Un motivo per esistere

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66040

    #76
    Ma di cosa ti preoccupi, scusa? Se la Chiesa non viene da Dio crollerà, prima o poi.
    E' ora di parlare chiaro fra noi, Vapensiero: Te davvero andresti in giro a dire a tutti che Dio...la Bibbia....la Chiesa sono frutto di una menzogna colossale? Che i nostri documenti sono in realtà un falso? Che la Storia è stata arbitrariamente divisa in 2 parti, un "avanti" ed un "dopo"? Che la Divina Commedia, i Promessi sposi, la Cappella Sistina, la Pietà di Michelangelo, l'Ultima Cena di Leonardo....Notre Dame de Paris, la Sagrada Familia, il Cristo redentore che abbraccia la città di Rio eccetera eccetera....non sono frutti della Rivelazione che Dio ci ha donato ma, solamente, invenzioni? Te la senti di dire tutto questo pubblicamente e non coperto da uno schermo e un nickname?
    E' dai frutti, che si riconosce se un albero è buono o cattivo, ricordalo!

    Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, 35disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. 36Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s’erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. 37Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch’egli perì e quanti s’erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. 38Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa dottrina o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; 39ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!». 40Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero fustigare e ordinarono loro di non continuare a parlare nel nome di Gesù; quindi li rimisero in libertà. 41Ma essi se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù. 42E ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo.

    Riflessione

    Gamaliele, uomo stimato da tutti, si era reso conto dell’ingiustizia che si stava perpetrando contro gli apostoli. E, in pieno Sinedrio, si alzò per difenderli. Il suo discorso è saggio e pieno di sapienza religiosa: Dio guida le vicende della storia e non e opportuno mettersi contro di Lui.
    Gamaliele non è guidato né da astuzia né da calcolo, tanto meno dall’invidia. È una visione religiosa che lo muove anche per prendere la parola in questa occasione.
    E dice ai sinedriti: se l’opera di costoro non viene da Dio, presto finirà, ma se viene da Dio voi, opponendovi a loro, rischiate di mettervi contro Dio stesso.
    Il Sinedrio accettò il consiglio di Gamaliele e lasciò andare gli apostoli, facendoli però prima fustigare e ordinando loro di non parlare più di Gesù. E’ quel che fece Pilato con Gesù quando disse: Lo farò punire e poi lo rimetterò in libertà (Luca 23, 16).
    Ma come potevano tacere e tenere solo per se stessi il Vangelo? L’autore degli Atti, con una nota finale che chiude la prima parte della narrazione, aggiunge che i discepoli parlano di Gesù non solo nel tempio ma anche nelle case.
    E continuano a farlo perché vedono che la gente bisognosa lo riceve con gioia: il Vangelo rende felici, dà conforto e speranza.
    (ATTI 5)
    amate i vostri nemici

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    • vapensiero
      Opinionista
      • 01/12/11
      • 802

      #77
      Cono, come vedi sono molto coerente nel rispondere ai tuoi post, nel senso che sto evidenziando storicamente che alla figura dei papa di tutti i tempi, della chiesa non glie ne fregato mai niente: né allora né oggi. Per altro, se permetti, di quello cui mi devo preoccupare lo stabilisco io, tu pensa ad essere più coerente con te stesso, non difendendo il marciume che vi è stato e che vi è dentro la chiesa cattolica. A te sta bene così? Perfetto, ma non ti lascio passare nulla di quello che di inesatto stai affermando, perché sono i tipi come te che permettono a quel marciume di andare a perforare i millenni, fino a far arrivare il lezzo fino ai giorni nostri. A me non interessa parlare di dio o di Gesù, a me interessano i genocidi e martiri che hanno causato quelle associazioni chiamate religioni. che, sono centomila volte superiori a quei pochi martiri avuti nel contesto. Ho parlato di coerenza nel rispondere alla risposta che l'attuale papa ha dato a Fidel Castro, quando lo stesso gli ha chiesto a cosa servisse il papa; ebbene, che cosa vi è di migliore ed onesto che far parlare la storia?

      ****

      Con il mostruoso Giovanni XII fuori gioco i Romani scelsero come successore Benedetto V (a quell'epoca erano popolo e clero a fare la scelta del papa).

      Otto (Ottone di Germania) però s'incazzò moltissimo. "Nessuno può essere papa senza il consenso dell'imperatore" disse "questo è come è sempre stato."

      La sua scelta cadde su tale Leone VIII.

      Il cardinal Baronio, nella sua storia della Chiesa, sostiene che il vero papa era Benedetto e che Leone non era altro che un antipapa, ma quello che è certo è che Benedetto si prostrò alle ginocchia di Leone, strappandosi di dosso le insegne del papato e spergiurando che Leone era il vero successore di Pietro.

      Non è ben chiaro se una genuina asserzione di un papa che dichiara che lui non è il papa costituisca un'esercizio di infallibilità, ma le cose erano di certo assai confuse dal punto di vista della verità religiosa.

