Il vangelo di Giovanni

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #46
    segue:
    Il tutto per dire che è meglio vedere Dio che pensarlo.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #47
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Per me gli occhi sono più importanti della mente soprattutto alla partenza. Infatti se partiamo dalla prime sensazioni che formano il sistema elettrico con tutto ciò che ne consegue...neuroni, plessi di neuroni, come le aree circolari del traffico intenso, arriviamo alla prima formazione del pensiero stratto, ma senza l'imput non esce niente dall'autoput, e l'imput più veloce è la vista; è per questo che la luce, come nel vangelo di Giovanni, ha la precedenza su tutto....ovviamente per avere cervelli sani e non bacati
      se tu vedi qualcosa, ma non hai elaborato un linguaggio per definire quel qualcosa in astratto, non puoi pensare il futuro in modo organizzato, perché il cervello opera per blocchi i memoria che vengono richiamati quando serve;

      senza il linguaggio nulla è pensabile, e anche la stessa rappresentazione per immagini è un linguaggio, come le pitture delle caverne;

      se potessimo ipotizzare un bimbo in un isola deserta, e un modo per nutrirlo mentre dorme, sorvegliarlo a sua insaputa perché non si faccia male, ma privarlo di qualsiasi contatto umano, e qualsiasi insegnamento, quello non avrebbe linguaggio, non dovendo comunicare con nessuno;

      secondo te, come potrebbe mai quello relazionarsi a tutte le katsate che scriviamo qui ?
      una persona in quelle condizioni non avrebbe nemmeno coscienza di sé molto più di un animale, non saprebbe di dover morire;
      se i soggetti così cresciuti fossero due, distanti, e li facessi incontrare, cosa credi che escogiterebbero in termini di pensiero ?
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #48
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        se tu vedi qualcosa, ma non hai elaborato un linguaggio per definire quel qualcosa in astratto,
        puoi dire addio al troglodita vicino divorato da un leone solo mentalmente,...ma ti è rimasto così impresso che ogni volta che lo vedi ( il leone ), ti esce spontaneamente un bel: " OoOoOo "

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #49
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          puoi dire addio al troglodita vicino divorato da un leone solo mentalmente,...ma ti è rimasto così impresso che ogni volta che lo vedi ( il leone ), ti esce spontaneamente un bel: " OoOoOo "
          che però non ti serve ad avvertire il troglodita successivo destinato ad essere vittima del leone;
          senza linguaggio, e cumulatività delle esperienze, saremmo estinti, perché tra leoni, serpenti e altri katsi nessuno sarebbe sopravvissuto abbastanza.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #50
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            che però non ti serve ad avvertire il troglodita successivo destinato ad essere vittima del leone;
            senza linguaggio, e cumulatività delle esperienze, saremmo estinti, perché tra leoni, serpenti e altri katsi nessuno sarebbe sopravvissuto abbastanza.
            Io non ho detto che il linguaggio non sia in congiunzione col cervello pensante ma che io preferisca il cervello ben o buon pensante è fuor di dubbio, poiché non ci tengo a fare delle false partenze per un " Attento al lupo!" <= ( troglodita più evoluto) qualsiasi, quando di leoni non ce n'è "manco l'ombra"; è qui che il mio cervello trasmette ad un ipotetica psiche l' insicurezza del parlato, se il parlato è farisaico allora è una bella presa per il culo altrimenti c'è qualcosa che non va nella trasmissione della realta, una specie di rebus, qui ci vedrei bene per riolvere tali cose un bel Freud.
            Secondo la Filosofia ( con la f maiuscola) tu faresti un ragionamento a priori, una specie di profezia ( leggi la Bibbia)...........e se dopo non si realizza? Che cazzo di profezia è?. Ma qui s'innesca la chiesa perché è lei che ha le chiavi del bel o bon pensare<=( qui si ferma il pensiero perché l'illogico esce fuori da qualsiasi sche ma e con il rito si autofinanzia il tempo futuro, cosa, detta tra noi, che non è più neanche in grado e quindi più che Maria diventa Marta, che si affanna a pilire quando è già pilito)....ecc, ecc.

