La sottomissione della donna\moglie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #91
    Come si dice da noi in Toscana? Per forza un viene neanche l'aceto!
    Senza l'aiuto di Dio, che fa da collante e da cemento nella coppia, mia moglie ed io, così diversi per carattere, indole e aspirazioni, ci saremmo lasciati da un pezzo.....

    Ciao, buona serata.
    amate i vostri nemici

    Comment

    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #92
      Infatti per te ci vuole solo l'intervento di dio per tenertisi.
      Per fortuna che per gli altri ci vuole ben di meno, altrimenti pure dio entrava in sciopero per sfruttamento.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #93
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Ma allora uno si fa protestante invece di farsi cattolico.
        ma mica mi sono fatto da solo

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #94
          Certo, sei il risultato del contesto e per questo vai assolto, tu, solo tu.

          Comment

          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17958

            #95
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Come si dice da noi in Toscana? Per forza un viene neanche l'aceto!
            Senza l'aiuto di Dio, che fa da collante e da cemento nella coppia, mia moglie ed io, così diversi per carattere, indole e aspirazioni, ci saremmo lasciati da un pezzo.....

            Ciao, buona serata.
            Mah...considerando che ormai mi pari entrato nell'ottica dell'obbedienza cieca e della sottomissione, quanto c'entri gesù e l'amore non so. La regola ti dice di stare lì per obbligo alla fine.
            Quale grande ed evouta conquista nei rapporti umani sia non riesco ad immaginarlo. Mah!
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #96
              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
              Mah...considerando che ormai mi pari entrato nell'ottica dell'obbedienza cieca e della sottomissione, quanto c'entri gesù e l'amore non so. La regola ti dice di stare lì per obbligo alla fine.
              infatti Gesù non c'entra una cippalippa;
              ma non sono certo io a dirlo, bensì tutta una tradizione interpretativa diversa, che considera la vita di coppia come un fatto del Mondo, non essenziale alla salvezza, nello stesso ambito cristiano;

              quello che è evidente, dietro alle parole alate e generiche, è che i precetti della dottrina sono il più delle volte naturalmente funzionali alla conservazione sociale, all'ordine costituito;
              in parte, quelli si adeguano ai cambiamenti, dove le confessioni sono organizzate in modo da consentirlo;
              altre volte hai strutture più rigide, che inevitabilmente perdono il contatto con la realtà materiale dei fedeli a cui pretendono di rivolgersi;

              la dottrina a cui fa riferimento Cono presenta è tutta costruita a ribaltare e ingessare il senso autentico di quella cosa a cui dice di richiamarsi, perché il contenuto più auto-evidente e importante della predicazione di Gesù - comunque lo si voglia considerare; mi riferisco a ciò che ne è giunto a noi nella vulgata essenziale come assimilata dalla cultura - è l'autonomia critica della coscienza di fronte alla Legge;

              la dottrina che espone Cono invece svuota questo contenuto essenziale e si aggrappa alla forma, di nuovo la Legge, come prevalente e fine assoluto;
              così, l'indissolubilità - la Legge, appunto - diventa il fine a cui si può ben sacrificare qualsiasi condizione afflittiva, errore, disumanizzazione, unilateralismo;

              come è ovvio, quando si scende nel dettaglio concreto, la Legge, cioè la dottrina, preserva l'ordine sociale costituito, limitando per tante vie la libertà e la capacità di porsi criticamente;

              il che, non sarebbe un grande problema in sé; i conservatori sono molti, dichiarati o criptici; ma è particolarmente penoso il fatto che quelli facciano riferimento ad una predicazione originaria che dice esattamente il contrario di ciò che la tradizione dottrinaria propone, ponendosi in una condizione di schizofrenia immanente del pensiero;

