Un motivo per esistere

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  • vapensiero
    Opinionista
    • 01/12/11
    • 802

    #61
    vapensiero

    Di fatto, all'inizio di qualsiasi movimento, si tratta di spiritualità spontanea e non coercitiva; poi nel prosieguo, quando da bambino incominciano a inculcarti che quella spiritualità è quella giusta e tutte le altre sono sbagliate, allora ecco che tu ti armi e inizi a scannare chi la pensa il contrario di te.?
    crepuscolo;

    Interrompo parzialmente qui il tuo discorso perché non sono d'accordo con il tuo modo di considerare l'insegnamento.
    Se, quando sei bambino come dici tu non ti insegnano a leggere in italiano (quel che vogliono, ma l'importante per chi impara è comunicare con il prossimo altrimenti saresti un escluso) ed a scrivere in italiano, non potresti neppure replicare in futuro e sorgerebbe una domanda: come sarei da grande? Messo male, secondo me.
    Tra l'altro qui vedrei bene quel ragionamento sull'umiltà che coinvolge sia chi impara e sia chi insegna, se chi insegna insegna bene, e chi impara impara bene, ovviamente, facendo un po' i filosofi. Grande deve essere l'umiltà di chi vuole imparare ( il bambino che va a scuola o il bambino che va in chiesa), ma ancor più grande deve essere l'umiltà del buon maestro, indipendentemente da qualsiasi tipo di verità che possegga o meno, ( "che cos'è la verità?" disse quel praticone di Pilato a Gesù volendo dimostrare che aveva il potere di salvarlo o farlo morire, anche un po' beffardo quel Pilato), perché è nel sentimento dell'insegnar bene che sta la verità, e poiché la verità per Gesù è "vita vissuta in Dio", in quel caso impara lo scolaro per essere libero ma impara anche il maestro, soprattutto sentimentalmente, perché il suo messaggio è stato recepito, è andato a buon fine.
    Ecco perché si deve insegnare bene.
    Come disse Gesù ai farisei: voi che (ipocritamente) credete di insegnare bene, sarete giudicati dai vostri discepoli.
    crepuscolo, io la penso esattamente come te, sai in che cosa però? Nell'amministrare una Nazione. Ovvero, io sono convito che il miglior sistema per farlo sia quello della dittatura, dove un solo uomo giusto, equilibrato e amante della giustizia possa decidere per tutti; sai perché fino ad oggi le dittature sono state sempre sconfitte, perché quell'uomo non si è mai trovato. Questo vale anche per l'insegnante giusto, e tutte le guerre scatenate in nome delle religioni, danno ragione a me e torto a te. Per saperlo, basta che ti togli il paraocchi che ti hanno messo a guardia delle tue "convinzioni" che non sono libere...ma acquisite.
    Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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    • marinocastellan
      Opinionista
      • 29/12/11
      • 1066

      #62
      Originariamente Scritto da marimba Visualizza Messaggio
      E' il risultato dell'effetto Bersani-Vendola.


      (vedo che le religioni braminiche continuano a riscuotere un certo successo pur non esistendone che una. Chissà cosa ne pensa l'amico Bruco...)

      Guarda un pò chi si rivede! Marimba!

      Hakim Sanaj al Sufi.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #63
        Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
        crepuscolo, io la penso esattamente come te, sai in che cosa però? Nell'amministrare una Nazione. Ovvero, io sono convito che il miglior sistema per farlo sia quello della dittatura, dove un solo uomo giusto, equilibrato e amante della giustizia possa decidere per tutti; sai perché fino ad oggi le dittature sono state sempre sconfitte, perché quell'uomo non si è mai trovato. Questo vale anche per l'insegnante giusto, e tutte le guerre scatenate in nome delle religioni, danno ragione a me e torto a te. Per saperlo, basta che ti togli il paraocchi che ti hanno messo a guardia delle tue "convinzioni" che non sono libere...ma acquisite.
        Forse la rivoluzione cubana ha raggiunto più di tutti il benessere dei cittadini, in quel caso Cubani, e Fidel Castro è stato un buon padre per il suo popolo. Ma purtroppo il punto debole delle rivoluzioni o delle dittature come tu le chiami, è la continua tensione e opposizione verso i cattivi semi della controrivoluzione tendente ad istaurare il precedente sistema, che spesso si nasconde sotto forme democratiche.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #64
          Il quale Fidel Castro si è molto riavvicinato al Cristianesimo, ultimamente....

