Il papato: fondato da Cristo?

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66040

    #91
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    E chi lo dice che l'ha detto? Se fondi il tuo credo sul sentito dire te lo dissi già una volta, e come quei bambini che giocano al "telefono senza fili"..sai cosa parte ma non sai cosa arriva. E' il Vangelo che fa testo, infatti quando hai detto che lo dice Gesù è perché l'ha letto nel Vangelo, anche se nel tuo caso sarebbe meglio "sul"...fidarsi è bene non fidarsi è meglio, diceva il Grande Puffo con la G Grande eh? la tradizione della chiesa si è imbastardita ormai da un pezzo, ma non vedi che si sforza a tornare indietro. Questo tornare indietro è solo il segno degli errori del passato molto presente.
    Con i "se" e con i "forse" andiamo poco lontano, Crepuscolo: Parti dai fatti. Confronta queste Parole di Gesù con ciò che è avvenuto nella Storia e con ciò che sta accadendo oggi, intorno a te.

    In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
    Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
    E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

    E vedrai che i tuoi dubbi entreranno in crisi

    Se invece ti accontenti dei tuoi pregiudizi, continuerai a crogiolartici: Fai te.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #92
      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
      Caro Cono in Apocalisse 18: 5-8 CEI parlando di una meretrice spirituale' Babilonia la grande dice" Perchè i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità . Pagatela con la stessa moneta retribuitele il doppio dei suoi misfatti ... Tutto ciò che ha speso per la sua gloria e il suo lusso . restituiteglielo in tanto tormento e afflizione , Poichè diceva in cuor suo : Io seggo regina , vedova non sono e lutto non vedrò ; per questo in un sol giorno , veranno su di lei questi flagelli : morte , lutto e fame , sarà bruciata col fuoco , perchè potente il Signore è Dio che l'ha condannata"
      Cos’è Babilonia la Grande? È il sistema religioso mondiale che manifesta i tratti caratteristici dell’antica Babilonia. (Rivelazione, capitoli 17,*18) Considerate alcune analogie:
      ● I sacerdoti dell’antica Babilonia erano profondamente immischiati negli affari politici nazionali. Lo stesso può dirsi di molte religioni odierne.
      ● Spesso i sacerdoti di Babilonia ne fomentavano le guerre. Spesso le religioni odierne sono state in prima linea nel benedire i soldati delle nazioni belligeranti.
      ● Gli insegnamenti e le pratiche dell’antica Babilonia gettarono la nazione nel degrado morale. Quando oggi leader religiosi mettono da parte le norme morali della Bibbia l’immoralità dilaga sia fra il clero che fra i laici. Degno di nota è anche il fatto che, poiché Babilonia la Grande si prostituisce col mondo e con i suoi sistemi politici, il libro di Rivelazione la raffigura come una meretrice.
      ● La Bibbia dice pure che Babilonia la Grande vive “nel lusso sfrenato”. Nell’antica Babilonia l’amministrazione dei templi acquistava estese proprietà terriere, e i sacerdoti erano attivamente impegnati nel commercio. Oltre ai luoghi di culto, oggi Babilonia la Grande possiede vaste proprietà e imprese commerciali. Grazie alle sue dottrine e alle sue festività, sia lei che altri che operano nel campo commerciale si arricchiscono notevolmente.
      ● Uso di immagini, riti magici e stregoneria erano comuni nell’antica Babilonia, come lo sono in molti luoghi oggi. La morte era considerata il passaggio a un altro tipo di vita. Babilonia era piena di templi e cappelle dedicati alle varie divinità, ma i babilonesi si opponevano agli adoratori di Dio. Le stesse credenze e pratiche caratterizzano Babilonia la Grande. Ciao Riccardo
      assonnate.jpg

      Ok, ripetiamolo per l'ennesima volta: Babilonia la grande Meretrice, rappresenta il Mondo, Riccardo. Con tutte le sue concupiscienze....
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #93
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Con i "se" e con i "forse" andiamo poco lontano, Crepuscolo......
        Meglio girovagare intorno che andare a picco perché senza se e senza ma non c'è liber; per fortuna, attraverso lo studio della statistica e del calcolo combinatorio, i se ed i ma son ritornati in auge, anche i forse, se non altro per quella modestia che è assai rara trovare nei credenti che soffrono di ortodossia.
        .......il resto della tua recita la conosco perché come al solito sei in un paesaggio diverso dalle scene...; se non avessi capito, i se, ma, forse sono gli effetti collaterali del tuo pensiero.
        Last edited by crepuscolo; 26-11-2014, 12:27.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #94
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Meglio girovagare intorno che andare a picco perché senza se e senza ma non c'è liber; per fortuna, attraverso lo studio della statistica e del calcolo combinatorio, i se ed i ma son ritornati in auge, anche i forse, se non altro per quella modestia che è assai rara trovare nei credenti che soffrono di ortodossia.
          .......il resto della tua recita la conosco perché come al solito sei in un paesaggio diverso dalle scene...; se non avessi capito, i se, ma, forse sono gli effetti collaterali del tuo pensiero. E' la soria del zappatore che non conoscendo il mestiere si da una zappata nel'alluce.
          E' variato il finale rispetto al precedente, scusatemi della disattenzione

