Il vangelo di Giovanni

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #31
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Attraverso la Sessualità ci apriamo alla Vita, Axeugene. Doniamo la Vita. Diveniamo cooperatori di Dio nella Creazione!
    E al netto del suo ambito religioso, essa è dialogo, comunicazione, partecipazione: Uscire da noi stessi e rivelarsi all'altro....
    Cose enormemente superiori a una partita o a qualunque altro aspetto (se pur bello e piacevole) della nostra esistenza.
    ma che vuol dire ? se tu non mangiassi saresti chiusissimo alla vita - perché moriresti di fame - eppure non si attribuisce all'alimentazione la stessa importanza riservata a disciplinare la vita sessuale;
    se tu non vuoi mangiare la carne o un altro pincopalla nemmeno il formaggio, nessuno ti cassa la pasta e fagioli o a quello il tofu; eppure alimentarsi è piacevole ed essenziale alla vita, e anche la funzione alimentare dovrebbe essere un "dono";
    allora, perché non viene reificata, resa un oggetto, come la sessualità ?

    il vero motivo, che capisce ogni persona dotata di buon senso, è che con la disciplina della sessualità si controlla la vita delle persone, e che quella definizione apparentemente innocua di "dono" serve a predisporre led persone stesse ai ruoli sociali che vengono loro imposti con l'insieme delle altre regole;
    definendola un "dono" la si trasforma concettualmente in un oggetto, che quindi può essere scambiato, comprato, ceduto nelle relazioni sociali e personali;

    tu sei abituato a ripetere le diciture catechistiche e non ti accorgi che questa formula reificante - che la dottrina ha semplicemente codificato per rafforzare l'ordine sociale - è esattamente l'elemento concettuale costitutivo di tutte quelle cose che critichi.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #32
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Attraverso la Sessualità ci apriamo alla Vita, Axeugene. Doniamo la Vita. Diveniamo cooperatori di Dio nella Creazione!
      E al netto del suo ambito religioso, essa è dialogo, comunicazione, partecipazione: Uscire da noi stessi e rivelarsi all'altro....
      Cose enormemente superiori a una partita o a qualunque altro aspetto (se pur bello e piacevole) della nostra esistenza.
      ma che vuol dire ? se tu non mangiassi saresti chiusissimo alla vita - perché moriresti di fame - eppure non si attribuisce all'alimentazione la stessa importanza riservata a disciplinare la vita sessuale;
      se tu non vuoi mangiare la carne o un altro pincopalla nemmeno il formaggio, nessuno ti cassa la pasta e fagioli o a quello il tofu; eppure alimentarsi è piacevole ed essenziale alla vita, e anche la funzione alimentare dovrebbe essere un "dono";
      allora, perché non viene reificata, resa un oggetto, come la sessualità ?

      il vero motivo, che capisce ogni persona dotata di buon senso, è che con la disciplina della sessualità si controlla la vita delle persone, e che quella definizione apparentemente innocua di "dono" serve a predisporre le persone stesse ai ruoli sociali che vengono loro imposti con l'insieme delle altre regole;
      definendola un "dono" la si trasforma concettualmente in un oggetto, che quindi può essere scambiato, comprato, ceduto nelle relazioni sociali e personali;

      tu sei abituato a ripetere le diciture catechistiche e non ti accorgi che questa formula reificante - che la dottrina ha semplicemente codificato per rafforzare l'ordine sociale - è esattamente l'elemento concettuale costitutivo di tutte quelle cose che critichi.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        Neanche se lo ripeti all'infinito cono non lo capirebbe. Ormai, forse per sua fortuna, sta nel recinto che la chiesa ha costruito per le sue pecorelle e non osa più, a meno che la testa non gli si scombussoli, uscire all'aperto. Non nego che le chiesa abbia un ruolo per la trasmissione del messaggio evangelico, ma se si autoproclama o autocompiace,come di solito fa, la divinità sulla quale fonda le sue colonne si sconcassa e se ne va. Anche se tu preferisci il pensiero puro io fatico ad identificarmi nel mio prossimo quando a quel pensiero non segua un'azione coerente. Qui non ci conosciamo se non per le nostre idee, ma a questo punto direi che è proprio qui il bello, in quanto quando scrivo tengo sempre a mente il mio comportamento, altrimenti che ne ricaverei dal partecipare.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #34
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Anche se tu preferisci il pensiero puro io fatico ad identificarmi nel mio prossimo quando a quel pensiero non segua un'azione coerente. Qui non ci conosciamo se non per le nostre idee, ma a questo punto direi che è proprio qui il bello, in quanto quando scrivo tengo sempre a mente il mio comportamento, altrimenti che ne ricaverei dal partecipare.
          eh, ma questa è una bella trappola, perché le idee camminano da sole;

