Il papato: fondato da Cristo?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #76
    Quando si affermò la dottrina del papato? Il prof.*Alberigo dice: “Verso la fine del IV*sec. la rivendicazione da parte della chiesa romana di una funzione apostolica, cioè di coordinamento, per le chiese dell’occidente si fa più insistente”. Fu “durante l’episcopato di Leone*I [V*secolo]”, aggiunge Alberigo, che si sviluppò “la tesi del ‘principato’ di Pietro tra gli apostoli, fondandolo su Mt*16,18”. “Non si incontrano nel NT indicazioni di Gesù sui successori di Pietro o degli altri apostoli”
    Nuovo Dizionario di Teologia, a cura di G.*Barbaglio e S.*Dianich, Edizioni Paoline, 1977, pp.*1096-9.Ciao Riccardo

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #77
      Ma non ne basta solo una, di indicazione?

      In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
      Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
      E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». MATTEO 16

      E te hai ancora bisogno di dizionari ed enciclopedìe?
      amate i vostri nemici

      Comment

      • andreric
        Opinionista
        • 26/04/14
        • 883

        #78
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Ma non ne basta solo una, di indicazione?

        In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
        Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
        E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». MATTEO 16

        E te hai ancora bisogno di dizionari ed enciclopedìe?
        Mi pare caro Cono che tu abbia bisogno di più intendimento , non ti ho citato solo dizionari e enciclopedie , ma i Vangeli e la Bibbia che ampiamente confermano che la pietra , non era Pietro ma si riferiva a Gesù
        Costantino si schierò con Roma: nel 321*E.V. emanò una legge che imponeva l’osservanza della domenica, e nel 325*E.V. impose il dogma della Trinità al Concilio di Nicea. Fuse il cristianesimo apostata col culto pagano di Roma, e fece di questa forma di adorazione “universale” o “cattolica” la religione di stato.
        Poi, nel 382*E.V., l’imperatore Graziano emanò un decreto che accordava a Damaso, vescovo di Roma, il diritto di udire gli appelli di altri vescovi, compresi quelli delle “più distanti regioni dell’impero”. Sebbene questa decisione venisse contestata dai vescovi orientali, e anche da alcuni dell’Occidente, rafforzò senza meno l’autorità del vescovo di Roma. Damaso accettò la designazione di Pontifex Maximus, titolo e incarico pagano al quale l’imperatore Graziano aveva rinunciato, ritenendolo sconveniente per un cristiano! Damaso non aveva di questi scrupoli. Secondo la Catholic Encyclopedia, quello di Pontifex Maximus è tuttora “uno dei principali titoli” del papa. In Italia il papa è ancora chiamato
        Pontefice Massimo. Questa è storia caro Cono non barzellette Ciao Riccardo

        Comment

        • esterno
          Opinionista
          • 23/07/14
          • 1394

          #79
          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
          Poi, nel 382*E.V., l’imperatore Graziano emanò un decreto che accordava a Damaso, vescovo di Roma, il diritto di udire gli appelli di altri vescovi, compresi quelli delle “più distanti regioni dell’impero”. Sebbene questa decisione venisse contestata dai vescovi orientali, e anche da alcuni dell’Occidente, rafforzò senza meno l’autorità del vescovo di Roma. Damaso accettò la designazione di Pontifex Maximus, titolo e incarico pagano al quale l’imperatore Graziano aveva rinunciato, ritenendolo sconveniente per un cristiano! Damaso non aveva di questi scrupoli. Secondo la Catholic Encyclopedia, quello di Pontifex Maximus è tuttora “uno dei principali titoli” del papa. In Italia il papa è ancora chiamato
          Pontefice Massimo. Questa è storia caro Cono non barzellette Ciao Riccardo


          Il titolo " Pontefice Massimo " - secondo la tradizione fu istituito da Numa Pompilio per designare il capo supremo della casta sacerdotale. Gli imperatori ( pagani ) romani si fregiavano di quel titolo .. in quanto nelle loro mani accentravano tutti i poteri ( legislativo/ esecutivo / giudiziario / militare ... e religioso ).
          Chi rinuncio' a quel titolo fu Graziano nel 374 ( coreggente con Teodosio I ).

