Ingenuità o lucidità

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #766
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    certo che sei un bel presuntuoso, eh ! pretendi di statuire sulle vite altrui, e non sai nulla; scendi da'i pioppo e stai ni'ttuo, ché è meglio, va...

    io ho una morale e principi alla pari dei tuoi e in nessun caso li intendo come egoistici, come il tuo perverso modo di distorcerli vorrebbe;
    se difendere il proprio matrimonio significa coartare la volontà del coniuge è semplice egoismo e violenza;
    io ho sofferto esattamente per impormi di lasciar andare, quando non avrei voluto, sapendo tuttavia che era giusto; sei così meschino da volerla raccontare come "egoismo" ?


    bene, sono contento per quelle persone;
    ma è un loro fatto privato, come è un tuo fatto privato;

    non c'è nulla di oggettivamente "buono" in tutto questo;
    se della gente vuol restare vergine fino a 30, 40 anni, o sposarsi col primo che passa convinta che sia stato Dio a fargliela incontrare, e poi pupparsela a vita perché convinta di ciò, a me sta benissimo;

    ma se vieni a propagandare queste scelte come pregiate, te le rimandiamo al mittente; puppatele te e non guardare nel piatto altrui; se hai scelto pane e cicoria e ne sei contento, sorridi e te la godi; se vuoi convincere tutti a mangiare la stessa sbobba, viene il sospetto che tu sia impregnato di sentimenti umanissimi, ma poco pregevoli, e tantomeno ispirati da Dio.
    Mangia quello che vuoi: Dio ci chiama a Libertà. Che il Matrimonio sia l’icona dell’Amore sponsale di Dio verso l’Umanità intera non lo afferma certo un povero nessuno come me…



    “L’immagine di Dio è la coppia matrimoniale, è l’uomo e la donna, tutti e due, non soltanto il maschio, l’uomo, non soltanto la donna, no: tutti e due. E questa è l’immagine di Dio, e l’amore, l’alleanza di Dio con noi è lì, è rappresentata in quell’alleanza fra l’uomo e la donna. E questo è molto bello, è molto bello! Siamo creati per amare, come riflesso di Dio e del suo amore. E nell’unione coniugale l’uomo e la donna realizzano questa vocazione nel segno della reciprocità e della comunione di vita piena e definitiva. Quando un uomo, una donna celebrano il sacramento del matrimonio Dio, per così dire, si rispecchia in essi: imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore. Il matrimonio è l’icona dell’amore di Dio con noi. Molto bello! Anche Dio infatti è comunione. Le tre persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vivono da sempre e per sempre in unità perfetta ed è proprio questo il mistero del matrimonio: Dio fa dei due sposi una sola esistenza. E La Bibbia è forte, dice: “Una sola carne”. Così intima è l’unione dell’uomo e la donna nel matrimonio. Ed è proprio questo il mistero del matrimonio: è l’amore di Dio che si rispecchia nel matrimonio, nella coppia che decide di vivere insieme. E per questo l’uomo lascia la sua casa, la casa dei suoi genitori e va a vivere con sua moglie e si unisce tanto fortemente a lei, che diventano dice la Bibbia: “Una sola carne”. Non sono più due”.



    PAPA FRANCESCO







    Te in tutto questo ci vedi costrizione? Egoismo? Perversione? Degustibus. checiposso.gif
    amate i vostri nemici

