Curiosita' evangelica

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #121
    "L'uomo non separi ciò che Dio unisce". E' Dio che unisce le persone, Crepuscolo. Non sono certo i sentimenti o la buona volontà dei singoli....
    Grazie a Lui, troviamo ogni giorno la forza e il coraggio di perdonarci.
    Ed è grazie a Lui che la Chiesa (la SUA Chiesa) continua a sussistere e a proclamare al mondo la gioia della Resurrezione!
    amate i vostri nemici

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #122
      Ma chi separa.
      A parte che non sono per niente d'accordo sul tuo Dio tuttofare, ma mi spieghi allora come fa uno ad andare alla perdizione e uno alla salvezza? se io ragionassi come te starei tutto il giorno a sedere aspettando che Dio mi faccia un cenno. Il tuo immobilismo intellettuale porta ad essere fatalisti.
      Che poi la chiesa continui a sussistere è una scusa per non ammettere psicologicamente i maledetti errosi del passato, quando la chiesa credeva di fare tutto sotto l'egida di Dio. Il bello è che i cattolici ferventi ancora ricadono nell'errore del passato pensando che il futuro, comunque vada, sarà sempre roseo, per me invece è rosso fiammante.
      Last edited by crepuscolo; 20-09-2013, 13:27.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #123
        Chi separa? L'egoismo dell'uomo, la sua incapacità di amare e perdonare l'altro, la moglie...il marito.....
        E' questo che ci separa fra noi e che ci separa da Dio, Crepuscolo: Il nostro peccato. Situazione irreversibile? Rosso fiammante, come dici te? No! Gesù Cristo è venuto a salvare ciò che era perduto. Grazie a Lui e in forza di Lui, possiamo continuare a credere nell'Amore. Possiamo perdonarci. Possiamo non separarci. E rinascere nuovi: Ogni giorno!
        amate i vostri nemici

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #124
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Chi separa? L'egoismo dell'uomo, la sua incapacità di amare e perdonare l'altro, la moglie...il marito.....
          ma parli per te o per tutti?
          se parli per te è una cosa e potrebbe anche andar bene visto che riguarda solo te, ma se parli per tutti è un'altra cosa e ciò che hai detto non va sicuramente bene; o se proprio insisti almeno in quel generico tutti citato da te ci sarebbero da fare molti distinguo.
          Last edited by crepuscolo; 23-09-2013, 14:11.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #125
            Per tutti, amico mio, per tutti.
            L'uomo soffre, nel profondo, per la sua incapacità di amare...di passare all'altro. E la radice di tale sofferenza è la paura della morte. Che tutto finisca con la morte e, dunque, non può "rischiare" il perdono, il donarsi al prossimo pienamente!
            Colui invece, che crede nella Resurrezione di Cristo e nella vita eterna è libero anche di "perdere" la sua vita spendendola per gli altri. Divenendo capace, in forza di Cristo, di amare, perdonare...sovvenire

            «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà». (Luca 9)
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #126
              La realtà però ci dice che il mondo è pieno di gente che non teme la morte, ma sembra proprio non farne degli amatori degli altri.
              Anzi sembra proprio che meno hai paura più cresce il disprezzo e lo sfregio per la vita altrui, al che probabilmente i meccanismi di certe tendenze sono diversi e non hanno nulla a che fare con il non temere la morte.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #127
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Per tutti, amico mio, per tutti.
                L'uomo soffre, nel profondo, per la sua incapacità di amare...di passare all'altro. E la radice di tale sofferenza è la paura della morte. Che tutto finisca con la morte e, dunque, non può "rischiare" il perdono, il donarsi al prossimo pienamente!
                Colui invece, che crede nella Resurrezione di Cristo e nella vita eterna è libero anche di "perdere" la sua vita spendendola per gli altri. Divenendo capace, in forza di Cristo, di amare, perdonare...sovvenire