              questa è una colossale filosofia dello struzzo, a suo modo raffinatissima per l'equilibrio esistenziale di chi la pratica, perché è un patto stabile tra il potente e il rassegnato, speranzoso nella benevolenza del primo; il tipico assetto mentale delle società tradizionali, gerarchiche, feudali, mafiose, ecc...
              e non sarebbe nemmeno un grande problema se il mondo finisse con i conservatori;
              il guaio è che quelli educano i loro figli a quella morale, quelle aspettative, a quella visione di fantasia del mondo di relazione, e li mandano ostinatamente al massacro per conquistare inutili 100 mt. di Terra di nessuno, come nelle carneficine della grande guerra.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #97
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Certo, sei il risultato del contesto e per questo vai assolto, tu, solo tu.
                da che cosa? da chi?

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #98
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  infatti Gesù non c'entra una cippalippa;
                  ma non sono certo io a dirlo, bensì tutta una tradizione interpretativa diversa, che considera la vita di coppia come un fatto del Mondo, non essenziale alla salvezza, nello stesso ambito cristiano;

                  quello che è evidente, dietro alle parole alate e generiche, è che i precetti della dottrina sono il più delle volte naturalmente funzionali alla conservazione sociale, all'ordine costituito;
                  in parte, quelli si adeguano ai cambiamenti, dove le confessioni sono organizzate in modo da consentirlo;
                  altre volte hai strutture più rigide, che inevitabilmente perdono il contatto con la realtà materiale dei fedeli a cui pretendono di rivolgersi;

                  la dottrina a cui fa riferimento Cono presenta è tutta costruita a ribaltare e ingessare il senso autentico di quella cosa a cui dice di richiamarsi, perché il contenuto più auto-evidente e importante della predicazione di Gesù - comunque lo si voglia considerare; mi riferisco a ciò che ne è giunto a noi nella vulgata essenziale come assimilata dalla cultura - è l'autonomia critica della coscienza di fronte alla Legge;

                  la dottrina che espone Cono invece svuota questo contenuto essenziale e si aggrappa alla forma, di nuovo la Legge, come prevalente e fine assoluto;
                  così, l'indissolubilità - la Legge, appunto - diventa il fine a cui si può ben sacrificare qualsiasi condizione afflittiva, errore, disumanizzazione, unilateralismo;

                  come è ovvio, quando si scende nel dettaglio concreto, la Legge, cioè la dottrina, preserva l'ordine sociale costituito, limitando per tante vie la libertà e la capacità di porsi criticamente;

                  il che, non sarebbe un grande problema in sé; i conservatori sono molti, dichiarati o criptici; ma è particolarmente penoso il fatto che quelli facciano riferimento ad una predicazione originaria che dice esattamente il contrario di ciò che la tradizione dottrinaria propone, ponendosi in una condizione di schizofrenia immanente del pensiero;

                  questa è una colossale filosofia dello struzzo, a suo modo raffinatissima per l'equilibrio esistenziale di chi la pratica, perché è un patto stabile tra il potente e il rassegnato, speranzoso nella benevolenza del primo; il tipico assetto mentale delle società tradizionali, gerarchiche, feudali, mafiose, ecc...
                  e non sarebbe nemmeno un grande problema se il mondo finisse con i conservatori;
                  il guaio è che quelli educano i loro figli a quella morale, quelle aspettative, a quella visione di fantasia del mondo di relazione, e li mandano ostinatamente al massacro per conquistare inutili 100 mt. di Terra di nessuno, come nelle carneficine della grande guerra.
                  Il fatto che a me lascia perplesso è il continuare una storia che si è conclusa con le resurrezione di Gesù.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #99
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Mah...considerando che ormai mi pari entrato nell'ottica dell'obbedienza cieca e della sottomissione, quanto c'entri gesù e l'amore non so. La regola ti dice di stare lì per obbligo alla fine.
                    Quale grande ed evouta conquista nei rapporti umani sia non riesco ad immaginarlo. Mah!
                    Prenditi 2 minuti d'orologio e rileggiti Papa Francesco sul Matrimonio....
                    La coercizione e l'obbligo sono proprio il contrario, Laurina, l'antitesi dell'Amore. Se nella coppia è presente Gesù Cristo non c'è spazio per l'abitudine, l'incomunicabilità e la noia: Ci si scopre nuovi ogni giorno!
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #100
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      infatti Gesù non c'entra una cippalippa;
                      ma non sono certo io a dirlo, bensì tutta una tradizione interpretativa diversa, che considera la vita di coppia come un fatto del Mondo, non essenziale alla salvezza, nello stesso ambito cristiano;