            ...per quanto riguarda l'età del bastone, come troglodita: o penserei di aver un gran culo o ringrazierei Dio....magnato quello prima o avanti, magnato quello dopo ed io son qui ( pensato in dialetto locale)

            Ps. Caro axeUgene, non so se penso troppo o scrivo troppo....eppur non dormo
            Last edited by crepuscolo; 29-10-2015, 22:22.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #51
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Ps. Caro axeUgene, non so se penso troppo o scrivo troppo....eppur non dormo
              quello che manca è un minimo di ordine; divaghi troppo di fantasia, e su questi argomenti è un problema, perché sono già complessi di loro;
              prima bisogna mettersi d'accordo sull'oggetto di cui si parla, in modo convenzionale, che sia lo stesso per te e per me;
              poi si può discutere del senso di quello, sempre sulla base di ciò che constatiamo entrambi come vero;

              io ho cercato di suggerire la qualità creatrice del linguaggio, perché nessuno senza le parole può distinguere, che so, nostalgia e malinconia e tantomeno le cose di cui si parla qui;
              è vero o no ?
              e se è vero, come si può mettere da parte questa presenza come solo strumentale e secondaria, a descrivere qualcosa che preesiste al linguaggio stesso ?
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #52
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                tutte belle parole, ma che non significano nulla:

                nella lingua italiana "donare" vuol dire privarsi di qualcosa per darlo ad altrui; o contesti questo ?

                ora, ciò che si dona, si può anche vendere, come in effetti avviene col sesso;

                ma nel sesso consensuale, di cosa ti privi ? di nulla, se lo fai con piacere; non è che vieni evirato e privato della successiva capacità di copulare;

                invece, l'idea del "dono", presuppone per forza il sacrificio di qualcosa:
                se io ti regalo una camicia, mi privo di quella, o dei soldi che spendo per comprarla, o sbaglio;
                se poi a te non piace, magari farai lo stesso il sacrificio di indossarla quando mi incontri;

                la fregatura furbesca di questa definizione della sessualità come "dono" sta esattamente nel concetto di sacrificio che essa implica, e che i disattenti non individuano, almeno finché non si trovano nella circostanza di doversi sacrificare; uno ascolta il "dono" e pensa: che bello...

                se non mi spieghi di cosa ci si priverebbe con questo "dono", resta una presa per i fondelli bella e buona.
                Dici bene: Ci si priva di qualcosa a favore dell'altro....
                L'uomo soffre per la sua incapacità di amare, Axe. Di uscire da sè stesso per passare all'altro: Nell'atto sessuale vissuto con amore e partecipazione totale, accade una meraviglia...un piccolo miracolo. Non si è più due. Ma una Carne sola!
                amate i vostri nemici

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #53
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Dici bene: Ci si priva di qualcosa a favore dell'altro....
                  L'uomo soffre per la sua incapacità di amare, Axe. Di uscire da sè stesso per passare all'altro: Nell'atto sessuale vissuto con amore e partecipazione totale, accade una meraviglia...un piccolo miracolo. Non si è più due. Ma una Carne sola!
                  quindi, ci si priverebbe di cosa ?
                  non mi dire di se stessi, perché si fa sempre in tempo a tornare soli o a concedersi ad altri, ecc...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #54
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Dici bene: Ci si priva di qualcosa a favore dell'altro....
                    L'uomo soffre per la sua incapacità di amare, Axe. Di uscire da sè stesso per passare all'altro: Nell'atto sessuale vissuto con amore e partecipazione totale, accade una meraviglia...un piccolo miracolo. Non si è più due. Ma una Carne sola!
                    Che orrore! Una carne sola: praticamente due mezze persone...
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #55
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      se tu vedi qualcosa, ma non hai elaborato un linguaggio per definire quel qualcosa in astratto, non puoi pensare il futuro in modo organizzato, perché il cervello opera per blocchi i memoria che vengono richiamati quando serve;

                      senza il linguaggio nulla è pensabile, e anche la stessa rappresentazione per immagini è un linguaggio, come le pitture delle caverne;

                      se potessimo ipotizzare un bimbo in un isola deserta, e un modo per nutrirlo mentre dorme, sorvegliarlo a sua insaputa perché non si faccia male, ma privarlo di qualsiasi contatto umano, e qualsiasi insegnamento, quello non avrebbe linguaggio, non dovendo comunicare con nessuno;

