Il vangelo di Giovanni

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #76
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    infatti sono sensazioni esternalizzate con un filo di logica molto sottile.
    boh... io non ho capito niente; se si espone una tesi, andrebbero ordinati i presupposti e la spiegazione delle nozioni di causa ed effetto, in modo chiaro;


    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Non ti viene mai in mente di stare dalla parte di Dio?
    sono superbo, ma non fino a questo punto
    Se l'ominide non lo poteva pensare ( e non sarei molto d'accorso)
    un ominide privo di linguaggio, nemmeno consapevole di dover morire, che pensa un'entità astratta padrona del suo destino ? te si'mmattito ?
    mi spieghi come poteva un ominide pensare a qualcosa cui egli non fosse in grado di attribuire un'identità ??? già solo per articolare il pensiero: colui che scaglia i fulmini, o che fa piovere, devi avere un linguaggio molto articolato;
    perché faceva scarabocchi sulla pietra allora per te Dio non esisteva, non mi quadra molto.
    quella è già una forma di linguaggio, poiché adotta segni per significare un oggetto non presente;

    Se Dio esiste non lo creiamo certamente noi né tanto meno la nostra consapevolezza: c'è e basta; altrimenti non c'è. Più logica di questa non credo che esista
    ma se non lo puoi pensare, non esiste nemmeno nella tua vita consapevole, come tutto ciò che non puoi immaginare; magari nell'Universo c'è un Sarchiapone che non puoi concepire, ma non cambia in nulla la tua esistenza; come magari è vero che i gatti neri portano iella, ma se non hai un riscontro è solo questione di crederci o meno;

    resta che se non puoi ordinare astrazioni mediante un linguaggio e pensare il trascendentale, questo materialmente non può esistere nella tua vita, e l'eventualità che esista autonomamente altrove è irrilevante, perché non si interseca con la tua esistenza, in nessun modo;

    solo quando - mediante il linguaggio - sei in grado di immaginare e ordinare le astrazioni immateriali, e attribuire loro un senso, quelle astrazioni possono far parte del tuo immaginario e orientare il tuo pensiero.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #77
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      ma non te ne privi affatto; te lo puoi riprendere in ogni momento;
      oltretutto, c'è un piacere - egoistico pure quello - anche nella "virtù": quello di sentirsi "giusti" e magari dare lezioni agli altri su come si sta al mondo;

      resta il fatto che la sessualità non è affatto un "dono", poiché si fa - amore o solo ricreazione - per piacere e non c'è alcuna rinuncia;

      a meno che con quel "è un dono" tu intenda che "dovrebbe essere concepita come un dono", perché così piace a te; ma questa è solo una tua opinione, non una realtà oggettiva.
      ....e di nuovo mi sopravvàluti: Io non sono che un povero nessuno, Axe. La Sessualità come Dono è stata oggetto di riflessioni profondissime nel corso dei secoli....

      « La sessualità, mediante la quale l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrante dell'amore con cui l'uomo e la donna si impegnano totalmente l'uno verso l'altra fino alla morte » art. n. 2361 http://www.vatican.va/archive/catech...3s2c2a6_it.htm
      amate i vostri nemici

      Comment

      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #78
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        ....e di nuovo mi sopravvàluti: Io non sono che un povero nessuno, Axe. La Sessualità come Dono è stata oggetto di riflessioni profondissime nel corso dei secoli....

        « La sessualità, mediante la quale l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrante dell'amore con cui l'uomo e la donna si impegnano totalmente l'uno verso l'altra fino alla morte » art. n. 2361 http://www.vatican.va/archive/catech...3s2c2a6_it.htm
        E cos'è questo "intimo nucleo della persona umana"?

        E che doni all'altro, il corpo, i genitali, le carezze, le coccole? Cos'altro?
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #79
          L'anima, carissima: L'intimo nucleo della persona umana è la sua anima. Nient'altro.
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #80
            E qual'è la relazione fra anima e fare sesso???

