente, credo che il quesito valga per tutte.
    Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #2
    Non vale ciò che dici per chi crede veramente in Gesù Cristo.
    Mi dispiace per te ma è così. Tu ti sei fermato all'aspetto esteriore delle religioni, e, secodo me, non hai approfondito, ,come succede a tutti quelli che si fermano alle contraddizioni e vorrebbero ciò che la religione non può offrire perché essa non ha la proprietà di approfondire e soprattutto non permette di vivere un'altro mondo, che è quello di chi ha desiderio di andare oltre.
    Last edited by crepuscolo; 24-11-2012, 19:57.

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    • vapensiero
      Opinionista
      • 01/12/11
      • 802

      #3
      crepuscolo

      Non vale ciò che dici per chi crede veramente in Gesù Cristo.
      Mi dispiace per te ma è così. Tu ti sei fermato all'aspetto esteriore delle religioni, e, secondo me, non hai approfondito, come succede a tutti quelli che si fermano alle contraddizioni e vorrebbero ciò che la religione non può offrire perché essa non ha la proprietà di approfondire e soprattutto non permette di vivere un'altro mondo, che è quello di chi ha desiderio di andare oltre
      Non credo che la tua risposta rientri nel mio quesito; comunque provo a sintetizzare: vi sono dei motivi perché un uomo debba adorare un dio e, se sì, quali sono? Perciò, come vedi, io non mi sono fermato da nessuna parte, ho fatto una domanda e, se pensi di avere una risposta postala.
      Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #4
        Ho già avuto modo di accennare all'argomento più di una volta in qualche discussione, in risposta ai credenti ed al cosiddetto istinto religioso chiamato in causa dal credente per giustificare questo trasporto verso la religione e la divinità.
        Oggi, mettendo insieme varie branche come l'antropologia, le neuroscienze, la psicologia, possiamo capire il perchè il nostro cervello sia portato verso la religione o le credenze in generale di vario tipo e anche tutto quello che riguarda la tendenza a vedere nella natura o nell'universo e nei fenomeni una qualche tendenza finalistica.
        Sono meccanismi cognitivi, sicuramente dovuti all'evoluzione.Non sempre sono facili da scalfire e da qui deriva conseguentemente anche una certa diffidenza e difficoltà con la scienza, che va a scalfire certe credenze, certe forme mentis ed il bagaglio di informazioni che un individuo ha o che si è dato come risposta.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • vapensiero
          Opinionista
          • 01/12/11
          • 802

          #5
          Vega

          Ho già avuto modo di accennare all'argomento più di una volta in qualche discussione, in risposta ai credenti ed al cosiddetto istinto religioso chiamato in causa dal credente per giustificare questo trasporto verso la religione e la divinità.
          Oggi, mettendo insieme varie branche come l'antropologia, le neuroscienze, la psicologia, possiamo capire il perchè il nostro cervello sia portato verso la religione o le credenze in generale di vario tipo e anche tutto quello che riguarda la tendenza a vedere nella natura o nell'universo e nei fenomeni una qualche tendenza finalistica.
          Sono meccanismi cognitivi, sicuramente dovuti all'evoluzione. Non sempre sono facili da scalfire e da qui deriva conseguentemente anche una certa diffidenza e difficoltà con la scienza, che va a scalfire certe credenze, certe forme mentis e il bagaglio di informazioni che un individuo ha o che si è dato come risposta.
          Il tuo parere, pur essendo molto interessante, non mi sembra risolutivo per individuarne le cause. Tendenzialmente sono portato a credere il contrario, a proposito del fatto evolutivo; ovvero: tante esperienze ci inducono a credere che, di solito, si tenda a mitizzare ciò che non si riesce a spiegare e comprendere con la ragione. Mi spiego: mi sembra di averne già parlato di quella tribù brasiliana che, vedendo per la prima volta un piccolo aeroplano da turismo, non concependo come potesse volare quel grande oggetto a forma di uccello con dentro degli uomini, costruirono al centro del villaggio una specie di altare propiziatorio con la forma, appunto, di un grande uccello, iniziandolo ad adorare come una loro divinità protettrice. Questi episodi sono convincenti, perché arrivano da uomini che non sono stati mai in contatto con la tecnologia. Il significato finale di questo episodio è: dunque, non comprendo… quindi adoro. Non dimentichiamoci che le religioni braminiche e derivate, hanno radici lunghe tremila e cinquecento anni. Per rafforzare questo concetto, sappiamo che la base fondamentale di dette religioni, si basa proprio su di un massimo sistema che spiega al credente, punto e per segno, tutto quello che è stato e quello che sarà, fino alla fine. Il fatto che tutto ciò non possa essere dimostrato è solo un dettaglio, poiché basta applicarci sopra la fede e tutto torna al suo posto come in un Puzzle.
          Last edited by vapensiero; 25-11-2012, 21:57.
          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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          • circolo.pickwick.ter
            gattara
            • 09/12/09
            • 1196