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          • esterno
            Opinionista
            • 23/07/14
            • 1394

            #95
            Per Conogelato,
            desidero riportare un passo molto significativo: ovvero del problema del primato .
            Ho riscoperto questo passo tratto da Bayer - storia del dogma - eidiz. Fisher ): Il problema del primato di giurisdizione di Pietro a quel tempo non era immaginabile.
            In effetti, Cristo e la fede IN lui, questo è per Agostino il fondamento della chiesa, e NON Pietro in quanto persona ( e tanto meno i suoi successori ) -
            Se dunque la chiesa viene fondata SU Pietro , non gia' sulla sua persona ma sulla sua fede : il fondamento della chiesa è Cristo .
            Non gli è cioè stato detto : tu sei la " pietra ", ma tu sei Pietro - poichè la pietra è Cristo !
            Tale frase indica nel Cristo ( pietra ) assunto nella fede ( Petrus ) è la vera pietra fondamntale della chiesa. -

            Joseph Ratzinger ( Popolo e casa di Dio in Agostino - pag.83 )


            Rimane pero' quel dubbio - la Chiesa sorella d' Oriente ( che ovviamente poggia la fede nel Cristo ) perchè non riconoscono il primato del papa romano. Anzi ne contestano la carica - il ruolo - la funzione. Questo è l' ostacolo maggiore per la riunificazione tra le due " sorelle ". - Hanno ragione o torto ?

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            • andreric
              Opinionista
              • 26/04/14
              • 883

              #96
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
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              Ok, ripetiamolo per l'ennesima volta: Babilonia la grande Meretrice, rappresenta il Mondo, Riccardo. Con tutte le sue concupiscienze....
              Caro Cono
              NON sempre le espressioni contenute nel libro di Rivelazione vanno intese alla lettera. (Rivelazione 1:1) Per esempio viene menzionata una donna con il nome “Babilonia la Grande” scritto sulla fronte. Si dice che questa donna siede su “folle e nazioni”. (Rivelazione 17:1, 5, 15) Dato che nessuna donna potrebbe letteralmente far questo, Babilonia la Grande deve essere una donna simbolica. Cosa rappresenta dunque questa simbolica meretrice?
              In Rivelazione 17:18 la stessa donna viene descritta, in senso figurato, come “la gran città che ha il regno sopra i re della terra”. Il termine “città” indica un gruppo organizzato di persone. Dal momento che questa “gran città” domina sui “re della terra”, la donna chiamata Babilonia la Grande deve essere un’organizzazione influente a livello internazionale. Può giustamente essere definita un impero mondiale. Che tipo di impero? Un impero religioso. Notate come altri brani del libro di Rivelazione portano a trarre questa conclusione.
              Un impero può essere politico, commerciale o religioso. La donna chiamata Babilonia la Grande non è un impero politico perché la Parola di Dio afferma che “i re della terra”, cioè gli elementi politici di questo mondo, “han commesso fornicazione” con lei. La sua fornicazione, a causa della quale viene chiamata la “grande meretrice”, consiste nelle alleanze che ha stretto con i governanti della terra. — Rivelazione 17:1, 2; Giacomo 4:4.
              Babilonia la Grande non può essere un impero commerciale perché i ‘commercianti della terra’, che rappresentano gli elementi finanziari, faranno cordoglio al momento della sua distruzione. Infatti viene detto che sia i re che i commercianti “staranno a distanza” a guardare. (Rivelazione 18:3, 9, 10, 15-17) Perciò è ragionevole concludere che Babilonia la Grande non è un impero politico né un impero commerciale, ma un impero religioso.
              L’identità religiosa di Babilonia la Grande è ulteriormente confermata dalla dichiarazione secondo cui essa svia tutte le nazioni mediante la sua “pratica spiritica”. (Rivelazione 18:23) Poiché ogni forma di spiritismo ha origini religiose e demoniche, non sorprende che la Bibbia definisca Babilonia la Grande “luogo di dimora di demoni”. (Rivelazione 18:2; Deuteronomio 18:10-12) Viene detto inoltre che questo impero si oppone attivamente alla vera religione, perseguitando i “profeti” e i “santi”. (Rivelazione 18:24) Infatti Babilonia la Grande nutre un odio così profondo per la vera religione che perseguita con accanimento i “testimoni di Gesù”, arrivando perfino a ucciderli. (Rivelazione 17:6) Perciò è chiaro che questa donna chiamata Babilonia la Grande rappresenta l’impero mondiale della falsa religione, che include tutte le religioni che si oppongono a Dio.
              Come vedi caro Cono non è il mondo in generale ma l'impero della falsa religione Ciao Riccardo