          E' corretto .. Damaso non si approprio' del titolo paganeggiante. - Solo Dopo l' ascesa al soglio di Pietro di Leone I ( anno 440 ) questi, per dare prestigio al costituendo papato, si approprio' di quel titolo " pagano " .... e cosi' fino ad oggi tutti i pontefici si sono " adeguati " ....

          fonte E. Duffy - storia dei papi - Mondadori
          H. Bauer - papato e sua evoluzione - Fisher

          Comment

          • esterno
            Opinionista
            • 23/07/14
            • 1394

            #80
            Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
            la dottrina del papato?
            Una domanda. Perchè la chiesa d' Oriente non riconosce il papato? Eppure anch' essa è chiesa apostolica - contempla 7 sacramenti ( esattamente come quella di Roma ) - per loro il santo sinodo è la sola continuita' apostolica. Anzi accusano i fratelli occidentali di usurpazione. Hanno ragione ??
            Ora è comprensibile che i protestanti non riconoscono la supremazia del pontefice - questi infatti derivano da "" una costola "" del cristianesimo di Roma. Ben diverso sono gli Ortodossi - tanto che viene definita Chiesa " sorella " -

            Perchè dunque questa profonda divergenza ?

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #81
              Torniamo sempre a quel passo del Vangelo, amici testimoni: Non viene riconosciuto il mandato conferito a Pietro direttamente da Gesù Cristo: Si possono fare tutti i voli pindarici che vogliamo. Scomodare re e imperatori romani ed anche arrivare a dire che la pietra non era Pietro

              Se poi è proprio questo passo che tanto vi infastidisce....invece che di pietre potremmo parlare di pecore: Cosa vorrà sottintendere Nostro Signore?

              Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. 14 Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.
              15 Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 18 In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

              GIOVANNI 21

              Saluti e baci, amici.
              amate i vostri nemici

              Comment

              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #82
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Torniamo sempre a quel passo del Vangelo, amici testimoni: Non viene riconosciuto il mandato conferito a Pietro direttamente da Gesù Cristo: Si possono fare tutti i voli pindarici che vogliamo. Scomodare re e imperatori romani ed anche arrivare a dire che la pietra non era Pietro

                Se poi è proprio questo passo che tanto vi infastidisce....invece che di pietre potremmo parlare di pecore: Cosa vorrà sottintendere Nostro Signore?

                Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. 14 Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.
                15 Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 18 In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

                GIOVANNI 21

                Saluti e baci, amici.


                Caro Cono
                Gesù gli chiese se amava il suo Signore “più di questi”, indicando evidentemente la grande quantità di pesci pescati. L’amore di Pietro per il mestiere di pescatore sarebbe stato più forte dell’amore per Gesù? Visto che Pietro lo aveva rinnegato tre volte, ora il Signore Gesù gli offriva l’opportunità di dichiarargli il suo amore tre volte davanti ai suoi compagni. Quando Pietro lo fece, Gesù gli disse come mostrare quell’amore: doveva mettere il servizio sacro prima di qualsiasi altra cosa pascendo il gregge di Cristo, i suoi fedeli seguaci. —*Giovanni 21:4-17.
                Gesù confermò così a Pietro che era ancora prezioso per lui e per suo Padre. Pietro avrebbe avuto un ruolo notevole nella congregazione sotto la direttiva di Cristo. Che efficace dimostrazione di perdono senza riserve da parte di Gesù! Di sicuro quella misericordia toccò il cuore di Pietro, che ne fece tesoro.
                Pietro svolse fedelmente il suo incarico per molti anni. Rafforzò i suoi fratelli, come aveva comandato Gesù il giorno prima di morire. Si impegnò per pascere e nutrire spiritualmente i seguaci di Cristo con pazienza e benignità. L’uomo chiamato Simone si dimostrò all’altezza del nome che Gesù gli aveva dato, ovvero Pietro (che significa “roccia”), esercitando sulla congregazione un’influenza benefica, un’influenza forte e stabilizzatrice. Lo dimostrano ampiamente le due lettere piene di sentimento che Pietro scrisse e che divennero preziosi libri biblici. Queste lettere dimostrano inoltre che Pietro non dimenticò mai ciò che aveva appreso da Gesù riguardo al perdono. —*1*Pietro 3:8,*9; 4:8.
                Ciao Riccardo