            #6
            sarò banale ma mi chiedo se solo a me sembri che ormai in quello che dovrebbe essere l'agorà del pubblico dibattito ci sia un pulpito in ogni angolo
            arpia certificata

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            • marimba
              In attesa di premio Nobel
              • 07/12/09
              • 1790

              #7
              Originariamente Scritto da circolo.pickwick.ter Visualizza Messaggio
              sarò banale ma mi chiedo se solo a me sembri che ormai in quello che dovrebbe essere l'agorà del pubblico dibattito ci sia un pulpito in ogni angolo
              E' il risultato dell'effetto Bersani-Vendola.


              (vedo che le religioni braminiche continuano a riscuotere un certo successo pur non esistendone che una. Chissà cosa ne pensa l'amico Bruco...)
              [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #8
                marimba

                (vedo che le religioni braminiche continuano a riscuotere un certo successo pur non esistendone che una. Chissà cosa ne pensa l'amico Bruco...)
                Abramitiche. Da oggi in poi, tutti gli errori di disattenzione che commetterai, ti saranno sottolineati in grassetto con l'aggiunta del classico: HA HA HA HA AH HA HA, ecc. Per altro, se hai conosciuto anche Bruco, la stessa frase scritta correttamente, l'avrai letta almeno una decina di volte. Ora, però, dopo averci esternato per la milionesima volta la tua simpatia (sono un tuo fans), dispiega la tua opinione, poiché sono curioso di conoscerla. Ciao.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • vapensiero
                  Opinionista
                  • 01/12/11
                  • 802

                  #9
                  circolo.pickwick.

                  sarò banale ma mi chiedo se solo a me sembri che ormai in quello che dovrebbe essere l'agorà del pubblico dibattito ci sia un pulpito in ogni angolo
                  Se le cose devono essere interpretate secondo la tua logica, allora tu non hai fatto altro che aggiungerne un'altro: il tuo. Essendo agnostico, chiedere l'opinione al forum su un problema che mi piacerebbe dibattere e, possibilmente, chiarire, a mio modo di vedere, non significa salire sul pulpito, poiché non si sta giudicando nessuno; mentre tu mi sembra che lo stai facendo.
                  Last edited by vapensiero; 25-11-2012, 21:55.
                  Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70448

                    #10
                    Visto l'argomento strettamente religioso, sposto in Religioni
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      L'uomo non ha soltanto bisogni materiali, ma anche spirituali. Ecco il perchè del fenomeno religioso.
                      Più nello specifico, se partiamo dal presupposto che è stato creato a immagine di Dio, è chiaro che, nonostante la sua intrinseca debolezza, a Lui tenderà, a Lui guarderà, a Lui farà riferimento nella sua vita....


