La sottomissione della donna\moglie

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #136
    Se gli dai pure gli ormoni vedi come cresce bene.
    Della serie hai una situazione artificialmente alterata e forzata in una certa direzione.
    Va bene i valori, ma se non li hai, scompaiono o si attenuano strada facendo, magari banalmente cambiano, che si fa?
    Il problema sta nel fatto che una soluzione divina deve funzionare sempre mentre quella proposta funziona qualche volta, al che i casi non compresi si rivolgono ad un altro fornitore.

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17965

      #137
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Ehilà ciao, ci ritroviamo! Non vedi come proprio la realtà che sottolinei cònfuta ciò che dici? In Italia ci son state e ci sono figure femminili che han raggiunto le vette più alte: Nella Scienza, nell'industria, nella cultura, in politica e quant'altro. Sarebbe potuto accadere in un paese bigotto o condizionato dalla cultura cattolica? Te lo dipingi così, il nostro paese.
      E comunque il punto che sottolineavo non è la presunta parità nel raggiungimento di determinati ruoli sociali, ma nell'impossibilità per la Donna (e per certi versi anche per l'Uomo di oggi) di accettare la complementarietà come una ricchezza, un'opportunità, un dono. Non è che la manager d'impresa sia DIPERSE' superiore alla casalinga. E viceversa! Si tratta, per la Donna e per l'Uomo, di poter tornare ad ascoltare sè stessi. Senza condizionamenti esterni: "A cosa sono chiamata/o? Dove risiede la mia realizzazione come Persona? Qual è la mia vocazione più vera e profonda? E agire di conseguenza.
      E quindi?

      In cosa consiste poi questa complementarietà????
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #138
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Ehilà ciao, ci ritroviamo! Non vedi come proprio la realtà che sottolinei cònfuta ciò che dici? In Italia ci son state e ci sono figure femminili che han raggiunto le vette più alte: Nella Scienza, nell'industria, nella cultura, in politica e quant'altro. Sarebbe potuto accadere in un paese bigotto o condizionato dalla cultura cattolica? Te lo dipingi così, il nostro paese.
        appunto, tu noti come un fatto eccezionale la posizione di eccellenza e apicalità di alcune figure femminili, ed in effetti lo è abbastanza, laddove dovrebbe essere la normalità, in proporzione alla ripartizione dei generi; più sali nelle gerarchie e responsabilità, più trovi solo uomini;
        e quel poco di progresso a cui si è giunti lo devi proprio all'abbandono di schemi sociali tradizionali di ruolo;

        E comunque il punto che sottolineavo non è la presunta parità nel raggiungimento di determinati ruoli sociali, ma nell'impossibilità per la Donna (e per certi versi anche per l'Uomo di oggi) di accettare la complementarietà come una ricchezza, un'opportunità, un dono. Non è che la manager d'impresa sia DIPERSE' superiore alla casalinga. E viceversa!
        no, certo;
        la donna manager è solo più libera di scegliere; hai detto nulla...

        Si tratta, per la Donna e per l'Uomo, di poter tornare ad ascoltare sè stessi. Senza condizionamenti esterni: "A cosa sono chiamata/o? Dove risiede la mia realizzazione come Persona? Qual è la mia vocazione più vera e profonda? E agire di conseguenza.
        l'educazione è il condizionamento esterno per eccellenza; siamo tutti educati in qualche modo, e se l'educazione ci attribuisce un ruolo che, guarda caso, implica meno libertà, ti puoi aspettare che il genere in questione rifiuti quel modello morale e sociale.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #139
          Per Vega.
          Condividere.
          Le peculiarità dell'uno siano a servizio dell'altro. Le debolezze e le difficoltà dell'uno siano compensate dalle virtù dell'altro....
          San Paolo ha scritto due millenni fa, eppure le sue parole sono attualissime....
          Stare sottomessi l'uno all'altro non vuol dire prevaricare, soggiogare o ripiegarsi nella paura: Ma accogliersi. Reciprocamente. Per ciò che si è.