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66040

                #97
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Meglio girovagare intorno che andare a picco perché senza se e senza ma non c'è liber; per fortuna, attraverso lo studio della statistica e del calcolo combinatorio, i se ed i ma son ritornati in auge, anche i forse, se non altro per quella modestia che è assai rara trovare nei credenti che soffrono di ortodossia.
                .......il resto della tua recita la conosco perché come al solito sei in un paesaggio diverso dalle scene...; se non avessi capito, i se, ma, forse sono gli effetti collaterali del tuo pensiero.
                Ma ti sei dato alla Kabbalah per caso?
                Sei davvero convinto che per arrivare alla Verità servano formule e algoritmi?
                Comunque ok, tieniti la tua statistica che io mi tengo il Vangelo.
                E amici come prima.
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #98
                  Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                  Caro Cono
                  NON sempre le espressioni contenute nel libro di Rivelazione vanno intese alla lettera. (Rivelazione 1:1) Per esempio viene menzionata una donna con il nome “Babilonia la Grande” scritto sulla fronte. Si dice che questa donna siede su “folle e nazioni”. (Rivelazione 17:1, 5, 15) Dato che nessuna donna potrebbe letteralmente far questo, Babilonia la Grande deve essere una donna simbolica. Cosa rappresenta dunque questa simbolica meretrice?
                  In Rivelazione 17:18 la stessa donna viene descritta, in senso figurato, come “la gran città che ha il regno sopra i re della terra”. Il termine “città” indica un gruppo organizzato di persone. Dal momento che questa “gran città” domina sui “re della terra”, la donna chiamata Babilonia la Grande deve essere un’organizzazione influente a livello internazionale. Può giustamente essere definita un impero mondiale. Che tipo di impero? Un impero religioso. Notate come altri brani del libro di Rivelazione portano a trarre questa conclusione.
                  Un impero può essere politico, commerciale o religioso. La donna chiamata Babilonia la Grande non è un impero politico perché la Parola di Dio afferma che “i re della terra”, cioè gli elementi politici di questo mondo, “han commesso fornicazione” con lei. La sua fornicazione, a causa della quale viene chiamata la “grande meretrice”, consiste nelle alleanze che ha stretto con i governanti della terra. — Rivelazione 17:1, 2; Giacomo 4:4.
                  Babilonia la Grande non può essere un impero commerciale perché i ‘commercianti della terra’, che rappresentano gli elementi finanziari, faranno cordoglio al momento della sua distruzione. Infatti viene detto che sia i re che i commercianti “staranno a distanza” a guardare. (Rivelazione 18:3, 9, 10, 15-17) Perciò è ragionevole concludere che Babilonia la Grande non è un impero politico né un impero commerciale, ma un impero religioso.
                  L’identità religiosa di Babilonia la Grande è ulteriormente confermata dalla dichiarazione secondo cui essa svia tutte le nazioni mediante la sua “pratica spiritica”. (Rivelazione 18:23) Poiché ogni forma di spiritismo ha origini religiose e demoniche, non sorprende che la Bibbia definisca Babilonia la Grande “luogo di dimora di demoni”. (Rivelazione 18:2; Deuteronomio 18:10-12) Viene detto inoltre che questo impero si oppone attivamente alla vera religione, perseguitando i “profeti” e i “santi”. (Rivelazione 18:24) Infatti Babilonia la Grande nutre un odio così profondo per la vera religione che perseguita con accanimento i “testimoni di Gesù”, arrivando perfino a ucciderli. (Rivelazione 17:6) Perciò è chiaro che questa donna chiamata Babilonia la Grande rappresenta l’impero mondiale della falsa religione, che include tutte le religioni che si oppongono a Dio.
                  Come vedi caro Cono non è il mondo in generale ma l'impero della falsa religione Ciao Riccardo
                  assonnate.jpg Mi concili il sonno più di Vega, lo sai?

