Oltre la vita

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17965

    #121
    Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
    Non si rischiare mai di trovare dei materialisti nelle nostre discussioni si tende a volare tra le nuvole , l'apertura Spirituale non è però volteggiare tra le nuvole ma è un sentire a cui si cerca di dare un senso , chi lo trova nella Religione e chi fa un percorso diverso perché la religione non appaga

    ora si tratta di dare un senso logico a questo sentire , non credo lo troviamo nel mondo dei sensi perché fa parte di un mondo diverso e pertanto non è descrivibile
    E spesso sentirsi dire ciò che uno vuol sentirsi dire.
    Ora io vorrei capire il perché di tanta smania nel volersi sentire addosso natura divina visti i soventi rimandi ai termini dio e divini oltre ad essere altro dalla natura di cui facciamo parte. Sarà solo un "no grazie, non ci sto ad essere solo un essere umano e mortale"?
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #122
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      E spesso sentirsi dire ciò che uno vuol sentirsi dire.
      Ora io vorrei capire il perché di tanta smania nel volersi sentire addosso natura divina visti i soventi rimandi ai termini dio e divini oltre ad essere altro dalla natura di cui facciamo parte. Sarà solo un "no grazie, non ci sto ad essere solo un essere umano e mortale"?
      Se muoio e non c'è un.cazzo e scompaio i miei problemi sono risolti , quindi cosa vuoi sapere ?
      Last edited by dietrologo; 27-03-2018, 20:11.

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17965

        #123
        Questa specie di megalomania in vita di associarsi a qualcosa di divino
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • dietrologo
          • 27/08/08
          • 9716

          #124
          Divino .

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #125
            Pajura di riposare per sempre, puo' essere una benedizione o un un percorso degli orrori.
            Fine della corsa non e' accettabile per tutti e trovano mille ragioni per patire per sempre, sia suonare un flauto su una nuvoletta, sia ad ardere per pareggiare vanamente conti estinti.

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17965

              #126
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Non è un manuale, il Vangelo. Un vademecum, un insieme di regole....
              Il Vangelo è una BUONA NOTIZIA! I nostri egoismi, i nostri orgogli, le lacune, le pecche, le cose storte che ci portiamo appresso da una vita....le ha prese Cristo su di sè! Ha bevuto Lui, il nostro veleno.
              Possiamo dunque rinascere: Nuovi! Capaci finalmente di dare. Capaci finalmente di amare.
              Ma con le persone ci parli tu per cui rivendi certe idee un po' estreme di castrazione/rinuncia dell'Io in cui di sicuro ci metti del tuo o veicolando un messaggio probabilmente distorto.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • Arcobaleno
                Opinionista

                • 31/12/16
                • 3770

                #127
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Ora io vorrei capire il perché di tanta smania nel volersi sentire addosso natura divina visti i soventi rimandi ai termini dio e divini oltre ad essere altro dalla natura di cui facciamo parte. Sarà solo un "no grazie, non ci sto ad essere solo un essere umano e mortale"?
                Per alcuni sarà sicuramente così, ma non so se siano la maggioranza dei credenti.
                A me andrebbe bene morire e sparire senza che di me resti nulla, almeno sarei sicuro di non rivivere un'altra vita come questa. In questo concordo con Dletrologo.
                La mia fede mi dice che non è così, ma non è desiderio di sopravvivenza...
                Fate l'amore, non la guerra.
                Lavorare tutti, lavorare meno.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #128
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Questa specie di megalomania in vita di associarsi a qualcosa di divino
                  magari fosse così semplice;

                  le religioni servono a cristallizzare e sacralizzare i valori sociali, almeno in origine; nella società secolarizzata, però, hanno la funzione di porre dei vincoli al desiderio, che è il motore dell'esistenza; come per la relatività della fede al dubbio, anche il desiderio per essere ha necessità di un vincolo, altrimenti si determina angoscia, perché il desiderio non ha più riferimenti, non si può vivere;