          Ciao, a domani.
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66040

            #140
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            appunto, tu noti come un fatto eccezionale la posizione di eccellenza e apicalità di alcune figure femminili, ed in effetti lo è abbastanza, laddove dovrebbe essere la normalità, in proporzione alla ripartizione dei generi; più sali nelle gerarchie e responsabilità, più trovi solo uomini;
            e quel poco di progresso a cui si è giunti lo devi proprio all'abbandono di schemi sociali tradizionali di ruolo;


            no, certo;
            la donna manager è solo più libera di scegliere; hai detto nulla...


            l'educazione è il condizionamento esterno per eccellenza; siamo tutti educati in qualche modo, e se l'educazione ci attribuisce un ruolo che, guarda caso, implica meno libertà, ti puoi aspettare che il genere in questione rifiuti quel modello morale e sociale.
            Axe, rispondimi in tutta franchezza: La donna manager è più felice e realizzata della casalinga? Puoi affermare questo? E su quali basi? Gesù Cristo e la Chiesa non fanno un discorso economico. Ma esistenziale.

            ciao, ne riparliamo domani.
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #141
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              appunto, tu noti come un fatto eccezionale la posizione di eccellenza e apicalità di alcune figure femminili, ed in effetti lo è abbastanza, laddove dovrebbe essere la normalità, in proporzione alla ripartizione dei generi; più sali nelle gerarchie e responsabilità, più trovi solo uomini;
              e quel poco di progresso a cui si è giunti lo devi proprio all'abbandono di schemi sociali tradizionali di ruolo;


              no, certo;
              la donna manager è solo più libera di scegliere; hai detto nulla...


              l'educazione è il condizionamento esterno per eccellenza; siamo tutti educati in qualche modo, e se l'educazione ci attribuisce un ruolo che, guarda caso, implica meno libertà, ti puoi aspettare che il genere in questione rifiuti quel modello morale e sociale.
              Axe, rispondimi in tutta franchezza: La donna manager è più felice e realizzata della casalinga? Puoi affermare questo? E su quali basi? Gesù Cristo e la Chiesa non fanno un discorso economico. Ma esistenziale.

              ciao, ne riparliamo domani.
              amate i vostri nemici

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #142
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Axe, rispondimi in tutta franchezza: La donna manager è più felice e realizzata della casalinga? Puoi affermare questo? E su quali basi? Gesù Cristo e la Chiesa non fanno un discorso economico. Ma esistenziale.
                appunto, esattamente;

                la donna che lavora è più libera di scegliere, non dipende da un marito o da altri;

                non è detto che questo la renda di per sé più felice, ma certamente l'assenza di questa libertà è una facile ricetta per l'infelicità e le angustie di una posizione oggettivamente subordinata;

                mettiamo tutti alla pari, nelle stesse condizioni di scegliere, e poi vediamo quante donne "scelgono" di fare davvero la casalinga, e in quali circostanze
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #143
                  Assomiglia al dire che il denaro non fa la felicita, puo' essere vero, ma la aiuta enormemente, infatti devi rincorrere i santi, nemmeno sempre, per trovare chi aspira alla poverta'

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17965

                    #144
                    Boh...mi sembra tu faccia tante chiacchere cono ma stringi stringi mi sembra tu scopra l'acqua calda e non si capisce bene cosa si deve fare, a quali valori fare riferimento. Ho anche il sospetto che quel generico invito a seguire le proprie inclinazioni nasconda sotto una fregatura.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #145
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      .
                      Stare sottomessi l'uno all'altro non vuol dire prevaricare, soggiogare o ripiegarsi nella paura: Ma accogliersi. Reciprocamente. Per ciò che si è.