                  La Grande Meretrice può anche essere identificata con Roma, città nella quale tutti i mali e i peccati del mondo confluivano.....

                  Questa seduttrice è una donna ed è una città poichè è chiamata Babilonia la grande, la gran città, la potente città Apocalisse 18:10,16,18-19,21; e l'angelo precisa anche di più quando in Apocalisse 17:18 dice: La donna che hai veduta è la gran città che impera sui re della terra', e quando in Apocalisse 17:9 dice: Le sette teste [della bestia] sono sette monti sui quali la donna siede...' Con queste due ultime indicazioni è chiaro che si accenna a Roma. Quando, però, si tratta di determinare in che senso e sotto quale aspetto si parli di Roma in Apocalisse 17-18, variano le opinioni. Per gli uni, si tratta di Roma nella sua qualità di ospitale dell'impero romano pagano e dell'influenza corruttrice esercitata dalla città sui costumi e sulla religione dei popoli a lei soggetti. Per altri si tratta di Roma divenuta centro della Chiesa infedele, apostata, poggiante sullo Stato od anche dominatrice di esso, persecutrice dei credenti, propagatrice di ogni sorta d'idolotrie e di adulterazioni del Vangelo, mondana nelle sue aspirazioni, nella fastosa pompa esterna di cui si compiace e di cui si serve per attrarre a sè le moltitudini ignare della verità. Si noti che chi vede nella gran meretrice la Chiesa mondanizzata e divenuta del tutto apostata negli ultimi tempi, include sotto il nome di Chiesa, la cristianità intera nei suoi vari rami: greco-ortodosso; cattolico-romano, protestante od altro. Sia il credo ufficiale più o meno conforme al Vangelo, dovunque, alla fede nel Cristo Salvatore è subentrata l'incredulità, dovunque la mondanità ha preso il posto della pietà, ivi è lo spirito della meretrice; ma Roma ha il triste primato della infedeltà religiosa; perciò è detta 'madre delle meretrici' e le rappresenta nel quadro profetico.

                  http://www.laparola.net/testo.php?versioni[]=Commentario&riferimento=Apocalisse17
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #99
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    [ATTACH=CONFIG]26120[/ATTACH] Mi concili il sonno più di Vega, lo sai?

                    La Grande Meretrice può anche essere identificata con Roma, città nella quale tutti i mali e i peccati del mondo confluivano.....

                    Questa seduttrice è una donna ed è una città poichè è chiamata Babilonia la grande, la gran città, la potente città Apocalisse 18:10,16,18-19,21; e l'angelo precisa anche di più quando in Apocalisse 17:18 dice: La donna che hai veduta è la gran città che impera sui re della terra', e quando in Apocalisse 17:9 dice: Le sette teste [della bestia] sono sette monti sui quali la donna siede...' Con queste due ultime indicazioni è chiaro che si accenna a Roma. Quando, però, si tratta di determinare in che senso e sotto quale aspetto si parli di Roma in Apocalisse 17-18, variano le opinioni. Per gli uni, si tratta di Roma nella sua qualità di ospitale dell'impero romano pagano e dell'influenza corruttrice esercitata dalla città sui costumi e sulla religione dei popoli a lei soggetti. Per altri si tratta di Roma divenuta centro della Chiesa infedele, apostata, poggiante sullo Stato od anche dominatrice di esso, persecutrice dei credenti, propagatrice di ogni sorta d'idolotrie e di adulterazioni del Vangelo, mondana nelle sue aspirazioni, nella fastosa pompa esterna di cui si compiace e di cui si serve per attrarre a sè le moltitudini ignare della verità. Si noti che chi vede nella gran meretrice la Chiesa mondanizzata e divenuta del tutto apostata negli ultimi tempi, include sotto il nome di Chiesa, la cristianità intera nei suoi vari rami: greco-ortodosso; cattolico-romano, protestante od altro. Sia il credo ufficiale più o meno conforme al Vangelo, dovunque, alla fede nel Cristo Salvatore è subentrata l'incredulità, dovunque la mondanità ha preso il posto della pietà, ivi è lo spirito della meretrice; ma Roma ha il triste primato della infedeltà religiosa; perciò è detta 'madre delle meretrici' e le rappresenta nel quadro profetico.

                    http://www.laparola.net/testo.php?versioni[]=Commentario&riferimento=Apocalisse17
                    Caro Cono ti preciso che Apocalisse l'ultimo libro della Bibbia , come dice il versetto 1 si ruferisce " a cose che devono presto accadere " E' anche vero che si riferisce a Roma pagana, ma è anche vero che si riferisce alla cristianità apostata fondata da Costantino nel 325 E.V.

