Originariamente Scritto da axeUgene
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Ricordo un momento particolare della mia vita, anzi diversi momenti particolari
di difficoltà, di disperazione, nei quali mi sono rifugiata in pratiche religiose, in superstizioni, che altro non erano se non rituali per sfuggire all'ansia, per cercare di recuperare il controllo sulla realtà che mi stava sfuggendo, per esorcizzare le paure. Di questo mi sono resa conto, a mente curata, parecchi anni dopo. E mi viene in mente anche un capitolo fondamentale delle confessioni di Sant'Agostino, la fortissima crisi che seguì alla morte di un suo intimo amico, l'esatta descrizione di uno stato depressivo...
è necessario distinguere il grano dal loglio.

,ma niente di più, non ho scheletri che mi tormentano di notte, dormo tranquillo ed a volte faccio dei bei sogni, di che cos'altro dovrei avere paura secondo te? di andare all'Inferno tra le diavolesse? E'questo che intendi?
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Ricordo un momento particolare della mia vita, anzi diversi momenti particolari
di difficoltà, di disperazione, nei quali mi sono rifugiata in pratiche religiose, in superstizioni, che altro non erano se non rituali per sfuggire all'ansia, per cercare di recuperare il controllo sulla realtà che mi stava sfuggendo, per esorcizzare le paure. Di questo mi sono resa conto, a mente curata, parecchi anni dopo. E mi viene in mente anche un capitolo fondamentale delle confessioni di Sant'Agostino, la fortissima crisi che seguì alla morte di un suo intimo amico, l'esatta descrizione di uno stato depressivo...
è necessario distinguere il grano dal loglio.
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