Uomini, donne e crisi di Coppia

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #316
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ma io ho fatto proprio un'ipotesi e l'ho fatta a te per il fatto di dire che ti comporti in conseguenza della fiducia della parola di dio.
    Se per caso ti fosse stato chiesto di picchiare moglie o anche i figli, magari solo in determinate circostanze, perchè sul libro sacro c'era scritto così, lo avresti fatto?

    E' facile, o sì o no.
    Vecchio plovelbio cinese:
    Quando tua moglie rincasa picchiala, tu non sai perché, ma lei si.

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #317
      Uno dei giustizialisti di renzi.
      La responsabilita' politica non coincide con quella giudiziaria e il processo di opinione ha regole proprie
      Un ministro ridotto a serva guatemalteca puo' non avere responsabilita' penali, ma, dal punto di vista politico, e' un indegno per sua stessa ammissione.

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #318
        Nessun ritorno al passato, gente. E non si stà parlando di soldi….
        Ridare autorevolezza all’Uomo, nella Coppia, significa ad esempio non contestarlo davanti ai Figli. Significa lasciare che sia lui a dettare determinate regole in Famiglia. Permettere in altri termini che la sua Missione di capo e custode della Famiglia possa abbracciare e baciare quella della Donna, della Moglie e della Madre…..
        Perché oggi si parla tanto di confusione dei ruoli? Solo per il lavoro? Solo perché la Donna lavora? Certo che no. Mi rivolgo a voi in particolare, amiche del Forum: E’ vero o no che la tendenza al controllo, a voler scavalcare l’Uomo e a decidere voi su quasi tutto è presente? Fa parte ormai del vostro modo di agire e pensare? Che, più o meno consapevolmente, lo ritenete anche giusto? Chiedo uno sforzo di sincerità a tutte.

        “Noi donne quasi sempre questi uomini li vogliamo correggere, plasmare, formattare: “mi vai abbastanza bene, ti prendo, poi però ti miglioro io”. Credo che non ci sia niente che dia più fastidio all’uomo che sentire la sua libertà costretta e minacciata.
        Se c’è un modo per invitarlo all’eroismo che tanto desideriamo da lui, è solo lasciandoci inseguire con la nostra bellezza, senza parlare troppo, chiedere, rimbrottare, dirigere e correggere, ma aprendogli la strada con l’esempio, “risvegliandolo”, come dice il Papa, con la bellezza più sontuosa di cui i nostri gesti siano capaci. Solo così potremo chiedergli, mutamente, di essere autorevole, coraggioso, onesto, leale, generoso.
        È la generosità, infatti, il tasto debole dell’uomo, è per questo che san Paolo lo invita a morire, mentre la donna deve lavorare sul suo desiderio di controllo e manipolazione, come dice chiaramente l’apostolo nella Lettera agli Efesini.
        Una volta capite le differenze – e certo ogni uomo e ogni donna vivono con diversa intensità la loro specificità maschile e femminile (non cominciamo con le donne che sanno cambiare le ruote e gli uomini lavare i piatti, non è questo l’essenziale) – si può provare a costruire la cattedrale di un amore stabile e fecondo, che non ha niente di romantico, almeno come è volgarmente inteso qui in occidente, ma è più simile a un’ascesi in cui due persone che lavorano ciascuna su di sé incontrano e abbracciano le proprie povertà senza mai rinfacciarsele, perché sanno che alla fine l’altro non è che un promemoria dell’unico amore che veramente ci sazia, colma le voragini e mai ci delude, quello di Dio”.

        COSTANZA MIRIANO “SPOSALA: E MUORI PER LEI!”

        https://costanzamiriano.com/sposala-...ei-il-libro-2/
        Riporto qui il discorso dell'altra discussione su Sesso e Sentimenti.

        Cono tu stai nè più e nè meno che parlando di rimanere nel passato visto che riproponi semplicemente un modello vecchio, un modello patriarcale. Guarda che se leggesse quanto scrivi uno psicologo, direi che in un lampo vedrebbe quanto c'è dietro questo velo, piuttosto trasparente, del tentativo di camuffare i concetti che ci stanno dentro con qualche giro di parole. Lo dici chiaramente.
        Stai solo facendoci vedere il problema del maschio (pure tuo personale magari) che si vede minato nel suo potere, nella virilità e nel comando. E' emblematica la frase sul non vedersi contestato davanti ai figli. Qui ci sta tutta l'insicurezza e la paura di sfigurare davanti agli altri e specialmente davanti alle donne\moglie ed ai figli, individui, come dire... "privilegiati" nel dover essere coloro che devono subire tale autorità e stare uno o più gradini sotto. E la famiglia è il luogo privilegiato per questo genere di mentalità. Fuori ci sono più difficoltà ovviamente, altri tipi di persone, di rapporti e di "gerarchie" da dover rispettare e con cui confrontarsi.
        In una frase hai condensato il nocciolo della questione e basterebbe anche solo quella per capire di cosa hanno paura gli uomini e direi anche tu. Dove puoi contare qualcosa e dove puoi sfogare ansie e velleità di maschio alfa e di controllo? Ecco che lo spiraglio si apre nell'ambito familiare dove non hai nessuno sopra di te. E sotto di te, almeno nel desiderio e nell'ideologia che presenti, altri individui cioè moglie e figli.