                    Le Scritture predicevano una grande apostasia, o allontanamento dalla vera fede. Le simboliche zizzanie della parabola di Gesù, cioè i finti cristiani, avrebbero cercato di soffocare il grano simbolico, cioè i veri cristiani unti con lo spirito di Dio. La parabola rivela che la diffusione del falso cristianesimo ad opera dell’acerrimo nemico di Dio, il Diavolo, sarebbe iniziata presto, “mentre gli uomini dormivano”, vale a dire dopo la morte dei fedeli apostoli di Cristo, durante un periodo di conseguente sonnolenza spirituale. (Matteo 13:24-30, 36-43; 2*Tessalonicesi 2:6-8) Come avevano preannunciato gli stessi apostoli, molti finti cristiani si infiltrarono nel gregge. (Atti 20:29,*30; 1*Timoteo 4:1-3; 2*Timoteo 2:16-18; 2*Pietro 2:1-3) Giovanni fu l’ultimo apostolo a morire. Verso il 98*E.V. egli scrisse che era già iniziata “l’ultima ora”, cioè la parte finale del periodo apostolico. —*1*Giovanni 2:18,*19.
                    La condizione spirituale, dottrinale e morale del cristianesimo si deteriorò e addirittura precipitò con l’alleanza fra religione e potere politico suggellata dall’imperatore romano Costantino. Molti storici concordano nel sostenere che “il trionfo della Chiesa nel corso del IV*secolo” fu, dal punto di vista cristiano, “un disastro”. ‘Il Cristianesimo perse il suo alto livello morale’ e accolse molte pratiche e filosofie del paganesimo, come “il culto di Maria” e dei “Santi” e il concetto di Trinità.
                    Dopo il suo falso trionfo la condizione della cristianità si aggravò. Decreti e definizioni di papi e concili, per non parlare dell’Inquisizione, delle crociate e delle guerre “sante” tra cattolici e protestanti, hanno prodotto un sistema religioso irriformabile.
                    In un suo libro William Manchester scrive: “Nel*XV e XVI*secolo i papi vivevano come gli imperatori romani. Erano gli uomini più ricchi del mondo e, con i loro cardinali, si arricchivano ulteriormente vendendo le cariche ecclesiastiche”. (A World Lit Only by Fire) Durante la grande apostasia piccoli gruppi di persone o singoli individui cercarono di riscoprire il vero cristianesimo mostrando di avere le caratteristiche del simbolico grano. Spesso pagarono a caro prezzo la loro scelta. Lo stesso libro dice: “A volte sembrò che i veri santi della cristianità, sia protestante che cattolica, fossero i martiri anneriti dalle fiamme che li avviluppavano”. Altri, i cosiddetti riformatori come Martin Lutero e Giovanni Calvino, riuscirono a creare sistemi religiosi durevoli indipendenti dalla Chiesa Cattolica, ma che ne mantenevano le dottrine fondamentali e che erano anch’essi gravemente compromessi con la politica.
                    In campo protestante si tentò la via del cosiddetto “risveglio” religioso che, ad esempio nei secoli*XVIII e*XIX, fu all’origine di un grande impegno nell’attività missionaria. Ma oggigiorno la condizione spirituale del gregge protestante è sconfortante per ammissione degli stessi pastori. Il teologo protestante Oscar Cullmann ha ammesso di recente che “c’è una crisi della fede, interna alle Chiese”.
                    Anche nella Chiesa Cattolica sono state promosse riforme e controriforme. Fra l’XI e il XIII*secolo, di fronte al dilagare della corruzione e alle immense ricchezze del clero, si formarono ordini monastici che seguivano strettamente il voto di povertà. Ma ben presto furono controllati e soffocati, come dicono gli studiosi, dalle gerarchie ecclesiastiche. Poi ci fu la Controriforma del XVI*secolo, promossa dal Concilio di Trento soprattutto per combattere la Riforma protestante.
                    Nella prima metà del XIX*secolo fu la volta della Restaurazione, durante la quale la Chiesa Cattolica assunse una posizione autoritaria e conservatrice. Non si trattò di vere riforme per riportare in luce il vero cristianesimo, ma di tentativi per rafforzare il potere del clero di fronte ai cambiamenti religiosi, politici e sociali del mondo.
                    Di recente, esattamente negli anni*’60, la Chiesa Cattolica pareva voler avviare un processo di profondi cambiamenti col Concilio Vaticano*II. Ma ben presto c’è stato un arresto del cosiddetto rinnovamento conciliare, imposto dal papa attuale per frenare lo spirito dei progressisti all’interno della Chiesa. Questa fase, che alcuni chiamano “restaurazione di papa Wojtyla”, è stata definita da un gruppo di cattolici “una nuova forma di costantinianesimo”. Analogamente ad altre religioni, la Chiesa Cattolica sta affrontando “una crisi radicale e globale: radicale, perché investe le radici stesse della fede e della vita cristiana; globale, perché investe il cristianesimo in tutti i suoi aspetti”. —*La Civiltà Cattolica, 5*ottobre 1985, pagina*5.
                    Puoi dire tutto quello che voi , ma le cose stanno così, i fatti non le chiacchere confermano quello che Apocalisse dice
                    Poi riguardo al fatto che ti faccio venire sonno Isaia 29:10 dice CEI" Poichè il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore (sonno) , ha chiuso i vostri occhi , ha velato i vostri capi" Come sono veraci queste parole! Ancora riferendosi ai pastori Isaia 56:10-11 CEI dice" I suoi guardiani sono tutti ciechi , non si accorgono di nulla ; Sono titti cani muti , incapaci di abbaiare ; sonnecchiano accovacciati , amano appisolarsi , Ma tali cani avidi, che non sanno saziarsi, sono i pastori incapaci di comprendere . ogni uno segue la sua via , ogni uno bada al proprio interesse , senza eccezione" Come sono veritiere anche queste parole! Ciao Riccardo

