Dio accetta ogni forma di adorazione?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Dio accetta ogni forma di adorazione?

    Alcune risposte ricorrenti:
    ▪ “Tutte le religioni portano a Dio”.
    ▪ “Se si è sinceri, non importa in cosa si crede”.
    Cosa disse Gesù?
    ▪ “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano”. (Matteo 7:13,*14) Gesù non credeva che tutte le religioni portassero a Dio.
    ▪ “Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’ E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità”. (Matteo 7:22,*23) Gesù non accetta tutti coloro che asseriscono di seguirlo.
    MOLTE persone religiose tengono particolarmente alle loro credenze e tradizioni. Ma cosa succede se quegli insegnamenti non sono in armonia con quanto dice la Parola di Dio, la Bibbia? Gesù indicò qual era il pericolo di seguire delle tradizioni umane quando disse ai capi religiosi del suo tempo: “Avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione”. Poi, citando le parole di Dio stesso, aggiunse: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me. Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini”. —*Matteo 15:1-9; Isaia 29:13.
    Comunque non conta solo ciò in cui si crede, ma anche la condotta che si tiene. A proposito di alcuni che asseriscono di adorare Dio, la Bibbia dice: “Dichiarano pubblicamente di conoscere Dio, ma lo rinnegano con le loro opere”. (Tito 1:16) Anzi, la Bibbia descrive così le persone del nostro tempo: “Amanti del piacere più che di Dio, gente che ha una religiosità solo apparente, ma ne disprezza la forza interiore. Guàrdati bene da costoro!” —*2*Timoteo 3:4,*5, CEI.
    La sincerità è importante, ma ci vuole dell’altro. Perché? Perché una persona può sbagliarsi anche se è in buona fede. Perciò l’accurata conoscenza di Dio è fondamentale. (Romani 10:2,*3) Acquistare questa accurata conoscenza e agire in armonia con ciò che dice la Bibbia ci permetterà di piacere a Dio. (Matteo 7:21) Pertanto, la vera religione implica i giusti motivi, le giuste credenze e le giuste azioni. E compiere le giuste azioni significa fare la volontà di Dio ogni giorno. —*1*Giovanni 2:17.
    Ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Quando verra' qui a scriverlo sara' lui a esplicitare le sue preferenze.
    Altrimenti si tratta di semplici opinioni dei vari er meio del bigonzio.

    Comment

    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17965

      #3
      Che tradotto in parole povere si tratta nè più e nè meno che fare i burattini al comando dell'amico invisibile.

      Tra l'altro c'è anche da dire che se questo dio ha bisogno di dirci come comportarci, non ci ha fatti molto bene...anzi direi che proprio questo sia uno dei motivi per cui si può confutare la perfezione di dio e del creato nel momento in cui la sua creatura ha bisogno che le venga detto tramite regole ferree le norme di comportamento. Significa che non ci comportiamo sempre bene. E da qui poi si ritorna dritti dritti anche alla questione del bene e del male dell'altra discussione.
      Ed inoltre c'è pure il discorso del libero arbitrio. Se dobbiamo obbedire per filo e per segno a delle regole ferree, a che ci serve tutto questo libero arbitrio? E col cervello impostato, sempre da dio stesso, con determinati istinti e comportamenti.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Sembra che sia parte intrinseca di certi soggetti, relativamente numerosi, la necessita' di vincolarsi ad un regolamento che gli illumina una strada che altrimenti vedrebbero molto confusa e disordinata con un conseguente disagio personale enorme.
        Da cui ci sono quelli che in qualche modo si scelgono un duce confacente al loro carattere e non e' un caso che, soggetti detentori di un carisma sociale, fra i grandi numeri trovano adepti fedelissimi disposti a tutto per seguire la luce che quel duce gli "dona".
        Poi la tipologia di duce prescelto dipende dai soggetti e dai contesti e mettere una divinita' dietro al duce terreno rafforza certi legami e le certezze da cui l'adepto dipende per la sua stabilita' mentale.
        Tra l'altro quello non si sente una marionetta o un manipolato, ma un eletto scelto fra una moltitudine di indegni di razza in qualche modo inferiore sempre da guidare ed educare a capire quale e' la vera verita' e vi si adeguino riconoscendo implicitamente il loro status che senza tutto l'ambaradan sarebbe di anonimi personaggi senza storia, senza onore e senza gloria.
        Non tutti sostengono l'onere di non essere degli eletti, quanto meno di poterlo pensare abbastanza convintamente da farne una propria realta' mentale in cui vivono a due metri da terra come gli dei.