                Comment

                • andreric
                  Opinionista
                  • 26/04/14
                  • 883

                  #83
                  Per dimostrare che la chiesa è fondata su Pietro, i cattolici si sono sempre rifatti alle parole di Gesù riportate in Matteo 16:18: “Tu sei Pietro, e su questo masso di roccia edificherò la mia congregazione”. Tali parole sono scritte in latino anche alla base della cupola della Basilica di San Pietro a Roma.
                  Agostino, riverito Padre della Chiesa, un tempo sosteneva che la congregazione fosse edificata su Pietro. Tuttavia, verso la fine della sua vita, cambiò idea sul significato delle parole di Gesù. Nelle sue Ritrattazioni spiegò che la chiesa, ovvero la congregazione cristiana, fu fondata su Gesù e non su Pietro. Scrisse: “Non gli è stato detto infatti: Tu sei pietra, ma Tu sei Pietro; pietra era il Cristo”. —*I due libri delle ritrattazioni, trad. di P.*Montanari, Libreria Editrice Fiorentina, 1949, p.*118.
                  Non si può negare che l’apostolo Pietro abbia un ruolo importante nei Vangeli. Gesù scelse tre apostoli —*Giovanni, Giacomo e Pietro*— perché fossero con lui in alcune occasioni speciali. (Marco 5:37,*38; 9:2; 14:33) Gesù affidò a Pietro “le chiavi del regno dei cieli”, che quest’ultimo usò per aprire la porta del Regno, prima agli ebrei e ai proseliti, poi ai samaritani e infine ai gentili. (Matteo 16:19; Atti 2:5,*41; 8:14-17; 10:45) Essendo di carattere estroverso, a volte Pietro parlò per conto di tutti gli altri apostoli. (Atti 1:15; 2:14) Ma questi fatti dimostrano forse che fosse il capo della congregazione primitiva?
                  È vero, l’apostolo Paolo scrisse che a Pietro fu affidato un “apostolato presso quelli che sono circoncisi”. (Galati 2:8) Tuttavia dal contesto si capisce che Paolo non stava dicendo che Pietro dirigesse la congregazione. I suoi commenti riguardavano il ruolo di Pietro nella predicazione agli ebrei.
                  Anche se aveva ricevuto grandi responsabilità, in nessun punto della Bibbia leggiamo che Pietro abbia dichiarato di essere il capo della congregazione e che, come tale, abbia preso decisioni per conto di tutti i discepoli. Nella sua prima lettera si definì “apostolo” e “anziano”, nulla di più. —*1*Pietro 1:1; 5:1.
                  Cenni storici sulle origini del papato
                  Ma allora quando e come sorse il concetto di papato? L’idea che non ci fosse niente di male che un uomo avesse la preminenza sui compagni di fede iniziò a prendere piede mentre gli apostoli erano ancora in vita. Che ne pensavano questi ultimi?
                  L’apostolo Pietro stesso raccomandò agli uomini che guidavano la congregazione di non ‘signoreggiare su quelli che sono l’eredità di Dio’ ma di ‘cingersi di modestia di mente gli uni verso gli altri’. (1*Pietro 5:1-5) L’apostolo Paolo avvertì che sarebbero sorti nella congregazione uomini che avrebbero detto “cose storte per trarsi dietro i discepoli”. (Atti 20:30) Verso la fine del I*secolo l’apostolo Giovanni scrisse una lettera in cui rimproverò severamente un discepolo di nome Diotrefe. Perché questo rimprovero? Un motivo era che a quell’uomo ‘piaceva avere il primo posto’ nella congregazione. (3*Giovanni*9) Ciò che dissero gli apostoli agì da freno, contrastando per un po’ le mire di coloro che cercavano la preminenza. —*2*Tessalonicesi 2:3-8.
                  Poco dopo la morte dell’ultimo degli apostoli, alcuni cominciarono ad avere più preminenza. Un libro sulla storia del cristianesimo dice: “Probabilmente, prima della metà del II*secolo non c’era a Roma la figura di un unico vescovo che occupasse una posizione superiore rispetto a tutti gli altri”. (The Cambridge History of Christianity) Entro il III*secolo, però, il vescovo di Roma si era costituito quale massima autorità, almeno per una parte della chiesa. Per sostenere la tesi del primato del vescovo di Roma è stato compilato un elenco dei successori di Pietro.
                  Comunque questo elenco non offre molte prove a favore di tale tesi. Perché? Anzitutto alcuni nomi dell’elenco non sono verificabili. Ma, cosa più importante, l’elenco si basa su un presupposto errato. In che senso? Anche se Pietro avesse predicato a Roma, come farebbero pensare alcune fonti secolari del I e del II*secolo, non ci sono prove che fosse il capo della congregazione che c’era*lì.