      Morti sia Benedetto sia Leone, Otto (Ottone) mise sul trono papale Giovanni XIII. La scelta non sembrò essere buonissima, perché i Romani gli fecero fare le valigie in quattro e quattr'otto. Ottone, di nuovo incazzato, lo riportò, accompagnato dall'esercito, a Roma, però solo per rendersi conto che i Romani non avevano tutti i torti.

      Il nuovo papa era di mostruosa crudeltà. Secondo quanto raccontato da Liutprando faceva strappare via gli occhi ai suoi avversari e passare a fil di spada chiunque lo guardasse storto (da ricordare la condanna a morte nel 965 di 24 "ribelli" romani che gli si erano opposti).

      A Giovanni XIII seguì Benedetto VII, morto anche lui poco dopo per mano di un marito geloso.

      Nelle cronache sincere del Cardinal Baronio si notano frequenti tracce di imbarazzo relative a questo periodo. Riferendosi a questi papi li chiama "non apostolicos sed apostaticos" e ancora "sullo scanno di Pietro siedono non uomini ma mostri con l'aspetto di uomini.....vanagloriose Messaline piene di brame carnali ed esperte in ogni forma di orrore governano Roma e prostituiscono lo Scanno di San Pietro per i loro favoriti o le loro puttane" .

      Tenendo conto di quanto stabilirà in futuro il Concilio Vaticano I, le sue conclusioni sono stupefacenti: "La principale lezione di questi tempi è che la Chiesa può andare avanti benissimo senza i papi. Ciò che è vitale per la Chiesa non è il papa ma Gesù Cristo. Gesù è il capo della Chiesa e non il papa." Se l'avesse sostenuto pochi secoli dopo, Baronio sarebbe stato condannato per eresia.

      Ai nostri giorni il papa è il capo della Chiesa sulla terra, vicario di Cristo e su di lui si fonda tutto l'apparato, ma a quell'epoca sia Baronio sia i Romani avrebbero riso di questa interpretazione. La sola questione che li poteva incuriosire non era "Come può il papa salvare la Chiesa?" ma "Come può il papa salvare la sua anima?"
      Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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      • vapensiero
        Opinionista
        • 01/12/11
        • 802

        #78
        segue../..

        In tutto questo tempo Marozia era rimasta chiusa in prigione così, nel 986 papa Gregorio V, venticinquenne, e suo cugino l'imperatore Ottone III, quindicenne, decisero che la povera donna ne aveva avuto abbastanza. Mandarono un vescovo ad esorcizzarla e le tolsero la scomunica. Venne assolta di tutti i suoi peccati e quindi regolarmente giustiziata.

        Cinquant'anni dopo, nel 1032, morì Giovanni XIX, della casa di Tuscolo. Il Conte Alberico III pagò una fortuna per conservare il posto in famiglia e chi meglio di suo figlio Teofillatto poteva occuparlo. Sua Santità Benedetto IX aveva undici anni quando, secondo Raoul Glaber, monaco di Cluny, divenne papa nel 1032.

        Ancora prima di aver compiuto quattordici anni questo pontefice aveva superato tutti i predecessori in stranezze e follie.
        I commenti degli osservatori dell'epoca ne parlano come di un demone o di un mostro di immoralità.

        Spesso fu costretto a lasciare Roma in fretta per tema di essere ammazzato. Nel 1033 una eclisse di sole sembrò ragione sufficiente per scacciarlo, ma l'imperatore Corrado lo rimise sul seggio. Durante una sua successiva assenza, nel 1036, i romani nominarono papa Silvestro III, ma dopo cinquanta giorni il papa-bambino venne rimesso sul trono dalla sua famiglia, persuadendo Silvestro a levarsi dalle scatole.

        Per amore di una donna Benedetto decise di abdicare, lasciando il papato al suo padrino Giovanni Graziano, arciprete di San Giovanni alle Porte completamente illetterato, in cambio di 700 chili d'oro, nel 1045.

        Giovanni Graziano era ormai Gregorio VI quando Benedetto, ora chiamato solo Teofilatto di Tuscolo, mollato dall'amata, decise di riprendersi il papato. Così, con Silvestro ancora in giro, in quel momento c'erano tre pretendenti alla carica di papa: Silvestro in San Pietro, Benedetto sui colli Albani e Gregorio in Laterano.

        Intervenne allora Enrico di Germania, convocando un sinodo a Sutria. Dietro sue istruzioni Silvestro venne giudicato un impostore, condannato allo stato laico ed a trascorrere il resto della vita in un eremo. Benedetto aveva rinunciato al suo incarico e doveva essere considerato fuori gioco, mentre a Gregorio VI° andarono molti ringraziamenti per aver liberato tutti da Silvestro e da Benedetto, ma, avendo peccato di simonia per acquistare il papato, doveva dare le dimissioni.
        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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        • vapensiero
          Opinionista
          • 01/12/11
          • 802

