Curiosita' evangelica

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #166
    C'è una certa differenza fra una dissertazione a scopo filosofico e prendere decisioni proprie nel proprio contesto.
    Ovvero si può fare tutti un bel temino secondo certi criteri, poi la musica cambia spartito, strumenti e orchestra dovendo risolvere il proprio dove i temini di prima non funzionano nemmeno al cesso.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #167
      Mi fai venire in mente, in senso opposto, la poesia di Prevert dedicata ai re di Francia, il cui culetto, il poeta diceva, al signor cesso, caga come quello di tutti gli altri. Luigi I, Luigi II,.....che cagate pazzesche!

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #168
        Alla fine si riduce tutto ad una sega mentale di chi se la fa a cui si attribuiscono le visioni eroticamente spirituali che si vogliono, tanto nulla le conferma e nulla le contrasta se non la soddisfazione che producono nel proprio.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #169
          In effetti ci sarebbe da dire che la bontà della sega mentale è direttamente proporzionale al membro che la produce.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #170
            Si puo' dire cio' che si vuole visto che tutto oltre alle parole non va.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #171
              però entra da qualche parte, forse si potrebbe paragonare ad un marketing pubblicitario della casa.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #172
                Certo, e' una pubblicita' che per gli estimatori e' progresso e infatti come per un marketink serve a fare proseliti e fidelizzazione al prodotto.
                La pubblicita' e' una costruzione di parole e immagini mentali che tende ad indurre un comportamento reale che il prodotto pubblicizzato non indurrebbe per la sua natura, infatti piu' una cosa e' invendibile piu' va promossa, quelle vendibili si pubblicizzano da sole e non ci vai a pendere fiumi di parole e immagigini accattivanti.
                Last edited by Il gatto; 27-09-2013, 19:54.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #173
                  Beh, a dir la verità nel dopoguerra la pubblicità iniziava quando un'azienda si ingrandiva a tal punto da poter coprire con i suoi prodotti sia il nord, sia il centro e sia il sud Italia. Prima c'era l'età della pietra.
                  E se non vogliamo andare fuori tema io paragonerei questa pubblicità al messaggio evangelico.
                  Anno 33 circa, indicato con le misure del tempo, esce il prodotto in un posto dove le componenti sono genuine; inizialmente viene gustato dai parenti ed amici, poi trovando il gusto dei gustatori, il prodotto aumenta la richiesta e si trovano nuove strade per farlo gustare a chi quel prodotto non l'ha mai sentito....ed il prodotto, purtroppo anche fasullo, imitato, taroccato, si espande a macchia d'olio nell'impero: quale migliore occasione per Saulo di Tarso ( che conosceva almeno 4 lingue ed aveva ereditato dal padre la cittadinanza l'appalto sulla costruzione delle tende militari per i Romani), ormai divenuto Paolo di pubblicizzare con missive a tutte le comunità da lui fondate facilmente poiché il messaggio di Gesù si espandeva rapidamente.
                  Qui è il caso di dire che la pubblicità rese molto, anche se la fine del pubblicitario fu tragica, infatti il prodotto ormai copiato anche in salsa tartara, conquistò ben presto l'intero mondo conosciuto romano.
                  Ora il dilemma che si pone per me è questo: quanto la manipolazione del messaggio e la sua pubblicità abbiano influito sulla diffusione del cristianesimo, oppure, quanto forte era il messaggio che, nonostante le manipolazioni e aspetti pubblicitari, è arrivato fino a noi, uomini del 2.100?
                  Last edited by crepuscolo; 27-09-2013, 23:05.

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #174
                    E' sempre stato cosi', altrimenti la pubblicita' non sarebbe l'anima del commercio e, piu' un prodotto diventa commerciale, piu' lo si pubblicizza, se non dispone di forza propria per cui si diffonde per il valore intrinseco che lo caretterizza cone es il pane, non gli servono discorsi infiniti al contorno, lo vedi e lo apprezzi.
                    Invece per l'aspirapolvere a 3000 euro serve una promozione ad personam di alta qualita' pubblicitaria perche' nessuno lo cercherebbe per comprarselo scegliendolo fra mille soluzioni migliori.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #175
                      Forse perché aspira anche la suocera.

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #176
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Ora il dilemma che si pone per me è questo: quanto la manipolazione del messaggio e la sua pubblicità abbiano influito sulla diffusione del cristianesimo, oppure, quanto forte era il messaggio che, nonostante le manipolazioni e aspetti pubblicitari, è arrivato fino a noi, uomini del 2.100?