                      quello che è evidente, dietro alle parole alate e generiche, è che i precetti della dottrina sono il più delle volte naturalmente funzionali alla conservazione sociale, all'ordine costituito;
                      in parte, quelli si adeguano ai cambiamenti, dove le confessioni sono organizzate in modo da consentirlo;
                      altre volte hai strutture più rigide, che inevitabilmente perdono il contatto con la realtà materiale dei fedeli a cui pretendono di rivolgersi;

                      la dottrina a cui fa riferimento Cono presenta è tutta costruita a ribaltare e ingessare il senso autentico di quella cosa a cui dice di richiamarsi, perché il contenuto più auto-evidente e importante della predicazione di Gesù - comunque lo si voglia considerare; mi riferisco a ciò che ne è giunto a noi nella vulgata essenziale come assimilata dalla cultura - è l'autonomia critica della coscienza di fronte alla Legge;

                      la dottrina che espone Cono invece svuota questo contenuto essenziale e si aggrappa alla forma, di nuovo la Legge, come prevalente e fine assoluto;
                      così, l'indissolubilità - la Legge, appunto - diventa il fine a cui si può ben sacrificare qualsiasi condizione afflittiva, errore, disumanizzazione, unilateralismo;

                      come è ovvio, quando si scende nel dettaglio concreto, la Legge, cioè la dottrina, preserva l'ordine sociale costituito, limitando per tante vie la libertà e la capacità di porsi criticamente;

                      il che, non sarebbe un grande problema in sé; i conservatori sono molti, dichiarati o criptici; ma è particolarmente penoso il fatto che quelli facciano riferimento ad una predicazione originaria che dice esattamente il contrario di ciò che la tradizione dottrinaria propone, ponendosi in una condizione di schizofrenia immanente del pensiero;

                      questa è una colossale filosofia dello struzzo, a suo modo raffinatissima per l'equilibrio esistenziale di chi la pratica, perché è un patto stabile tra il potente e il rassegnato, speranzoso nella benevolenza del primo; il tipico assetto mentale delle società tradizionali, gerarchiche, feudali, mafiose, ecc...
                      e non sarebbe nemmeno un grande problema se il mondo finisse con i conservatori;
                      il guaio è che quelli educano i loro figli a quella morale, quelle aspettative, a quella visione di fantasia del mondo di relazione, e li mandano ostinatamente al massacro per conquistare inutili 100 mt. di Terra di nessuno, come nelle carneficine della grande guerra.
                      Eh si...effettivamente...proprio un discorso mafioso e retrogrado, quello di Papa Francesco

                      “È davvero un disegno stupendo quello che è insito nel sacramento del Matrimonio! – ha esclamato il Papa – E si attua nella semplicità e anche nella fragilità della condizione umana. Sappiamo bene quante difficoltà e prove conosce la vita di due sposi. L’importante è mantenere vivo il legame con Dio, che è alla base del legame coniugale. E il vero legame è sempre con il Signore. Quando la famiglia prega, il legame si mantiene. Quando lo sposo prega per la sposa e la sposa prega per lo sposo, quel legame diviene forte; uno prega per l’altro. È vero che nella vita matrimoniale ci sono tante difficoltà, tante; che il lavoro, che i soldi non bastano, che i bambini hanno problemi. Tante difficoltà. E tante volte il marito e la moglie diventano un po’ nervosi e litigano fra loro. Litigano, è così, sempre si litiga nel matrimonio, alcune volte volano anche i piatti! Ma non dobbiamo diventare tristi per questo, la condizione umana è così. E il segreto è che l’amore è più forte del momento nel quale si litiga e per questo io consiglio agli sposi sempre: non finire la giornata nella quale avete litigato senza fare la pace. Sempre!. E per fare la pace non è necessario chiamare le Nazioni Unite che vengano a casa a fare la pace. È sufficiente un piccolo gesto, una carezza, ma ciao! E a domani! E domani si comincia un’altra volta. E questa è la vita, portarla avanti così, portarla avanti con il coraggio di voler viverla insieme. È una cosa bellissima la vita matrimoniale e dobbiamo custodirla sempre, custodire i figli”. http://www.famigliedellavisitazione....atrimonio.html
                      amate i vostri nemici