          #79
          conogelato

          Ma di cosa ti preoccupi, scusa? Se la Chiesa non viene da Dio crollerà, prima o poi.
          E' ora di parlare chiaro fra noi, Vapensiero: Te davvero andresti in giro a dire a tutti che Dio...la Bibbia....la Chiesa sono frutto di una menzogna colossale? Che i nostri documenti sono in realtà un falso? Che la Storia è stata arbitrariamente divisa in 2 parti, un "avanti" ed un "dopo"? Che la Divina Commedia, i Promessi sposi, la Cappella Sistina, la Pietà di Michelangelo, l'Ultima Cena di Leonardo....Notre Dame de Paris, la Sagrada Familia, il Cristo redentore che abbraccia la città di Rio eccetera eccetera....non sono frutti della Rivelazione che Dio ci ha donato ma, solamente, invenzioni? Te la senti di dire tutto questo pubblicamente e non coperto da uno schermo e un nickname?
          E' dai frutti, che si riconosce se un albero è buono o cattivo, ricordalo!
          Caro cono, le tue minacce mi fanno sorridere; l'inquisizione per la gente comune come me è passata da un pezzo, mentre per le anime pure, come la tua, vedo che ancora alberga nell'animo. Per altro, io non vado in giro a criticare la chiesa cattolica, perché me ne frego bellamente di quello che dice e di quello che fa', l'importante che alla fine dia a Cesare quel che è di Cesare e paghi l'I.M.U e tutte le tasse che deve pagare, come la pagano tutti gli altri cittadini e altre religioni, ma quando me ne capita l'occasione stai tranquillo che ne parlo come ne sto discutendo qui con te: rispondendo alle inesattezze che raccontate. Per altro io di mio non ci sto mettendo nulla, è la storia che parla e, come sempre tu, davanti alla storia ti senti in difficoltà, per la semplice ragione che contraddice pesantemente quello che posti; per questo ti limiti a citare sempre il vangelo, perché fuori di quello vi è il baratro per la chiesa che, con il vangelo, ci si è pulita.....il sudore. Affermi che per questo dovrei avere del coraggio particolare? Non lo so', ma se tu credi che dovrei averlo, avrai le tue ragioni, perciò, da oggi in poi mi guarderò le spalle.
          Last edited by vapensiero; 10-01-2013, 05:31.
          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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          • vapensiero
            Opinionista
            • 01/12/11
            • 802

            #80
            Doppione.
            Last edited by vapensiero; 09-01-2013, 22:13.
            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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            • Namas
              Opinionista
              • 15/04/12
              • 385

              #81
              Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
              Forse, con l'intervento di axe, siamo entrati nel fulcro della mia riflessione, la dove si parla di miracoli, resurrezione o eventi straordinari. Personalmente non mi fermerei a queste piccole cose tutte da dimostrare. Com’è tutta da dimostrare la creazione dei miliardi di galassie esistenti. In pratica, nella mia riflessione non vi entra nemmeno la questione sulla veridicità di tali eventi, perciò, per andare avanti con la mia analisi, do per scontato che questo sia veramente e scientificamente avvenuto. Allora, posso affermare che, sì è vero, gli universi sono stati fatti da un dio. A questo punto la mia accettazione mi rimanda direttamente al quesito posto dal thread. Ovvero, punto di domanda: noi dobbiamo adorare un dio perché riteniamo che quello che abbia fatto è talmente immenso a confronto delle nostre capacità? In pratica ritorniamo agli indigeni Brasiliani che si sono costruiti un altare a forma di aereo, perché per loro era inimmaginabile un oggetto volante? La sintesi del quesito era questa: i motivi per cui l'uomo deve adorare un dio? L’ipotesi appena fatta è che lo dobbiamo adorare perché questa entità è talmente sopra le nostre possibilità, oppure esistono altri motivi che a me sfuggono?
              Non ti basta come motivo?
              Non so tu, ma io mi inginocchierei davanti a una forza/intelligenza tanto grande da tirar fuori da un apparente vuoto tutto l'ambaradan dell'universo esistente, o degli universi, dato che sembra ce ne siano altri.
              E' vero che il nostro mondo ha molti difetti, eppure nessuno di noi sarebbe capace di fare altrettanto. Nessuno, neanche lontanamente. Il creatore meriterebbe di essere adorato solo per l'immensità di ciò che ha lasciato liberamente esistere ed evolvere. A parte il fatto che nella natura ci sono cose di incredibile bellezza, nel bene e nel male, e perfino nella violenza a volte si resta spiazzati.
              Dio non avrà creato, col nostro, il migliore dei mondi possibili, ma chi può sapere cosa c'è là fuori, in miliardi di galassie? Supponiamo che sia vero quello che alcuni fisici ipotizzano, cioè che esistano anche altre realtà in dimensioni per noi invisibili: roba da far girare la testa. Mondi che potrebbero essere migliori o peggiori del nostro o semplicemente diversi in tutto.
              Tornando a noi piccoli terrestri, siccome idolatriamo con una certa facilità musicisti, campioni sportivi, eroi, star del cinema, politici, chef, scrittori o eminenti scienziati, secondo i gusti, non capisco perché dovrebbe essere tanto difficile o inutile adorare il creatore di tutto.

              Questo però se fossimo certi della sua esistenza, e io non lo sono, seguo solo il tuo ragionamento.