                «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà». (Luca 9)
                Non devi farti condizionare dalla morte altrimenti sarai costretto a vedere Gesù esclusivamente in funzione della morte e resurrezione tua e trascurerai il suo insegnamento terreno che è fondamentale per la comprensione di questo e dell'altro mondo. Comincia a pensare come lo vorresti questo nuovo mondo. Per te sembra un posto dove stanno bene tutti non si sa bene come, per me invece è un posto dove stanno bene solo quelli che hanno molto amato, di un'intensità tale paragonabile solo all'amore manifestato dalla donna che baciò i piedi di Gesù.
                Last edited by crepuscolo; 24-09-2013, 13:59.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #128
                  Ma se uno vuole risorgere deve prima morire, quindi la morte è un elemento essenziale di quella logica, e lasciagliela
                  Tanto non gli va dietro nessuno.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #129
                    Esiste anche l'esercizio della morte. Già in vita viviamo sensazioni simili alla morte.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #130
                      Ma al simulatore mica risorgi, quindi devi proprio morire in real con tanto di certificato di morte autenticato, poi ti metti in attesa in un loculo obitoriale che passi l'impiegato di turno il giorno a di venire e che, vedendo la lucina verde che lampeggia, redige un certificato di esistenza in vita senza il quale, debitamente timbrato, resti morto e nessuno ti si fila.

                      Già in vita viviamo sensazioni simili alla morte.
                      Peccato che non avendo nessuno sperimentato la morte manchi un termine credibile di raffronto al che una qualunque sensazione che non ti garba la puoi targare come morte, cosa non è lontanamente, infatti resti li bello vivo.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #131
                        Risorgi psicologicamente; una cosa che precedentemente, secondo un certo modo corrente di dire, ti faceva morire, come ad esempio l'amore morboso per sesso, improvvisamente te ne liberi e scegli una strada psicologicamente più evoluta con massima soddisfazione sia intellettuale che fisica. Io non ho detto che è la morte, ho solo detto che certe situazioni sono simili ad una morte, quindi conoscendole ci si può esercitare nel bene o nel male, che non sono mai generali ma particolari perché solo personali.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #132
                          Su, esendo noi stessi a definire il nostro lo possiamo definire come ci pare senza che cio' implichi alcuna attinenza con l'elemento di comparazione e mediamente si ha una drammatizzazione discorsiva che suscita l'interesse degli altri che, con certa mitologia, si illudono insieme all'istrione di evadere dalla banalita' di cui parlano.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #133
                            Certo, la morte fisica non è paragonabile a nulla; secondo me ciò che più le assomiglia è la nascita, quando il bambino passa dalla respirazione liquida a quella ereiforme, ma per fortuna quel momento scioccante non ce lo ricordiamo.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #134
                              Quindi alla fine il termine di confronto ce lo danno i film e si ha un insieme di iconografie che come tante bandierine di segnalazione si alzano nel discorso e uno pensa alla corrispondente scena da film.
                              Poi si nota come in certi discorsi si usano termini roboanti e tanti aggettivi al che la realta' non e' fatta dai contenuti, ma dalla retorica pesante al contorno.

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #135
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Non devi farti condizionare dalla morte altrimenti sarai costretto a vedere Gesù esclusivamente in funzione della morte e resurrezione tua e trascurerai il suo insegnamento terreno che è fondamentale per la comprensione di questo e dell'altro mondo. Comincia a pensare come lo vorresti questo nuovo mondo. Per te sembra un posto dove stanno bene tutti non si sa bene come, per me invece è un posto dove stanno bene solo quelli che hanno molto amato, di un'intensità tale paragonabile solo all'amore manifestato dalla donna che baciò i piedi di Gesù.
                                Sono d'accordo, ma la Beatitudine, la Giustizia, la Pace e l'Amore pieno si avranno solo nella Vita che ci aspetta oltre questa.
                                Ecco perchè la Resurrezione è il centro, il nucleo fondamentale della fede cristiana! Come dice San Paolo? Se avessimo fede in Cristo solo per questa vita, saremmo da compiangere più di tutti gli uomini....
                                amate i vostri nemici

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