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #101
                        Il fatto che ti serve copiarlo questo intervento e' indicativo di quanto sia reale.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #102
                          tu pensi che ha copiato anche il rosso?

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #103
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            tu pensi che ha copiato anche il rosso?
                            Ahahahahahaha il rosso sottolinea il fondamento del messaggio del Papa: Non storielle...non fiabe....non idealismi irrealizzabili, dunque: Ma vita vissuta! Realmente Gesù Cristo è la Roccia sullla quale poggiare le fondamenta del Matrimonio. Almeno, di quello cristiano.
                            amate i vostri nemici

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17958

                              #104
                              Infatti tranne copia-incolla di sostanza non ce n'è. E cono vorrebbe insegnare la retta via, i valori.

                              Gesù o non Gesù resta che il messaggio veicolato è quello che se cambi rotta poi te ne pentirai e fai peccato. Hai voglia ad infiocchettare il paccheto con l'amore, gesù e tante belle parole.
                              L'unione coatta, che vada bene, male o che in qualche modo ti faccia piacere la pillola da mandare giù, è quel che passa il convento.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24587

                                #105
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Eh si...effettivamente...proprio un discorso mafioso e retrogrado, quello di Papa Francesco
                                vedi perché questo è un gioco delle tre carte ?

                                i discorsi del papa contano poco o nulla; sono solo discorsi;

                                per la Chiesa conta la dottrina, quella scritta, il magistero fatto precetto;
                                perciò, si possono dire tante belle parole, ma quando vai a mettere a sistema i precetti della dottrina, il loro combinato disposto risulta un impianto di mera conservazione sociale:

                                a) si vietano i rapporti pre-matrimoniali;
                                b) si vieta la contraccezione;
                                c) il matrimonio è indissolubile;

                                questo significa educare i giovani a non fare esperienza, soprattutto nel caso delle donne, fa loro confondere per "amore" una normale pulsione e desiderio che si ha da giovani, e che da sempre viene censurato;
                                così, non insegna a riconoscere le situazioni umane e sociali in cui ha un senso sposarsi, col risultato che più spesso si cede al conformismo, al desiderio di sistemarsi, ecc...

                                infine, con l'indissolubilità e la dottrina dei "ruoli nella famiglia", insegna una dottrina di possesso del coniuge - storicamente l'uomo - che è oggettivamente una delle premesse alla violenza e all'omicidio, perché si cresce con l'idea che aver sposato una donna comporti un diritto approvato da Dio a trattenerla a qualunque costo;

                                questa poi è anche una concezione palesemente anti-cristiana, perché nessuna lettura onesta della predicazione di Gesù nel suo complesso può autorizzare a concepire una nozione afflittiva e unilaterale di un vincolo matrimoniale; ma questa non è certo opinione mia; c'è più di mezza Cristianità a pensarla così...

                                pertanto, ha voglia il papa ad esortare a venirsi incontro e fare la pace, se non prevede una soluzione pacifica quando l'accordo non c'è più; voglio vedere se cambia la dottrina; altrimenti, e fa solo 'n monte di discorzi...
                                c'è del lardo in Garfagnana

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