              Obiettivamente poi ammetterai che non tutti i credenti adorano davvero Dio: molti pregano e vanno in chiesa per tradizione o convenienza sociale, durante la messa pensano ai fatti propri e verso il creatore non provano sentimenti. Per quei tartufi fingere la fede è solo un'abitudine redditizia, per altri è un valido nascondiglio o un confortevole nido in cui rifugiarsi nei momenti difficili. Quindi se andassimo ad analizzare, vedremmo che i genuini adoratori della divinità (monoteisti o no) sono solo una piccola parte dei cosiddetti religiosi dichiarati.

              Da qui il discorso si allarga, inevitabilmente, ai motivi per cui alcune persone sembrano strutturate per adorare spontaneamente la divinità e altre possono solo fingere.
              Mi pare che la scienza stia studiando questo fenomeno. Insomma, sembra che chi vuole adorare qualcuno o qualcosa trovi sempre il modo di farlo, a qualsiasi paese e cultura appartenga e indipendentemente dall'educazione ricevuta. Casomai l'educazione e la cultura possono influire sul tipo di fede che si abbraccia, mentre il sentimento sarebbe innato.
              Freud in tempi non molto lontani ha cercato di spiegare la fede in chiave psicanalitica, ricollegandosi al complesso edipico e all'archetipo paterno (vedi Totem e tabù).
              Marx ha puntato il dito sui poteri sociali, eppure resta il fatto che a volte anche un bimbo di tre anni, se gli parli di Dio e lo fai pregare, ti capisce già.
              Cono e quelli come lui direbbero che è perché Dio ci ha creati per adorarlo. Ma allora, perché non è così per tutti? Perché altri bambini invece di commuoversi ridono e pregano meccanicamente, solo per accontentare la mamma o la suora?
              Influenze della società, rapporto con il padre, reminiscenze ancestrali sepolte nell'inconscio collettivo immaginato da Jung?

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #82
                vapensiero
                Forse, con l'intervento di axe, siamo entrati nel fulcro della mia riflessione, la dove si parla di miracoli, resurrezione o eventi straordinari. Personalmente non mi fermerei a queste piccole cose tutte da dimostrare. Com’è tutta da dimostrare la creazione dei miliardi di galassie esistenti. In pratica, nella mia riflessione non vi entra nemmeno la questione sulla veridicità di tali eventi, perciò, per andare avanti con la mia analisi, do per scontato che questo sia veramente e scientificamente avvenuto. Allora, posso affermare che, sì è vero, gli universi sono stati fatti da un dio. A questo punto la mia accettazione mi rimanda direttamente al quesito posto dal thread. Ovvero, punto di domanda: noi dobbiamo adorare un dio perché riteniamo che quello che abbia fatto è talmente immenso a confronto delle nostre capacità? In pratica ritorniamo agli indigeni Brasiliani che si sono costruiti un altare a forma di aereo, perché per loro era inimmaginabile un oggetto volante? La sintesi del quesito era questa: i motivi per cui l'uomo deve adorare un dio? L’ipotesi appena fatta è che lo dobbiamo adorare perché questa entità è talmente sopra le nostre possibilità, oppure esistono altri motivi che a me sfuggono?
                Namas

                Non ti basta come motivo?
                Non so tu, ma io mi inginocchierei davanti a una forza/intelligenza tanto grande da tirar fuori da un apparente vuoto tutto l'ambaradan dell'universo esistente, o degli universi, dato che sembra ce ne siano altri.
                E' vero che il nostro mondo ha molti difetti, eppure nessuno di noi sarebbe capace di fare altrettanto. Nessuno, neanche lontanamente. Il creatore meriterebbe di essere adorato solo per l'immensità di ciò che ha lasciato liberamente esistere ed evolvere. A parte il fatto che nella natura ci sono cose di incredibile bellezza, nel bene e nel male, e perfino nella violenza a volte si resta spiazzati.
                Dio non avrà creato, col nostro, il migliore dei mondi possibili, ma chi può sapere cosa c'è là fuori, in miliardi di galassie?
                Vedo con piacere che hai riportato il thread nei binari giusti e di questo ti ringrazio. Vedi Namas, tu, pur non essendo una praticante, e solo per seguire il mio ragionamento, con la tua affermazione sei stata l'unica a rispondere al mio quesito, la dove affermi: "e non ti basta?" Sinceramente è vero: a me non basterebbe per inginocchiarmi davanti a un essere che ha creato miliardi di Galassie; e questo per due motivi:

                1°) Per una questione di dignità, in quanto essere umano, non devo adorare chi è più sapiente di me, ma rispettare e ammirare e mai idolatrare. Figuriamoci se poi lo attuo per gli esseri umani.

