Il papato: fondato da Cristo?

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #121
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Di che delusione parli?
    Il Cristiano non può vivere senza l'Eucarestìa. E' il suo sostentamento spirituale.....

    "Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio!"
    Lo dici tu perché lo fai, ma io lo penso perché l'ho fatto. A parte il fatto che se dici così non sai minimamente a quale eucarestia Gesù si riferisca. E poi se è il suo sostentamento spirituale che il cristiano cerca ( ? )perché cercarlo nella materia?
    Te le ricordi le due moltiplicazioni dei pani, quando Gesù nascostamente se ne andò perché volevano farlo re.....si fece poi trovare dai discepoli che sgridò, oggi si direbbe che andò su tutte le furie per via del lievito dei Farisei (Chiesa?),o no?
    Le tue esternazioni assomigliano più che altro ad avvisi di bacheca, letti una volta........poi si capisce da dove vengono.
    Last edited by crepuscolo; 05-12-2014, 19:56.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #122
      Ce li hai 5 minuti d'orologio, amico mio? Equivocare sul significato dell'Eucarestìa non è, realmente, possibile.

      Dal minuto 6,50 al minuto 11,50 https://www.youtube.com/watch?v=_vKmbMkt1_o

      Ciao!
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #123
        L'Eucarestia alla quale tu ti riferisci è un copia e incolla del vero senso che è il sacrificio di Gesù di Nazareth per salvare chi lo amava, la sua comunità faticosamente raccolta che non comprendeva solo i 12 apostoli, vi erano anche delle donne che avevano tra i compiti femminili anche quella di sistemare la tavola per la Pasqua, dove si è svolta l'ultima cena. E stato per loro tutti che Gesù si è sacrificato prevedendo ciò che sarebbe successo di lì a poco. E' l'estremo saluto; il pane ed il vino sono l'alimento e la bevanda di quella sera assunta a simbolo e ricordo, per la comunità di quel momento; poi ognuno ha portato di sé: Ma cono che cosa avrebbero pensato i presenti che erano Israeliani se non idee di cannibalismo, poi per quanto riguarda bere il sangue era un'idea assurda; tutto quadrerebbe se in quella fatidica sera il pane ed il vino avessero rappresentato i simboli del messaggio che Gesù voleva trasmettere ai suoi. Se poi per zelo dei primi cristiani il Vangelo è arrivato fino a noi ben venga è un segno molto più grande il messaggio che il messaggero, non ti sembra? se la chiesa ancora resiste non è certo per merito della chiesa ma per merito di Gesù, e questo non me lo toglie nessuno dalla testa, a meno che la chiesa cambiasse, ma non ci spero molto, dopo ritorna sempre come prima.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #124
          Bisogna anche vedere che si intende per chiesa, la casta burocratica dei magna magna, o l'insieme dei credenti che applicano il messaggio, fossero anche una decina in tutto il mondo.
          Messaggi per altro sopravvissuti, venendo anche da piu' lontano, di altre religioni che raccontano tutt'altre storie.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #125
            Non c'è altro da intendere: era la comunità di Gesù e non altre. Si riunivano intorno a Gesù, Pietro in effetti era duro come una roccia per la comunità nascente; poiché l'albero si riconosce dal frutto, come spesso riporta cono impropriamente, qual'è il Gesù che ha maturato la chiesa d'oggi? Nessuno dei tanti perché Gesù secondo me e non solo, non voleva creare alcuna chiesa perché lui era la chiesa. Ciò che è arrivato fino a noi è stato per la perseveranza dei primi cristiani guidati dai seguaci e testimoni di Gesù. E' stata la contingenza a stravolgere il primitivo senso di adunanza( adunanza- è lì che c'era la vera eucarestia, la condivisione) quella contingenza che il mondo reca con sé e dalla quale Gesù aveva chiaramente detto di guardarsi. Quindi io non penso che la chiesa possa impadronirsi del merito che spetta a Gesù. Infatti nel vangelo sono pronosticate chiaramente sia le beatitudini che le dannazioni ma non per peccati commessi da chissà chi ma per i nostri peccati, chi più e chi meno, il mondo è bello perché è vario. Si può discutere anche che cosa Gesù abbia detto nei confronti del peccato ma l'uomo non può e non deve impegnare Dio su giudizi futuri, mi fermo ma ci sarebbe molto da dire, specialmente sull'uso generico e poco delimitato di certi termini importanti per una profonda comprensione.
            Il messaggio del peccato originale era recepito da chi era Israelita, non certo dai Romani o dai Greci, anche se per loro esisteva la Bibbia tradotta in Greco, quella dei 70.
            Last edited by crepuscolo; 08-12-2014, 21:39.

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