Peccato originale

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #331
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ma non torna nulla, assolutamente nulla. E' tutto un cercare di mettere insieme tanti pezzi di un puzzle che apprentemente paiono logici ed incastrati bene, ma ad uno sguardo un poco più attento no.
    no, in realtà non tornano bene nemmeno apparentemente, se non per che non sa leggere e usare la logica;

    e i conti non sono mai tornati per il semplicissimo motivo che le concezioni che si sono sovrapposte e integrate in modo rabberciato sono diverse ed elaborate in epoche lontanissime tra loro:

    la prima è l'era della "legge", quella biblica, che nasce in un contesto di necessità e soggezione alla natura, con la quale si media in un modo raffinatissimo ed elaboratissimo, rispetto a quanto facevano i pagani;
    la condizione soggetta dell'essere umano non pone quest'ultimo in una posizione di sostanziale responsabilizzazione, ma in quella dell'obbedienza alla legge e ai precetti;

    l'elaborazione cristiana corrisponde alla fase di maturazione del mondo greco-romano in cui il logos nutre l'antropocentrismo, che si manifesta anche in forma religiosa con la strutturazione cristologica del "dio che si fa uomo";
    è questo passo che introduce la contraddizione come ineludibile, quindi articolo di dottrina e filosofia;

    solo che i tempi per l'antropocentrismo e la centralità della coscienza, il problema del libero arbitrio e la creazione del Male come categoria ontologica, erano troppo in anticipo, e quindi la dottrina paolina e quelle dei papi paleo-cristiani hanno reintegrato la struttura normativa, la legge;
    perciò, i conti non tornano, e non potrebbero mai tornare nei termini del sistema dottrinario.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #332
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      giusto;
      ma questa è una prospettiva antropocentrica, in cui l'Ordine, la cosmogonia, è chiaramente modellata su un'esigenza umana di rappresentazione, perfettamente autosufficiente;
      niente di male, lo facciamo tutti;

      ma in nessun modo quest'esigenza può implicare una divinità "oggettiva" e sovraordinata alla quale riferirsi;
      in sostanza, le dottrine teologiche e religiose sono il tentativo di affermare la propria opinione etica soggettiva come valore universale "oggettivo" che si impone nei confronti dei valori altrui, riconducendola ad un "fatto" soprannaturale.
      A questo punto sono tentato di dirti che Gesù non aveva alcuna dottrina.; chi l'ha pensato e scritto aveva una dottrina.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #333
        Quando nel Vangelo si parla di non opporsi, o di pregare o addirittura di amare il nostro nemico si fa un transfert verso il Padre di tutti e di tutto.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #334
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Quando nel Vangelo si parla di non opporsi, o di pregare o addirittura di amare il nostro nemico si fa un transfert verso il Padre di tutti e di tutto.
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          A questo punto sono tentato di dirti che Gesù non aveva alcuna dottrina.; chi l'ha pensato e scritto aveva una dottrina.
          beh, la prima frase già implica una dottrina, dato che si esorta a fare qualcosa;

          dato che evidentemente non si può distinguere tra "Gesù" e chi ha scritto intendendo riportare la sua parola - ossia, l'unica testimonianza, vera o falsa - la questione non si pone.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #335
            Invece si pone perché "non opporsi" vuol dire non fare niente quindi dov'è questo "fare qualcosa"?
            Anche Budda insegnava ai suoi discepoli ad essere inerti, trasparenti all'infuriare dei desideri.
            L'inerzia è comune a molte religioni perché in religione è sinonimo di abbandonarsi a..., nel caso di Gesù al padre suo...infatti sin dalla cattura egli si è volontariamente abbandonato.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #336
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Invece si pone perché "non opporsi" vuol dire non fare niente quindi dov'è questo "fare qualcosa"?
              mi prendi in giro ?
              si chiama "comportamento omissivo"; se uno ti aggredisce e tu non ti difendi, o prescrivi questa come scelta motivata, stai esprimendo comunque una dottrina;

              tutti seguiamo dottrine, sistemi di valore; quello che differenzia le religioni è il riferimento fondativo ad eventi soprannaturali, che intende porre quelle religioni come valori "superiori" a quelli perorati da altre dottrine.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #337
                La Resurrezione è un evento sovrannaturale, certo: E se è avvenuta veramente, diventa PALESEMENTE un valore superiore a tutti quelli preesistenti. Da lì tutto è cominciato. Dopo Gesù Cristo vincitore della Morte, niente può essere più come prima.....
                amate i vostri nemici

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #338
                  Eh, sì, vinta, ma perchè l'ha creata e messa nella creazione?