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #100
                      Lo storico Will Durant spiega: “La Chiesa non si limitò semplicemente ad adottare alcuni costumi religiosi o forme comuni alla Roma precristiana [pagana]: la stola e gli altri vestimenti dei sacerdoti pagani, l’uso dell’incenso e dell’acqua santa per le purificazioni, l’accensione di candele e di un lume perpetuo davanti all’altare, il culto dei santi, l’architettura della Basilica, la legge romana come base della legge canonica, il titolo di Pontifex Maximus al Sommo Pontefice e nel IV sec. la lingua latina .*.*. Presto i vescovi più che i prefetti romani furono la fonte dell’ordine e del potere nelle città: i metropolitani o arcivescovi sostennero, quando non soppiantarono i governatori delle province: e il sinodo dei vescovi si sostituì all’assemblea provinciale. La Chiesa romana seguì le orme dello Stato romano”. —*Storia della Civiltà, Parte III, Cesare e Cristo, traduzione di A.*Mattioli, pagina 780.
                      Questo spirito di compromesso col mondo romano è in netto contrasto con gli insegnamenti di Cristo e degli apostoli. L’apostolo Pietro raccomandò: “Diletti, .*.*. desto le vostre chiare facoltà di pensare alla maniera di un rammemoratore, affinché ricordiate le parole dette in precedenza dai santi profeti e il comandamento del Signore e Salvatore per mezzo dei vostri apostoli. Voi, perciò, diletti, avendo questa anticipata conoscenza, state in guardia, affinché non siate trascinati con loro dall’errore di persone che sfidano la legge e non cadiate dalla vostra propria saldezza”. Paolo diede questo chiaro consiglio: “Non siate inegualmente aggiogati con gli increduli. Poiché quale associazione hanno la giustizia e l’illegalità? O quale partecipazione ha la luce con le tenebre? .*.*. ‘“Perciò uscite di mezzo a loro e separatevi”, dice Geova, “e cessate di toccare la cosa impura”’; ‘“e io vi accoglierò”’”. —*2*Pietro 3:1, 2,*17; 2*Corinti 6:14-17; Rivelazione (Apocalisse) 18:2-5.
                      Nonostante questa chiara ammonizione, i cristiani apostati del II secolo adottarono tutto l’apparato della religione pagana di Roma. Si allontanarono dalle pure origini bibliche e assunsero invece da Roma abiti e titoli pagani, e si imbevvero di filosofia greca. Il prof.*Wolfson della Harvard University spiega che nel II*secolo ci fu nel cristianesimo un grande afflusso di “gentili preparati nel campo filosofico”. Questi ammiravano la sapienza dei greci e credevano di trovare somiglianze tra la filosofia greca e gli insegnamenti delle Scritture. Wolfson continua: “Talvolta il tenore delle loro svariate espressioni è che la filosofia è lo speciale dono fatto da Dio ai greci sotto forma di ragione umana come lo sono le Scritture per gli ebrei sotto forma di rivelazione diretta”. E prosegue: “I Padri della Chiesa .*.*. si accinsero al loro lavoro sistematico per mostrare come, sotto il linguaggio semplice in cui le Scritture amano esprimersi, si nascondono le dottrine dei filosofi espresse negli oscuri termini tecnici coniati presso l’Accademia, il Liceo e la Stoa [scuole filosofiche greche]”. —*The Crucible of Christianity.
                      Questo atteggiamento diede alla filosofia e alla terminologia greca ampio modo di infiltrarsi nelle dottrine della cristianità, specie nel campo della dottrina trinitaria e in quello della credenza in un’anima immortale. Wolfson afferma: “I Padri [della chiesa] cominciarono a cercare nella vasta terminologia greca due termini tecnici adatti, dei quali uno sarebbe servito a definire la realtà della distinzione di ciascun componente della Trinità come singola entità e l’altro sarebbe servito a definire la loro sostanziale unità”. Tuttavia dovettero ammettere che “la concezione di un Dio trino è un mistero che non si può sciogliere con la ragione umana”. Per contro, l’apostolo Paolo aveva riconosciuto chiaramente il pericolo di tale contaminazione e ‘pervertimento della buona notizia’ quando ai cristiani galati e colossesi scrisse: “State attenti che qualcuno non vi porti via come sua preda per mezzo della filosofia [greco: filosofìas] e di un vuoto inganno secondo la tradizione degli uomini, secondo le cose elementari del mondo e non secondo Cristo”. —*Galati 1:7-9; Colossesi 2:8; 1*Corinti 1:22,*23. Ecco in che modo oltre a Roma , la cristianità (sopratutto il cattolicesimo) viene identificata ib Apocalisse come Babilonia la Grande la madre delle meretrici. Ciao Riccardo