          «Cosa fa un Papa?». «È al servizio della chiesa universale». Sono la domanda e la risposta che Fidel Castro e Benedetto XVI si sono scambiati nel loro incontro presso la nunziatura dell'Avana. Un colloquio di trenta minuti che si è svolto nella Nunziatura apostolica dell'Avana, prima della partenza del Papa alla volta di Roma. E che il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi ha definito «cordiale, vivace, animato, intenso» .
          BATTUTE SULL'ETA' - Non è mancato infatti uno scambio di battute sull'età visto che i due sono quasi coetanei: «Sono anziano - ha detto Ratzinger - ma posso ancora fare il mio dovere». Durante il colloquio, tenutosi dopo la messa in Plaza de la Revolucion, erano presente la moglie di Castro, signora Dalia e soltanto verso la fine sono stati presentati al Papa i due figli di Fidel. Un vero faccia a faccia, dunque. La prima domanda ha riguardato i cambiamenti nella liturgia della Chiesa, che Castro ha trovato molto cambiata rispetto a quando era giovane. Poi Castro si è informato sulle difficoltà dei tempi attuali per l'umanità, sulle problematiche culturali, religiose e scientifiche. Il Pontefice ha risposto parlando del tema dell'assenza di Dio e dell'importanza fondamentale del rapporto tra fede e ragione. Al termine dell'incontro, Fidel ha chiesto al Papa di inviargli dei libri per approfondire meglio le tematiche affrontate nell'incontro. E la risposta è stata: «Devo pensare a quali titoli inviarle».

          CORDIALITA' - Da parte sua Fidel Castro ha voluto ringraziare Benedetto XVI per due beatificazioni: quella di Madre Teresa, benefattrice di Cuba, per la quale egli aveva venerazione e gratitudine, e quella di Giovanni Paolo II. Lo ha reso noto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, precisando che «il Comandante è arrivato alle 12,20 alla nunziatura, accolto dal cardinale Tarcisio Bertone che già lo conosceva» e al quale «ha confidato spontaneamente che aveva avuto grande desiderio di vedere sugli altari Papa Wojtyla e la piccola suora indiana». E ancora: «Il Papa si è detto felice di essere a Cuba e della cordialità con la quale è stato accolto. Fidel ha raccontato di aver seguito tutto il viaggio con la tv». http://www.corriere.it/esteri/12_mar...4ff52752.shtml
          amate i vostri nemici

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          • vapensiero
            Opinionista
            • 01/12/11
            • 802

            #65
            crepuscolo

            Forse la rivoluzione cubana ha raggiunto più di tutti il benessere dei cittadini, in quel caso Cubani, e Fidel Castro è stato un buon padre per il suo popolo. Ma purtroppo il punto debole delle rivoluzioni o delle dittature come tu le chiami, è la continua tensione e opposizione verso i cattivi semi della controrivoluzione tendente ad instaurare il precedente sistema, che spesso si nasconde sotto forme democratiche.
            Ora però non andiamo O.T, poiché il mio voleva essere solo un paragone per evidenziare le difficoltà nel trovare il giusto insegnante e, nel caso si trovasse, non sarebbe sufficiente per insegnare in modo giusto a sette miliardi di esseri umani; mentre, come avrai constatato, cono ci ha fatto la cronaca diretta dell'incontro papa-Fidel Castro, che non ci azzecca niente con il topic. Per riprendere la strada che avevamo intrapreso, devo affermare che le spiegazioni che hai dato le ho trovate limitative e poco convincenti e, secondo me, non si può essere aleatori su delle prese di posizione così importanti che determinano i nostri comportamenti. Voglio dire, quegli stessi risultati si possono raggiungere con l'applicazione del buon senso, il rispetto per se stessi e per gli altri, con la grande filosofia greca ecc. mantenendo i piedi ancorati a questa umanità, senza cercare cose che non sono mai esistite, a meno che qualcuno ne dia dimostrazione. Il quesito che ho posto riguardava proprio queste scelte: volevo conoscere i requisiti di queste entità che vi hanno attratto fino al punto da diventarne seguaci. Affermare come hai fatto tu: perché mi piace, secondo me e una non risposta, giacché non specifichi che cos'è che ti piace. Per altro, tu rispondi che chiederti perché ami queste entità è come se ti chiedessi perché ami tua moglie. Tua moglie l'amerai perché hai potuto toccare con mano le sue peculiarità, mentre per l'entità ti devi accontentare di racconti mitici che provengono da tremila e cinquecento anni di distanza, pieni di contraddizioni, scopiazzature, falsità, manomissioni, oscenità ecc. e se permetti non è la stessa cosa. Perciò la mi domanda risulta inevasa, proprio da coloro che, invece, dovrebbe conoscerli queste motivazioni; ma a quanto sembra.....non le sanno nemmeno loro.
            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #66
              Come fà una persona dotata di intelligenza come te a non chiedersi come tali scopiazzature, falsità e manomissioni abbiano potuto reggere l'urto del Tempo e della Storia? E come mai la Bibbia Parola di Dio continui ad affascinare e ad orientare la vita di milioni e milioni di persone nel mondo intero? Tutto ciò che è soltanto umano, prima o poi crolla, Vapensiero.
              amate i vostri nemici