                  Per quanto ancora ignorerai il problema?
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #339
                    Sei te che ignori la Risposta. Ripetuta ormai centinaia di volte: Dio ha creato tutto nella Libertà.

                    " Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio!"
                    (Deut 30)

                    "]Se vuoi, osserverai i comandamenti;
                    l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
                    [16]Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua;
                    là dove vuoi stenderai la tua mano.
                    [17]Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;
                    a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. (Siracide 15)
                    amate i vostri nemici

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #340
                      Cono, dicendo così sembra quasi imprescindibile che la morte debba per forza esistere e rimane sempre il fatto che sempre dio è stata a crearla.
                      Perchè?? Per la libertà dici? E perchè??

                      Poi se dio ci fa fallibili, se dio pone delle "trappole" o degli ostacoli, se dio crea una libertà di un certo tipo, non è che può addossare la colpa totale solo alle sue creature. D'altronde ci comportiamo nè più e nè meno secondo come lui ha deciso di crearci. Di che si lamenta?
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #341
                        Mi chiedo, senza inserire una colpa inestinguibile a prescindere da ogni considerazione, atta a porre il soggetto, chiunque esso sia, in uno stato di soggezione ed obbligo di eterna espiazione, tutto l'ambaradan che poi andava ad organizzare e sfruttare quell'esigenza/obligo di espiazione avrebbe retto?

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #342
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Sei te che ignori la Risposta. Ripetuta ormai centinaia di volte: Dio ha creato tutto nella Libertà.

                          " Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio!"
                          (Deut 30)

                          "]Se vuoi, osserverai i comandamenti;
                          l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
                          [16]Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua;
                          là dove vuoi stenderai la tua mano.
                          [17]Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;
                          a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. (Siracide 15)
                          ma se Dio è onnisciente, fino alla fine dei tempi, sa già come ognuno farà uso di quella Libertà, e perciò anche colui che compie il male è parte del suo disegno, altrimenti non sarebbe stato creato con la Malizia, il malum ago;

                          te lo ripeto per l'ennesima volta:
                          non puoi avere contemporaneamente un dio creatore misericordioso, che sia allo stesso tempo anche onnipotente e onnisciente, perché ciò non si accorda logicamente con la presenza del Male;

                          puoi avere un dio misericordioso e creatore, ma non onnipotente e onnisciente; oppure, se non vuoi rinunciare all'idea del dio-persona onnipotente e onnisciente devi rinunciare alla prerogativa della misericordia, perché questa non si accorda col male; non solo quello umano, ma anche quello "naturale" che colpisce gli innocenti;

                          quelle risposte prefabbricate dalla Dottrina non spiegano nulla, e infatti finiscono tutte nel pozzo nero del "mistero", proprio perché si vogliono accorpare concezioni opposte, formulate in epoche diverse; non funziona;

                          poi, se vuoi convincere te stesso, liberissimo; ma non pensare che ci sia una logica in quello che scrivi, perché lo capisce chiunque che non tornano i conti.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #343
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            no, in realtà non tornano bene nemmeno apparentemente, se non per che non sa leggere e usare la logica;

                            e i conti non sono mai tornati per il semplicissimo motivo che le concezioni che si sono sovrapposte e integrate in modo rabberciato sono diverse ed elaborate in epoche lontanissime tra loro:

                            la prima è l'era della "legge", quella biblica, che nasce in un contesto di necessità e soggezione alla natura, con la quale si media in un modo raffinatissimo ed elaboratissimo, rispetto a quanto facevano i pagani;
                            la condizione soggetta dell'essere umano non pone quest'ultimo in una posizione di sostanziale responsabilizzazione, ma in quella dell'obbedienza alla legge e ai precetti;