        Ma ve lo immaginate un dio con gli attributi che gli si danno che sta li in balcone attesa di essere adorato con una serie di formule e modi poi si pette a dire tu si, tu no, non mi piaci?
        Baciamo le mani o il bacio dell'annello
        Ma e' credibile un dio siffatto?
        Last edited by Il gatto; 13-10-2014, 12:19.

        Comment

        • SilviaR
          Sylvia
          • 10/03/12
          • 1139

          #5
          L'ipocrisia si trova ovunque , è parte integrante dell'uomo e di conseguenza spesso agiamo in modo diverso da ciò che pensiamo o abbiamo nel cuore.
          Riguardo all'accurata conoscenza di dio ho qualche riserva. Sappiamo solo quello che ci è dato di sapere e forse manco quello visto che le metafore che vengono usate lasciano spazio alle interpretazioni di ciascuno

          "Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare"(Lc 10,22)
          Io sono il problema e io la soluzione
          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

          Comment

          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #6
            Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
            Alcune risposte ricorrenti:
            ▪ “Tutte le religioni portano a Dio”.
            Chiunque dica ciò dimostra profonda ignoranza e approssimazione. E anche pigrizia toh.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

            Comment

            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Gesù non credeva che tutte le religioni portassero a Dio
              Il che, nel contesto, e' una ovvieta', altrimenti perche' impostare una nuova religione quando ne esistevano gia' tante?
              E, se tutte concludono la stessa cosa, farne una in piu' significa complicare una cosa piu' semplice per ottenere l'inutile, quello che gia' si otteneva con l'esistente.
              Invece, come l'acrimonia fra culti mostra, devi azzeccare la religione vera perche' solo quella ti salva, mentre le altre ti perdono.
              Cosa per cui ai non seguaci della vera ed unica religione e' chiesta l'abiura del proprio credo e la conversione a quello vero, che pero' e' cosi' dichiarato da tutti con riferimento al solo proprio credo diverso da tutti gli altri.

              Detto cio' i cacciatori di anime pero' si rendono conto che per fare un bel pranzetto di cacciagione le prede tocca prima averle impallinate e solo allora, a preda assicurata, contendersela.
              Si crea percio' una alleanza fra questi cacciatori che mettono in comune le esche, tanto ciascuna attira un merlo e solo dopo averlo impallinato lanciano i cani da riporto per accatastarlo al proprio credo e mettere una tacca sulla doppietta.
              Un merlo libero non ciba nessuno quindi per iniziarlo e' meglio per tutti invogliarlo a religionarsi, poi fregarlo agli altri.
              Last edited by Il gatto; 15-10-2014, 20:18.

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #8
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Il che, nel contesto, e' una ovvieta', altrimenti perche' impostare una nuova religione quando ne esistevano gia' tante?
                E, se tutte concludono la stessa cosa, farne una in piu' significa complicare una cosa piu' semplice per ottenere l'inutile, quello che gia' si otteneva con l'esistente.
                nel caso specifico la cosa sarebbe un po' più complicata, perché nel resoconto - vero o falso che sia - è assodato che Gesù non intendesse creare una nuova religione;
                mentre negli sviluppi logici sembrerebbe paradossalmente - almeno a prima vista - che la logica di quella predicazione le religioni in senso proprio abbia finito per abolirle, tanto che il mondo "cristiano" ha prodotto la laicità egemone ovunque si è imposto e relegato la religiosità a fatto meramente privato, dopo aver introiettato in forma laica alcuni valori;

                ovviamente, ciò non toglie che i gerarchi che si sono appropriati del culto abbiano proceduto nella forma tradizionale che descrivi.
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  basterebbe ricordare ancora una volta che nel giro di pochi anni divennero cristiani, da sparuto gruppo, tutti gli appartenenti all'impero romano, volenti o nolenti.

