La sottomissione della donna\moglie

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  • Macchia nera
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    • 10/09/10
    • 1286

    #16
    ma quanto rode il culo a vega ?

    Tanto.


    Fa tanto l'intelligente e non riesce a tradurre la frase di cono quando si è riferito al carisma.


    Dai vega, un giorno guarirai dalle tue frustrazioni...


    anche oggi re&sp wins on recents

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17959

      #17
      Per te invece non c'è speranza alcuna!!

      Gnà fai proprio.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #18
        vabbè, ma è palese ad ognuno che abbia occhi per vedere che l'attrattiva di certe dottrine e confessioni è al 99% riconducibile al conservatorismo sociale fondato sul ruolo subordinato della donna e sulla pregiatezza della condizione umile e rassegnata, che sconsiglia la lotta;

        si può cianciare all'infinito di Amore, Misericordia, perorare inascoltati buone cause, ma quando si va a stringere, sempre sull'etica conservatrice della famiglia e della sessualità, e quindi sul ruolo subordinato della donna, si va a cadere;

        se per ipotesi si potesse espungere dalla dottrina questo capitolo, e le confessioni più popolari nel mondo anti-moderno si disinteressassero di famiglia e sessualità, il 99,9 % dei ferventi "fedeli" diventerebbe improvvisamente ostile o disinteressato;

        di che ha predicato essenzialmente il santo polacco per 30 anni ? di sessualità e famiglia;
        che cosa temono della modernità e dell'Occidente i fondamentalisti islamici ? l'emancipazione della donna, è ovvio;

        queste dottrine sono funzionali alle società gerarchiche, all'obbedienza; perché se hai una gran massa di diseredati, di gente che non conta una cippalippa e un giorno potrebbe diventare molto scontenta, devi dar loro qualcosa, e così ne fai metà caporali, i maschi, e così mantieni l'ordine in caserma;
        quelli sono contenti perché da ultima ruota del carro diventano la penultima e collaborano con gli ufficiali;

        ma la spocchia del ducetto da quattro soldi è evidente e la relativa puzza si sente appena subito, anche camuffata col profumino delle belle parole.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66030

          #19
          Più dei sindacati, più dei movimenti per la sua "liberazione", più di qualunque battaglia portata avanti nei secoli, mai come nei tempi inaugurati da Cristo la Donna è stata elevata a così grande dignità, amici: Mai! Appoggiamoci al testo:
          "Voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, 27 al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33 Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito" (EF5).

          C'è una complementarietà, come vedi, nel rapporto fra i sessi. Ne parla anche Karol Woytila in questa celeberrima omelia....

          Questo mistero deve essere spiritualmente presente nel reciproco rapporto dei coniugi. Penetrando i loro cuori, generando in essi quel santo “timore di Cristo” (cioè appunto la “pietas”), il mistero di Cristo deve condurli ad esser “sottomessi gli uni agli altri”: il mistero di Cristo, cioè il mistero della scelta, fin dall'eternità, di ciascuno di loro in Cristo “ad essere figli adottivi” di Dio.

          Esprimendosi così, l'Autore non intende dire che il marito è “padrone” della moglie e che il patto inter-personale proprio del matrimonio è un patto di dominio del marito sulla moglie. Esprime, invece, un altro concetto: cioè che la moglie, nel suo rapporto con Cristo - il quale è per ambedue i coniugi unico Signore - può e deve trovare la motivazione di quel rapporto con il marito, che scaturisce dall'essenza stessa del matrimonio e della famiglia. Tale rapporto, tuttavia, non è sottomissione unilaterale. Il matrimonio, secondo la dottrina della lettera agli Efesini, esclude quella componente del patto che gravava e, a volte, non cessa di gravare su questa istituzione. Il marito e la moglie sono infatti “sottomessi gli uni agli altri”, sono vicendevolmente subordinati. La fonte di questa reciproca sottomissione sta nella “pietas” cristiana, e la sua espressione è l'amore.





          Stupendo!
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #20
            tante bellissime parole, come i fiocchetti e la carta argentata dell'uovo di Pasqua, dentro il quale però c'è la "sorpresa" amara dei "ruoli" stabiliti dalle dottrine varie, elaborate da uomini e in supporto del potere maschile;

            nell'Islam la cosa è più evidente, ma in tutte le società clericalizzate la donna è tendenzialmente sottomessa e relegata, appunto, al ruolo che le assegna la tradizione patriarcale;

            e tutta la disciplina della sessualità è diretta a vincolare la donna al potere sociale dell'uomo; il divieto della contraccezione e del sesso pre-matrimoniale di fatto limitano la capacità delle donne di scegliere e semplicemente conoscere; se poi si collocano in una tradizione in cui il matrimonio era sostanzialmente combinato e in età adolescenziale si può intuire bene il senso concreto di dottrine che perorano la cultura dei ruoli, con la donna a casa ed emarginata da posizioni decisionali e di potere;

            dietro quell'apparente "santificazione" della donna, c'è la fregatura; ma le interessate lo capiscono e lo sanno benissimo...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #21
              Povero Cono! Se solo avesse studiato un minimo di storia...
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66030

                #22
                Ragazzi, conosco Islam ed Ebraismo....qualcosina di Buddhismo e Induismo. Credetemi: Il concetto e il ruolo della Donna nella società è stato portato all'apice da Gesù Cristo e dal Cristianesimo. E' stato il solo? Certamente no. Ma arrivare a dire che davanti a Dio Ella è assolutamente pari in dignità all'Uomo, ha avuto il carattere di una vera e propria rivoluzione copernicana.
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #23
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Ecco...dopo quanto emerso da alcuni post nella discussione sull'evoluzione, vorrei, ma oserei dire anche vorremmo, capire il perchè. Qui abbiamo il "come" ma non il "perchè".