                            l'elaborazione cristiana corrisponde alla fase di maturazione del mondo greco-romano in cui il logos nutre l'antropocentrismo, che si manifesta anche in forma religiosa con la strutturazione cristologica del "dio che si fa uomo";
                            è questo passo che introduce la contraddizione come ineludibile, quindi articolo di dottrina e filosofia;

                            solo che i tempi per l'antropocentrismo e la centralità della coscienza, il problema del libero arbitrio e la creazione del Male come categoria ontologica, erano troppo in anticipo, e quindi la dottrina paolina e quelle dei papi paleo-cristiani hanno reintegrato la struttura normativa, la legge;
                            perciò, i conti non tornano, e non potrebbero mai tornare nei termini del sistema dottrinario.
                            Forse dovevo specificare di più. Indipendentemente dagli antefatti e dalle questioni storiche, culturali ed antropologiche sedimentate nel tempo nella religione o in una dottrina (potrebbe benissimo essere un racconto fantastico scritto poco tempo fa per dire), "l'apparentemente" è perchè letto in maniera semplice, pare tornare tutto nel racconto biblico, c'è un creatore buono che fa tutto bene, poi arriva l'antagonista e noi che sbagliamo, c'è la possibilità di riscatto ed il futuro lieto fine.
                            Senza stare a scervellarsi molto, sembra tutto logico e probabilmente fa anche questa impressione, forse perchè l'impostazione alla fine è anche quella delle fiabe (a tal proposito scriverò qualcosa o aprirò un'altra discussione). La giustizia, il bene ed il male, i torti e le ragioni sembrano ben distribuiti e se ne conosce la fonte.
                            Ogni cosa va al suo posto, ma se si comincia ovviamente a rifletterci un attimo di più...
                            Il secondo step richiede un pò più di impegno si sa.

                            Nell'influire nella mente della gente c'è sicuramente la passività con cui si fruisce della religione ed anche il martellamento, che cerca di consolidare certi pilastri (dio buono e misericordioso, l'uomo che pecca, il diavolo col suo zampino ed il male...), fa il suo.
                            Quello che mi premeva sottolineare insomma è l'impatto psicologico di un certo tipo di narrazione se così si può dire.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #344
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              mi prendi in giro ?
                              si chiama "comportamento omissivo"; se uno ti aggredisce e tu non ti difendi, o prescrivi questa come scelta motivata, .
                              Innanzi tutto quando Dio ti dà la sicurezza nessuno ti attacca se tu non vuoi; secondo , il saggio sa che la difesa deve essere in sincronia con l'attacco, mai strafare ne dare segni di debolezza. MAI DARE SEGNI DI DEBOLEZZA.
                              Adesso è èiù chiari axeUgene?

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #345
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Innanzi tutto quando Dio ti dà la sicurezza nessuno ti attacca se tu non vuoi; secondo , il saggio sa che la difesa deve essere in sincronia con l'attacco, mai strafare ne dare segni di debolezza. MAI DARE SEGNI DI DEBOLEZZA.
                                Adesso è èiù chiari axeUgene?
                                questo non cambia il fatto che un insieme di precetti su come agire costituisce una dottrina, un'ideologia, insomma un sistema di idee precettizie, chiamalo come ti pare... te le suggerisca Gesù, il Dalai Lama o chi altro, che è ciò di cui si stava discutendo;

                                tutti siamo soggetti a ideologie o dottrine, perciò la mia non è una censura;

                                cercavo solo di far chiarezza tra sistemi di idee che rimandano all'ultima valutazione personale, e sistemi di idee che fondano la propria legittimazione su una qualità soprannaturale della loro origine;

                                es.: si può riconoscere - poniamo, Gesù, cui fai riferimento tu - un precetto di un maestro poiché lo si ritiene giusto secondo la propria coscienza;
                                oppure, si può seguire quel maestro ritenendolo speciale non in base ad una propria valutazione critica di quella dottrina, ma perché lo si ritiene investito da eventi soprannaturali, e perciò dotato di qualità superiori che si vorrebbero imposte alla valutazione delle persone comuni, in quanto provenienti da un'entità superiore;

                                le conseguenze sono parecchio diverse in termini di realtà e prassi, come hai potuto constatare.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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