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #767
      Tutto questo ammasso di "belle" parole non è altro che un gabbia in cui racchiudere i rapporti di coppia, le persone.
      Col ricatto, seppure non esplicito, dell'amore di dio, dell'immagine di dio, c'è solo il tentativo di controllo della vita altrui. Non solo, viene proposto un modello, un unico modello per giunta, al quale adeguarsi, pena essere in deficit di qualcosa, sbagliati nell'essenza e nella condotta di vita.
      Se ti lamenti di chi segue mode e modelli ti faccio presente che qui c'è proprio la proposta analoga a ciò che tu critichi di mondano e modaiolo. Solo che qui non viene detto che "non sei trendy" se non ti compri il vastito all'ultima moda, ma peccatore, egoista, superficiale ecc...ecc... se non ti adegui, non ti sposi, se divorzi.
      Considerata la variabilità delle persone e dei tipi di coppia e di dinamiche che si instaurano, è' un errore porre come esempio un'unione così idealizzata e stereotipata, che non raggiunge nessuno alla fine, che difetti e problemi stanno ovunque. Poi tanto, se si gratta appena la superficie, vien fuori quello che c'è di negativo e di analogo, se non peggiore rispetto ad altre coppie, anche in coloro che seguono certi dettami religiosi.
      Il tuo è solo un compiacerti ed ubriacarti nei bei discorsi, nell'idea astratta ed ideologica dell'uomo e delle coppie.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #768
        E comunque per chi non si adegua c'e' la tortura eterna.
        In questi termini pure i talebani, l'isis, o i mafiosi sono latori di di una libera proposta.
        Ma che e' una minaccia? Nooooo, solo un avviso per il tuo bene

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #769
          Noooooo, è una "proposta"!
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #770
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Mangia quello che vuoi:
            grazie per l'autorizzazione

            Dio ci chiama a Libertà. Che il Matrimonio sia l’icona dell’Amore sponsale di Dio verso l’Umanità intera non lo afferma certo un povero nessuno come me…

            “L’immagine di Dio è la coppia matrimoniale...
            PAPA FRANCESCO
            un'opinione come tante altre, di un capo religioso tra tanti altri, e nemmeno condivisa dalla maggioranza dei cristiani; embè ?
            e poi è ovvio parlare di coppie felici, che cercano di stare insieme; i problemi ci sono quando di fatto non si tratta più di una coppia;
            se Dio volesse davvero dirci come, quando e con chi dobbiamo copulare, avrebbe tutti i mezzi per farlo, qui e ora, magari suggerendo al sentimento delle nostre coscienze;
            se io vedo due giovani non sposati che si amano e fanno sesso nel rispetto reciproco, non solo non li censuro, ma sono contento per loro e penso che saranno adulti più ponderati e appagati;
            Te in tutto questo ci vedi costrizione? Egoismo? Perversione? Degustibus. [ATTACH=CONFIG]27816[/ATTACH]
            io vedo egoismo in una regola che dà il presunto diritto morale - e, un tempo, finché hanno potuto imporla, anche legale - di trattenere chi non vuole; sarebbe ovvio anche per te che si tratta di una perversione, se non ti voltassi dall'altra parte sottraendoti alla realtà;

            ogni giorno un uomo uccide quella che pensa essere la "sua" donna, dopo un abbandono, e questa mentalità riposa sul mito dell'indissolubilità, perché questi assassini sono educati dalla morale tradizionale a pensare che chi lascia sia nel torto, "egoista", quindi si sentono autorizzati a ripristinare quell'ordine che tu sostieni voluto da Dio, offrendo loro un alibi;

            ma, a parte le opinioni religiose, rispettabili ma pur sempre opinioni, ciò di cui non ti rendi conto è il messaggio di sentimenti che si legge tra le righe di quello che scrivi:
            hai fatto una scelta, ti piace quella dottrina ? benissimo !
            dovresti comunicare appagamento, gioia, amore, compassione per gli altri e serenità;

            invece, l'atmosfera che permea questi tuoi interventi, non appena ti esprimi al di fuori delle citazioni, è di sospetto, angoscia, controllo, insicurezza, paura della libertà, censura invidia per chi vive in modo diverso dal tuo; capisco che tu possa, in parte, nemmeno rendertene pienamente conto; in parte, perché quando non rispondi sul presunto egoismo di chi lascia andare pur non volendo, per amore di libertà, sei certamente in malafede; infatti glissi;

            uno legge questi tuoi post e pensa: ma io, voglio essere così ?