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    nel caso specifico la cosa sarebbe un po' più complicata, perché nel resoconto - vero o falso che sia - è assodato che Gesù non intendesse creare una nuova religione;
                    Appunto un sentito dire e, anche se le intenzioni di gesu' fossero state diverse, resta il fatto che ha originato un nuovo culto, cosa poi non ignota al dio dei super poteri che poteva dare la cosa come prevista e da farsi.
                    Quindi ci troviamo un culto addizionale affiancato ai culti del mondo e nel riferimento per cui tutte le religioni portano a dio sono inclusi non solo i culti cristiani o biblici, ma anche tutti gli altri.
                    Per altro un religionato e' piu' facile da trattare di uno scettico perche' quello come base accetta i fondamentali per cui nel dopo morti esiste una qualche forma di esistenza e da qui a descrivergliene una specifica, l'unica vera, il passo e' piu' breve rispetto ad uno che nega la tretrarchia del dopo morti.

                    Con i legionari si ottengono piu' risultati formali che con la convinzione, pensa alla corea del nord dove sono tutti comunisti convinti e adorano il loro leader, se no gli tagliano la testa.
                    Peccato che i presupposti dichiarati di dio non prevedevano la conversione forzosa, poi relativa perche' e' da vedere quanto i popoli si sono adeguati al cristianesimo e quanto questo alle usanze dei popoli facendo propri principi pregressi e presentandosi come loro autore innovativo cambiando le copertine e le firme degli autori.
                    Last edited by Il gatto; 16-10-2014, 06:37.

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Appunto un sentito dire e, anche se le intenzioni di gesu' fossero state diverse, resta il fatto che ha originato un nuovo culto, cosa poi non ignota al dio dei super poteri che poteva dare la cosa come prevista e da farsi.
                      no, aspetta: qui confondi i soggetti che agiscono e così si perde tutta la logica;

                      a) chi ha creato un nuovo culto, nell'accezione propria del termine con tutto l'ambaradan, sono i posteri, non "Gesù";

                      b) il contenuto logico oggettivo della predicazione del Gesù come si è culturalmente sostanziato fino a noi, filtrato dalla filologia ed esegesi, è sostanzialmente anti-culto, per il semplice fatto che si sposta il baricentro dalla "legge" alla "coscienza", sottraendo al clero il potere di intermediazione che rilevi sempre;
                      questa non è una mia fantasia, dato che l'evoluzione naturale di questa impronta è esattamente la de-clericalizzazione delle società cristiane, per quanto la nostra attenzione sia portata a notare soprattutto la minoranza attiva che pronuncia slogan ed espone il banner del marchio registrato;

                      domani, un gruppo di bischeri potrebbe definire un culto nichilista e cinico di dottrina gattesca estrapolando tue frasi anodine e facendoti dire esattamente il contrario di quello che intendi, ma suonando verosimile ad orecchie distratte
                      ma il soggetto non sarebbe "il Gatto", bensì i pretesi esegeti;

                      poi, non devi confondere l'arbitrarietà della radice trascendente a cui i culti si richiamano, che ovviamente non è discutibile, con l'arbitrio filologico operato in un sistema di significanti che deve avere una sua coerenza logica;

                      cioè, puoi fantasticare quello che ti pare sul dio trascendente; ma se è scritto "il sabato per l'uomo e non viceversa" o "ama il tuo prossimo come te stesso", e non "più di te stesso", con tutte le conseguenze del caso, nessun rimando trascendentale può legittimamente corrompere l'ermeneutica del dettato, se non come atto violento di sovversione e ribaltamento di quel messaggio, che ha un contenuto auto-evidente.
                      c'è del lardo in Garfagnana

                      Comment

                      • andreric
                        Opinionista
                        • 26/04/14
                        • 883

                        #12
                        Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                        L'ipocrisia si trova ovunque , è parte integrante dell'uomo e di conseguenza spesso agiamo in modo diverso da ciò che pensiamo o abbiamo nel cuore.
                        Riguardo all'accurata conoscenza di dio ho qualche riserva. Sappiamo solo quello che ci è dato di sapere e forse manco quello visto che le metafore che vengono usate lasciano spazio alle interpretazioni di ciascuno