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66040

                        #101
                        Potevi citare semplicemente il versetto di Paolo, esaustivo su tutta quanta la materia, carissimo: Se la Chiesa fosse stata apòstata, le varie suggestioni del mondo l'avrebbero portata via: E invece......
                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #102
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ma ti sei dato alla Kabbalah per caso?
                          Sei davvero convinto che per arrivare alla Verità servano formule e algoritmi?
                          Comunque ok, tieniti la tua statistica che io mi tengo il Vangelo.
                          E amici come prima.
                          ma da cosa l'hai capito tutto quel marasma?
                          M'intendo di matematica e statistica quel tanto da capire che uno più uno raramente fa due; ma anche se per caso facesse due, ebbene, quel due diviso per se stesso non fa quasi mai, probabilisticamente, uno....ma sempre qual cos'altro
                          E non mi dire cono che questo è sofismo. Per quanto riguarda il Cristo, ebbè, io direi che siamo noi tutti un pochino lontani...pei campi a cercaaar il pastooor come cantano i Gregoriani.
                          Last edited by crepuscolo; 29-11-2014, 13:40.

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                          • andreric
                            Opinionista
                            • 26/04/14
                            • 883

                            #103
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Potevi citare semplicemente il versetto di Paolo, esaustivo su tutta quanta la materia, carissimo: Se la Chiesa fosse stata apòstata, le varie suggestioni del mondo l'avrebbero portata via: E invece......
                            Caro Cono
                            Ti rispondo con una parabola che ha detto Gesù in Matteo 13 : 37-43 CEI" Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo . Il campo è il mondo . Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania (i finti cristiani apostasia) sono i figli del maligno, e il nemicoche l'ha seminata è il diavolo . La mietitura rappresenta la fine del mondo , e i mietitori sono gli angeli . Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco , cos' avverà ala fine del mondo . Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli , i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità.......Chi ha orecchi intenda!"
                            Con l’illustrazione del grano e delle zizzanie, Gesù predisse che per un certo tempo la vera religione sarebbe stata praticamente nascosta. Leggete voi stessi Matteo 13:24-30, 36-43. Gesù seminò in un campo del grano, il “seme eccellente”, che raffigurava i suoi fedeli discepoli, i quali avrebbero formato la congregazione cristiana originale. Avvertì che “un nemico”, Satana il Diavolo, col tempo avrebbe seminato in mezzo al grano delle “zizzanie”, persone che avrebbero professato di seguire Gesù Cristo ma che in effetti ne avrebbero rigettato gli insegnamenti.
                            Subito dopo la morte degli apostoli di Gesù comparvero persone che dimostrarono di essere “zizzanie”, preferendo contorti insegnamenti umani alla “medesima parola di Geova”. (Geremia 8:8,*9; Atti 20:29,*30) Di conseguenza sulla scena mondiale apparve un cristianesimo distorto e finto. Era sotto il controllo di ciò che la Bibbia chiama “l’illegale”, una classe clericale corrotta piena di “ogni ingiusto inganno”. (2*Tessalonicesi 2:6-10) Gesù predisse che questa situazione sarebbe cambiata “al termine del sistema di cose”. I cristiani simili al grano sarebbero stati raccolti e uniti e “le zizzanie” sarebbero state infine distrutte.
                            Questo finto cristianesimo è responsabile dei “secoli di assoluta barbarie” e di tenebre spirituali che successivamente avvolsero la cristianità. Prevedendo questo, e tutti gli altri atti depravati e violenti che da allora sarebbero stati commessi in nome della religione, l’apostolo Pietro predisse giustamente che ‘a motivo di questi sedicenti cristiani si sarebbe parlato ingiuriosamente della via della verità’. —*2*Pietro 2:1,*2. Ciao Riccardo