                      secondo te, come potrebbe mai quello relazionarsi a tutte le katsate che scriviamo qui ?
                      una persona in quelle condizioni non avrebbe nemmeno coscienza di sé molto più di un animale, non saprebbe di dover morire;
                      se i soggetti così cresciuti fossero due, distanti, e li facessi incontrare, cosa credi che escogiterebbero in termini di pensiero ?
                      Beh, io direi di definire innanzi tutto se quello che vedo o sento è un programma esistente o inventato da me. Poi il discorso può continuare altrimenti potrei vendere libri firmati da Poe calpestando tua amata oggettività. E a questo punto mi viene in mente ciò che ha scritto il Gatto a proposito delle panzane: ognuno ha le sue, aggiungendo io solo per evidenziare la credulità e l'incredulità che più grosse sono e meno credibili diventano....licenziate con un cubitale " inventane un'altra"
                      Last edited by crepuscolo; 31-10-2015, 13:38.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #56
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        ....
                        L'uomo soffre per la sua incapacità di amare, Axe.
                        Di ogni era un fascvio, a discapito questa volta dell'intera umanità
                        se tu o conooo sei fatto così non puoi pretendere che anche gli altri lo siano.
                        Ps correggere era con erba e fascvio con fascio, grazie
                        Last edited by crepuscolo; 31-10-2015, 16:51.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #57
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Beh, io direi di definire innanzi tutto se quello che vedo o sento è un programma esistente o inventato da me.
                          peccato sia esattamente quello che rifiuti di fare, quando ti richiami alla centralità del tuo sentire contro la materialità delle prove o delle definizioni convenzionali;

                          che sarebbe pure legittimo, ma non è la premessa per discutere;

                          sul linguaggio, mi sembra ovvio che, una volta creato - e poi si può discutere della sua creazione - è esso a suggerire i concetti all'infante, o all'adulto che apprende;
                          se tu non conoscessi la differenza tra "malinconia" e "nostalgia" potresti forse provare dei sentimenti assimilabili ad entrambe, ma non saresti in grado di individuarli ed esprimerli, come non saresti in grado di pensare e parlare del trascendentale senza figurazioni astratte.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #58
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            peccato sia esattamente quello che rifiuti di fare, quando ti richiami alla centralità del tuo sentire contro la materialità delle prove o delle definizioni convenzionali;
                            e quale valore hanno per te la materialità delle prove che implica il rientro nella famosa Campana di Gauss del probabile perché possibile o viceversa, come risucchiati al centro per partecipare in coro al 100% delle probabilità dei bing bang don din dan, come un richiamo da regista spagnolo sugli Zombi (a questo punto consiglierei la bellissima lettura "Flatlandia" di Edwin A. Abbott), senza mai sapere quali siano le sensazioni che si potrebbero provare nel rasentare il piano ortogonale delle ascisse, dove la curva tende all'infinito, per buona pazienza del disegnatore.
                            Così mi capisci?
                            Per le definizioni convenzionali puoi chiedere a cono che è impasticcato con la "signorina" Chiesa:asd dove le convenzioni senza convinzioni si accatastano da millenni
                            Last edited by crepuscolo; 31-10-2015, 17:11.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #59
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              peccato sia esattamente quello che rifiuti di fare, quando ti richiami alla centralità del tuo sentire contro la materialità delle prove o delle definizioni convenzionali;

                              che sarebbe pure legittimo, ma non è la premessa per discutere;

                              sul linguaggio, mi sembra ovvio che, una volta creato - e poi si può discutere della sua creazione - è esso a suggerire i concetti all'infante, o all'adulto che apprende;
                              se tu non conoscessi la differenza tra "malinconia" e "nostalgia" potresti forse provare dei sentimenti assimilabili ad entrambe, ma non saresti in grado di individuarli ed esprimerli, come non saresti in grado di pensare e parlare del trascendentale senza figurazioni astratte.
                              Più che figure astratte io le definirei "realtà inspiegabili"

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #60
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Più che figure astratte io le definirei "realtà inspiegabili"
                                no, perché inspiegabili ?
                                tutta la logica, la matematica, in realtà tutti i concetti si basano sull'astrazione;
                                se ti dico "un cavallo", non shai bisogno di sapere di quale cavallo concreto ti parlo, se è un sauro, un baio, un arabo o un lipizzano; eppure capisci di che si tratta perché puoi astrarre e concepire a prescindere dalla presenza dell'oggetto nominato;

                                senza il linguaggio non esisterebbe nemmeno Gesù; prima di tutto perché non avrebbe potuto comunicare con gli apostoli, esattamente come non sarebbe possibile alcuna comunicazione;
                                in secondo luogo perché chi e come ti avrebbe raccontato quelle storie ?
                                c'è del lardo in Garfagnana

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