        Triste, misera e schifosa è questa idea della donna maniaca del controllo e della manipolazione. E' veramente una vigliaccata. E' un'altro punto focale della questione che mina quanto detto più sopra. Non sono io maschio che sbaglio, che non ti concedo libertà ma sei tu che sbagli, che invadi il campo, che se esprimi le tue ragioni e cerchi di farle valere sei una virago assetata di rivalsa e potere che vuole solo spodestare e far star male il povero maschio.

        Mi spiace cono, tanto non convinci e credo sia più che inutile l'appello alle "amiche" del forum che già in più di un'occasione ti hanno risposto.
        Non è riproponendo compulsivamente il solito messaggio che crei convinzione se questo è fatto di qualcosa di schifoso.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #319
          Sì, un discorso veramente deprimente e offensivo, un bicchiere di veleno col bordo sporcato di zucchero. Sapere che c'è gente che la pensa così mi getta nello sconforto, per il nostro futuro, di tutta la nostra società.
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #320
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Riporto qui il discorso dell'altra discussione su Sesso e Sentimenti.

            Cono tu stai nè più e nè meno che parlando di rimanere nel passato visto che riproponi semplicemente un modello vecchio, un modello patriarcale. Guarda che se leggesse quanto scrivi uno psicologo, direi che in un lampo vedrebbe quanto c'è dietro questo velo, piuttosto trasparente, del tentativo di camuffare i concetti che ci stanno dentro con qualche giro di parole. Lo dici chiaramente.
            Stai solo facendoci vedere il problema del maschio (pure tuo personale magari) che si vede minato nel suo potere, nella virilità e nel comando. E' emblematica la frase sul non vedersi contestato davanti ai figli. Qui ci sta tutta l'insicurezza e la paura di sfigurare davanti agli altri e specialmente davanti alle donne\moglie ed ai figli, individui, come dire... "privilegiati" nel dover essere coloro che devono subire tale autorità e stare uno o più gradini sotto. E la famiglia è il luogo privilegiato per questo genere di mentalità. Fuori ci sono più difficoltà ovviamente, altri tipi di persone, di rapporti e di "gerarchie" da dover rispettare e con cui confrontarsi.
            In una frase hai condensato il nocciolo della questione e basterebbe anche solo quella per capire di cosa hanno paura gli uomini e direi anche tu. Dove puoi contare qualcosa e dove puoi sfogare ansie e velleità di maschio alfa e di controllo? Ecco che lo spiraglio si apre nell'ambito familiare dove non hai nessuno sopra di te. E sotto di te, almeno nel desiderio e nell'ideologia che presenti, altri individui cioè moglie e figli.

            Triste, misera e schifosa è questa idea della donna maniaca del controllo e della manipolazione. E' veramente una vigliaccata. E' un'altro punto focale della questione che mina quanto detto più sopra. Non sono io maschio che sbaglio, che non ti concedo libertà ma sei tu che sbagli, che invadi il campo, che se esprimi le tue ragioni e cerchi di farle valere sei una virago assetata di rivalsa e potere che vuole solo spodestare e far star male il povero maschio.

            Mi spiace cono, tanto non convinci e credo sia più che inutile l'appello alle "amiche" del forum che già in più di un'occasione ti hanno risposto.
            Non è riproponendo compulsivamente il solito messaggio che crei convinzione se questo è fatto di qualcosa di schifoso.
            Discorso interessante ma questa volta cara Vega stai facendo di un'erba ( cono) un fascio ( le differenze fra uomo e uomo ) e non credo sia utile alla ricerca della femminilità, poiché seguendo il tuo ragionamento campionario, viene squalificata anche lei.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #321
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Discorso interessante ma questa volta cara Vega stai facendo di un'erba ( cono) un fascio ( le differenze fra uomo e uomo ) e non credo sia utile alla ricerca della femminilità, poiché seguendo il tuo ragionamento campionario, viene squalificata anche lei.
              che cosa sarebbe la "femminilità", se non il grado di aderenza ad uno stereotipo ?
              e cosa, eventualmente, la squalificherebbe ? parliamo di depilazione e ombretti o di cosa ?