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #67
                doppione.
                Last edited by vapensiero; 08-01-2013, 21:18.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • vapensiero
                  Opinionista
                  • 01/12/11
                  • 802

                  #68
                  conogelato

                  Come fà una persona dotata di intelligenza come te a non chiedersi come tali scopiazzature, falsità e manomissioni abbiano potuto reggere l'urto del Tempo e della Storia? E come mai la Bibbia Parola di Dio continui ad affascinare e ad orientare la vita di milioni e milioni di persone nel mondo intero? Tutto ciò che è soltanto umano, prima o poi crolla, Vapensiero.
                  Forse per lo stesso motivo citato da Albert Einstein che disse, "Vi sono due sole cose che sono infinite: l'Universo e la stupidità umana; ma sulla prima ipotesi ho qualche dubbio". Caro cono, più volte abbiamo affermato e dimostrato che l'etica atea, da moltissimi anni, ha largamente superato quella religiosa, ma vi sono milioni di persone che sembra non averlo compreso o, per motivi strettamente personali non vogliono vedere questa realtà. In questo senso tu, ogni volta, ci inviti a guardare la realtà del mondo che ci circonda, tramite le chiese, le strade, i santi, madre Teresa di Calcutta, S. Francesco, papa wojtyla, e chi più ne ha più ne metta; come se queste figure avessero cambiato il mondo. Se tu ti introducessi nel mondo Musulmano, Ebreo, o di un'altra religione o concezione di vita filosofica, vedresti cose che, con la tua religione, non hanno nulla a che vedere pur ottenendo gli stessi risultati, potendo vantare le stesse meraviglie che tu porti a testimonianza, delle tue ragioni. Punto di domanda: insieme a quelle che tu ritieni delle meraviglie, perché non aggiungi i milioni di morti che la tua religione ha sparso per tutto il mondo? Che fai, quei milioni di morti ti mettono in imbarazzo? Quando affermo che i tuoi discorsi sono quelli di un bambino di terza elementare, mi riferisco proprio al quadro completo della storia e non all'estrapolazione di quello che per te è magnificenza. Se pensi che tutte le chiese di Roma sono state costruite "rubando" il materiale necessario al Colosseo, e i papi ladri hanno tolto all'umanità un qualcosa di inimmaginabile per bellezza architettonica e ingegno umano, ti vanteresti ancora di quelle chiese che testimoniano la bontà cristiana? Davanti a questi scempi, se proprio vuoi essere imparziale, vai a rileggerti la storia dei papi e guarda il loro comportamento, e poi mi saprai dire se hanno rispettato quello che aveva predicato Gesù. Per finire, la tua "enfasi" non è altro che una continuazione della mitizzazione che si è fatto di episodi mai avvenuti e quindi inesistenti, ma che anche se fossero esistiti, oggi sono totalmente superati dalla nuova civiltà portata dalla conoscenza. Infatti, se fosse stato per la chiesa cattolica, l'umanità sarebbe rimasta alle crociate. Se questo non è avvenuto, è grazie a uomini coraggiosi che hanno sfidato il potere temporale (perché quello spirituale non vi è mai stato), rischiando la propria vita. Ma per te queste sono cose insignificanti davanti alla magnificenza delle chiese, dei nomi delle strade, di Madre Teresa di Calcutta ecc.
                  Last edited by vapensiero; 08-01-2013, 21:17.
                  Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #69
                    Ho portato ad esempio fatti, vite concrete di persone concrete, amico Vapensiero. Delle due l'una: O chi ha offerto la propria vita in nome di Cristo ha trovato l'essenza stessa dell'esistenza umana (l'AMORE) oppure è stato solo un povero illuso....
                    La Chiesa è piena di figure magnifiche, straordinarie (più o meno conosciute) che han reso visibile l'amore di Dio per l'umanità intera! E' piena anche (nessuno lo nega) di figure losche e ambigue, che tutto han fatto meno che servire il Signore: Ma così dev'essere. La parabola della zizzania ce lo dice.