                2°) Poiché il concetto di aver formato miliardi di Galassie è talmente fuori dalla concezione umana da mettermi letteralmente paura. Altro che adorare.....A meno che, questo compito non sia attuato, delegato e realizzato da miliardi di intelligenze, come la nostra, sparse per gli universi. Allora vi sarebbe del materiale per discuterne.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #83
                  Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                  Caro cono, le tue minacce mi fanno sorridere; l'inquisizione per la gente comune come me è passata da un pezzo, mentre per le anime pure, come la tua, vedo che ancora alberga nell'animo. Per altro, io non vado in giro a criticare la chiesa cattolica, perché me ne frego bellamente di quello che dice e di quello che fa', l'importante che alla fine dia a Cesare quel che è di Cesare e paghi l'I.M.U e tutte le tasse che deve pagare, come la pagano tutti gli altri cittadini e altre religioni, ma quando me ne capita l'occasione stai tranquillo che ne parlo come ne sto discutendo qui con te: rispondendo alle inesattezze che raccontate. Per altro io di mio non ci sto mettendo nulla, è la storia che parla e, come sempre tu, davanti alla storia ti senti in difficoltà, per la semplice ragione che contraddice pesantemente quello che posti; per questo ti limiti a citare sempre il vangelo, perché fuori di quello vi è il baratro per la chiesa che, con il vangelo, ci si è pulita.....il sudore. Affermi che per questo dovrei avere del coraggio particolare? Non lo so', ma se tu credi che dovrei averlo, avrai le tue ragioni, perciò, da oggi in poi mi guarderò le spalle.
                  Il coraggio uno non se lo dà così, all'improvviso: O ce l'ha o non ce l'ha. E se non ce l'hai io certo non ti biasimo, Vapensiero: Andare da un ebreo a dirgli che Abramo, Mosè, Davide e compagnia bella sono figure inventate, necessita di fegato. Idem andare da uno storico affermando che la Storia è stata interpretata e divisa male o da un napoletano a dire che San Gennaro non è un Santo, da un milanese a dire altrettanto di Sant'Ambrogio o da un padovano di Sant'Antonio. E che a Natale, in realtà, non si dovrebbe festeggiare nessuno, tantomeno Dio che si fà uomo per amore.....
                  Se non te la senti, ti comprendo.
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #84
                    Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                    Vedo con piacere che hai riportato il thread nei binari giusti e di questo ti ringrazio. Vedi Namas, tu, pur non essendo una praticante, e solo per seguire il mio ragionamento, con la tua affermazione sei stata l'unica a rispondere al mio quesito, la dove affermi: "e non ti basta?" Sinceramente è vero: a me non basterebbe per inginocchiarmi davanti a un essere che ha creato miliardi di Galassie; e questo per due motivi:

                    1°) Per una questione di dignità, in quanto essere umano, non devo adorare chi è più sapiente di me, ma rispettare e ammirare e mai idolatrare. Figuriamoci se poi lo attuo per gli esseri umani.

                    2°) Poiché il concetto di aver formato miliardi di Galassie è talmente fuori dalla concezione umana da mettermi letteralmente paura. Altro che adorare.....A meno che, questo compito non sia attuato, delegato e realizzato da miliardi di intelligenze, come la nostra, sparse per gli universi. Allora vi sarebbe del materiale per discuterne.
                    Dio non obbliga nessuno: Siamo sempre totalmente liberi di amarlo o di rifiutarlo, amico Vapensiero. Idem per la Chiesa. Il suo potere non se l'è dato da sola, visto che i suoi fedeli credono unicamente a queste Parole....

                    "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa: Le porte degli ìnferi non prevarranno MAI contro di essa!" Più chiari di così...
                    amate i vostri nemici

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                    • Namas
                      Opinionista
                      • 15/04/12
                      • 385

                      #85
                      Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                      Vedo con piacere che hai riportato il thread nei binari giusti e di questo ti ringrazio. Vedi Namas, tu, pur non essendo una praticante, e solo per seguire il mio ragionamento, con la tua affermazione sei stata l'unica a rispondere al mio quesito, la dove affermi: "e non ti basta?" Sinceramente è vero: a me non basterebbe per inginocchiarmi davanti a un essere che ha creato miliardi di Galassie; e questo per due motivi:

                      1°) Per una questione di dignità, in quanto essere umano, non devo adorare chi è più sapiente di me, ma rispettare e ammirare e mai idolatrare. Figuriamoci se poi lo attuo per gli esseri umani.

                      2°) Poiché il concetto di aver formato miliardi di Galassie è talmente fuori dalla concezione umana da mettermi letteralmente paura. Altro che adorare.....A meno che, questo compito non sia attuato, delegato e realizzato da miliardi di intelligenze, come la nostra, sparse per gli universi. Allora vi sarebbe del materiale per discuterne.
                      L'argomento è molto complesso e interessante, magari ne parleremo in un altro thread.
                      D'altra parte l'adorazione si basa anche sul timore e sull'incomprensione, no? Gli indigeni immaginari che citavi prima possono idolatrare un aereo senza capire che si tratta di un semplice oggetto inanimato, allo stesso modo in cui adorano un totem nel loro villaggio pensando che rappresenti una divinità o ne sia il tramite.
                      Se scoprissero che è solo un tronco di legno cavo che all'interno contiene lo stregone, smetterebbero di fare la ola e probabilmente lo farebbero a pezzi (il tronco intendo, ma forse anche lo stregone).
                      L'adorazione tradita si può trasformare in odio, noi umani detestiamo essere ingannati.
                      Per adorare un dio abbiamo bisogno di sentirlo superiore a noi, ma questa superiorità dev'essere enorme. Un dio deve incuterci timore, stupore, senso di umiliazione, desiderio di capire ciò che non capiamo, di essere protetti da lui, altrimenti è un'altra cosa, è semplice ammirazione di una persona che vale più di noi.
                      Il creatore degli universi mi pare un candidato perfetto.