              prova a fare un esempio, perché ho l'impressione che stiamo sempre sui ruoli...

              io conosco delle donne, che sono femmine, ognuna a modo suo.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #322
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                che cosa sarebbe la "femminilità", se non il grado di aderenza ad uno stereotipo ?
                Non credo. Io so, poi potrei essere mal informato, che la razza umana, altrimenti sarebbe estinta, è stata divisa in maschile e femminile; dalla Bibbia sembrerebbe che la donna derivi dall'uomo, comunque poi è seguito un aggiornamento che accontentava ambedue i sessi, ma è come risolvere se sia nato prima l'uovo o la gallina, io opterei, così per buttarla lì, che gli antenati umani fossero ermafroditi, magari unicellulari.....oppure un soffio di microbi indistinti. Inoltre mi permetto di sostenere che ormai gli stereotipi li ho superati da un pezzo.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #323
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Non credo. Io so, poi potrei essere mal informato, che la razza umana, altrimenti sarebbe estinta, è stata divisa in maschile e femminile;
                  dalla Bibbia sembrerebbe che la donna derivi dall'uomo, comunque poi è seguito un aggiornamento che accontentava ambedue i sessi, ma è come risolvere se sia nato prima l'uovo o la gallina, io opterei, così per buttarla lì, che gli antenati umani fossero ermafroditi, magari unicellulari.....oppure un soffio di microbi indistinti.
                  quindi, la "femminilità" si ridurrebbe alla mera circostanza dell'apparato riproduttivo femminile; oppure no ?
                  Inoltre mi permetto di sostenere che ormai gli stereotipi li ho superati da un pezzo.
                  li avrai superati nel tuo agire quotidiano - e ne sono convinto - ma da quello che scrivi non sembrerebbe:
                  questa volta cara Vega stai facendo di un'erba ( cono) un fascio ( le differenze fra uomo e uomo ) e non credo sia utile alla ricerca della femminilità, poiché seguendo il tuo ragionamento campionario, viene squalificata anche lei;
                  qui parli di una femminilità "da ricercare", e quindi non necessaria e automatica come la semplice circostanza dell'apparato sessuale dovrebbe implicare;

                  e parli della possibilità di "squalificarla", cioè di una eventuale condizione meno pregiata, che non si capisce rispetto a cosa, a quale criterio, evidentemente non biologico;

                  e siamo alle solite, crep; se sfuggi le idee, ne rimuovi i sottintesi, quelle non se ne stanno buone sotto il tappeto; escono e ti chiedono conto.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #324
                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Sì, un discorso veramente deprimente e offensivo, un bicchiere di veleno col bordo sporcato di zucchero. Sapere che c'è gente che la pensa così mi getta nello sconforto, per il nostro futuro, di tutta la nostra società.
                    Forse ho davvero toccato il punto dolente….
                    La fragilità di certe posizioni, ragazze, è data proprio dal non volersi ripensare. Dall’evitare di rimettersi in discussione…..
                    Molto più comodo scaricare tutta la colpa sull’Uomo asserendo che vuol solo ritornare al passato. Ma la crisi dei rapporti di genere riguarda entrambi i partner: Non esiste un COLPEVOLE. Ci stiamo confrontando sulle cause, cercando qualche ipotetica soluzione. Se il dibattito ci procura qualche ferita esistenziale, vuol dire che stà toccando corde importanti della nostra vita.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #325
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      Riporto qui il discorso dell'altra discussione su Sesso e Sentimenti.