                    "In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”». oi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
                    (Matteo 13)

                    Ciao.
                    amate i vostri nemici

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                    • vapensiero
                      Opinionista
                      • 01/12/11
                      • 802

                      #70
                      conogelato

                      «Cosa fa un Papa?». «È al servizio della chiesa universale».
                      Questo ha risposto l'attuale papa a Fidel Castro, durante il loro incontro. Andiamo a fare una lunga carellata, per vedere il comportamento di questi papi, se veramente sono al servizio della chiesa Universale.

                      VENTI SECOLI DI PAPATO

                      Papa Sergio III

                      Appena quindicenne, Marozia, fu la concubina di papa Sergio III, suo cugino, conosciuto quando egli era vescovo di Porto (l'odierna Fiumicino). Dalla loro relazione, vissuta tutta alla luce del sole, si vuole che nacque nel 910 un figlio, Giovanni, anche se da altre fonti sembrerebbe più il figlio naturale avuto da Alberico, legittimato appena sposato[1]. L'anno dopo Marozia, stanca della relazione, fece uccidere Sergio III.

                      Il Papato

                      Successe a Papa Leone V in circostanze particolari e violente, e il suo pontificato, per quanto si sa, fu rimarcabile solo per l'ascesa della pornocrazia di Teodora (?-916) e delle sue figlie Marozia (?-955) e Teodora II (?-950). Datò il suo papato dal dicembre 897 e considerò suo predecessore solo Teodoro II, ritenendo tutti gli altri (Giovanni IX, Benedetto IV, Leone V, Cristoforo) usurpatori. Unica grande opera rimastaci di lui, Sergio fece restaurare il palazzo del Laterano, che era stato danneggiato da un terremoto nell'896 (evento che fu visto come sdegno di Dio contro Stefano VI per il "Sinodo del cadavere"). Nel gennaio 904, saputa la crisi violenta che in quel momento insanguinava Roma, Sergio entrò in città con un contingente armato datogli da Alberico I di Spoleto, spodestò l'Antipapa Cristoforo (il quale aveva a sua volta spodestato Leone V) e si fece eleggere per la seconda volta Papa. Non si sa se fece uccidere sia Leone V che Cristoforo, suoi prigionieri, o se fece uccidere solo Cristoforo (dato che Leone V forse era già morto) o ancora se fece rinchiudere in monastero solo Leone o solo Cristoforo o entrambi. Su questo le principali fonti, Eugenio Vulgario (887-928), Ausilio di Napoli (870-930) (contemporanei e tra loro concordi) ed Ermanno il contratto (vissuto un secolo dopo) sono discordi.

                      segue../..
                      Last edited by vapensiero; 09-01-2013, 11:01.
                      Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                      • vapensiero
                        Opinionista
                        • 01/12/11
                        • 802

