Le religioni forniscono risposte preconfezionate a chi non ha voglia (o capacità) di andare a fondo nelle cose, domande a chi invece ama interrogarsi circa quesiti cosmologici ed esistenziali, funge da collante sociale (dalla notte dei tempi le comunità si stringono attorno alla figura del saggio, dello stregone, ... . L'altra fonte del potere è rappresentata dal guerriero, ma si tratta di un difensore, una figura che può accorpare nuovi territori con la forza ed è in grado di esercitare coercizione affinche le regole della comunità siano rispettate, ma non fornisce con facilità identità ai singoli facendoli sentire parte della comunità stessa, salvo che in rari casi in cui il carisma di questa figura è davvero superiore alla norma, ma che si esauriscono con la morte del personaggio), costituiscono le linee guida dei principi morali indispensabili al vivere associato, accorpano massivamente la cultura e la sapienza...
Direi che fatico di più a trovare una ragione per cui non dovrebbero esistere, non dico che non ne vedo del tutto, ma quelle che vedo non mi sembrano insite nella o nelle religioni, bensì nella natura umana: in un ipotetico mondo ateo le forme contradditorie che ritroviamo nelle religioni troverebbero terreno fertile (come già lo trovano) in altre manifestazioni del vivere comunitario.
Direi che fatico di più a trovare una ragione per cui non dovrebbero esistere, non dico che non ne vedo del tutto, ma quelle che vedo non mi sembrano insite nella o nelle religioni, bensì nella natura umana: in un ipotetico mondo ateo le forme contradditorie che ritroviamo nelle religioni troverebbero terreno fertile (come già lo trovano) in altre manifestazioni del vivere comunitario.


, o forse meglio:attento alla materia e all'energia oscura
, codesto Dio trovi dimora dentro o presso di noi, ma quest'ultimo punto non è poi così semplice come sembra, anche se Gesù è stato molto chiaro al riguardo: Dio ha smesso di stare dentro 4 mura + un tetto, con magari anche una cappella sopra
Comment