                      Cono tu stai nè più e nè meno che parlando di rimanere nel passato visto che riproponi semplicemente un modello vecchio, un modello patriarcale. Guarda che se leggesse quanto scrivi uno psicologo, direi che in un lampo vedrebbe quanto c'è dietro questo velo, piuttosto trasparente, del tentativo di camuffare i concetti che ci stanno dentro con qualche giro di parole. Lo dici chiaramente.
                      Stai solo facendoci vedere il problema del maschio (pure tuo personale magari) che si vede minato nel suo potere, nella virilità e nel comando. E' emblematica la frase sul non vedersi contestato davanti ai figli. Qui ci sta tutta l'insicurezza e la paura di sfigurare davanti agli altri e specialmente davanti alle donne\moglie ed ai figli, individui, come dire... "privilegiati" nel dover essere coloro che devono subire tale autorità e stare uno o più gradini sotto. E la famiglia è il luogo privilegiato per questo genere di mentalità. Fuori ci sono più difficoltà ovviamente, altri tipi di persone, di rapporti e di "gerarchie" da dover rispettare e con cui confrontarsi.
                      In una frase hai condensato il nocciolo della questione e basterebbe anche solo quella per capire di cosa hanno paura gli uomini e direi anche tu. Dove puoi contare qualcosa e dove puoi sfogare ansie e velleità di maschio alfa e di controllo? Ecco che lo spiraglio si apre nell'ambito familiare dove non hai nessuno sopra di te. E sotto di te, almeno nel desiderio e nell'ideologia che presenti, altri individui cioè moglie e figli.

                      Triste, misera e schifosa è questa idea della donna maniaca del controllo e della manipolazione. E' veramente una vigliaccata. E' un'altro punto focale della questione che mina quanto detto più sopra. Non sono io maschio che sbaglio, che non ti concedo libertà ma sei tu che sbagli, che invadi il campo, che se esprimi le tue ragioni e cerchi di farle valere sei una virago assetata di rivalsa e potere che vuole solo spodestare e far star male il povero maschio.

                      Mi spiace cono, tanto non convinci e credo sia più che inutile l'appello alle "amiche" del forum che già in più di un'occasione ti hanno risposto.
                      Non è riproponendo compulsivamente il solito messaggio che crei convinzione se questo è fatto di qualcosa di schifoso.
                      I Figli hanno un enorme bisogno di chiarezza, Laura. Soprattutto di recuperare il senso dell’autorità paterna….
                      Oggi tutto è annacquato, mischiato, controverso. Negare che vi sia un disagio in questo senso è negare l’evidenza.
                      Donne e Uomini formano la Società. E la Società necessita di Persone in dialogo fra loro. Non in conflitto fra loro! Dal conflitto nascono solo paura e solitudine.
                      Viviamo in una società paurosa di tutto: Degli stranieri, dei ladri, delle banche, del partner che mi potrebbe fregare (e perciò non mi sposo...fossi matto!) dei figli che mi porterebbero via la mia libertà (e perciò non li faccio...fossi scemo!). Possibile che sia tutta qui la Vita, amica mia? Una Vita tutta giocata in difesa?
                      amate i vostri nemici

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #326
                        E tu pensi che questo "dialogo" sia dire alle donne che non sanno chi sono, che la poter avere delle libertà non rende felici e non è tutto questo granchè, che comanda il maschio e che devono tacere e farsi da parte perchè arrivate voi?
                        Di questo tu parli. Come anche nelle colpe, che tu vedi in questa crisi fra uomo e donna, la bilancia pende più a sfavore delle donne. Lo hai detto chiaro, siamo quelle più deboli, che satana attacca più volentieri, che siamo in competizione con l'uomo e ne miniamo le sue sicurezze, il suo ruolo, che lo vogliamo scimmiottare.
                        Il medioevo e la visione dell'Eva maligna e tentatrice è sempre qui incollata.
                        Tentativi per discolparti credo che siano inutili. Chi ti legge qua dentro non è scemo ed è palese il contenuto del tuo messaggio. E fa ribrezzo.
                        Cosa tu poi abbia da appellarti agli utenti del forum ed in particolare alle "amiche" del forum per chiarire la faccenda proprio non so. Fosse da due minuti che lo sai potrei anche capire un dubbio ma diverse persone ed in più occasioni ti hanno risposto picche. Cosa ci sia ancora da chiederci e da ragionarci sopra non ho idea, se non problemi di memoria o di comprendonio da parte tua.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #327
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          I Figli hanno un enorme bisogno di chiarezza, Laura. Soprattutto di recuperare il senso dell’autorità paterna….
                          Oggi tutto è annacquato, mischiato, controverso. Negare che vi sia un disagio in questo senso è negare l’evidenza.
                          Donne e Uomini formano la Società. E la Società necessita di Persone in dialogo fra loro. Non in conflitto fra loro! Dal conflitto nascono solo paura e solitudine.
                          Viviamo in una società paurosa di tutto: Degli stranieri, dei ladri, delle banche, del partner che mi potrebbe fregare (e perciò non mi sposo...fossi matto!) dei figli che mi porterebbero via la mia libertà (e perciò non li faccio...fossi scemo!). Possibile che sia tutta qui la Vita, amica mia? Una Vita tutta giocata in difesa?
                          tu sembri avere paura delle donne e degli uomini liberi, che decidono per conto loro a quale modello di famiglia e relazioni aderire;

                          ma, se il tuo modo di interpretare l'esistenza è tanto bello e gioioso, tutti dovrebbero desiderarlo, spontaneamente, e tu osservare con serenità questo processo;
                          invece sei il primo a mostrare angoscia perché gli altri non aderiscono al tuo modello; i conti non tornano...
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #328
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            quindi, la "femminilità" si ridurrebbe alla mera circostanza dell'apparato riproduttivo femminile; oppure no ?