                        #71
                        VENTI SECOLI DI PAPATO

                        Qualche storia macabra e di sesso
                        Senza eccezioni a tutti è ben nota la storia dei Borgia, sia pure a grandi linee, che viene considerato come l'unica mela bacata del gruppo. Ma così non sembra essere.
                        I "Conti" (di Tuscolo), famiglia dei colli albani, discendenti di Alberico di Tuscolo, che diedero al papato ben sette papi (tra papi ed antipapi), contribuirono piacevolmente a trasformare la città eterna nella "Roma Deplorabilis" , contro la quale si scagliò Lutero.
                        Se si esamina la lista dei papi dopo l'880 si scopre quanto segue: nei seguenti centocinquanta anni si succedettero 35 papi, regnanti circa quattro anni ciascuno. Anche nelle epoche precedenti esiste, più o meno, lo stesso ritmo e viene spiegato con il fatto che i papi erano normalmente scelti perché vecchi e/o infermi. Ma nel nono e decimo secolo molti dei papi eletti erano sulla trentina, molti erano ventenni. Qualcuno di essi durò due settimane, qualcuno un mese o tre mesi. Sei di essi vennero detronizzati ed un buon numero assassinati. Risulta quasi impossibile stabilire con precisione il reale numero dei papi o degli antipapi, anche perché non erano ben chiari i meccanismi "legali" di nomina o di scelta.
                        segue../..
                        Last edited by vapensiero; 09-01-2013, 11:11.
                        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                        • vapensiero
                          Opinionista
                          • 01/12/11
                          • 802

                          #72
                          segue../..

                          Quando un papa spariva nessuno poteva essere certo di cosa gli fosse accaduto. Poteva essere dappertutto e poteva essergli capitata qualsiasi cosa: assassinato, in un bordello, percosso e menomato come Stefano VIII, cui nel 930 tagliarono orecchie e naso, e che non mostrò più in pubblico la sua faccia. Poteva essere scappato con l'intero tesoro di S.Pietro, come Benedetto V nel 964, fuggito a Costantinopoli dopo aver disonorato una ragazzina e riapparso, dopo aver sperperato tutto, alcuni anni dopo provocando ulteriori tumulti.

                          Lo storico Gerberto definì allora Benedetto "il più iniquo di tutti i mostri di empietà", ma il suo giudizio era quantomeno prematuro perché, subito dopo, il Pontefice venne sgozzato, probabilmente da un marito geloso. Il suo cadavere, accoltellato decine di volte, venne trascinato a lungo per le strade prima di essere sbattuto in una fogna.

                          Un papa, Stefano VI, era completamente matto. Esumò un suo predecessore corso, Papa Formoso (891-6) ben oltre nove mesi dopo la morte ed in quello che venne chiamato Il "Sinodo Cadaverico" vestì il putrefatto e puzzolente cadavere di Formoso in abiti papali, lo sistemò sul trono e lo interrogò personalmente. L'accusa era di essere diventato papa senza averne il diritto; per la precisione, dato che era vescovo di un altra località non avrebbe potuto essere eletto in Roma. Secondo Stefano la cosa aveva invalidato tutti i suoi atti da pontefice e quindi anche le ordinazioni canoniche.

                          segue../..
                          Last edited by vapensiero; 09-01-2013, 11:12.
                          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

                          Comment

                          • vapensiero
                            Opinionista
                            • 01/12/11
                            • 802

                            #73
                            segue../..

                            Giudicato colpevole il cadavere venne condannato come "antipapa", venne spogliato, subì l'amputazione di due dita (quelle con le quali impartiva la sua falsa benedizione) e buttato nel Tevere. La carcassa venne in seguito recuperata da alcuni ammiratori e/o seguaci che gli diedero una quieta sepoltura. Molto dopo il cadavere fu riportato nella sua tomba in San Pietro. Il pazzo Stefano morì strangolato, ma non si bene da chi.

                            I Papi uccisero e vennero uccisi, storpiarono e furono storpiati. Condussero vite che non avevano nulla in comune, almeno per quello che ci viene insegnato adesso, con il vecchio ed il nuovo testamento. Sembrano essere stati più che altro una specie particolare di hooligans.

                            Proprio in quest'epoca vive ed opera Marozia dei Teofilatti, figlia di Teodora, l'amante di Papa Giovanni X (914-29), con il quale ebbe anche un'altra figlia. Queste due donne (Marozia e Teodora) in meno di dieci anni crearono e distrussero a piacere almeno otto papi.

                            segue..)..
                            Last edited by vapensiero; 09-01-2013, 11:12.
                            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                            • vapensiero
                              Opinionista
                              • 01/12/11
                              • 802

                              #74
                              segue../..