            E cosa si dona in sostanza all'altro?
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #81
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio



              sono superbo, ma non fino a questo punto
              Non in grandezza ma in piccolezza

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #82
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                un ominide privo di linguaggio, nemmeno consapevole di dover morire, che pensa un'entità astratta padrona del suo destino ? te si'mmattito ?
                mi spieghi come poteva un ominide pensare a qualcosa cui egli non fosse in grado di attribuire un'identità ??? già solo per articolare il pensiero: colui che scaglia i fulmini, o che fa piovere, devi avere un linguaggio molto articolato;
                Infatti esisteva il dio pantera. serpente, toro, ecc. che erano animali divinità perché uccidevano e mangiavano l'uomo, con insalatina. Poi l'uomo ha cominciato a pensare alla grande ed oggi siamo qui sfigati come non mai.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #83
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  ....e di nuovo mi sopravvàluti: Io non sono che un povero nessuno, Axe. La Sessualità come Dono è stata oggetto di riflessioni profondissime nel corso dei secoli....

                  « La sessualità, mediante la quale l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrante dell'amore con cui l'uomo e la donna si impegnano totalmente l'uno verso l'altra fino alla morte » art. n. 2361 http://www.vatican.va/archive/catech...3s2c2a6_it.htm
                  tu le puoi anche ritenere analisi profondissime, ma restano pur sempre opinioni. soggettive;

                  nel caso non te ne fossi accorto, c'è una differenza tra ciò che qualcuno crede, o auspicherebbe che una determinata cosa sia, e ciò che invece quella cosa è effettivamente;

                  tu, o altri esseri umani, amate la definizione della sessualità come "dono", ma date per scontata un'esclusività e una perpetuità che non sono oggettive; le persone cambiano partner e magari ne hanno anche più d'uno, se credono;
                  e possono essere contentissimi così, oppure no, ma certamente senza sacrificare, "donare" nulla; e anche così si può essere bravissime e corrette persone;

                  parafrasando i Matia Bazar, c'è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno, la stragrande maggioranza delle persone, e che la pensa in maniera molto diversa da quella dottrina che citi sempre, che non descrive la realtà, ma solo l'opinione di alcune persone, che come tante altre che rivendicano altre opinioni, diverse e opposte, fa risalire quella convinzione alle parole di un dio.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #84
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    boh... io non ho capito niente; se si espone una tesi, andrebbero ordinati i presupposti e la spiegazione delle nozioni di causa ed effetto, in modo chiaro;



                    sono superbo, ma non fino a questo punto

                    un ominide privo di linguaggio, nemmeno consapevole di dover morire, che pensa un'entità astratta padrona del suo destino ? te si'mmattito ?
                    mi spieghi come poteva un ominide pensare a qualcosa cui egli non fosse in grado di attribuire un'identità ??? già solo per articolare il pensiero: colui che scaglia i fulmini, o che fa piovere, devi avere un linguaggio molto articolato;

                    quella è già una forma di linguaggio, poiché adotta segni per significare un oggetto non presente;


                    ma se non lo puoi pensare, non esiste nemmeno nella tua vita consapevole, come tutto ciò che non puoi immaginare; magari nell'Universo c'è un Sarchiapone che non puoi concepire, ma non cambia in nulla la tua esistenza; come magari è vero che i gatti neri portano iella, ma se non hai un riscontro è solo questione di crederci o meno;

                    resta che se non puoi ordinare astrazioni mediante un linguaggio e pensare il trascendentale, questo materialmente non può esistere nella tua vita, e l'eventualità che esista autonomamente altrove è irrilevante, perché non si interseca con la tua esistenza, in nessun modo;

                    solo quando - mediante il linguaggio - sei in grado di immaginare e ordinare le astrazioni immateriali, e attribuire loro un senso, quelle astrazioni possono far parte del tuo immaginario e orientare il tuo pensiero.
                    Il linguaggio è solo cultura.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #85
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      L'anima, carissima: L'intimo nucleo della persona umana è la sua anima. Nient'altro.
                      ma se non sai neanche dov'è e come è fatta, cosa vuoi donare. Tra l'altro non costa neanche molto perché a tuo avviso siccome è un dono non l'hai neanche pagata

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #86
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Infatti esisteva il dio pantera. serpente, toro, ecc. che erano animali divinità perché uccidevano e mangiavano l'uomo, con insalatina. Poi l'uomo ha cominciato a pensare alla grande ed oggi siamo qui sfigati come non mai.
                        crep, normalmente mostri una notevole intelligenza, ma qui spegni l'interruttore; perché ?