                  per questo dico che siamo tutti in qualche modo "religiosi", anche se non istituzionali; tutti abbiamo necessità di un limite, assoluto, di valore, non razionale, non spiegabile in termini di opportunità;
                  alcune persone non hanno metabolizzato culturalmente alternative organizzate di pensiero, perciò sono aderenti alle categorie religiose vere e proprie in modo più viscerale; chiaramente, man mano che queste categorie si scindono dalla realtà del pensiero diffuso, la necessità di aggrapparvisi assume un carattere nevrotico, perché quel fedele avverte la sua distanza dal sentire comune; ma questo non vuol dire che i non credenti siano meno nevrotici, anzi;

                  in questo è abbastanza eloquente il fatto che i cattolici siano i meno propensi alla psicanalisi, perché hanno un contraltare precettizio ancora carico di simboli; mentre i protestanti e gli ebrei - credenti o meno; la questione riguarda l'universo simbolico in cui si viene educati nel proprio ambiente sociale - che hanno una forma molto più rarefatta, sono molto più esposti all'angoscia nella società secolarizzata; e non è angoscia per la morte, ma per una scarsità di punti di riferimento per il desiderio, cioè l'impulso vitale; i popoli latini, cattolici, sono molto più gaudenti proprio perché il sistema di simboli e valori offre loro un quadro molto articolato di ostacoli, fittizi, e relativi trucchi per aggirarli;

                  quando discuti con un religioso, dovresti pensare prima di tutto a questo schema, perché riguarda un po' tutti.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dietrologo
                    • 27/08/08
                    • 9716

                    #129
                    Stavo.meditando se Vega fissata con.la scienza sente il.posto da regina della verità vacillare

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #130
                      La scienza, per sua natura, non incorona nessuno, nomina esaminandi.

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                      • dietrologo
                        • 27/08/08
                        • 9716

                        #131
                        La scienza dovrebbe pronunciare solo dopo avere acquisito prove , non prima

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17965

                          #132
                          Mi riferivo più che altro a certi concetti, come questa associazione fra uomo e natura divina, anche come dio mancato, evoluzione come superamento di questo stadio attuale, nuove dimensioni, in cui fanno capolino anche valori e spinta al miglioramento. Soprattutto è la relazione uomo=dio.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • dietrologo
                            • 27/08/08
                            • 9716

                            #133
                            Non saprei , non so cosa intendi per Dio

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #134
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Mi riferivo più che altro a certi concetti, come questa associazione fra uomo e natura divina, anche come dio mancato, evoluzione come superamento di questo stadio attuale, nuove dimensioni, in cui fanno capolino anche valori e spinta al miglioramento. Soprattutto è la relazione uomo=dio.
                              sono sistemi simbolici come altri; a volte sembrano più ingenui, ma hanno un loro perché, come certe rappresentazioni artistiche di cui non ti spiegheresti l'incongruenza formale; al fondo, c'è sempre la necessità di un tutor per delimitare uno spazio in cui desiderio e relativi istinti abbiano un'agibilità;
                              quando non vedi un dio o un tutor equivalente, è solo occulto; ma c'è sempre, anche se in misura diversa.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Misterikx
                                whatever..
                                • 24/03/05
                                • 15327

                                #135
                                Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                                Stavo pensando ad alcuni aspetti che le religioni tendono sempre a dimenticare.

                                Siamo a questo mondo. O pensiamo di esserci una tantum e quindi finito il giro finite le corse, oppure che ci sia una vita dopo.
                                Le quattro candele

                                Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.
                                La prima diceva:
                                “Io sono la pace, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!” Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

                                La seconda disse:
                                “Io sono la fede, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

                                Triste, triste, la terza candela a sua volta disse:
                                “Io sono l’amore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!”. E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
                                Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. “Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!”. E così dicendo scoppiò in lacrime.

                                Allora la quarta candela, impietositasi disse:
                                “Non temere, non piangere: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la speranza“
                                Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
                                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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