                  Una prova che Pietro non era il capo della congregazione di Roma è che, quando l’apostolo Paolo scrisse la sua lettera ai Romani, incluse una lunga lista di cristiani che si trovavano lì, ma non menzionò affatto Pietro. (Romani 16:1-23) Se questi fosse stato il capo della congregazione, Paolo lo avrebbe trascurato o addirittura snobbato?
                  Si noti, inoltre, che all’incirca nello stesso periodo in cui Pietro scrisse la sua prima lettera ispirata, Paolo scrisse una seconda lettera a Timoteo in cui menzionò esplicitamente Roma ma non Pietro. In effetti, Paolo scrisse sei lettere da Roma, ma in nessuna accennò mai a Pietro.
                  Circa 30*anni dopo che Paolo aveva scritto le sue lettere, l’apostolo Giovanni scrisse tre lettere e il libro di Rivelazione, o Apocalisse. In essi Giovanni non afferma mai che la congregazione di Roma fosse la più preminente, e non dice neppure che un capo della chiesa ricoprisse la massima carica di presunto successore di Pietro. Né la Bibbia né le prove storiche avvalorano l’asserzione secondo cui Pietro si sarebbe proclamato primo vescovo della congregazione di Roma.
                  La condotta e gli insegnamenti dei papi dimostrano che sono i successori di Pietro?
                  Sarebbe giusto aspettarsi che chi afferma di essere “successore di San Pietro” nonché “vicario di Cristo” segua la condotta e gli insegnamenti sia dell’uno che dell’altro. Ad esempio, Pietro lasciò che i compagni di fede gli riservassero un trattamento speciale? No. Rifiutò qualsiasi particolare atto di riverenza. (Atti 10:25,*26) Che dire di Gesù? Egli disse di essere venuto per servire gli altri, non per essere servito. (Matteo 20:28) Che reputazione si sono fatti invece i papi? Hanno forse rifiutato preminenza e titoli onorifici, ed evitato di ostentare ricchezza e potere?
                  Sia Pietro che Cristo erano uomini moralmente integri che promuovevano la pace. Paragoniamo la loro condotta con quello che dice un’enciclopedia cattolica riguardo a Leone*X: “Immischiato nella politica e spesso in affari di natura nepotistica oltre che dedito a stravaganti piaceri mondani, Leone*X trascurò le incombenze urgenti di natura spirituale”. (Lexikon für Theologie und Kirche) Il sacerdote e professore di storia ecclesiastica Karl Amon afferma che, sulla base di testimonianze verificabili, in papa Alessandro VI si può “constatare una misura impressionante di irresponsabilità, di abuso del potere, di simonia e di immoralità”.
                  Che dire degli insegnamenti dei papi? Cosa emerge da un confronto con gli insegnamenti di Pietro e di Cristo? Pietro non credeva che tutte le persone buone vadano in cielo. Riferendosi al buon re Davide, disse chiaramente: “Davide non ascese ai cieli”. (Atti 2:34) Pietro non insegnava nemmeno che si debbano battezzare i neonati. Il battesimo, spiegò invece, è un passo che il credente fa seguendo la sua coscienza. —*1*Pietro 3:21.
                  Gesù insegnò che nessuno dei discepoli doveva cercare di essere più preminente degli altri. “Se qualcuno vuol essere il primo”, disse, “dev’essere l’ultimo di tutti e ministro di tutti”. (Marco 9:35) Poco prima della sua morte, Gesù diede chiare istruzioni ai suoi seguaci: “Non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli. Inoltre, non chiamate nessuno padre vostro sulla terra, poiché uno solo è il Padre vostro, il Celeste. Né siate chiamati ‘condottieri’, perché uno solo è il vostro Condottiero, il Cristo”. (Matteo 23:1, 8-10) A vostro avviso, i papi si sono attenuti agli insegnamenti di Pietro e di Cristo?
                  Alcuni sostengono che la successione dei papi debba continuare anche se chi occupa la carica non conduce una vita irreprensibile dal punto di vista cristiano. Secondo voi, un’opinione del genere è ragionevole? Gesù disse: “Ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli; l’albero buono non può dare frutti spregevoli, né l’albero marcio può produrre frutti eccellenti”. In base ai fatti, pensate che Pietro o Cristo vorrebbero che il loro nome fosse accostato ai frutti prodotti dai papi? —*Matteo 7:17, 18, 21-23. C'è bisogno di altre prove caro Cono a sostegno che i papi non sono successori di Pietro? ciao Riccardo