                      “Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te” (Conf. 1,1). Questa celebre affermazione, che apre le Confessioni di sant'Agostino, esprime efficacemente il bisogno insopprimibile che spinge l'uomo a cercare il volto di Dio. È un'esperienza attestata dalle diverse tradizioni religiose. “Dai tempi antichi fino ad oggi - ha detto il Concilio - presso i vari popoli si nota quasi una percezione di quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, e anzi talvolta si avverte un riconoscimento della divinità suprema o anche del Padre” (Nostra aetate, 2).
                      amate i vostri nemici

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                      • vapensiero
                        Opinionista
                        • 01/12/11
                        • 802

                        #12
                        dark lady

                        Visto l'argomento strettamente religioso, sposto in Religioni.
                        Gentile dark lady, poiché vorrei cercare di comprendere quali sono i motivi "iniziali" per cui un uomo debba adorare una qualsiasi entità astratta, questo vuol dire che stiamo parlando di un atteggiamento che avviene un attimo prima che si entra nella religione e quindi il problema sarebbe sociologico, perciò si presume che siano più problematiche di contenuto personale che non religioso: Poiché il dibattito in piazza è frequentato da: religiosi, agnostici, atei ecc. quello spazio mi era sembrato più indicato per ascoltare il maggior numero di opinioni. Nel confronto dialettico che tutti auspichiamo, se i moderatori prima di cambiare sezione a un dibattito parlassero con gli estensori del thread, sarebbe auspicabile per una miglior collocazione dello stesso. Per finire, se la mia spiegazione ha una sua logica, mi piacerebbe che il thread venisse riportato in dibattito in piazza. Grazie.
                        Last edited by vapensiero; 26-11-2012, 22:06.
                        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                        • vapensiero
                          Opinionista
                          • 01/12/11
                          • 802

                          #13
                          conogelato

                          L'uomo non ha soltanto bisogni materiali, ma anche spirituali. Ecco il perché del fenomeno religioso.
                          Più nello specifico, se partiamo dal presupposto che è stato creato a immagine di Dio, è chiaro che, nonostante la sua intrinseca debolezza, a Lui tenderà, a Lui guarderà, a Lui farà riferimento nella sua vita....
                          Mi interesserebbe sapere da te, cono, che cosa intendi per spiritualità. Ovvero, affermare in modo generico che l'uomo ha bisogno di altre cose oltre quelle materiali, non è sufficiente come spiegazione, perché potrei controbattere che l'amore verso il prossimo soddisfa la mia "spiritualità", giacché non è cosa materiale;. Come sappiamo, per amare il prossimo non abbiamo bisogno di adorare nessuno che me lo indichi o imponga. Quando Gesù ha parlato di amare il prossimo, l'uomo esisteva da tre milioni di anni, e nessuno può affermare che prima di lui non si amasse il prossimo: anzi.
                          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                            Non credo che la tua risposta rientri nel mio quesito; comunque provo a sintetizzare: vi sono dei motivi perché un uomo debba adorare un dio e, se sì, quali sono? Perciò, come vedi, io non mi sono fermato da nessuna parte, ho fatto una domanda e, se pensi di avere una risposta postala.
                            Un motivo importante è l'inconoscibilità della realtà.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                              Mi interesserebbe sapere da te, cono, che cosa intendi per spiritualità. Ovvero, affermare in modo generico che l'uomo ha bisogno di altre cose oltre quelle materiali, non è sufficiente come spiegazione, perché potrei controbattere che l'amore verso il prossimo soddisfa la mia "spiritualità", giacché non è cosa materiale;
                              di per sé, il ragionamento sarebbe corretto;

                              ma se vai al fondo, devi attribuire al tuo comportamento il convincimento di una sua doverosità, a qualsiasi titolo, anche laico;
                              ecco, quel "titolo", motivo, è sempre un principio "sacralizzato", anche se non indica necessariamente un dio antropomorfo o altro con cui esso è stato rappresentato nella storia umana;

                              il processo di religere, unire tra loro le persone che credono in quello stesso valore crea una religione, ma la modalità di una fede in eventi soprannaturali che manifestino o dimostrino la presenza di un dio trascendente (apparizioni, eventi naturali straordinari, resurrezione, miracoli, ecc...) è circoscritta ad una fase della storia umana connotata da un certo rapporto col mondo e la natura.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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