                            li avrai superati nel tuo agire quotidiano - e ne sono convinto - ma da quello che scrivi non sembrerebbe:
                            questa volta cara Vega stai facendo di un'erba ( cono) un fascio ( le differenze fra uomo e uomo ) e non credo sia utile alla ricerca della femminilità, poiché seguendo il tuo ragionamento campionario, viene squalificata anche lei;
                            qui parli di una femminilità "da ricercare", e quindi non necessaria e automatica come la semplice circostanza dell'apparato sessuale dovrebbe implicare;

                            e parli della possibilità di "squalificarla", cioè di una eventuale condizione meno pregiata, che non si capisce rispetto a cosa, a quale criterio, evidentemente non biologico;

                            e siamo alle solite, crep; se sfuggi le idee, ne rimuovi i sottintesi, quelle non se ne stanno buone sotto il tappeto; escono e ti chiedono conto.
                            infatti secondo me si squalifica da sola ponendo a stereotipo della mascolinità un caso particolare e non un campione rappresentativo dell'intera popolazione . E' vero che c'è il DNA che non ci permette di fantasticare troppo ed in sintesi siamo tutti fatti all'incirca così ma se si guarda attentamente si può notare che tra le gambe ci sono differenze non solo tra sessi diversi ma anche tra lo stesso sesso. E' inutile quindi che continui a generalizzare perché la nostra psiche dipende esclusivamente dal nostro corpo.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #329
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              E' inutile quindi che continui a generalizzare perché la nostra psiche dipende esclusivamente dal nostro corpo.
                              guarda che sei tu che parli di "femminilità", ossia la qualità astratta che dovrebbe costituire il denominatore comune delle donne;

                              siccome non spieghi in cosa consista, l'unico elemento che posso ipotizzare è la biologia; o dovrei dire la propensione "innata" a pettinare le bambole invece che a correre appresso a un pallone ?
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #330
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                E tu pensi che questo "dialogo" sia dire alle donne che non sanno chi sono, che la poter avere delle libertà non rende felici e non è tutto questo granchè, che comanda il maschio e che devono tacere e farsi da parte perchè arrivate voi?
                                Di questo tu parli. Come anche nelle colpe, che tu vedi in questa crisi fra uomo e donna, la bilancia pende più a sfavore delle donne. Lo hai detto chiaro, siamo quelle più deboli, che satana attacca più volentieri, che siamo in competizione con l'uomo e ne miniamo le sue sicurezze, il suo ruolo, che lo vogliamo scimmiottare.
                                Il medioevo e la visione dell'Eva maligna e tentatrice è sempre qui incollata.
                                Tentativi per discolparti credo che siano inutili. Chi ti legge qua dentro non è scemo ed è palese il contenuto del tuo messaggio. E fa ribrezzo.
                                Cosa tu poi abbia da appellarti agli utenti del forum ed in particolare alle "amiche" del forum per chiarire la faccenda proprio non so. Fosse da due minuti che lo sai potrei anche capire un dubbio ma diverse persone ed in più occasioni ti hanno risposto picche. Cosa ci sia ancora da chiederci e da ragionarci sopra non ho idea, se non problemi di memoria o di comprendonio da parte tua.
                                E’ un invito. Se una non vuol rispondere amen, non succede niente. Ed anche se non si ritrova affatto nella descrizione della Miriano o in quella della Genesi ( dove il Maligno, quando vuol distruggere la Società e l’armonia fra l’Umanità e Dio inganna e attacca sempre per prima la Donna): Fa parte della normalità delle cose. Ma qua stiamo parlando di cose serie, non di piatti tipici abruzzesi. Della crisi generazionale, dei rapporti di Coppia (mai così difficili e controversi come adesso) di come potere, eventualmente, ricucirli. Non è, voglio dire, una questione di attribuzione di colpe. Tutti siamo fragili e peccatori. Uomini e Donne. Si tratta di smascherare il Male…il Veleno che ci è stato iniettato dentro. E che vien fuori ormai a fiotti intorno a noi.
                                amate i vostri nemici

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