                        "Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare"(Lc 10,22)
                        Cara Silvia
                        Nessuno può far conoscere Dio meglio del Figlio, colui che divenne noto come Gesù Cristo. Essendo “il primogenito di tutta la creazione”, Gesù visse accanto a Geova in cielo più a lungo di qualsiasi altra creatura spirituale. (Colossesi 1:15) Pensate a quante opportunità ebbe di assimilare il modo di pensare del Padre e conoscerne la volontà, le norme e le vie.
                        Gesù poté dire a ragione: “Nessuno conosce chi è il Figlio se non il Padre; e nessuno conosce chi è il Padre se non il Figlio, e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”. (Luca 10:22) Quando era sulla terra come uomo, Gesù fu lieto, anzi, ansioso, di rivelare la personalità di suo Padre. Gesù parlava e insegnava attingendo a qualcosa di unico: i ricordi dei tempi in cui viveva nel reame spirituale all’eccelsa presenza dell’Iddio Altissimo. —*Giovanni 8:28.
                        Si potrebbe illustrare ciò che Gesù fece per rivelare com’è il Padre ricorrendo all’esempio di un trasformatore elettrico. In questo dispositivo entra una corrente elettrica ad alta tensione e ne esce una a tensione più bassa, fruibile da parte dell’utente medio. Quando fu sulla terra, Gesù trasmise le cose che aveva imparato nei cieli riguardo al Padre in modo tale che semplici esseri umani potessero afferrarle prontamente e applicarle con facilità.
                        Esaminiamo due modi significativi in cui Gesù ci rivelò il Padre.
                        Con il suo insegnamento Gesù fece conoscere la verità riguardo al nome, al proposito e alle vie di Dio —*GIOVANNI 3:16; 17:6,*26.
                        Con le sue azioni Gesù rivelò molti aspetti affascinanti della personalità di Dio Rispecchiò la personalità del Padre in modo così perfetto che in sostanza poté dire: ‘Se volete sapere com’è mio Padre, guardate me’. —*GIOVANNI 5:19; 14:9.
                        Ci riempie di meraviglia osservare il modo in cui Gesù visse, ma ci può essere di immenso beneficio esaminare perché morì e agire in armonia con ciò che impariamo.
                        Ciao Riccardo

                        Comment

                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #13
                          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                          Chiunque dica ciò dimostra profonda ignoranza e approssimazione. E anche pigrizia toh.
                          Hai ragione Okno
                          Questi sono i risultati delle religioni della cristianità, ignoranza e pigrizia, Invece Gesù disse in Giovanni 17:3 CEI" Questa è la vita eterna : che conoscano te , l'umico (e non trino) vero Dio e colui che hai mandato , Gesù Cristo ciao Riccardo

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Un atto di sovversione che e' esistito e che ha sovvertito.
                            Certo non puoi addebitare al cipputi gesu' le canagliate dei posteri, ma il dio gesu' non poteva non sapere che introducendo nel sistema quella perturbazione che, pur non pianificando cio' che sarebbe avvenuto, nel concatenarsi degli eventi con le note a priori distorsioni che sarebbero state introdotte, avrebbe portato al risultato finale.
                            Da cui dio tramite gesu' che poi era se stesso ha prodotto il risultato sapendo a priori la sequenza degli eventi scatenati.
                            Poi se la uno e' i tutti e tutti e' l'uno chi viene meglio identificato si assume la responsabilita' della cosa.

                            Prescindendo dalle divinita' una certa predicazione e' stata manipolata e strumentalizzata facendola diventare cosa a se stante con le sue vicissitudini che hanno generato una storia propria, similmente a mille altre storie che hanno strumentalizzato degli spunti che sebbene estranei erano a loro utili, ma che con loro nulla avevano a che spartire.

                            Comment

                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Un atto di sovversione che e' esistito e che ha sovvertito.
                              Certo non puoi addebitare al cipputi gesu' le canagliate dei posteri, ma il dio gesu' non poteva non sapere che introducendo nel sistema quella perturbazione che, pur non pianificando cio' che sarebbe avvenuto, nel concatenarsi degli eventi con le note a priori distorsioni che sarebbero state introdotte, avrebbe portato al risultato finale.
                              Da cui dio tramite gesu' che poi era se stesso ha prodotto il risultato sapendo a priori la sequenza degli eventi scatenati.
                              Poi se la uno e' i tutti e tutti e' l'uno chi viene meglio identificato si assume la responsabilita' della cosa.

                              Prescindendo dalle divinita' una certa predicazione e' stata manipolata e strumentalizzata facendola diventare cosa a se stante con le sue vicissitudini che hanno generato una storia propria, similmente a mille altre storie che hanno strumentalizzato degli spunti che sebbene estranei erano a loro utili, ma che con loro nulla avevano a che spartire.
                              Caro Gatto con le tue parole potresti metterti in politica avresti successo ciao Riccardo

                              Comment

                              Working...