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #84
                    Gesù Cristo in una frase dice tutto.
                    Te con chilometri di pagine, niente.

                    Se Nostro Signore si definisce a più riprese IL BUON PASTORE ed affida la missione di PASCERE LE SUE PECORE a Pietro, non c'è bisogno di scomodare dizionari teologici ed enciclopedìe dottrinali per capire che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana procede proprio dal Cristo.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #85
                      Non mi pare proprio caro Cono ciao Riccardo

                      Comment

                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #86
                        Infatti non è Gesù di Nazareth che lo ha scritto.

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #87
                          Lo ha detto sicuramente!
                          E il fatto che la Chiesa (povera cosa, in sè stessa....) abbia attraversato i secoli, sia sopravvissuta a lotte, persecuzioni, scismi, peccati, guerre e dominazioni, comprovano le Sue Divine Parole.
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • andreric
                            Opinionista
                            • 26/04/14
                            • 883

                            #88
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Lo ha detto sicuramente!
                            E il fatto che la Chiesa (povera cosa, in sè stessa....) abbia attraversato i secoli, sia sopravvissuta a lotte, persecuzioni, scismi, peccati, guerre e dominazioni, comprovano le Sue Divine Parole.
                            Caro Cono in Apocalisse 18: 5-8 CEI parlando di una meretrice spirituale' Babilonia la grande dice" Perchè i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità . Pagatela con la stessa moneta retribuitele il doppio dei suoi misfatti ... Tutto ciò che ha speso per la sua gloria e il suo lusso . restituiteglielo in tanto tormento e afflizione , Poichè diceva in cuor suo : Io seggo regina , vedova non sono e lutto non vedrò ; per questo in un sol giorno , veranno su di lei questi flagelli : morte , lutto e fame , sarà bruciata col fuoco , perchè potente il Signore è Dio che l'ha condannata"
                            Cos’è Babilonia la Grande? È il sistema religioso mondiale che manifesta i tratti caratteristici dell’antica Babilonia. (Rivelazione, capitoli 17,*18) Considerate alcune analogie:
                            ● I sacerdoti dell’antica Babilonia erano profondamente immischiati negli affari politici nazionali. Lo stesso può dirsi di molte religioni odierne.
                            ● Spesso i sacerdoti di Babilonia ne fomentavano le guerre. Spesso le religioni odierne sono state in prima linea nel benedire i soldati delle nazioni belligeranti.
                            ● Gli insegnamenti e le pratiche dell’antica Babilonia gettarono la nazione nel degrado morale. Quando oggi leader religiosi mettono da parte le norme morali della Bibbia l’immoralità dilaga sia fra il clero che fra i laici. Degno di nota è anche il fatto che, poiché Babilonia la Grande si prostituisce col mondo e con i suoi sistemi politici, il libro di Rivelazione la raffigura come una meretrice.
                            ● La Bibbia dice pure che Babilonia la Grande vive “nel lusso sfrenato”. Nell’antica Babilonia l’amministrazione dei templi acquistava estese proprietà terriere, e i sacerdoti erano attivamente impegnati nel commercio. Oltre ai luoghi di culto, oggi Babilonia la Grande possiede vaste proprietà e imprese commerciali. Grazie alle sue dottrine e alle sue festività, sia lei che altri che operano nel campo commerciale si arricchiscono notevolmente.
                            ● Uso di immagini, riti magici e stregoneria erano comuni nell’antica Babilonia, come lo sono in molti luoghi oggi. La morte era considerata il passaggio a un altro tipo di vita. Babilonia era piena di templi e cappelle dedicati alle varie divinità, ma i babilonesi si opponevano agli adoratori di Dio. Le stesse credenze e pratiche caratterizzano Babilonia la Grande. Ciao Riccardo