          chi parla può anche essere un santo, ma se parla è quello che dice a prestarsi alla pronta assimilazione e metabolizzazione, non la sua santità nell'agire, che è più difficile da valutare;

          per questo ribadisco spesso la privatezza della religione; se tu porti la barba e io da amico scrivo nel vangelo di Axe che staresti meglio senza, esprimo un mio giudizio estetico, magari perché so che una signora interessata ti preferirebbe senza;

          ma il passo è breve per i seguaci di Axe nel metabolizzare la mia frase come "la barba è un segno di intrinseco di disordine e sporcizia; obblighiamo tutti a radersi per il bene comune";

          è per questo che le idee vanno valutate nella loro astrattezza, e che il linguaggio è tanto importante; e - per me - se dobbiamo cercare un dio, è molto probabile che sia dentro al Verbo, o nelle immediate vicinanze; anche perché se non avessimo il linguaggio non saremmo nemmeno in grado di pensarLo;

          questa cosa della sessualità come "dono"sarebbe davvero interessante da raccontare filologicamente, perché è emblematica di come il linguaggio possa condizionare la prospettiva delle persone:
          un talento particolare può essere un "dono", ma questo è altro;
          ma prova a pensare se ci sono altre attività che tu compi quotidianamente per tua scelta e desiderio che puoi pensare come un oggetto, avulso dalla tua partecipazione e desiderio;

          puoi portare tuo figlio piccolo al cinema a vedere dei cartono che non ti interessano, e così "doni", anche se pure in questo caso hai un tornaconto;

          la realtà è che la parola nascosta sotto la definizione di "dono" è "sacrificio", e cioè il vero cetriolo sottinteso in tutta quella concezione della sessualità che viene contrabbandata come gioiosa; del resto, se tale fosse, molti se non tutti la desidererebbero; invece, è da sempre che si costruiscono gabbie per costringerci le persone...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            Beh, hai ragione, però nelle poche righe che ho scritto non ho evidenziato al meglio il mio pensiero. In sostanza vorrei dire, e ci provo ma non so se ci riesco, che sia da pensieri espressi per se stessi che da pensieri espressi ma accompagnati da comportamenti sono le nostre sensazioni che rimangono.
            Se uno dice è bianco e si comporta come se fosse nero in me sorge qualche dubbio e quel dubbio va ad inficiare il pensiero puro, come se quasi quasi non esistesse; un po' come quando andavamo a scuola che, se alla teoria non seguiva la pratica, la teoria vagava un po' rappezzata, senza l'aiuto vincolante dell'incarnazione: pensieri vaganti non si sa per chi. Anche la scienza adopera il criterio che se alla teoria non succede la pratica la teoria rimane teorica, senza alcun riscontro, e di teorie senza riscontro ce ne sono a bizzeffe, senza alcun vestito, invisibili per i più ed appena evanescenti per il proprietario che le indossa. E' vero che da che mondo è mondo di pensieri l'uomo ne ha espressi innumerevoli ma quelli che sono arrivati a noi concretamente sono stati quelli che hanno portato qualcosa e questo qualcosa io lo identifico con la pratica. E' più facile, perché è naturale, che dai comportamenti vengono tratte le teorie e non viceversa. Quello che tu sostieni, se ho capito bene, è un navigare in un vuoto nebbioso dove ognuno rema a modo suo senza mai incontrarsi.
            A questo interrompo punto è meglio che interrompa momentaneamente il discorso perché non so più se ho perso il filo e potrei malauguratamente andar a finire tra le fauci del Minotauro
            Last edited by crepuscolo; 28-10-2015, 21:12.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #36
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Anche la scienza adopera il criterio che se alla teoria non succede la pratica la teoria rimane teorica, senza alcun riscontro, e di teorie senza riscontro ce ne sono a bizzeffe
              beh, no, non è proprio così, ma sarebbe un discorso lungo...

              E' vero che da che mondo è mondo di pensieri l'uomo ne ha espressi innumerevoli ma quelli che sono arrivati a noi concretamente sono stati quelli che hanno portato qualcosa e questo qualcosa io lo identifico con la pratica. E' più facile, perché è naturale, che dai comportamenti vengono tratte le teorie e non viceversa.
              senza il linguaggio, ogni volta che si fosse presentata una preda grossa, i cacciatori del neolitico avrebbero dovuto improvvisare ad intuito, il più delle volte vedendosela sfuggire;
              col linguaggio, si ha l'opportunità di figurare una circostanza in astratto e decidere come agire, trasmettere l'esperienza che è alla base per la normazione dei comportamenti, che altrimenti non sarebbero definiti come standard, colpire, uccidere, mio, tuo, rubare...