            e in un nanosecondo fugge alla velocità della luce, perché quello che vede è sofferenza, insicurezza; un po' il sentimento di quei bambini che a malapena si reggono a galla e non vogliono fare una nuotata fino alla boa o al pedalò insieme agli altri, e allora restano sulla battigia a spaventare gli altri avvistando squali o mostri marini inesistenti;

            a me sembra che questa dottrina che propali ti pesi molto, la soffri e la libertà altrui tira fuori la tua insofferenza, al contrario di ciò che mostrano le persone davvero appagate, capaci di illuminare e far desiderare l'emulazione coi loro sentimenti che esprimono;

            avrai anche fede, ma se quella ti ispira in questo modo, non è una cosa desiderabile, come puoi constatare qui, dove nessuno la condivide.
            Last edited by axeUgene; 30-05-2016, 13:34.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Neliel*
              Libra
              • 06/10/10
              • 1377

              #771
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              no, non sono d'accordo;
              questa è una visione molto superficiale;
              ripeto:
              tu vedi la crisi ora, solo perché questa ora si può manifestare, laddove prima era solo soffocata dall'abbrutimento dell'esistenza e da un sistema di valori autoritario e sessista, oltre che classista;
              la libertà comporta conflitti e responsabilità; è faticosa e può far paura;
              è come se di fronte ad uno sciopero, si provasse nostalgia per il Fascismo, che non ne consentiva il diritto; grazie...

              io posso capire il tuo sentimento di paura dell'altrui esercizio della libertà che può mettere in discussione i tuoi progetti, ma assolutamente non lo posso condividere;

              e non posso perché impegna la condizione umana nell'abbrutimento, in sentimenti di fatto orribili, di controllo, possesso, sospetto e, appunto, paura; camuffati dietro parole alate, quanto vane;

              il concetto a cui sei comprensibilmente estraneo è proprio quello del genuino apprezzamento della libertà, per cui vedi questa come minaccia egoistica, la temi, perché sei incapace di venerare anche la libertà altrui - anche di abbandonarti - di farne tuo patrimonio come estrema tutela anche della tua stessa realizzazione;

              per te la libertà è quella di obbedire, di rinunciare; cosa assolutamente lecita, ma che reggi solo se gli altri fanno altrettanto; se tu te ne privi e gli altri no, resti frustrato e ti spendi per convincere gli altri ad emularti, perché la cosa ti pesa;

              io non vorrei mai vivere secondo una legge/precetto che mortifica il desiderio altrui - non un desiderio effimero, ma il bisogno di essere se stessi, di realizzare i propri talenti;

              non mi interessa essere carceriere, poliziotto, coltivare il sospetto, guardare il prossimo come un peccatore, e tanto più diffido di chi pretende di dirmi che sarebbe Dio a volere questo;
              vivere così è sprecare l'esistenza e inquinarla di queste brutture, di musi, rassegnazione, disperazione, violenza materiale e psicologica;

              non sono le "famiglie" ad essere sofferenti; una famiglia è un istituto, non una persona; le persone soffrono, in quanto individui; e se le si vuole guarire, in alcuni casi è possibile tenendole insieme; in molti altri no, perché la causa di quella sofferenza è esattamente il modo di essere - non di comportarsi a livello superficiale, corregibile - dell'altro;

              se una relazione è intrinsecamente mortificante, esilia i talenti e le capacità di una persona di contribuire alla bellezza e alla gioia del mondo, è giusto che si ponga fine ad essa e che si apra la possibilità di una rinascita, per entrambi;

              anche io sono tendenzialmente conservatore, se in coppia; ma quando constato di essere io stesso un ostacolo alla serenità e al benessere della mia compagna, ho il dovere di fare un passo indietro e lasciarla libera; e non puoi in nessun modo attribuire questa posizione ad "egoismo"; semmai, sarebbe piccineria egoista, e anche molto miope, perseguire la strada opposta;

              che te ne fai di una vita da carceriere, oppressore, con una persona che vorrebbe essere altrove e non con te ?
              no, no, no...
              Standing Ovation.
              ..Spes ultima Dea..

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #772
                Chi si arroga il ruolo di essere la voce di dio in terra si sente dio, se poi ha il potere di essere la mano di dio sono guai grossi.
                Il dirgli che si sbaglia e' troppo blando, molti nemici molto onore e infatti finisce molto male.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #773
                  A parte che non si sa come Dio parla, casomai scrive; tu meogatto mi piaci perché hai sempre voglia di scherzare; poi, non per contraddirti, ma a me sembra che i signori e le signore del sito in oggetto ( me compreso) non abbiano quel potere di sconvolgere le cose del mondo, casomai sconvolgono se stessi/e..
                  Quando ero ragazzo c'era il gioco dell'uva, che invitava tutti, a tarda sera, ad andare ognuno a casa sua.