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                      • vapensiero
                        Opinionista
                        • 01/12/11
                        • 802

                        #86
                        Namas

                        L'argomento è molto complesso e interessante, magari ne parleremo in un altro thread.
                        D'altra parte l'adorazione si basa anche sul timore e sull'incomprensione, no? Gli indigeni immaginari che citavi prima possono idolatrare un aereo senza capire che si tratta di un semplice oggetto inanimato, allo stesso modo in cui adorano un totem nel loro villaggio pensando che rappresenti una divinità o ne sia il tramite.
                        Se scoprissero che è solo un tronco di legno cavo che all'interno contiene lo stregone, smetterebbero di fare la ola e probabilmente lo farebbero a pezzi (il tronco intendo, ma forse anche lo stregone).
                        L'adorazione tradita si può trasformare in odio, noi umani detestiamo essere ingannati.
                        Per adorare un dio abbiamo bisogno di sentirlo superiore a noi, ma questa superiorità dev'essere enorme. Un dio deve incuterci timore, stupore, senso di umiliazione, desiderio di capire ciò che non capiamo, di essere protetti da lui, altrimenti è un'altra cosa, è semplice ammirazione di una persona che vale più di noi.
                        Il creatore degli universi mi pare un candidato perfetto.
                        Perché ritieni che l'argomento sia complesso? Se il quesito fosse stato rivolto a me non avrei avuto dubbi su che cosa rispondere; come, mi sembra, non sia stato un problema nemmeno per te. Perciò, se problemi vi devono essere, non sono dovuti alla complessità del quesito ma, al modo "contorto e inconfessabile" di chi applica la fede. Secondo me il quesito è di una semplicità disarmante, perché le sensazioni che viviamo, per esempio, amando una moglie, una figlia/o, un amico/a, sono dentro di noi e quindi facili da interpretare. Io amo questo, per tale motivo: punto! Personalmente, se dovessi amare o adorare una entità solo per la sua superiorità tecnica, mi sentirei né più né meno di come si sentirono gli abitanti della tribù dell'aereo. Per altro, non l'ho detto io: "Vi faccio a mia immagine e mia somiglianza. Oppure: dio sta per morire perché è nato il super uomo. (Nietzche).
                        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                        • vapensiero
                          Opinionista
                          • 01/12/11
                          • 802

                          #87
                          vapensiero
                          Caro cono, le tue minacce mi fanno sorridere; l'inquisizione per la gente comune come me è passata da un pezzo, mentre per le anime pure, come la tua, vedo che ancora alberga nell'animo. Per altro, io non vado in giro a criticare la chiesa cattolica, perché me ne frego bellamente di quello che dice e di quello che fa', l'importante che alla fine dia a Cesare quel che è di Cesare e paghi l'I.M.U e tutte le tasse che deve pagare, come la pagano tutti gli altri cittadini e altre religioni, ma quando me ne capita l'occasione stai tranquillo che ne parlo come ne sto discutendo qui con te: rispondendo alle inesattezze che raccontate. Per altro io di mio non ci sto mettendo nulla, è la storia che parla e, come sempre tu, davanti alla storia ti senti in difficoltà, per la semplice ragione che contraddice pesantemente quello che posti; per questo ti limiti a citare sempre il vangelo, perché fuori di quello vi è il baratro per la chiesa che, con il vangelo, ci si è pulita.....il sudore. Affermi che per questo dovrei avere del coraggio particolare? Non lo so', ma se tu credi che dovrei averlo, avrai le tue ragioni, perciò, da oggi in poi mi guarderò le spalle
                          conogelato

                          Il coraggio uno non se lo dà così, all'improvviso: O ce l'ha o non ce l'ha. E se non ce l'hai io certo non ti biasimo, Vapensiero: Andare da un ebreo a dirgli che Abramo, Mosè, Davide e compagnia bella sono figure inventate, necessita di fegato. Idem andare da uno storico affermando che la Storia è stata interpretata e divisa male o da un napoletano a dire che San Gennaro non è un Santo, da un milanese a dire altrettanto di Sant'Ambrogio o da un padovano di Sant'Antonio. E che a Natale, in realtà, non si dovrebbe festeggiare nessuno, tanto meno Dio che si fa' uomo per amore.....
                          Se non te la senti, ti comprendo.
                          Cono, ma si può sapere di che cosa vai cianciando? Ma tu pensa ad avere il coraggio di vivere la tua vita senza quelle stampelle cui ti appoggi in continuazione, perciò parla del tuo coraggio e non quello di persone che non conosci. Possibile che se non citi qualche brano della bibbia o del vangelo riesci a concretizzare solo delle cazzate insignificanti e fuori dal contesto? Ma che razza di uomo sei? Ti stai rivelando una vera delusione. Addirittura ti arroghi il diritto di stabilire chi ha il coraggio e chi non ce l'ha? Ma chi cazzo credi di essere? Se stavamo vicini venivo da te per vedere quanto coraggio avevi per insultare le persone "dal vivo", pagandone pesantemente le conseguenze; perciò sei tu il vigliacco che sta dietro un monitor a raccontare favolette da catechismo di terza elementare. Vedi cono, sono questi gli atteggiamenti che mettono in risalto, distinguendoli, un uomo di fede: pauroso, rancoroso e minaccioso, da un ateo o agnostico che affronta ed espone le proprie idee in pubblico. Mentre, con le tue minacce, e come se mi avessi detto: ora vado a chiamare mio fratello maggiore e ti faccio picchiare; ed io ti rispondo...A chiiiii? . Ora prima di andare a letto recita le tue preghierine e pentiti dell'astio "Bonario e falso", dietro cui ti nascondi.