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #104
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              ma da cosa l'hai capito tutto quel marasma?
                              M'intendo di matematica e statistica quel tanto da capire che uno più uno raramente fa due; ma anche se per caso facesse due, ebbene, quel due diviso per se stesso non fa quasi mai, probabilisticamente, uno....ma sempre qual cos'altro
                              E non mi dire cono che questo è sofismo. Per quanto riguarda il Cristo, ebbè, io direi che siamo noi tutti un pochino lontani...pei campi a cercaaar il pastooor come cantano i Gregoriani.
                              Apri il tuo cuore, Crepuscolo. Non la mente.
                              Apri i tuoi occhi e il tuo cuore....
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #105
                                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                                Caro Cono
                                Ti rispondo con una parabola che ha detto Gesù in Matteo 13 : 37-43 CEI" Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo . Il campo è il mondo . Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania (i finti cristiani apostasia) sono i figli del maligno, e il nemicoche l'ha seminata è il diavolo . La mietitura rappresenta la fine del mondo , e i mietitori sono gli angeli . Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco , cos' avverà ala fine del mondo . Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli , i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità.......Chi ha orecchi intenda!"
                                Con l’illustrazione del grano e delle zizzanie, Gesù predisse che per un certo tempo la vera religione sarebbe stata praticamente nascosta. Leggete voi stessi Matteo 13:24-30, 36-43. Gesù seminò in un campo del grano, il “seme eccellente”, che raffigurava i suoi fedeli discepoli, i quali avrebbero formato la congregazione cristiana originale. Avvertì che “un nemico”, Satana il Diavolo, col tempo avrebbe seminato in mezzo al grano delle “zizzanie”, persone che avrebbero professato di seguire Gesù Cristo ma che in effetti ne avrebbero rigettato gli insegnamenti.
                                Subito dopo la morte degli apostoli di Gesù comparvero persone che dimostrarono di essere “zizzanie”, preferendo contorti insegnamenti umani alla “medesima parola di Geova”. (Geremia 8:8,*9; Atti 20:29,*30) Di conseguenza sulla scena mondiale apparve un cristianesimo distorto e finto. Era sotto il controllo di ciò che la Bibbia chiama “l’illegale”, una classe clericale corrotta piena di “ogni ingiusto inganno”. (2*Tessalonicesi 2:6-10) Gesù predisse che questa situazione sarebbe cambiata “al termine del sistema di cose”. I cristiani simili al grano sarebbero stati raccolti e uniti e “le zizzanie” sarebbero state infine distrutte.
                                Questo finto cristianesimo è responsabile dei “secoli di assoluta barbarie” e di tenebre spirituali che successivamente avvolsero la cristianità. Prevedendo questo, e tutti gli altri atti depravati e violenti che da allora sarebbero stati commessi in nome della religione, l’apostolo Pietro predisse giustamente che ‘a motivo di questi sedicenti cristiani si sarebbe parlato ingiuriosamente della via della verità’. —*2*Pietro 2:1,*2. Ciao Riccardo
                                Guarda che è Gesù stesso a dare l'interpretazione della parabola. In questo caso non c'è bisogno nè di esegesi nè di teologia....

                                Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». 37 Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, 39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. 40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. 43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

                                Il Maligno dunque, è il mentitore per antonomasia. E i suoi figli coloro....che fanno lo stesso.
                                amate i vostri nemici

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