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #89
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Lo ha detto sicuramente!
                              E chi lo dice che l'ha detto? Se fondi il tuo credo sul sentito dire te lo dissi già una volta, e come quei bambini che giocano al "telefono senza fili"..sai cosa parte ma non sai cosa arriva. E' il Vangelo che fa testo, infatti quando hai detto che lo dice Gesù è perché l'ha letto nel Vangelo, anche se nel tuo caso sarebbe meglio "sul"...fidarsi è bene non fidarsi è meglio, diceva il Grande Puffo con la G Grande eh? la tradizione della chiesa si è imbastardita ormai da un pezzo, ma non vedi che si sforza a tornare indietro. Questo tornare indietro è solo il segno degli errori del passato molto presente.

                              Comment

                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #90
                                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                                Caro Cono in Apocalisse 18: 5-8 CEI parlando di una meretrice spirituale' Babilonia la grande dice" Perchè i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità . Pagatela con la stessa moneta retribuitele il doppio dei suoi misfatti ... Tutto ciò che ha speso per la sua gloria e il suo lusso . restituiteglielo in tanto tormento e afflizione , Poichè diceva in cuor suo : Io seggo regina , vedova non sono e lutto non vedrò ; per questo in un sol giorno , veranno su di lei questi flagelli : morte , lutto e fame , sarà bruciata col fuoco , perchè potente il Signore è Dio che l'ha condannata"
                                Cos’è Babilonia la Grande? È il sistema religioso mondiale che manifesta i tratti caratteristici dell’antica Babilonia. (Rivelazione, capitoli 17,*18) Considerate alcune analogie:
                                ● I sacerdoti dell’antica Babilonia erano profondamente immischiati negli affari politici nazionali. Lo stesso può dirsi di molte religioni odierne.
                                ● Spesso i sacerdoti di Babilonia ne fomentavano le guerre. Spesso le religioni odierne sono state in prima linea nel benedire i soldati delle nazioni belligeranti.
                                ● Gli insegnamenti e le pratiche dell’antica Babilonia gettarono la nazione nel degrado morale. Quando oggi leader religiosi mettono da parte le norme morali della Bibbia l’immoralità dilaga sia fra il clero che fra i laici. Degno di nota è anche il fatto che, poiché Babilonia la Grande si prostituisce col mondo e con i suoi sistemi politici, il libro di Rivelazione la raffigura come una meretrice.
                                ● La Bibbia dice pure che Babilonia la Grande vive “nel lusso sfrenato”. Nell’antica Babilonia l’amministrazione dei templi acquistava estese proprietà terriere, e i sacerdoti erano attivamente impegnati nel commercio. Oltre ai luoghi di culto, oggi Babilonia la Grande possiede vaste proprietà e imprese commerciali. Grazie alle sue dottrine e alle sue festività, sia lei che altri che operano nel campo commerciale si arricchiscono notevolmente.
                                ● Uso di immagini, riti magici e stregoneria erano comuni nell’antica Babilonia, come lo sono in molti luoghi oggi. La morte era considerata il passaggio a un altro tipo di vita. Babilonia era piena di templi e cappelle dedicati alle varie divinità, ma i babilonesi si opponevano agli adoratori di Dio. Le stesse credenze e pratiche caratterizzano Babilonia la Grande. Ciao Riccardo
                                Babilonia la rovina degli Ebrei

                                Comment

                                Working...