                  Comment

                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #774
                    Certi scritti certificati ha lasciato.
                    Non sembra diffusa tutta questa voglia di sconvolgere il mondo, va da se che, se ti vuoi sconvolgere rispetto al al mondo, provvedi in proprio nei fatti tuoi.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #775
                      Infatti non credo esista alcun condizionamento verso chi legge, sono tutte idee personali proprie od acquisite, tra l'altro non verificabili proprio per sua natura; è l'argomento in se di "religione e spiritualità" che è un po' pesantuccio specialmente per i non addetti ai lavori e, se non ci fosse qualche sana risatella ogni tanto, tra i vari attacchi e difese, contrattacchi e controdifese, rischieremmo di stare in una scacchiera per cercar di dare scacco al re pur sapendo benissimo che il re non c'è.

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #776
                        Figurati quanto ti possa condizionare il dire vago di qualche sconosciuto
                        Anche se ho incontrato gente convinta di parlare al mondo, che il mondo lo stesse a sentire e prendesse nota delle sue posizioni
                        In fondo sono gli argomenti controversi che alimentano una conversazione, avendo pero' un fattor comune che qui comincia a mancare.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #777
                          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                          In fondo sono gli argomenti controversi che alimentano una conversazione, avendo pero' un fattor comune che qui comincia a mancare.
                          se pensi ad una "soluzione", ti pare così;
                          ma chi legge - ammesso che qualcuno legga - capisce benissimo il valore delle argomentazioni;

                          poi, la cosa più interessante è osservare la sezione del pensiero sotto la scorza delle parole; si capisce parecchio, prestando attenzione;

                          per esempio, senza la tiritera della sessualità come "dono", difficilmente mi sarei soffermato sul potere perverso di questo concetto, apparentemente innocente, a sostegno di una mentalità tradizionale spaventosa.
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #778
                            Certo, si apprezza l'argomentazione, ma non solo per questo la si fa diventar propria, diversamente la dialettica farebbe testo.
                            A certi livelli e con certi mezzi puo' fare una certa opinione, ma al dunque l'incrocio con le situazioni proprie produce un interrogativo alquanto incerto.

                            Si capisce il pensiero personale al di la della retorica e forse e' l'elemento piu' interessante che altri mezzi non possono far capire.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #779
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              Certo, si apprezza l'argomentazione, ma non solo per questo la si fa diventar propria, diversamente la dialettica farebbe testo.
                              A certi livelli e con certi mezzi puo' fare una certa opinione, ma al dunque l'incrocio con le situazioni proprie produce un interrogativo alquanto incerto.

                              Si capisce il pensiero personale al di la della retorica e forse e' l'elemento piu' interessante che altri mezzi non possono far capire.
                              il pensiero personale insieme alla retorica ti mostra dove quest'ultima riesce a far leva anche oltre la ragionevolezza;
                              la retorica tocca corde sentimentali e produce forme di presunta realtà adatte a contenere quell'espressione di sentimento;
                              per esempio, la retorica di quelli che "si lasciano alla prima difficoltà" è palesemente falsa, ma siccome crea uno spazio morale adeguato al sentimento di chi la fa propria, diventa "vera" e ripetuta come un mantra, anche se un minimo di ragionevolezza dovrebbe indurre a dismetterla;

                              chi la sostiene, nonostante la falsità, si ricava uno spazio "eroico", in cui la propria condizione si pretende pregiata, valorosa;
                              ma questo vale per tutte le mitologie e le retoriche cui tutti quanti siamo tentati di distorcere i fatti.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #780
                                Ma considera i mezzi e i secoli spesi per far diventare blandamente vera quella retorica e pure fra le menti permeabili che quello cercavano e necessitavano.

                                Nel suo piccolo pure vanna ha avuto i suoi sostenitori, figuriamoci un'impresa industriale.
                                Last edited by meogatto; 30-05-2016, 20:35.

                                Comment

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