                        per elaborare un "dio pantera" o serpente o tuono, serve già un sofisticato apparato linguistico, che preceda quell'elaborazione;

                        perché un ominide pensi ad un "dio", di qualunque fattezza o poteri, il presupposto è un elaborato sistema linguistico, perché bisogna astrarre per porsi in una qualche relazione:

                        se l'ominide ha eletto qualcosa a divinità, superiore, deve aver elaborato in astratto:
                        a) la categoria astratta del soggetto, la pantera, il serpente, il fulmine, non quella specifica pantera o fulmine...
                        b) la minaccia futura - e quindi una nozione delle possibilità future astratte, non immediatamente presenti come circostanze visibili, percepibili in quel momento;
                        c) la nozione negoziale di una richiesta, e magari del sacrificio corrispondente, in cambio di una sperata clemenza;

                        tutto ciò non sarebbe possibile senza aver elaborato linguisticamente delle categorie, poiché l'esperienza negoziale del do ut des è possibile solo previa elaborazione astratta di una circostanza, o per esperienza, sempre codificata, o per analogia di relazione umana con un soggetto più forte, il che presuppone un linguaggio con cui si è istituito un patto;

                        per capire questo punto, devi tornare molto più indietro, al momento stesso in cui nasce il linguaggio elementare del richiamo, del nome, dell'identificazione di sé nello specchio d'acqua (o nello specchio per il bambino);
                        ma tu, a 3 anni, che relazione potevi mai avere con "Dio" ??? quanto esisteva per te, senza il sistema di astrazione che hai acquisito dopo ?
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #87
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          crep, normalmente mostri una notevole intelligenza, ma qui spegni l'interruttore; perché ?

                          per elaborare un "dio pantera" o serpente o tuono, serve già un sofisticato apparato linguistico, che preceda quell'elaborazione;

                          perché un ominide pensi ad un "dio", di qualunque fattezza o poteri, il presupposto è un elaborato sistema linguistico, perché bisogna astrarre per porsi in una qualche relazione:

                          se l'ominide ha eletto qualcosa a divinità, superiore, deve aver elaborato in astratto:
                          a) la categoria astratta del soggetto, la pantera, il serpente, il fulmine, non quella specifica pantera o fulmine...
                          b) la minaccia futura - e quindi una nozione delle possibilità future astratte, non immediatamente presenti come circostanze visibili, percepibili in quel momento;
                          c) la nozione negoziale di una richiesta, e magari del sacrificio corrispondente, in cambio di una sperata clemenza;

                          tutto ciò non sarebbe possibile senza aver elaborato linguisticamente delle categorie, poiché l'esperienza negoziale del do ut des è possibile solo previa elaborazione astratta di una circostanza, o per esperienza, sempre codificata, o per analogia di relazione umana con un soggetto più forte, il che presuppone un linguaggio con cui si è istituito un patto;

                          per capire questo punto, devi tornare molto più indietro, al momento stesso in cui nasce il linguaggio elementare del richiamo, del nome, dell'identificazione di sé nello specchio d'acqua (o nello specchio per il bambino);
                          ma tu, a 3 anni, che relazione potevi mai avere con "Dio" ??? quanto esisteva per te, senza il sistema di astrazione che hai acquisito dopo ?
                          Infatti sei tu che se andato subito al'età del legno, se io dovessi essere un ominide e vado alla ricerca del mangiare ed il mio o mia compagna, considerato che l'ominide è un animale socievole, viene sbranata dal leone, non crederò che il leone sia un dio ma qualcosa di superiore a me sicuramente. In fondo non esistendo una definizione di Dio possiamo accontentarci, essendo ominidi, di un essere superiore che se mi trova da solo ed ha fame mi divora in un boccone.
                          Per quanto invece riguarda l'intelligenza sappi che la scemaggine è il suo riposo
                          Per concludere io non direi che il linguaggio sia un sistema di astrazione, gli uccelli cinguettano ed i leoni ruggiscono, ma un esercizio come un altro, infatti, per restare in tema di animali, ci sono le volpi ed i somari, i conigli le pecore ed i lupi, non ultimi gli incantatori...di serpenti, quelli che con le chiacchiere incanterebbero anche la madre.
                          Last edited by crepuscolo; 04-11-2015, 20:26.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #88
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Infatti sei tu che se andato subito al'età del legno, se io dovessi essere un ominide e vado alla ricerca del mangiare ed il mio o mia compagna, considerato che l'ominide è un animale socievole, viene sbranata dal leone, non crederò che il leone sia un dio ma qualcosa di superiore a me sicuramente. In fondo non esistendo una definizione di Dio possiamo accontentarci, essendo ominidi, di un essere superiore che se mi trova da solo ed ha fame mi divora in un boccone.
                            certo, ma tu al primo leone, puoi provare spavento, sgomento se attacca qualcuno dei tuoi; ma non ti poni in relazione con lui; magari fuggi perché lo temi istintivamente, ma nemmeno sei cosciente della morte come definitiva, che è un "sapere" che presuppone il linguaggio, e cioè che i tuoi anziani abbiano constatato che altri sbranati dal leone in passato non sono più tornati in vita e si sono loro decomposti i resti, e ti possano insegnare il tutto;


                            Per concludere io non direi che il linguaggio sia un sistema di astrazione
                            ma... sei passato alla cantina sociale de Cupra ?