                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #177
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Beh, a dir la verità nel dopoguerra la pubblicità iniziava quando un'azienda si ingrandiva a tal punto da poter coprire con i suoi prodotti sia il nord, sia il centro e sia il sud Italia. Prima c'era l'età della pietra.
                          E se non vogliamo andare fuori tema io paragonerei questa pubblicità al messaggio evangelico.
                          Anno 33 circa, indicato con le misure del tempo, esce il prodotto in un posto dove le componenti sono genuine; inizialmente viene gustato dai parenti ed amici, poi trovando il gusto dei gustatori, il prodotto aumenta la richiesta e si trovano nuove strade per farlo gustare a chi quel prodotto non l'ha mai sentito....ed il prodotto, purtroppo anche fasullo, imitato, taroccato, si espande a macchia d'olio nell'impero: quale migliore occasione per Saulo di Tarso ( che conosceva almeno 4 lingue ed aveva ereditato dal padre la cittadinanza l'appalto sulla costruzione delle tende militari per i Romani), ormai divenuto Paolo di pubblicizzare con missive a tutte le comunità da lui fondate facilmente poiché il messaggio di Gesù si espandeva rapidamente.
                          Qui è il caso di dire che la pubblicità rese molto, anche se la fine del pubblicitario fu tragica, infatti il prodotto ormai copiato anche in salsa tartara, conquistò ben presto l'intero mondo conosciuto romano.
                          Ora il dilemma che si pone per me è questo: quanto la manipolazione del messaggio e la sua pubblicità abbiano influito sulla diffusione del cristianesimo, oppure, quanto forte era il messaggio che, nonostante le manipolazioni e aspetti pubblicitari, è arrivato fino a noi, uomini del 2.100?
                          Il messaggio cristiano è arrivato fino ai giorni nostri e ancora orienta ed affascina le persone, semplicemente perchè ha una radice Eterna: Perchè quello che viene in esso annunciato, si compie.

                          "Ed ecco che io sono con voi, ogni giorno. Fino alla fine del mondo!"

                          Lo slogan pubblicitario, invece, ha sempre vita breve. Può valere per un certo periodo di tempo, adattandosi alle mode e agli usi comuni. Ma poi svanisce. Come una bolla di sapone.
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #178
                            E questi chi li ha tenuti in piedi?
                            L’induismo è una delle religioni più antiche, difatti i suoi testi sacri risalgono al 1400, 1500 a.c.

                            E’ una religione molto complessa, poichè ha milioni di divinità. Ha inoltre molti principi. E’ la terza religione al mondo. Nacque in India e Nepal.
                            Cos’è l’induismo e cosa credono gli induisti? Quail sono I principi dell’induismo?


                            L'Induismo[1] (o, secondo alcuni indologi italiani, Hindūismo[2]) tradizionalmente denominato Sanātanadharma[3] (devanāgarī सनातन धर्म, lett. «legge/religione[4] eterna[5]»), è, tra le principali religioni del mondo, quella con le origini più antiche; conta circa 1 miliardo di fedeli, di cui circa 828 milioni in India[6].

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                            • dajide
                              D'Alessio Forever
                              • 20/08/10
                              • 3491

                              #179
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Mi piacerebbe conoscere le esperienze, ben dettagliate possibilmente, di quelli che dicono di aver incontrato Gesù.
                              Come, quando e perché.
                              La mia è pura curiosità, e non nasconde niente di beffardo.
                              Ovviamente le descrizioni saranno tempestate di domande per conoscerne i dettagli, almeno spero.
                              Io direi che prima di dire: lo dice Dio, è Gesù che lo vuole, lo spirito mi ha illuminato, bisogna dimostrarlo, altrimenti ogni discussione, tra l'altro non teologica ed esegetica, rimarrà sempre fumosa........e Il gatto giustamente miagola....e lo spirito va a farsi fottere ( scusate le ultime espressioni ma quando " ce vò ce vò").

                              io l'ho incontrato ieri, mi ha salutato e mi ha detto, guarda quello che dicevo so tutte stronzate, tromba e prolifera...
                              "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

                              It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #180
                                Mi sa che era un falso cristo, ti sei fatto mostrare la carta d'identità? Gesù ha detto anticipatamente che molti si faranno spacciare per lui.

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