                          Ps. Lo scrivente, non solo ha parlato con degli ebrei sulla incongruità della loro religione, ma ho avuto il piacere di ascoltare che anche loro non credano ciecamente in tutte quelle baggianate; tanto più che uno dei loro più noti studiosi biblici, ha affermato che in essa non vi è nulla di sacro, ma volevano essere solo dei regolamenti e consigli per il loro popolo, al fine di tenerlo unito e farlo vivere meglio di quanto non avesse vissuto fino allora. Per quanto riguarda i santi da te citati, con relativi popoli adoratori, a loro ha già dato una risposta la chiesa cattolica, mettendoli in cantina (San Gennaro e tanti altri); salvo poi, per interessi di entrate economiche, riesumarli e reinserirli nel calderone del circo Barnum. Questo è avvenuto, senza che le autorità ecclesiastiche provassero un filo di vergogna. Un po' come stai facendo tu nel citarli, ben sapendo come sono andate le cose (almeno credo).
                          Last edited by vapensiero; 11-01-2013, 02:52.
                          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                          • vapensiero
                            Opinionista
                            • 01/12/11
                            • 802

                            #88
                            continua../..

                            Enrico IV, benché saggiamente prevenuto ed avvisato dai suoi consiglieri, ritenne che come suo padre aveva fatto e disfatto quattro papi altrettanto poteva fare lui e, malgrado le caratteristiche di ascetismo e di durezza del nuovo papa, gli concesse il suo assenso.

                            Sin da ragazzo Ildebrando, figlio di un carpentiere, aveva avuto un adorazione per San Pietro. Pietro "Il Capo Pastore", colui che poteva fare e disfare in cielo e sulla terra con pieni poteri. Quando divenne papa dettò ventisette tesi, il suo "dictatus" , che specificavano capacità e poteri del vicario di Pietro. Vediamone alcune:
                            -Il papa non può essere giudicato da alcuno sulla terra.
                            -La Chiesa di Roma non ha mai errato e non errerà mai sino alla fine dei tempi.
                            -Solo il papa può deporre i vescovi.
                            -Solo il papa può portare le insegne imperiali.
                            -Il Papa può detronizzare imperatori e re e liberare i loro sudditi dagli obblighi di obbedienza verso i sovrani.
                            -Tutti i sovrani (principi) gli devono baciare i piedi.
                            -I suoi ambasciatori, anche non preti, hanno la precedenza su tutti i vescovi.
                            -Un papa eletto regolarmente è senza alcun dubbio un santo, in ragione dei meriti di Pietro.

                            Della propria santità ebbe sicurezza e certezza assoluta al momento della sua elezione, anche se l'idea venne prontamente lasciata cadere da tutti i suoi successori, probabilmente meno maniaci o meno mitomani.

                            Non è chiaro se sapesse che tutte queste sue affermazioni erano basate su documenti falsi, anche se non ci sono veri dubbi in proposito. Per sette secoli i Greci avevano chiamato Roma "la casa dei falsi". (si veda in proposito l'ironia del patriarca Pietro di Antiochia nel 1054: quando in occidente venne imposto il celibato ai preti:"I latini hanno di certo perduto i documenti originali del concilio di Nicea durante l'occupazione dei Vandali". In Oriente i sacerdoti possono ancor oggi sposarsi, secondo quanto prescritto a Nicea) e sotto Gregorio VII si forma una vera e propria scuola di "falso", diretta da Anselmo da Lucca, che forniva e fornirà documenti falsificati appropriati per ogni futura azione intrapresa dai pontefici.


                            Molti antichi ed originali documenti vennero ritoccati per far loro dire l'esatto opposto di quanto sostenuto dall'originale. Ed un gran numero di documenti antichi sono integralmente falsi. La "scuola dei falsari" falsificava imparzialmente tutto, storia e documenti, e questo metodo di reinventare la storia costituì un successo istantaneo, permettendo anche immediate modifiche dei "canoni religiosi".