                            ma come non è un sistema di astrazione ? il linguaggio E' esso stesso l'astrazione fondamentale !
                            poco fa mi hai descritto la situazione di un leone che sbrana la compagna dell'ominide, non mi hai mica fatto vedere la scena concreta, né mi hai dovuto mostrare un leone, un ominide e la sua compagna quali sono; mi hai, appunto, descritto un'astrazione, come tutto ciò che è linguaggio, comunicazione;
                            che si tratti di parole o matematica in senso lato, nel linguaggio si identificano segni convenzionali ad indicare concetti; quando il cavernicolo dipingeva un bufalo di 30 cm sulla parete della grotta, era convenzionalmente inteso che il bufalo cui si faceva riferimento, quello vivo o desiderato, non fosse di 30 cm, ma di 3 metri; che c'è di più astratto ?

                            ripeto, per capire questo punto - e cosa lo lega alla divinità - devi porti nel primo momento della coscienza di sé e della capacità di articolare pensieri complessi e comunicarli, come "tutti moriremo, prima o poi"; guarda che non è un passaggio da niente, né una cosa scontata per l'ominide di 100 o 50mila anni fa;
                            posto che dell'eventuale Dio cosmico e creatore non possiamo sapere, né tantomeno dimostrare, ci resta esattamente questo elemento; e cioè capire in che momento e come può essere venuta in mente a quegli uomini - nel frattempo già sostanzialmente sapiens - di pensare la divinità, quando il linguaggio elaborato esisteva da molto tempo.
                            Last edited by axeUgene; 04-11-2015, 22:06.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #89
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              tu le puoi anche ritenere analisi profondissime, ma restano pur sempre opinioni. soggettive;

                              nel caso non te ne fossi accorto, c'è una differenza tra ciò che qualcuno crede, o auspicherebbe che una determinata cosa sia, e ciò che invece quella cosa è effettivamente;

                              tu, o altri esseri umani, amate la definizione della sessualità come "dono", ma date per scontata un'esclusività e una perpetuità che non sono oggettive; le persone cambiano partner e magari ne hanno anche più d'uno, se credono;
                              e possono essere contentissimi così, oppure no, ma certamente senza sacrificare, "donare" nulla; e anche così si può essere bravissime e corrette persone;

                              parafrasando i Matia Bazar, c'è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno, la stragrande maggioranza delle persone, e che la pensa in maniera molto diversa da quella dottrina che citi sempre, che non descrive la realtà, ma solo l'opinione di alcune persone, che come tante altre che rivendicano altre opinioni, diverse e opposte, fa risalire quella convinzione alle parole di un dio.
                              Parole ("E i due saranno una carne sola") che resterebbero fini a sè stesse se non fossero constatate come vere nella vita reale delle persone, Axeugene.
                              Non è che Dio si limita a pontificare dall'alto, quanto piuttosto invita ciascuno di noi a mettere alla prova ciò che viene suggerito. Con amore. Con delicatezza. Avendo massimo rispetto della nostra Libertà.
                              Io, personalmente, nei miei 55 anni di vita, non ho trovato niente di più appagante, coinvolgente e realizzante dell'unirmi intimamente con la Donna che amo e che Lui m'ha messo accanto. Altri avranno le loro esperienze.
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #90
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                E qual'è la relazione fra anima e fare sesso???

                                E cosa si dona in sostanza all'altro?
                                Si può fare sesso e si può fare l'Amore, Laurina. Son 2 cose molto diverse.
                                Con la prima opzione impegni solo il tuo corpo, magari dimenticandoti dopo qualche giorno perfino il nome della persona.
                                Con la seconda, metti in gioco tutto ciò che sei. La tua essenza più vera. E ne esci arricchita e realizzata.
                                amate i vostri nemici

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