              Quello che tu sostieni, se ho capito bene, è un navigare in un vuoto nebbioso dove ognuno rema a modo suo senza mai incontrarsi.
              A questo interrompo punto è meglio che interrompa momentaneamente il discorso perché non so più se ho perso il filo e potrei malauguratamente andar a finire tra le fauci del Minotauro
              io sostengo che le idee, una volta espresse, vengono elaborate per le esigenze pratiche delle circostanze determinate:
              avevi un capo assoluto "buono e giusto" ? andava bene la regola; ma poi ne è arrivato uno pessimo, e allora si è pensato che fosse meglio rinunciare al potere assoluto dell'eventuale giusto per tutelarsi dal più probabile pessimo; e così nascono i sistemi di idee;

              e quelli, se sei abituato a rifletterci in modo ordinato, per caratteristiche essenziali, li riconosci subito, che siano ideologie politiche, religiose o altro, e alla fine si distinguono in due macro-insiemi:

              a) quelle che affermano cosa sia il "Bene" e il "Male" e vogliono indurre tutti a seguire il bene in nome di quell'affermazione "giusta", fino ad una società integralmente buona;
              b) quelle che cercano un compromesso col maggior numero di persone per la definizione di ciò che è "male" e da evitare, e considerano come "bene" - sempre con la minuscola, perché la fonte di quelle nozioni non è "superiore" e assoluta, ma sta nella valutazione condivisa da una gran maggioranza delle persone comuni - la possibilità per ognuno di cercare il proprio bene al di fuori di quei comportamenti già censurati.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                senza il linguaggio, ogni volta che si fosse presentata una preda grossa, i cacciatori del neolitico avrebbero dovuto improvvisare ad intuito, il più delle volte vedendosela sfuggire;
                Credo che tu dovresti sapere come sia nato il linguaggio, se non altro per gli scritti sumerici pervenuti, io credo che sia per rendere pratico ed ordinato il pensiero; anche la geometria è nata per determinare le misure reali, oltrepassando il confine tra ciò che rimane in mente e ciò che si esplicita, il pensiero implicito può solo servire a chi pensa con se stesso, ma questo comporta il rischio di viaggiare nell'irreale e a dare i numeri...quelli irrazionali

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #38
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Credo che tu dovresti sapere come sia nato il linguaggio, se non altro per gli scritti sumerici pervenuti, io credo che sia per rendere pratico ed ordinato il pensiero; anche la geometria è nata per determinare le misure reali, oltrepassando il confine tra ciò che rimane in mente e ciò che si esplicita, il pensiero implicito può solo servire a chi pensa con se stesso, ma questo comporta il rischio di viaggiare nell'irreale e a dare i numeri...quelli irrazionali
                  crep, scrivi da sveglio
                  mi riferivo al linguaggio parlato, la capacità di articolare fonemi, non alla scrittura;
                  quando tu pensi, già lo fai mediante un linguaggio astratto con cui dialoghi con te stesso, perché così sei educato;
                  in questo non c'è un "prima" e un "dopo" che configurano un processo strumentale per cui si sarebbe inventato il linguaggio per ordinare concetti già presenti ma senza nome, perché il concetto già include la categorizzazione, e perciò il nome.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #39
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    ma che vuol dire ? se tu non mangiassi saresti chiusissimo alla vita - perché moriresti di fame - eppure non si attribuisce all'alimentazione la stessa importanza riservata a disciplinare la vita sessuale;
                    se tu non vuoi mangiare la carne o un altro pincopalla nemmeno il formaggio, nessuno ti cassa la pasta e fagioli o a quello il tofu; eppure alimentarsi è piacevole ed essenziale alla vita, e anche la funzione alimentare dovrebbe essere un "dono";
                    allora, perché non viene reificata, resa un oggetto, come la sessualità ?

                    il vero motivo, che capisce ogni persona dotata di buon senso, è che con la disciplina della sessualità si controlla la vita delle persone, e che quella definizione apparentemente innocua di "dono" serve a predisporre led persone stesse ai ruoli sociali che vengono loro imposti con l'insieme delle altre regole;
                    definendola un "dono" la si trasforma concettualmente in un oggetto, che quindi può essere scambiato, comprato, ceduto nelle relazioni sociali e personali;