                            Si esaminino per esempio i Decreti dello Pseudo-Isidoro, complessivamente 240 documenti, dei quali sicuramente almeno 125 sono falsi palesi, e che servirono a Gregorio per estendere la proibizione del commercio normalmente irrogata agli scomunicati, anche ai re, agli Imperatori ed ai principi. Scomuniche di questo genere emesse contro l'imperatore Greco e contro Boleslao, re polacco, provocarono ribellioni , repressioni e morti senza nessuna seria giustificazione religiosa.


                            Dell'opera di riordino del monaco benedettino Graziano (1150 ca.), utilizzata in seguito da Tommaso d'Aquino (che non sapeva nulla di greco, aramaico, o altre lingue) per la sua Summa Teologica , sappiamo per certo che su 324 citazioni di affermazioni di papi dei primi quattro secoli soltanto 11 sono autentiche.

                            La conseguente equiparazione tra scomunicati ed eretici (decretata da Urbano II°, 1088-99, che, tra l'altro fu anche il papa che diede inizio alla prima crociata nel 1095 e stiamo parlando di un affare che in quattro anni[1095-1098] produsse un milione di morti certi, anche cristiani [vedasi le stragi di Wieselburg e Semlin, in Ungheria], che meriterebbero un discorso a parte) condusse alla tortura ed alla morte degli scomunicati, che in precedenza sarebbero state viste come inutili atti di crudeltà, non rispondenti all'insegnamento di Cristo.
                            Last edited by vapensiero; 11-01-2013, 02:55.
                            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                            • Namas
                              Opinionista
                              • 15/04/12
                              • 385

                              #89
                              Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                              Perché ritieni che l'argomento sia complesso? Se il quesito fosse stato rivolto a me non avrei avuto dubbi su che cosa rispondere; come, mi sembra, non sia stato un problema nemmeno per te. Perciò, se problemi vi devono essere, non sono dovuti alla complessità del quesito ma, al modo "contorto e inconfessabile" di chi applica la fede. Secondo me il quesito è di una semplicità disarmante, perché le sensazioni che viviamo, per esempio, amando una moglie, una figlia/o, un amico/a, sono dentro di noi e quindi facili da interpretare. Io amo questo, per tale motivo: punto! Personalmente, se dovessi amare o adorare una entità solo per la sua superiorità tecnica, mi sentirei né più né meno di come si sentirono gli abitanti della tribù dell'aereo. Per altro, non l'ho detto io: "Vi faccio a mia immagine e mia somiglianza. Oppure: dio sta per morire perché è nato il super uomo. (Nietzche).
                              Frena, dicendo che è complesso non mi riferivo al tuo quesito, ma alle tue ultime righe:
                              A meno che, questo compito non sia attuato, delegato e realizzato da miliardi di intelligenze, come la nostra, sparse per gli universi. Allora vi sarebbe del materiale per discuterne.
                              Questo lo vedo un tema davvero complesso...
                              Quanto alla frase biblica che citi, anche quella darebbe molto da discutere.
                              Sta di fatto che, pur somigliando a Dio, ma non si sa bene come, siamo assolutamente incapaci di creare universi. Qualcosina la sappiamo creare anche noi, e in questo forse sta la somiglianza, chissà.
                              'notte...vado ripensare a quel detto di Nietzche se non m'addormento prima.

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                              • vapensiero
                                Opinionista
                                • 01/12/11
                                • 802

                                #90
                                Namas

                                Frena, dicendo che è complesso non mi riferivo al tuo quesito, ma alle tue ultime righe:
                                A meno che, questo compito non sia attuato, delegato e realizzato da miliardi di intelligenze, come la nostra, sparse per gli universi. Allora vi sarebbe del materiale per discuterne.
                                Questo lo vedo un tema davvero complesso...
                                Quanto alla frase biblica che citi, anche quella darebbe molto da discutere.
                                Sta di fatto che, pur somigliando a Dio, ma non si sa bene come, siamo assolutamente incapaci di creare universi. Qualcosina la sappiamo creare anche noi, e in questo forse sta la somiglianza, chissà.
                                'notte...vado ripensare a quel detto di Nietzche se non m'addormento prima.
                                Scusami per il disguido, ma essendo tutto un discorso mi era sembrato logico riferirmi, per la complessità, sul quesito del thread e non su quello da te sottolineato. Tra l'altro, non pensando minimamente che potesse interessarti un tema del genere che, tra l'altro, non è uscito per caso, poiché sull'argomento, nel 2008, vi ho pubblicato un libro. Riguardo alle affermazioni di Nietzsche, non credo che vi sia molto da parlare, poiché lui si riferiva all'evoluzione dell'umanità che, con il progredire, si stava liberando dal dio unico e da tutti miti che parlano degli dei. In ogni modo se sei interessata a quel tema, ne possiamo parlare. Fino ad ora non l'ho mai fatto, perché è talmente fuori da qualsiasi teoria conosciuta, sia essa filosofica, sia religiosa, che non è facile introdurre il tema in un forum. Per questo sono rimasto meravigliato che potessero interessarti quelle affermazioni ma, come vedi: mai dire mai.
                                Last edited by vapensiero; 11-01-2013, 17:50.
                                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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