                      Ciao, a domani.
                      Se ben ricordo Paolo perla di sottomissione della donna al marito, credo che se avesse alluso all'uguaglianza dei sessi l'avrebbero linciato.
                      Però non ci giurerei sulle mie considerazioni.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #146
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        appunto, esattamente;

                        la donna che lavora è più libera di scegliere, non dipende da un marito o da altri;

                        non è detto che questo la renda di per sé più felice, ma certamente l'assenza di questa libertà è una facile ricetta per l'infelicità e le angustie di una posizione oggettivamente subordinata;

                        mettiamo tutti alla pari, nelle stesse condizioni di scegliere, e poi vediamo quante donne "scelgono" di fare davvero la casalinga, e in quali circostanze
                        A questo punto forse certi uomini abituati a comandare, se dovessero obbedire alla moglie avrebbero difficoltà a copulare, considerando che l'ingrossamento del pene è un aspetto molto più psicologico che allargare solamente le gambe.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #147
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Boh...mi sembra tu faccia tante chiacchere cono ma stringi stringi mi sembra tu scopra l'acqua calda e non si capisce bene cosa si deve fare, a quali valori fare riferimento. Ho anche il sospetto che quel generico invito a seguire le proprie inclinazioni nasconda sotto una fregatura.
                          E quale sarebbe, di grazia? Conoscere sè stessi (che si sia Donne o si sia Uomini) libera da qualsiasi condizionamento, Laura: Sociale, politico, culturale....
                          Si sceglie la nostra vocazione (a fare la top-manager come a fare la casalinga) senza rimpianti e senza voltarsi indietro. Non si è liberi perchè indipendenti economicamente, dunque. Ma perchè si mette al centro l'essenza della Persona. La sua anima. La sua vocazione, appunto.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #148
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            E quale sarebbe, di grazia? Conoscere sè stessi (che si sia Donne o si sia Uomini) libera da qualsiasi condizionamento, Laura: Sociale, politico, culturale....
                            Si sceglie la nostra vocazione (a fare la top-manager come a fare la casalinga) senza rimpianti e senza voltarsi indietro. Non si è liberi perchè indipendenti economicamente, dunque. Ma perchè si mette al centro l'essenza della Persona. La sua anima. La sua vocazione, appunto.
                            Cono, se non sei materialmente autosufficiente non sei nemmeno libero;

                            pensa alla tratta delle giovani costrette a prostituirsi...

                            è per questo che le costituzioni democratiche prevedono i cd. diritti indisponibili, cui nemmeno il titolare può rinunciare, a tutela della sua stessa dignità;

                            quando le circostanze sociali sono sfavorevoli all'autonomia di una persona, questa può essere tentata di rinunciare alla sua libertà perché percepisce un rischio grave ad esercitarla, come avviene ancora spessissimo;
                            hai anche il noto fenomeno della "sindrome di Stoccolma", ove la vittima solidarizza con l'aguzzino per cercare un minimo di pietà e raziocinio in una situazione che la vede priva di scelta;

                            perciò, la condizione imprescindibile di qualsiasi scelta deve essere la libertà, quella vera e concreta, fondata sull'effettiva pari opportunità di scegliere; altrimenti sono le solite chiacchiere che nascondono la fregatura dei ruoli.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17965

                              #149
                              Allora dovresti cominciare da te a decondizionarti dalla religione, ma per te non vale, verooooo?

                              Comunque la fai troppo facile ed assurda perchè siamo tutti bene o male dentro un ingranaggio in cui, da fattori educativi e culturali ai problemi e necessità della vita quotidiana come il lavoro, le influenze ci sono e le scelte non è detto siano quelle che sognavamo.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #150
                                Amici, se la società ci inculca il concetto che si è liberi, indipendenti, autonomi e al top solo se si scalano i gradini sociali o se abbiamo il conto in banca con tanti zeri, voi ci credete? E' tutta qua la "liberazione" della Donna? La sua indipendenza economica? Gesù Cristo mira molto più in alto, se permettete.
                                amate i vostri nemici

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