                  Aiutatemi ed aiutateci a capire ferventi credenti.
                  Esisterà un perchè spero, un motivo, una qualche verità.

                  Il dubbio c'è. Cosa abbiamo di sbagliato? Cosa ci manca altrimenti?

                  Dio ha "tirato a sorte" o ci sono caratteristiche peculiari dietro la scelta di un sesso rispetto ad un altro?

                  Insomma, diteci qualcosa.
                  E' solo questione di arcaica forza che da élite ha creato un precedente per gli uomini e le donne che ne seguirono. Oggi per fortuna le cose stanno cambiando. Prima la donna si doveva identificare nel ruolo assegnatogli dall'uomo forte, curava la casa e i figli in assenza del marito combattente, altrimenti veniva estromessa dalla cosiddetta società; oggi la donna rivendica un suo diritto anche in guerra, infatti basta premere un pulsante o saper maneggiare un fucile e non più combattere corpo a corpo con lance e spade. Per capire ciò basta rendersi conto della differenza dei risultati olimpici tra uomo e donna. La società di oggi si è plasmata dalle precedenti e quella situazione, per il mondo com'era,probabilmente andava bene ai più, perché cambiare? E così cammina cammina siamo arrivati ad oggi, ed è giusto che non vada più bene perché le condizioni sono mutate ed il voto della donna vale quello dell'uomo. Dio non centra, inutile citare la Bibbia.
                  Il passato era pieno zeppo di guerre e il forte, l'uomo forte non la donna ( basta fare l'elenco dei comandanti militari del passato, quasi mai una donna, anche se nel mito sono esistite le Amazzoni come eccezione a conferma della regola) dettava le sue condizioni; eroi come Achille, Ulisse, Ercole, ecc erano una benedizione per la popolazione amica tanto da mitizzarne gesta.
                  Last edited by crepuscolo; 24-06-2014, 13:34.

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Peccato che tali affermazione, nel caso, hanno efficacia come al solito dopo morti.
                    Da vivi invece conta la dottrina comunemente predicata e applicata dalla truppa che e' un po diversa, quindi inutile giustificarsi con delle parole mai applicate in concreto.
                    Con le affermazioni di principio e' chiaro a tutti cosa ci si puo' fare.

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #25
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Ragazzi, conosco Islam ed Ebraismo....qualcosina di Buddhismo e Induismo. Credetemi: Il concetto e il ruolo della Donna nella società è stato portato all'apice da Gesù Cristo e dal Cristianesimo. E' stato il solo? Certamente no. Ma arrivare a dire che davanti a Dio Ella è assolutamente pari in dignità all'Uomo, ha avuto il carattere di una vera e propria rivoluzione copernicana.
                      in un certo senso hai ragione:
                      dove l'uguaglianza evangelica si è tradotta nello stato laico si è avuto il vero compimento dell'etica cristiana, e la donna si è emancipata;

                      ma dove la società e la religione sono rimaste monopolio del clero e delle sette, la donna è imprigionata nei ruoli della tradizione; è un fatto evidente e incontrovertibile.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Pazza_di_Acerra
                        люблю беспокоиться
                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #26
                        Vedi Cono, basterebbe guardare alla Roma dell'epoca. La donna romana ha avuto un grado di emancipazione che non si è più avuto in seguito... Ha perso la sua posizione di privilegio proprio grazie ai tuoi amici (il pazzo di Tarso in primis).
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66030

                          #27
                          Carissima, te non fai testo quando parli di Paolo: Per te è responsabile anche del buco dell'ozono!!!

                          Ciao, stà serena.
                          amate i vostri nemici

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #28
                            Mi pare che sei poco ferrato anche in criastianesimo se non ti rendi conto che la misoginia e la sessuofobia sono stati introdotti dal tuo amico paolo poiché Gesù non ne parla...
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17959

                              #29
                              Mah...come sempre un gran guazzabuglio...anche questi efesini non avevazno le idee tanto chiare mi pare.

                              Concetto brutto quello della sottomissione e la religione cattolica gioca molto con le parole, della serie, "noooooo, ma non è così, ma non vuol mica dire quello"!!
                              Se andiamo a spulciare il "dizionario di cattolichese" una stragrande maggioranza di termini con un certo significato e con accezione negativa nel senso comune delle parole, diventano magicamente altro e acquistano quel che di positivo.
                              Ma intanto ciò serve a far passare bene un certo messaggio nella zucca della gente. Un pò come il lavoro rende liberi nei lager nazisti.
                              La parola sottomissione e la continua ripetizione di termini come servi, obbedienza ecc..messi in altra luce ottengono l'effetto desiderato.

                              Poi devi chiarire anche questa storia dei ruoli. Siamo pari o no allora? Possiamo prendere decisioni per la famiglia o solo il marito deve dire l'ultima?
                              Possiamo andare a capo di aziende o altro o solo gli uomini? Ecc...ecc...
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #30
                                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                                Vedi Cono, basterebbe guardare alla Roma dell'epoca. La donna romana ha avuto un grado di emancipazione che non si è più avuto in seguito... Ha perso la sua posizione di privilegio proprio grazie ai tuoi amici (il pazzo di Tarso in primis).
                                Credo solo quelle di una certa classe, specialmente poi se figlie di un grand'uomo che approfittava del matrimonio per unire le forze, con i nemici o con gli alleati. Una pratica che continuò anche nel medio evo.

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