Originariamente Scritto da Il gatto
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il "dio Gesù" è elaborazione autonoma di altri, sulla base di nozioni pregresse e incoerenti, a prescindere dall'eventuale soggettività del Gesù storico;
ricordati che stiamo parlando di un "messaggio" che ha una sua strutturazione semantica "forte", ancorché interpretabile, ma pur sempre secondo leggi ermeneutiche e della struttura del discorso in termini di significante-significato e gerarchie di valore; nel senso che enunciati capitali e assoluti non possono essere contraddetti da interpretazioni particolari di dettaglio, pena il nonsense di tutto il costrutto;
tanto per fare un esempio, nella nozione di "amore" non può rientrare l'accezione afflittiva dell'indissolubilità del matrimonio che viene proposta in termini precettizi, poiché chiaramente incongruente;
Da cui dio tramite gesu' che poi era se stesso ha prodotto il risultato sapendo a priori la sequenza degli eventi scatenati.
Poi se la uno e' i tutti e tutti e' l'uno chi viene meglio identificato si assume la responsabilita' della cosa.
Prescindendo dalle divinita' una certa predicazione e' stata manipolata e strumentalizzata facendola diventare cosa a se stante con le sue vicissitudini che hanno generato una storia propria, similmente a mille altre storie che hanno strumentalizzato degli spunti che sebbene estranei erano a loro utili, ma che con loro nulla avevano a che spartire.
Poi se la uno e' i tutti e tutti e' l'uno chi viene meglio identificato si assume la responsabilita' della cosa.
Prescindendo dalle divinita' una certa predicazione e' stata manipolata e strumentalizzata facendola diventare cosa a se stante con le sue vicissitudini che hanno generato una storia propria, similmente a mille altre storie che hanno strumentalizzato degli spunti che sebbene estranei erano a loro utili, ma che con loro nulla avevano a che spartire.
se confondi piani diversi del soggetto la tua critica non ha un referente oggettivo, perché consideri tale una dottrina che rappresenta solo se stessa e che dovresti distinguere dall'oggettivo messaggio che essa pretende di far proprio, cioè non un "Gesù" che va oggettivato - il personaggio storico, oppure l'esegesi evangelica a prescindere dalla storicità - bensì il "Gesù secondo pincopalla" che lo interpreta come legittimante la sua stessa facoltà di interpretare, ammettendo quell'interpretazione come "autentica".




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