Originariamente Scritto da Vega
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e i conti non sono mai tornati per il semplicissimo motivo che le concezioni che si sono sovrapposte e integrate in modo rabberciato sono diverse ed elaborate in epoche lontanissime tra loro:
la prima è l'era della "legge", quella biblica, che nasce in un contesto di necessità e soggezione alla natura, con la quale si media in un modo raffinatissimo ed elaboratissimo, rispetto a quanto facevano i pagani;
la condizione soggetta dell'essere umano non pone quest'ultimo in una posizione di sostanziale responsabilizzazione, ma in quella dell'obbedienza alla legge e ai precetti;
l'elaborazione cristiana corrisponde alla fase di maturazione del mondo greco-romano in cui il logos nutre l'antropocentrismo, che si manifesta anche in forma religiosa con la strutturazione cristologica del "dio che si fa uomo";
è questo passo che introduce la contraddizione come ineludibile, quindi articolo di dottrina e filosofia;
solo che i tempi per l'antropocentrismo e la centralità della coscienza, il problema del libero arbitrio e la creazione del Male come categoria ontologica, erano troppo in anticipo, e quindi la dottrina paolina e quelle dei papi paleo-cristiani hanno reintegrato la struttura normativa, la legge;
perciò, i conti non tornano, e non potrebbero mai tornare nei termini del sistema dottrinario.


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