                    tu sei abituato a ripetere le diciture catechistiche e non ti accorgi che questa formula reificante - che la dottrina ha semplicemente codificato per rafforzare l'ordine sociale - è esattamente l'elemento concettuale costitutivo di tutte quelle cose che critichi.
                    Se ami la Vita, tutto consideri Dono! Il fatto poi, che tu la possa trasmettere e regalare ad altri, sigilla e sublima la Sessualità. Trasportandola da mero bisogno fisiologico (come il bere e il mangiare) a strumento di comunicazione, dialogo profondo, conoscenza di ciò che siamo e che sono gli altri....
                    Nessun'altra cosa infatti, ci coinvolge emotivamente e completamente come la Sessualità. Specie quando è legata all'Amore. Anche nel linguaggio, l'unione sessuale viene infatti definita proprio come il FARE L'AMORE! La sublimazione massima dell'Amore umano. Dove all'altra persona doniamo tutto, di noi stessi. Non soltanto il corpo.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #40
                      ...a strumento di comunicazione, dialogo profondo, conoscenza di ciò che siamo e che sono gli altri....
                      Cioè???
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #41
                        L'altro non è, solamente, un corpo. Nell'unione intima, lo si percepisce veramente come PERSONA! E con la PERSONA si comunica...si dialoga...si entra in quella perfetta comunione fisica e spirituale che ci realizza e ci edifica.
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #42
                          E per apprezzare una persona come dici tu hai bisogno di trombartela??? Perchè quello che dici non ha molto senso.
                          Un familiare, un amico, li vedi solo pezzi di carne tu??
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #43
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Se ami la Vita, tutto consideri Dono! Il fatto poi, che tu la possa trasmettere e regalare ad altri, sigilla e sublima la Sessualità. Trasportandola da mero bisogno fisiologico (come il bere e il mangiare) a strumento di comunicazione, dialogo profondo, conoscenza di ciò che siamo e che sono gli altri....
                            Nessun'altra cosa infatti, ci coinvolge emotivamente e completamente come la Sessualità. Specie quando è legata all'Amore. Anche nel linguaggio, l'unione sessuale viene infatti definita proprio come il FARE L'AMORE! La sublimazione massima dell'Amore umano. Dove all'altra persona doniamo tutto, di noi stessi. Non soltanto il corpo.
                            tutte belle parole, ma che non significano nulla:

                            nella lingua italiana "donare" vuol dire privarsi di qualcosa per darlo ad altrui; o contesti questo ?

                            ora, ciò che si dona, si può anche vendere, come in effetti avviene col sesso;

                            ma nel sesso consensuale, di cosa ti privi ? di nulla, se lo fai con piacere; non è che vieni evirato e privato della successiva capacità di copulare;

                            invece, l'idea del "dono", presuppone per forza il sacrificio di qualcosa:
                            se io ti regalo una camicia, mi privo di quella, o dei soldi che spendo per comprarla, o sbaglio;
                            se poi a te non piace, magari farai lo stesso il sacrificio di indossarla quando mi incontri;

                            la fregatura furbesca di questa definizione della sessualità come "dono" sta esattamente nel concetto di sacrificio che essa implica, e che i disattenti non individuano, almeno finché non si trovano nella circostanza di doversi sacrificare; uno ascolta il "dono" e pensa: che bello...

                            se non mi spieghi di cosa ci si priverebbe con questo "dono", resta una presa per i fondelli bella e buona.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #44
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              crep, scrivi da sveglio
                              mi riferivo al linguaggio parlato, la capacità di articolare fonemi, non alla scrittura;
                              Eheh, aricolare i fenomeni? Prova a chiederlo ai combattenti, ormai sono progrediti e non parlano più per far eseguire gli ordini, sbandierano delle bandierine mimando una scrittura o dei degni convenzionali, infatti io non saprei distinguere il vero dal falso sia nel linguaggio e sia nella scrittura, ed è un dubbio che credo tutti abbiamo, ognuno secondo la sua pssssssssicheddddelica, visto che per te dormo...io sinceramente non so se dormo o son sveglio, direbbe il Vate, che tra l'altro proveniva e dimorava al sud della mia regione.

                              Comment

                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                crep, scrivi da sveglio
                                mi riferivo al linguaggio parlato, la capacità di articolare fonemi, non alla scrittura;
                                quando tu pensi, già lo fai mediante un linguaggio astratto con cui dialoghi con te stesso,
                                Per me gli occhi sono più importanti della mente soprattutto alla partenza. Infatti se partiamo dalla prime sensazioni che formano il sistema elettrico con tutto ciò che ne consegue...neuroni, plessi di neuroni, come le aree circolari del traffico intenso, arriviamo alla prima formazione del pensiero stratto, ma senza l'imput non esce niente dall'autoput, e l'imput più veloce è la vista; è per questo che la luce, come nel vangelo di Giovanni, ha la precedenza su tutto....ovviamente per avere cervelli sani e non bacati

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