                              Gibbons suggerisce che da loro sia nata la leggenda della Papessa Giovanna, nella quale si credette per secoli, fino alla Riforma, e che racconta come essa sia morta in completo abito pontificale, dando alla luce un figlio, sulla strada che va dal Colosseo alla chiesa di San Clemente.
                              Voci popolari sostenevano che la sedia papale con un buco sul sedile servisse per permettere un esame ginecologico al fine di impedire che un'altra papessa salisse sul trono papale. I controlli erano accompagnati da preghiere latine. Di fatto questi rituali risultano integralmente descritti i diversi documenti medioevali.
                              D'altronde non era necessario essere cardinale o prete per diventare papa. Adriano V, un buon papa, non era mai stato ordinato vescovo o prete.
                              Ma torniamo a Marozia, origine probabile della leggenda della Papessa Giovanna. La sua entrata nella storia la fa unendosi con Sergio III (904-11), che aveva fatto fuori sia Leone V (papa per un mesetto) sia il suo usurpatore, il Cardinal Cristoforo.
                              Sergio III aveva cominciato la sua carriera pontificale riesumando anche lui papa Formoso, allora morto da appena dieci anni, e condannandolo per eresia , come il già citato Stefano VI.

                              segue../..
                              Last edited by vapensiero; 09-01-2013, 11:14.
                              Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                              • vapensiero
                                Opinionista
                                • 01/12/11
                                • 802

                                #75
                                segue../..

                                VENTI SECOLI DI PAPATO

                                Il successore di Pietro?

                                L'attuale sommo Pontefice, è chiamato il 264° pontefice, almeno nelle liste Vaticane, ma il numero non sembra così certo.
                                Ci sono state molte occasioni nelle quali nessuno sapeva con certezza chi, dei diversi pretendenti al titolo, fosse il vero papa.

                                Soltanto nel 1073 Gregorio VI° proibì espressamente ai cattolici di chiamare "papa" una persona diversa dal vescovo di Roma. In precedenza molti vescovi erano affettuosamente chiamati ed invocati con il titolo di Papa o "pope".

                                Si sostiene che Pietro fosse il vescovo di Roma, ma non pare nemmeno certo che a Roma egli si sia fermato per un certo tempo (i più accreditati studiosi gli attribuiscono al massimo tre anni di permanenza nella città). E' invece sicuro che nella lettera di Paolo del 58 d.C., indirizzata ai Romani, egli menziona personalmente 29 individui, ma non saluta affatto Pietro. Omissione sconcertante se Pietro fosse stato formalmente il vescovo di Roma.
                                D'altra parte non c'era alcuna ragione per la quale Pietro dovesse essere vescovo a Roma. Non era nemmeno stato vescovo a Gerusalemme, dove , dopo la morte di Gesù, capo della Chiesa era diventato Giacomo, il fratello del Signore.

                                C'è poi anche il fatto stranissimo che il nome di Pietro non appare nei primi successivi (all'epoca di Pietro) elenchi dei vescovi di Roma. Ireneo, vescovo di Lione dal 178 al 200 d.C., che può citare con assoluta precisione la propria personale sequenza di "tradizione" vescovile sino a risalire direttamente all'apostolo Giovanni, elenca tutti i vescovi di Roma fino al dodicesimo, Eleuterio, ma, come primo vescovo, parte da tale "Lino".

                                Altrettanto si ritrova nella "Costituzione Apostolica" dell'anno 270, nella quale si precisa che Lino ottenne la sua nomina direttamente da Paolo.

                                Proprio nel tentativo di risolvere l'incongruenza in molti elenchi di pontefici seicenteschi i pontefici numero uno e due delle antiche liste, Lino e Cleto, vengono addirittura ridotti alla qualità vescovile, saltando a pié pari da Pietro a Clemente (e ricordiamo che, in realtà, la medesima idea "cattolica" di "papa" era in quel tempo senza significato alcuno).

                                Secondo alcuni la cosa si spiega soltanto con l'ipotesi che nella mente degli antichi commentatori gli apostoli costituissero una classe a parte, da non confondere con le normali gerarchie, e che essi, gli apostoli, non appartenessero a nessun luogo specifico ma a tutta la Chiesa in senso lato.

                                La Chiesa ha stabilito come essenziale elemento di "fede" (e di potere come vedremo) che i papi sono successori di S.Pietro come vescovo di Roma, ma egli non ha mai portato quel titolo, che gli fu attribuito solo molti secoli dopo.

                                Su questa esile ed inconsistente base il Papa è diventato l'ultimo sovrano assoluto sul pianeta, con poteri che hanno del fantastico.
                                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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